<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627</id><updated>2011-10-06T08:57:39.705-07:00</updated><title type='text'>LA VOCE ARANCIONE / GŁOS POMARAŃCZOWY</title><subtitle type='html'>Blog alternativo agli originali La Voce Arancione - http://matteocazzulani.wordpress.com - e The Pomaranczowy Holos International - http://matteocazzulaniiinternational.wordpress.com - in caso di non funzionamento della piattaforma wordpress
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L'Ucraina sull'orlo di una nuova crisi energetica, con la Russia che pone la liquidazione del colosso energetico nazionale, Naftohaz, come condicio sine qua non per la revisione dei contratti. La Procura prepara nuovi processi a carico di altri esponenti dell'Opposizione Democratica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la richiesta di liberazione, di necessarie visite mediche, e l'inserimento agli atti di prove schiaccianti, adesso anche i testé. Nella giornata di venerdì, 2 Settembre, il giovane giudice, Rodion Kirejev, ha negato alla difesa della Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, la convocazione di una lista di testimoni che, dinnanzi al ripetuto diniego del PM di includere agli atti studi ed articoli di notevole rilevanza, avrebbero potuto confermare l'innocenza dell'ex-Primo Ministro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra essi, dirigenti della compagnia energetica statale Naftohaz, un importante dirigente della Ernst and Young, ed il titolari di Dicastero dell'ultimo governo arancione ancora non chiamati a testimoniare, i quali, tra il 19 ed il 21 Gennaio 2009, hanno preso parte alle concitate riunioni convocate per visionare gli accordi per il gas, che Julija Tymoshenko avrebbe firmato di sua iniziativa con l'allora suo collega russo, Vladimir Putin: secondo l'accusa, infrangendo il regolamento, ma a parere della difesa - e della maggior parte dei testimoni già ascoltati - in linea con le prerogative che consentono al Capo del Governo la presa di decisioni senza il consulto del Consiglio dei Ministri in situazioni di particolare emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra Russia ed Ucraina una nuova Guerra del Gas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emergenza energetica che, malgrado l'orientamento filo-russo dell'amministrazione di Viktor Janukovych - ritenuto il vero organizzatore dei processi a carico della Tymoshenko e di un'altra decina di esponenti del campo arancione - si sta ripresentando, rischiando di riportare il Paese ad una nuova guerra del gas con la Federazione Russa. Peraltro, senza avvicinare Kyiv a Bruxelles: sempre più indignata dinnanzi ad una repressione politica che rischia seriamente di compromettere la firma dell'Accordo di Assciazione UE-Ucraina, ed il varo della Zona di Libero Scambio ad esso collegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già giovedì, Primo di Settembre, il Primo Ministro, Mykola Azarov, ha dichiarato che l'Ucraina intende diminuire il consumo di gas russo - compensato da fonti alternative, come il carbone - e rivedere i contratti in vigore con Mosca, la quale, indignata, ha risposto che l'unica possibilità di rinegoziazione dipende dalla fusione di Naftohaz con il monopolista russo, Gazprom, in un nuovo soggetto energetico che, operante nel solo mercato ucraino - e posseduto a maggioranza dai russi - rileverebbe il controllo non solo della compravendita di oro blu, ma sopratutto la gestione del sistema infrastrutturale energetico di Kyiv. Un ultimatum secco, a cui Azarov ha risposto picche, ma che, invece, ha spinto Janukovych a cercare un incontro d'urgenza con il collega russo, Dmitrij Medvedev, per affrontare la questione, senza, tuttavia, ottenere udienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con la Russia è difficile accordarsi - ha dichiarato all'autorevole UNIAN l'esperto di questioni energetiche, Vadym Karas'ov - non ci è riuscito l'ex-Capo di Stato, Viktor Jushchenko, con una politica filo europea, e nemmeno l'attuale, Viktor Janukovych, la cui concezione plurivettoriale sta provocando comunque un nuovo conflitto con Mosca, dannoso per ambo le parti. L'unica in grado di trovare un accordo con la Russia, e mantenere invariato il cammino verso l'Europa, è stata Julija Tymoshenko - ha continuato - con degli accordi purtroppo onerosi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contratti per cui la Leader dell'Opposizione Democratica è vittima di un processo sempre più iniquo ed autoritario: sempre venerdì, 2 Settembre, dall'aula è stato espulso a forza il Deputato Nazionale di Bat'kivshchyna, Andrij Shkil', "colpevole" di avere espresso il proprio dissenso dinnanzi alla conduzione arbitraria del procedimento di Kirejev, totalmente improntata a favore dell'accusa. Ma la repressione ai danni del campo arancione non sembra finire qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dichiarato nella notte dall'autorevole Ukrajins'ka Pravda, la Procura Generale avrebbe preparato 25 capi d'accusa a carico di altrettanti esponenti di spicco dell'Opposizione Democratica, che, probabilmente, presto saranno citati a giudizio. Tra essi, l'ex-collaboratrice di Julija Tymoshenko, Tetjana Sljuz, l'ex-Vice-Ministro delle Emergenze, Viktor Varanchuk, e l'ex-Ministro dell'Economia, Bohdan Danylyshyn, attualmente in esilio politico in Repubblica Ceca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani    &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-127151250344325003?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/127151250344325003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2011/09/julija-tymoshenko-non-puo-nemmeno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/127151250344325003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/127151250344325003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2011/09/julija-tymoshenko-non-puo-nemmeno.html' title='JULIJA TYMOSHENKO NON PUO&apos; NEMMENO CONVOCARE PROPRI TESTIMONI: CONTINUA LA FARSA IN UN PAESE ALL&apos;ORLO DI UNA NUOVA GUERRA DEL GAS'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gxAKDgWr_Xw/TmHYmeCHVHI/AAAAAAAAA0w/-BF9H8XhS68/s72-c/julija-matteo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-7640320448513242890</id><published>2011-09-03T01:36:00.000-07:00</published><updated>2011-09-03T01:38:23.820-07:00</updated><title type='text'>JULIA TYMOSZENKO BEZ PRAWA NA ŚWIADKÓW</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-O-i3egIMPP0/TmHneQ8XbJI/AAAAAAAAA04/JclhiByVJuY/s1600/Tymoshenko%2Bv%2Bsudi%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-O-i3egIMPP0/TmHneQ8XbJI/AAAAAAAAA04/JclhiByVJuY/s200/Tymoshenko%2Bv%2Bsudi%2B2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648049914829565074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Liderowi Demokratycznej Opozycji odmówili nawet możliwość zwołania jej świadków w procesie. Ukraina ryzykuje nowy gazowy konflikt z Rosją. Prokuratura przygotuje nowe sprawy kryminalne dla innych przedstawicieli taboru pomarańczowego. &lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Po dowodach, wnioskach o wyzwoleniu i o wizytach lekarzy, też świadkowie. W piątek, 2 Września, młody sędzia, Rodion Kirejew, odmówił Liderowi Demokratycznej Opozycji, Julii Tymoszenko, konwokacji niektórych osób którzy, z powodu rozwiązania sądu nie dołączyć do spraw ważnych dokumentów, mogliby powtarzać niewinność byłej premiera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;W szczególnie, obrona poprosiła o posłuchaniu dyrektorów energetycznej kompanii Naftohazu, amerykańskiej Ernst and Young, oraz ministrów ostatniego rządu pomarańczowego, którzy jeszcze nie pojawili w procesie jako świadkowie, obecnych podczas pilnych posiedzeń kabinetu ministrów w.s. gazowych zgód, które Julia Tymoszenko podpisała w Styczniu 2009 roku z ówczesnym jej rosyjskim kolegą, Władimirem Putinem, własną inicjatywą. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Według oskarżenia, działalność byłej premiera była nielegalna, a obrona - i większość świadków - stwierdziła, iż głowa rządu ma prawo na własne decyzji bez konsultowania się z ministrami na wypadku ekstremalnych sytuacji.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sama pilna sytuacja, która odbędzie się dzisiaj z powodu nieadekwatnej polityki zewnętrznej obecnego Prezydenta, Wiktora Janukowycza - którego uważa się prawdziwym organizatorem procesu nad Julią Tymoszenko i innymi przedstawicielami Demokratycznej Opozycji - który spowodował z jednego boku zza politycznych represjach izolację z Unii Europejskiej, a z innego kolejną wojnę gazową z Rosją. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Już Pierwszego Września, Premier, Mykoła Azarow powiadomił o niezbędności dla Ukrainy skrócenia importu drogiego gazu, a Moskwa odpowiedziała, iż negocjacja kontraktów będzie możliwa tylko zjednoczeniem Naftohazu z rosyjskim monopolistą, Gazpromem. Głowa rządu zaprzeczał tego rozwiązania, natomiast prezydent Janukowycz latał na pilne spotkanie z jego rosyjskim kolegą, Dmitrijem Miedwiediewem, które, chociaż, nie odbyło się.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Zgadzać się z Rosją jest bardzo trudno - skomentował dla UNIAN eksperta, Wadym Karasiow - nie dał radę ani były głowa Państwa, Wiktor Juszczenko, z jego pro-europejską polityką, ani obecny prezydent, Wiktor Janukowycz, mimo jego wielowektorności. Tylko Julia Tymoszenko osiągnęła sukces - skończył - ale musiała zaakceptować bardzo wysoką cenę".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A propos tych kontraktów, Lidera Opozycji sądzą w nierównym procesie, podczas którego, zawsze w piątek, 2 Września, wysunęli z sali z siłą Deputowanego Andrzeja Szkilja, który protestował przeciw stronności za oskarżenie sędzia Kirejewa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oprócz tego, jak podtwierdzyła Ukraińska Prawda, Generalna Prokuratura przygotowała 25 spraw kryminalnych nad kolejnymi przedstawicielami Demokratycznej Opozycji, m.in. byłym wice-ministrem Niezwyczajnych Sytuacji, Wiktorem Waranczukiem, współpracowniczką Julii Tymoszenko, Tatiana Sliuz, orza byłym Ministrem Gospodarki, Bohdan Danyłyszyn, który przebywa w politycznym azyli w Czechach.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-7640320448513242890?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/7640320448513242890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2011/09/julia-tymoszenko-bez-prawa-na-swiadkow.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7640320448513242890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7640320448513242890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2011/09/julia-tymoszenko-bez-prawa-na-swiadkow.html' title='JULIA TYMOSZENKO BEZ PRAWA NA ŚWIADKÓW'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-O-i3egIMPP0/TmHneQ8XbJI/AAAAAAAAA04/JclhiByVJuY/s72-c/Tymoshenko%2Bv%2Bsudi%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2256329147817744909</id><published>2010-09-09T01:23:00.000-07:00</published><updated>2010-09-09T02:01:45.539-07:00</updated><title type='text'>FUSIONE GAZPROM-NAFTOHAZ, FRENO DI AZAROV. VIA LIBERA AL NABUCCO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIiex1JzumI/AAAAAAAAAzw/SQTKAAETmyk/s1600/Supermonopolist+Gazprom+Naftohaz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIiex1JzumI/AAAAAAAAAzw/SQTKAAETmyk/s200/Supermonopolist+Gazprom+Naftohaz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514832322634168930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO UNIAN. Kyiv cauta sul progetto di fusione tra i colossi del gas ucraino e russo, ed esorta Mosca a desistere sul SouthStream. Semaforo verde al Nabucco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partnership alla pari, sì. Fusione incondizionata, no. Secco, e sorprendente, è il messaggio lanciato dal primo ministro ucraino, Mykola Azarov, in merito al progetto di fusione tra il colosso energetico del suo Paese, Naftohaz, con quello russo, Gazprom. Un'idea, caldamente proposta dal premier russo, Vladimir Putin, la scorsa primavera, a Sochi, su cui Kyiv e Mosca hanno lavorato negli ultimi mesi. Nella giornata di mercoledì, 8 settembre, l'altolà di Azarov, espresso dal portavoce, Vitalij Luk'janenko: la fusione è un passo azzardato. Meglio una partnership molto stretta, purché, sempre, a pari condizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella, seppur indiretta, di Azarov è una conferma di quanto precedentemente affermato dal ministro dell'energia, Jurij Bojko, che all'agenzia UNIAN ha scartato l'ipotesi di una fusione tra i due colossi in un supermonopolista, e ribadito che  nell'operazione, realizzabile sia sotto forma di stretta partnership che di associazione, la parità di peso tra Kyiv e Mosca è condicio sine qua non per un buon esito delle trattative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non preventiviamo - ha commentato all'agenzia UNIAN - la fusione tra Naftohaz e Gazprom. Sarebbe preferibile un'unione delle due compagnie. Per noi - ha continuato - fondamentale è modernizzare il sistema infrastrutturale energetico nazionale, ed ottenere prezzi più a buon mercato del gas. In base a queste richieste - ha concluso - elaboeremo una proposta a Mosca".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dichiarazioni di premier e ministro dell'energia ucraini arrivano l'indomani di quelle del capo di Gazprom, Oleksej Miller, secondo cui la parte russa non è affatto interessata ad un'impresa comune, né ad una semplice collaborazione. Altresì, essa mira ad una fusione tout court, per la quale è disposta a concedere a Naftohaz lo sfruttamento di un giacimento dalla portata - potenziale - di 1 trilione di metri cubi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le due compagnie devono fondersi - ha sentenziato - la partnership e l'unione sono solo i primi passi verso la creazione di un supermonopolista. Quando parliamo di comune impresa lo facciamo intendendo una fusione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comune impresa, unione, partnership o fusione che sia, di strada Kyiv e Mosca ne hanno percorsa già molta. Successivamente al consiglio di Putin, nel maggio scorso, Bojko ha dichiarato la disponibilità, da parte ucraina, di mettere a disposizione del futuro supermonopolista il giacimento di gas del Mar Nero. E, sopratutto, possesso, e manutenzione, dei gasdotti ucraini. In cambio, lo scorso 27 giugno Miller ha messo a disposizione alcuni giacimenti del centro della Russia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, lo stop di Azarov non convince gli esperti sulla reversibilità del progetto di fusione, dal momento in cui l'inverno è alle porte, e, per affrontarlo, Kyiv necessita di gas a buon mercato. Pertanto, il tempo giocherebbe a favore di Mosca, abile nel fissare le sue proposte nei tempi necessari. Opinione condivisa dal ministro-ombra dell'energia, Oleks Hudyma, che ha invitato a tenere conto di come, solo negli scorsi giorni, Naftohaz si sia indebitata con la banca russa BTB, cui capo del Consiglio di Amministrazione è lo stesso Vladimir Putin. 400 milioni di dollari USA l'entità del prestito, erogato, in tranche periodiche, fino al 2013.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Naftohaz - ha illustrato l'esponente del Blocco Tymoshenko - ha già accantonato la dote per il matrimonio con Gazprom. Negli scorsi giorni sono stati messi sul piatto 700 milioni di dollari, 400 dei quali presi a credito dalla Russia. Presto arriverà l'inverno, ed il Cremlino è avantaggiato nell'imporre le sue condizioni, facendo leva sul prezzo del gas".   &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Forse è proprio in vista dell'arrivo del generale inverno che l'Ucraina ha cercato rinnovare le forniture di gas turkmeno. Come riportato dall'agenzia Rosbalt, nella giornata di Domenica, 5 settembre, una delegazione, capeggiata dal viceministro degli esteri, Viktor Majko, si è recata ad Ashgabat. Nessuna certezza dai colloqui, ma sono in molti tra gli esperti ad essere convinti che, questa volta, l'accordo sarà ben lungi dall'essere raggiunto. Tra gli altri, Volodymyr Saprykin. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un lato, il Direttore dei programmi energetici del Centro Razumkov ha riconosciuto che il peggioramento delle relazioni russo-turkmene - sopratutto a seguito dell'incidente, di cui sarebbe responsabile Mosca, di una conduttura deputata all'esportazione del gas di Ashgabat all'Europa - apre gli spazi per un nuovo accordo con Kyiv. Ma, dall'altro, ha evidenziato che, qualora ne fosse rinnovata l'esportazione all'Ucraina, l'oro blu turkmeno giocoforza dovrebbe transitare per il territorio russo. Una prospettiva che Mosca, esclusa dall'affare, ed interessata a rifornire Kyiv di proprio combustibile, difficilmente permetterà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bisogna comprendere - riporta la nota di Saprykin - che la fornitura di gas non è una questione solamente economica. Bensì geopolitica. E da questo punto di vista, Mosca non permette il transito di gas che non controlla attraverso il suo territorio. E ciò, sebbene oggi i rapporti con Kyiv siano nettamente migliori. Per Mosca, il gas turkmeno vale molto di più rispetto alle relazioni con l'Ucraina. Dunque, escludo un accordo con Ashgabat".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che il gas turkmeno, meno caro di quello russo, è sempre stato ambito da Kyiv. Già nel 2001, l'allora vicepremier con delega agli affari energetici, Julija Tymoshenko, riuscì ad assicurarsi, per quindici anni, una fornitura costante di oro blu turkmeno. Un successo politico della Lady di Ferro ucraina. Purtroppo, reso vano dall'ex-presidente, Viktor Jushchenko, che, nell'inverno 2006, dinnanzi all'interruzione delle forniture di Mosca, accettò la creazione di RosUkrEnergo: una joint venture russo-ucraina, compartecipata da Gazprom e Naftohaz, registrata in Svizzera, incaricata di vendere tale gas a Kyiv. De facto, l'Ucraina fu costretta a cedere all'intermediaro il monopolio dell'importazione del gas turkmeno, diminuendone la convenienza per il proprio bilancio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'incontro di Ashgabat, il Cremlino ha risposto prontamente. L'ambasciatore della Federazione Russa in Ucraina, Mikhail Zurabov, ha annunciato l'imminente visita del primo ministro russo, Vladimir Putin, per rinnovare gli accordi sulle forniture di gas. Il diplomatico ha sottolineato come a Mosca sia ben chiaro il bisogno che a riguardo ha la parte ucraina. Per questa ragione, Putin è intenzionato ad intavolare la discussione già nelle prossime settimane, senza aspettare la settima sessione della Commissione per la Cooperazione Economica russo-ucraina, prevista per il prossimo 26 ottobre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'incontro - ha dichiarato - si farà. Le consultazioni dureranno per il seguente mese e mezzo. Inoltre - ha continuato - per un migliore accordo sul gas, che soddisfi la parte ucraina, riteniamo utile che Kyiv si integri maggiormente in quelle strutture internazionali appositamente create. In particolare, nell'Unione Doganale con Bielorussia, Kazakhstan e Russia, e nel sistema di collaborazione euroasiatica. Accanto a ciò, il processo di stretta collaborazione tra Mosca e Kyiv, in diversi settori, deve continuare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno degli ambiti è quello dell'energia nucleare. Già nel maggio scorso, il primo ministro ucraino, Mykola Azarov, ha dichiarato di aver raggiunto un'intesa con Mosca per la comune costruzione di una centrale nel proprio Paese. Successivamente, il 21 giugno, è stato indetto un bando per l'assegnazione della partnership. Vinto, martedì 7 settembre, dal consorzio statale russo TVEL. A renderlo noto a Radio Liberty, Svitlana Merkylova, rappresentante in Ucraina della compagnia americana Westinghouse. L'unica, assieme ai russi, ad aver preso parte al concorso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo ricevuto una comunicazione - ha spiegato laconicamente - in cui, ringraziandoci per la partecipazione, ci è stato notificato che la commissione giudicatrice ha assegnato il bando a TVEL".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Mosca non è finita qui. Nella giornata di lunedì, 6 settembre, alcune banche internazionali hanno dato il via libera al Nabucco: gasdotto euroamericano, progettato per trasportare gas centroasiatico direttamente nel Vecchio Continente, bypassando il territorio russo. Il semaforo verde, l'erogazione di prestiti al consorzio incaricato di construire la conduttura, di cui fanno parte la compagnia tedesca RWE, la bulgara Bulgargaz, l'ungherese MOL, la rumena Transgaz, la turca Botas e l'austriaca OMV. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, e confermato da quella russa Lenta.ru, la Banca Europea degli Investimenti si è impegnata per 2 miliardi di euro, quella per lo Sviluppo e la Ricostruzione per 1,2, e la Banca Mondiale per 800 milioni. I restanti 8 miliardi, infine, saranno erogati dal bilancio del consorzio e da investitori privati. I lavori per la conduttura inizieranno nel gennaio 2011, con lo scopo di renderla operativa dal 2014. La portata del Nabucco, inizialmente fissata a 17 miliardi di metri cubi annui, è stata innalzata a 31 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'infrastruttura in questione è concorrente al SouthStream: conduttura, di progettazione russo-italiana, ideata, su un simile itinerario, per bypassare Paesi agli occhi del Cremlino instabili, come Ucraina, Moldova e Romania. Essa, dal 2015, trasporterà oro blu dalla Russia all'Italia, attraverso il fondale del Mar Nero, Grecia e Paesi Balcanici. Oltre a Gazprom ed ENI, alla realizzazione di quello che è stato battezzato "gasdotto ortodosso" partecipano la francese Suez Gaz de France, la già citata tedesca RWE, la serba Srbtransgas, la bulgara Bulgaria Energy Holding e la greca DEFSA. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto, la cui presidenza è stata offerta a più riprese all'ex premier italiano, Romano Prodi - sul modello di quanto avanzato, ed accettato, per il NordStream all'ex cancelliere tedesco, il socialdemocratico Gerard Schroder, oggi dipendente di Putin - è contrastato da Kyiv, che rischia l'isolamento. Per far desistere i russi dalla realizzazione del Southstream, l'Ucraina, dapprima, ha proposto la condivisione del proprio sistema infrastrutturale energetico. Successivamente, avanzato dubbi di carattere ecologico, sostenendo che la posa delle tubature potrebbe seriamente comprometere l'ecosistema del Mar Nero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ribadire, di recente, tale obiezione, il ministro degli esteri ucraino, Kostjantyn Hryshchenko, a Londra per una visita di lavoro. Come riportato dall'agenzia tedesca Deutsche Welle, il capo della diplomazia di Kyiv avrebbe esortato Mosca ad abbandonare un progetto a lei politicamente sconveniente. Nonché, ad alto impatto ambientale. Ciò nonostante, difficilmente la parte russa rinuncerà al gasdotto ortodosso. Il quale consentirà a Mosca di insturare un collegamento diretto con gli stretti alleati della parte occidentale del Vecchio Continente, assetati di gas e bisognosi dell'oro blu sulla cui esportazione Gazprom detiene il monopolio. Una dipendenza che, troppo spesso, condiziona la condotta della Vecchia Europa, sia sul piano energetico che, purtroppo, geopolitico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2256329147817744909?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2256329147817744909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/fusione-gazprom-naftohaz-freno-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2256329147817744909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2256329147817744909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/fusione-gazprom-naftohaz-freno-di.html' title='FUSIONE GAZPROM-NAFTOHAZ, FRENO DI AZAROV. VIA LIBERA AL NABUCCO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIiex1JzumI/AAAAAAAAAzw/SQTKAAETmyk/s72-c/Supermonopolist+Gazprom+Naftohaz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-4466512125046516317</id><published>2010-09-08T01:51:00.000-07:00</published><updated>2010-09-08T02:18:04.590-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA, RIAPRONO I LAVORI ALLA RADA. E' SUBITO BAGARRE. CRONACA DELLA GIORNATA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTG8WHH5I/AAAAAAAAAzo/trSP8HZwrDQ/s1600/Mitinhuvannja+Opozyciji+proty+pidvyshchennja+tarifiv.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 99px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTG8WHH5I/AAAAAAAAAzo/trSP8HZwrDQ/s200/Mitinhuvannja+Opozyciji+proty+pidvyshchennja+tarifiv.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514467647481651090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTGoK6OrI/AAAAAAAAAzg/DdrES4uh7Z4/s1600/Mitinhuvannja+Opozyciji+proty+pidvyshchennja+tarifiv2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 71px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTGoK6OrI/AAAAAAAAAzg/DdrES4uh7Z4/s200/Mitinhuvannja+Opozyciji+proty+pidvyshchennja+tarifiv2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514467642065959602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTGlLi_WI/AAAAAAAAAzY/TcemyFbZSZY/s1600/Vidkryttja+zasidannja+s+omoji+sesiji+Verkhovnoji+Rady2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 101px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTGlLi_WI/AAAAAAAAAzY/TcemyFbZSZY/s200/Vidkryttja+zasidannja+s+omoji+sesiji+Verkhovnoji+Rady2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514467641263324514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTGPlwQsI/AAAAAAAAAzQ/YdcQP8UAVeM/s1600/Vidkryttja+zasidannja+s+omoji+sesiji+Verkhovnoji+Rady.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 104px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTGPlwQsI/AAAAAAAAAzQ/YdcQP8UAVeM/s200/Vidkryttja+zasidannja+s+omoji+sesiji+Verkhovnoji+Rady.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514467635467666114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO UNIAN.Un'Opposizione Democratica, sempre più divisa, protesta dentro e fuori il parlamento contro la politica fiscale del governo. Respinti quattro emendamenti. La Tymoshenko invita al voto amministrativo per sfiduciare Janukovych. Pavlychko: "frammentati non si vince".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sessione nuova, vecchie diatribe. La campanella di inizio anno è suonata anche per la politica ucraina. Martedi, 7 settembre, esattamente una settimana dopo quella che ha richiamato nelle scuole del Paese allievi e scolari. I quali, di sicuro, hanno celebrato il ritorno tra i banchi in maniera meno spumeggiante di quanto fatto dai parlamentari, autori di una giornata surreale, politicamente agitata e, purtroppo, tragicomica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ha inizio alle ore 9 locali, con l'inaugurazione ufficiale della nuova sessione, la settima: fino al 14 gennaio, dieci settimane di riunioni plenarie, cinque di lavori nelle commissioni, quattro di campagna elettorale per le consultazioni locali, e dieci ore di question time. Un'occasione solenne, a cui, oltre ai 399 deputati registrati, hanno presenziato il presidente, Viktor Janukovych, l'intero Consiglio dei Ministri, il Capo della Corte Suprema, Vasyl' Onopenko, quello del Tribunale Amministrativo, Oleksandr Pasenjuk, ed i direttori della Banca Nazionale Ucraina, del Comitato Nazionale Antitrust, del Consiglio Superiore di Giustizia e del Fondo del Demanio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dalla mattina, i parlamentari del Partija Rehioniv - la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono Capo dello Stato, premier ed il resto dei titolari dei dicasteri - hanno circondato la tribuna centrale, per evitare che i lavori, come preannunciato, venissero bloccati dall'Opposizione, sui cui scranni sono stati issati otto striscioni contro l'operato del governo in materia fiscale ed energetica, e, sopratutto, di condanna della decisione di innalzare le imposte per gas e servizi comunali. "Prezzi instabili, innalzamento dell'età pensionabile, incremento delle tasse sono genocidio fiscale per gli Ucraini", il loro contenuto. "Ucraina senza la gente" un altro, scimmiottando lo slogan elettorale con cui le elezioni presidenziali sono state vinte da Janukovych.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è stato proprio il Capo dello Stato ad aprire i lavori. Lo ha fatto con un discorso pacato, equilibrato, persino superpartes, con cui ha invitato il parlamento ad approvare leggi per il bene del Paese, ed espresso la speranza che tutti i deputati, di maggioranza e di opposizione, siano autori di un lavoro costruttivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La gente - ha dichiarato dalla sua postazione, alla sinistra dello speaker - si aspetta provvedimenti utili per il bene delle regioni del Paese. Da parte mia, non ci saranno discriminazioni. Tutti i parlamentari sono uguali, per me l'appartenenzaalla coalizione [maggioranza, n.d.a.] o all'opposizione non ha importanza. Bisogna lavorare insieme".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il Presidente del Parlamento, Volodymyr Lytvyn, ha fatto proprio lo spirito di concordia. Annunciato l'ordine del giorno, con la messa ai voti di nuovo codice fiscale e moratorie all'innalzamento delle tasse, proposte dall'Opposizione, ha dichiarato la propria soddisfazione dinnanzi all'esito della riunione dei capigruppo. In cui, precedentemente, in cambio dell'inserimento nell'odg dei propri emendamenti, gli esponenti del Blocco Tymoshenko e di Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona hanno rinunciato al blocco dei lavori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una pax fragile, difficilmente raggiunta, e prontamente rotta. Ad aprire il fuoco, il primo ministro, Mykola Azarov, che con un discorso al vetriolo ha colto l'occasione per accusare l'Opposizione di destabilizzare il Paese, e gettato sul precedente governo Tymoshenko l'intera responsabilità della crisi finanziaria in cui versa l'Ucraina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La così detta opposizione - ha tuonato - ha lasciato debiti astronomici, e continua a destabilizzare il Paese. Dovrebbe vergognarsi di aver sfiorato la bancarotta, e di avere trascinato lo Stato al marasma. Ciò nonostante, il governo continuerà a lavorare per la stabilità economica e politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole pesanti, sopratutto se pronunciate da un primo ministro. Per giunta, in un'occasione ufficiale. I deputati dell'Opposizione si sono recati verso la tribuna per bloccare i lavori, e, come effettuato da Oleh Ljashko, del Blocco Tymoshenko, denunciare al microfono l'ennesima intimidazione verbale del Partija Rehioniv ai danni di esponenti del BJuT. Pronta la reazione dei parlamentari della maggioranza, a loro volta accorsi verso il centro dell'aula. E' bagarre, e Lytvyn è costretto al time-out. Ma non c'è pace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminata la pausa, viene votata la cancellazione del vecchio Codice fiscale. Una procedura necessaria per approvare quello nuovo, elaborato dal Partija Rehioniv. Successivamente all'incremento della bolletta del gas per la popolazione del 50%, deciso arbitrariamene lo scorso primo di agosto, la nuova versione prevede un incremento delle tasse sui beni immobili, e sulle attività della piccola e media impresa. 251 i favorevoli: maggioranza compatta - Partija Rehioniv, Blocco Lytvyn e comunisti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vice speaker, Mykola Tomenko, del Blocco Tymoshenko, ha preso parola e accusato la maggioranza di nuocere alla ripresa economica, in quanto il codice annullato garantiva agevolazioni fiscali per la piccola imprenditoria, indispensabili per la ripresa del Paese. E, purtroppo, eliminate dal nuovo documento. Ancora bagarre. Lytvyn, dopo aver posticipato la votazione sul nuovo Codice Fiscale nelle prossime sedute, ha convocato l'ennesima pausa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ancora una ripresa, ennesima votazione. E nuova baruffa. Questa volta, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'annullamento delle moratorie all'innalzamento del costo del gas e dei servizi comunali. Presentate, in quattro mozioni distinte, da Opposizione e comunisti. Ad avere maggiore successo, la Kompartija, con 200 voti a favore della sua proposta su 421. A sostegno di quella del Blocco Tymoshenko, presentata da Oleh Ljashko, invece, 176. Due voti in meno, 174, per quelle di Nasha Ukrajina, presentate da Jurij Karmazin e Roman Zvarych. Un'operazione irregolare, a cui non tutti i deputati della maggioranza hanno preso parte fisicamente. Per questa ragione, Ljashko ne ha richiesto la ripetizione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Al nuovo stop è seguita l'ennesima vittoria della maggioranza, con la concessione del permesso al consiglio comunale di Kyiv di indire un referendum per l'eliminazione dei consigli territoriali interni alla città. Un'idea del sindaco della capitale, Leonid Chernovec'kyj, per aumentare il proprio controllo su un territorio - come confermato dagli ultimi sondaggi - a lui diventato politicamente ostico. Doveroso sottolineare che nelle ultime presidenziali Chernovec'kyj ha supportato Janukovych, al punto da non spargere il sale per le strade ghiacciate della capitale, e, così, disincentivare il voto in favore di Julija Tymoshenko. Per questa ragione, il Partija Rehioniv ha suppotato la richiesta, presentandola alla Rada. Ancora una volta, la maggioranza è compatta: 245 i favorevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta, nessuna bagarre. Anche perché la vera mobilitazione è fuori dall'edificio della Rada, dove il Comitato per la Difesa dell'Ucraina ha chiamato a raccolta la popolazione per protestare contro il rincaro delle imposte del gas e dei servizi comunali, decisi dal governo nonostante da Mosca sia stato ottenuto uno sconto sul prezzo di importazione dell'oro blu. Lecito ricordare, a caro prezzo politico e militare: Kyiv ha dovuto rinnovare la permanenza dell'esercito russo in Crimea fino al 2042, ed accettare la fusione di gioielli dell'economia nazionale con monopolisti russi nel campo dell'energia atomica, idroelettrica e della costruzione di aerei civili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo fonti ufficiali, al presidio sono accorsi in 10 mila. Non solo militanti di Bat'kivshchyna - il partito di Julija Tymoshenko - e di Svoboda, ma anche privati cittadini, indignati dalla politica della verticale del potere Janukovych-Azarov. A poca distanza, 2 mila sostenitori del Partija Rehioniv. Come dimostrato da interviste rilasciate al 5 Kanal, solo i più anziani di essi si sono dimostrati consapevoli del perché delle loro ragioni. I più giovani, invece - studenti sfaccendati o disoccupati delle regioni orientali del Paese - hanno ammesso di essere stati invogliati dalla prospettiva di una gita nella capitale, con vitto garantito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal palco della mobilitazione dell'Opposizione Democratica, la leader, Julija Tymoshenko, ha invitato tutti gli ucraini a concretizzare la propria scontentezza recandosi alle urne il prossimo 31 ottobre, per punire il Partija Rehioniv alle prossime elezioni comunali. Inoltre, ha dichiarato la volontà di proseguire in sede parlamentare la battaglia per l'abolizione dell'incremento delle tasse ai danni della popolazione e della piccola e media impresa. Infine, ha richiesto ufficialmente le dimissioni del Capo dei Servizi segreti, Valerji Khoroshovs'kyj, e del ministro dell'istruzione, Dmytro Tabachnyk. Accusati, il primo, di uso politico di milicija e magistratura. E, il secondo, di ucrainofobia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Richiederemo costantemente le dimissioni di Tabachnyk - ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina - autore di una politica antiucraina. Ricordiamo di quando, contrario all'Indipendenza, ha bruciato la nostra bandiera nazionale. Richederemo anche quelle di Khoroshovs'kyj - ha continuato. Il Partija Rehioniv necessita di una investitura da parte degli ucraini. Qualora il prossimo 31 ottobre vincessero le elezioni locali, si sentirebbero legittimati a continuare nella loro politica, lesiva degli interessi nazionali. Per questo - ha affermato - invito tutti voi a recarvi alle urne. Le amministrative- ha concluso - sono la nostra prima difesa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima difesa a cui ha chiamato anche il leader di Narodna Samooborona, l'ex ministro degli Interni, Jurij Lucenko, che ha invitato tutti coloro che hanno l'Ucraina nel cuore a sostenere Bat'kivshchyna - il partito della Tymoshenko - per lanciare un forte segnale a Janukovych. Di segno oposto, invece, il pensiero del coordinatore del Comitato per la Difesa dell'Ucraina, Dmytro Pavlychko. L'oppositore di vecchio corso, attivo già sotto il regime sovietico, ha ipotizzato una sconfitta dell'Opposizione alle prossime consultazioni, dal momento in cui, allo stato attuale, essa è divisa da dissidi intestini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dove sono Jacenjuk, Kyrylenko e Hrycenko - ha esclamato, riferendosi ad altri leader di spicco dell'Opposizione a Janukovych - Se non capiamo che dobbiamo restare uniti, queste elezioni sono perse. Dobbiamo unirci, per il bene del nostro Paese. La nostra forza è il Majdan. Lì, nel 2004, abbiamo dimostrato [con la rivoluzione arancione, n.d.a.] che possiamo vincere. Ma solamente se combattiamo insieme, uniti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole sagge, dettate dall'esperienza di chi, nella sua storia, di battaglie per l'Ucraina e la libertà ne ha combattute molte. Forse, anche per questo, persino profetiche. Difatti, nella serata, l'ennesimo strappo. Con una nota, Svoboda ha espresso indignazione per l'assenza, sul palco della manifestazione, del proprio leader, Oleh Tjahnybok, e della presidente della regione di Ternopil', Oleksija Kajdy, e promesso ripercussioni politiche. Sebbene a rappresentare la forza politica ci fosse Irina Farion, lo strappo è stato consumato. E, purtroppo, l'Opposzione Democratica è ancora più frammentata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una divisione che indebolisce. Sempre nella serata, l'ennesima tegola, che chiude una giornata campale della politica ucraina. Il vice capo di Bat'kivshchyna, consigliere di Julija Tymoshenko, Oleksandr Turchynov, è stato convocato dai servizi segreti per un interrogatorio. A comunicarlo, una nota del Blocco Tymoshenko. Che, oltre a porre l'accento sulla mancata trasmissione delle ragioni della convocazione dell'ex vice premier, ha espresso forte preoccupazione per quella che ritiene l'ennesima operazione giudiziaria contro un esponente dell'entourage della Lady di Ferro ucraina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ricordiamo - riportala nota del BJuT - che in prigione sono finiti già l'ex vice capo di Naftohaz [il colosso ucraino del gas, n.d.a.] Ihor Didenko, l'ex capo del controllo Statale di frontiera, Anatolij Makarenko, e l'ex minostro degli esteri, Bohdan Danylyshyn".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-4466512125046516317?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/4466512125046516317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/ucraina-riaprono-i-lavori-alla-rada-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4466512125046516317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4466512125046516317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/ucraina-riaprono-i-lavori-alla-rada-e.html' title='UCRAINA, RIAPRONO I LAVORI ALLA RADA. E&apos; SUBITO BAGARRE. CRONACA DELLA GIORNATA.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIdTG8WHH5I/AAAAAAAAAzo/trSP8HZwrDQ/s72-c/Mitinhuvannja+Opozyciji+proty+pidvyshchennja+tarifiv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-4414006132273309398</id><published>2010-09-06T01:31:00.000-07:00</published><updated>2010-09-06T01:54:33.430-07:00</updated><title type='text'>MOLDOVA, FALLISCE IL REFERENDUM. CHISINAU RESTA UNA REPUBBLICA PARLAMENTARE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TISqwSBxXxI/AAAAAAAAAzI/AAebTDPuUmU/s1600/Referendum+u+Moldovi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TISqwSBxXxI/AAAAAAAAAzI/AAebTDPuUmU/s200/Referendum+u+Moldovi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513719590258040594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al referendum per la modifica dell'articolo 78 della Costituzione vota solo il 30%. Nessuna elezione diretta del presidente, come proposto dalle forze della coalizione di governo per superare la crisi politica. Venti di guerra in seno al campo democratico. Esultano i comunisti, favorevoli all'astensione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vittoria politica dei comunisti, ottenuta con l'arma democraticamente più fastidiosa: l'astensione. Questo, in sintesi, quanto accaduto in Moldova, Domenica, 5 settembre, in occasione del referendum nazionale indetto per introdurre l'elezione diretta del Capo dello Stato, e trasformare il Paese in una repubblica presidenziale. Il quorum necessario, il 33,3% degli aventi diritto, non è stato raggiunto. L'affluenza si è arrestata al 30%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'occasione sprecata, dal momento in cui il refendum poteva risolvere una situazione politica di instabilità, proprio con il più democratico degli strumenti. Una spiegazione, ribadita per tutta la campagna elettorale dai partiti della coalizione di governo "Alleanza per l'Integrazione Europea" - il Partito LiberalDemocratico di Moldova, PLDM, il Partito Democratico di Moldova, PDM, il Partito Liberale, PL, e l'Alleanza "Moldova Noastra" - che, a quanto pare, non ha convinto i moldavi. Forse, come rilevato da diversi analisti, anche a causa della litigiosità tra gli esponenti della maggioranza, che hanno preferito spendere tutte le energie sulla ricerca del candidato da presentare alle presidenziali, già fissate, prima ancora di Domenica, per novembre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'autogol, per cui esultano solo i comunisti, che hanno invitato i moldavi a boicottare una consultazione elettorale bollata come inutile e pretesto per indire nuove elezioni. Soddisfazione è stata espressa dal leader, l'ex presidente, Vladimir Voronin, e da diversi membri del partito. Jurije Muntjan ha parlato di fallimento del tentativo di usurpare il potere da parte della maggioranza, mentre una sua collega, la deputata, Maria Postojko, si è felicitata per il mancato raggiungimento del quorum in quello che ha definito uno show antidemocratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, questo show antidemocratico era davvero necessario. Infatti, la coalizione di governo ha proposto il ripristino dell'elezione diretta della Prima Carica dello Stato - in vigore fino al 2000 - dopo che per due volte in un anno e mezzo il parlamento non è riuscito ad scegliere il presidente. In merito, chiaro è stato lo speaker del parlamento, Mihai Ghimpu, leader del Partito Liberale e, sopratutto, Capo dello Stato ad interim, fino alla risoluzione della crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I moldavi - ha dichiarato alla vigilia del referendum - hanno il diritto di andare alle urne, e votare sì al refendum. Occorre riappropriarsi di quel diritto, democratico, di eleggere direttamente il presidente che si vuole, toltoci dai comunisti nel 2000. Qualora il quorum non fosse raggiunto, la crisi politica continuerà". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla base dello stallo politico, l'estrema frammentarietà dell'"Alleanza per l'Intergrazione Europea", al potere dalla primavera del 2009. Allora, dopo le ennesime elezioni falsate dai comunisti, proteste nonviolente sotto il palazzo presidenziale dei democratici moldavi - altrimenti note cone Rivoluzione Twitter - portarono alle dimissioni di Voronin, al tempo Capo di Stato. L'ultima rivoluzione colorata nell'Europa centro-orientale, con cui i democratici moldavi - pacificamente armati di bandiere nazionali, romene e dell'Unione Europea - in nome della Democrazia, delle libertà, e dell'integrazione con l'Occidente rovesciarono l'ennesima autocrazia di eredità sovietica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò nonostante, la maggior parte della responsabilità della dell'empasse, che ingessa il Paese, ricade proprio sui comunisti. Essi, seppure all'opposizione, sono il gruppo parlamentare con più deputati, 48 su 101. Facile, per loro, dapprima restare compatti, ed aprofittare delle divisioni interne alla maggioranza su ogni questione. E, successivamente, sfruttare la crescente sfiducia dei moldavi nella politica, per boicottare un referendum osteggiato persino in sede internazionale, con la vana presentazione di un ricorso presso la Commissione Europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti tra gli esperti hanno sottolineato come la condotta dei comunisti sia dettata anche dal fatto di trovarsi senza un leader: a Voronin, per due volte Capo dello Stato, la legge vieta di correre per un terzo mandato. Preso dalla carica ricoperta, l'ex Capo dello Stato non è stato in grado di individuare, ed allevare, un suo erede. Ed oggi, i comunisti si trovano con tanti colonnelli, ma nessuna figura di riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leader che, invece, abbondano nel campo della maggioranza democratica. E che, fallito il referendum, già affilano i coltelli in vista delle prossime parlamentari. Sulla loro data, ancora nessuna uficialità. Ma in molti sostengono che una soluzione dello scontro intestino alla coalizione di governo sia questione di poco tempo. A contendersi la leadership dell'"Alleanza per l'Integrazione Europea", l'attuale premier, il leader del Partito Liberal-Democratico, Vlad Filat, ed il capo del Partito Democratico, Marian Lupu. Il primo, impegnato nella rincorsa dei voti di centro, sostenitore dell'integrazione con NATO ed UE, e, con una consolidata partnership con l'ALDE, già ben integrato nelle strutture partitiche del Vecchio Continente. Il secondo, invece, inserito nell'internazionale socialista, e maggiormente attento alle buone relazioni con Mosca. Complice, la collaborazione con "Russia Unita", la forza politica del primo ministro russo, Vladimir Putin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad essi, si aggiungono il già citato Mihai Ghimpu, ed il presidente di "Moldova Noastra", Serafim Urechean. Un raggruppamento di personalità, alleate e concorrenti, che, se da una lato certifica il progresso del sistema partitico moldavo, dall'altro ricorda Paesi similmente liberatisi da autocrazie post-sovietiche, come l'Ucraina. Resta la speranza che, diversamente da Kyiv, tale competizione non prevalga sull'interesse della nazione. E, in nome di personalismi ed invidie, non porti lo schieramento democratico a rompersi, ed a sacrificare la legittima volontà del popolo moldavo, per cui esso è oggi al potere: l'ingresso nell'Unione Europea, dopo anni di sofferenze, e sottomissione al Cremlino.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-4414006132273309398?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/4414006132273309398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/moldova-fallisce-il-referendum-chisinau.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4414006132273309398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4414006132273309398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/moldova-fallisce-il-referendum-chisinau.html' title='MOLDOVA, FALLISCE IL REFERENDUM. CHISINAU RESTA UNA REPUBBLICA PARLAMENTARE.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TISqwSBxXxI/AAAAAAAAAzI/AAebTDPuUmU/s72-c/Referendum+u+Moldovi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5418988361605245652</id><published>2010-09-05T09:18:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T09:30:50.580-07:00</updated><title type='text'>AZERBAJDZHAN, MOSCA IMPONE LA PAX GASATA</title><content type='html'>Il Cremlino sempre più presente nello scacchiere caucasico. Dopo i missili in Armenia, colloqui con Baku per la tregua militare con Jerevan. E per l'egemonia energetica nella regione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un casco blu ed una penna, calda al punto giusto per firme importanti. Di sicuro, Dmitrij Medvedev non avrà scordato di riporli nella sua valigia, destinazione Baku. Nella giornata di giovedì, 2 settembre, il Presidente della Federazione Russa si è recato in Azerbajdzhan, in visita presso il suo collega, Il'kham Alijev. Scopo dell'incontro, almeno ufficialmente, la risoluzione del contrasto militare con l'Armenia, ripreso negli ultimi mesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso giugno, un violento scambio di fuoco aveva rotto una delicata tregua, raggiunta solo pochi giorni prima. Successivamente, il 31 agosto, gli ennesimi scontri armati tra soldati di Baku e Jerevan, nel caldo teatro del Nagorno-Karabakh. La regione, contesa nell'omonima guerra tra il 1987 ed il 1994, dopo avere ottenuto con le armi l'indipendenza dall'Azerbajdzhan, e si è dichiarata repubblica autonoma. Una situazione, tuttavia, mai risolta: in pochi hanno riconosciuto lo status della neonata realtà geopolitica, costantemente rivendicata, nelle parole e nei fatti, dai due Paesi contendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inquilino del Cremlino, che si è sempre presentato come arbitro della discordia, ha ascoltato Alijev, registrato le sue ragioni, ed invitato a riaprire il dialogo con Jerevan. Il tutto, nonostante poche settimane fa lo stesso Medvedev abbia ratificato con l'Armenia un accordo che prolunga la permanenza dell'esercito russo nel Paese fino al 2044. Una decisione accolta con preoccupazione da Baku, timorosa di un possibile inserimento di Mosca in aiuto del suo storico alleato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma non solo armi. Il casco blu della regione - che Mosca ritiene propria sfera di influenza - ha sollevato anche questioni di diversa natura. Dapprima, economico-agricole, con un generico piano di collaborazione internazionale nel bacino del Caspio, per sfruttarne le risorse idriche. In seguito, secondo indiscrezioni, energetiche. Difatti, i due avrebbero raggiunto un accordo che garantisce a Gazprom - il monopolista russo del gas - l'esclusiva sullo sfruttmanto dei giacimenti azeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un colpo grosso. Che, da un lato, rafforza la presenza di Mosca nell'area, e ne certifica il monopolio nell'esportazione di oro blu all'Europa. Dall'altro, sottrae Baku dalla lista dei Paesi sostenitori del Nabucco: gasdotto, di progettazione euroamericana, che trasportando oro blu centroasiatico nel Vecchio Continente aggirando il territorio russo, ha lo scopo di allentare la dipendenza UE dal Cremlino. Il quale, come noto, spesso si avvale dell'arma energetica per mutare in proprio favore gli equilibri geopolitici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle reali intenzioni di Medvedev sono in pochi tra gli esperti azeri ad avere dubbi. Il politologo Rasim Musabajov ha sottolineato come la visita del presidente russo, inizialmente prevista per la fine del mese, sia stata anticipata di diversi giorni. Casualmente, alla vigilia dell'incontro tra Alijev ed il presidente USA. Un messaggio ben chiaro, affinché Obama, già poco determinato nei confronti della Russia, non interferisca negli interessi di Mosca nell'area, ed eviti ogni stretta relazione con Baku. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più chiaro l'ex consigliere del presidente per la politica estera, Vafa Guluzala. "Credo - ha dichiarato a Radio Liberty - che dietro ai recenti episodi nel Nagorno-Karabakh ci sia il ministero della difesa russo. E' per suo preciso ordine che gli armeni hanno di nuovo aperto le ostilità. E' possibile, che lo abbia fatto per esercitare pressione sulla parte azera. Costringendola, in cambio dell'ennesima tregua, ad accettare i missili del Cremlino a Jerevan, e a soddisfare le richieste energetiche di Mosca".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5418988361605245652?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5418988361605245652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/azerbajdzhan-mosca-impone-la-pax-gasata.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5418988361605245652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5418988361605245652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/azerbajdzhan-mosca-impone-la-pax-gasata.html' title='AZERBAJDZHAN, MOSCA IMPONE LA PAX GASATA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-8254885824157250834</id><published>2010-09-04T07:39:00.000-07:00</published><updated>2010-09-04T08:31:22.142-07:00</updated><title type='text'>LAVROV A VARSAVIA RIAVVIVA IL DIALOGO RUSSO-POLACCO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIJkmDAILbI/AAAAAAAAAzA/Pf6jmxF7ngM/s1600/Sikorski+iz+Lavrom.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIJkmDAILbI/AAAAAAAAAzA/Pf6jmxF7ngM/s200/Sikorski+iz+Lavrom.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513079498658557362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il ministro degli esteri russo incontra Sikorski e diplomatici polacchi. "Basta contrasti, collaboriamo e miglioriamo le nostre economie". Contrariata l'opposizione: "Varsavia torni alla sua storica vocazione, più Minsk e Kyiv, meno Mosca".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ennesima riconciliazione, con lo sguardo al 2011. Nella giornata di giovedi, 3 settembre, a Varsavia ha avuto luogo un incontro tra i ministri degli esteri polacco, Radoslaw Sikorski, e russo, Sergej Lavrov, invitato d'eccezione alla riunione annuale dei diplomatici di tutto il Paese. Scopo del forum, la preparazione al secondo semestre 2011. Quando la Polonia, per la prima volta nella sua storia, deterrà la presidenza di turno UE. Un'occasione che Varsavia intende consacrare al miglioramento delle relazioni con Mosca, dopo anni di incomprensioni e contrasti, provocati da ragioni storiche ed energetiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ventata di tale concordia la si è potuta respirare al meeting tra Lavrov e Sikorski. I quali, in una nota congiunta, hanno dichiarato la necessità di migliorare i rapporti tra i due Paesi, sull'onda di quanto avvenuto negli ultimi mesi. Complici, i rinnovati accordi sul gas, e la cooperazione per chiarire la dinamica della tragedia di Smolensk: l'incidente aereo in cui, il 10 aprile scorso, hanno perso la vita il presidente, Lech Kaczynski, e le altre maggiori cariche dello Stato. Inoltre, i due hanno parlato di concreti progetti comuni per il futuro, quali modernizzazione delle economie, nuove infrastrutture energetiche, ed impegno comune per chiudere, in definitiva, le ferite del passato. In primis, la strage di Katyn - in cui, nel 1940, l'NKVD sterminò il fiore della intellighenzia polacca, rea di essere il meglio di un Paese che, secondo i piani di Stalin, avrebbe dovuto essere sottomesso all'URSS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della conferenza stampa, Lavrov ha spiegato di rapportarsi con Varsavia non solo per dialogare con essa, bensì per interagire con tutta l'Unione Europea, con cui il Cremlino ha pieno interesse ad instaurare serene relazioni. Per questa ragione, ha espresso piena soddisfazione per il nuovo corso della politica estera di Polonia e Repubblica Ceca, meno aggressive nei confronti di Mosca, e maggiormente consapevoli delle loro responsabilità in seno all'UE. Secondo il capo della diplomazia del Cremlino, i due Paesi - pronti, solo qualche anno fa, ad accogliere gli elementi dello scudo spaziale USA per difendersi da possibili aggressioni russe - avrebbero compreso che litigare con Mosca è controproducente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le nostre relazioni - ha evidenziato - sono notevolente migliorate. Credo che la motivazione non sia legata solo alla tragedia di Smolensk, ma ad un vero e proprio riavvicinamento tra i nostri due popoli, ed alla reciproca volontà di normalizzare le relazioni, ed installare un sereno vicinato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sua volta, Sikorski ha accennato alla semplificazione del regime dei visti tra UE e l'enclave russa di Kaliningrad. Un progetto che, malgrado le preoccupazioni della vicina Lituania, Varsavia considera come un proprio obiettivo, da raggiungere ad ogni costo. Inoltre, il capo della diplomazia polacca ha spiegato di voler passare dalle armi ai danari, demilitarizzando i rapporti con la Federazione Russa, ed evolvendoli sul piano economico. A riguardo, di estrema importanza sarà la visita del presidente russo, Dmitrij Medvedev, prevista a breve. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli ucraini - ha aggiunto Sikorski - hanno ottenuto una semplificazione del regime dei visti. Non vedo - ha continuato - come simile iniziativa non possa non essere estesa anche a Kaliningrad. Di questo, si occuperanno i due Capi di Stato. Personalmente. Raggiungeremo un accordo, che sancirà la rinnovata concordia tra le parti. La stessa - ha concluso - che, oggi, si è avvertita nel corso della lezione di Lavrov ai nostri diplomatici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il docente del Cremlino, tuttavia, non è piaciuto all'opposizione. L'eurodeputato del partito conservatore "Diritto e Giustizia", Ryszard Czarnecki, ha sottolineato come il reale miglioramento dei rapporti bilaterali non ci sia affatto. Altresì, ha spiegato che Mosca si serve di Varsavia solo in occasioni di facciata, preferendo Berlino come interlocutore per argomenti di maggiore rilevanza economica ed energetica. In seguito, l'esponente del principale partito di opposizione ha criticato Sikorski, spiegando che la presenza di un ministro degli esteri straniero alla riunione annuale dei diplomatici della Repubblica di Polonia, per giunta in veste di insegnante, è un fatto inaudito, contrario al bon ton ed al regolamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Czarnecki, ciò sarebbe naturale conseguenza del nuovo corso della politica estera polacca, notevolvemte mutata da quando il Paese è governato unicamente dal partito liberale "Piattaforma Civica", troppo timoroso sulle questioni di politica estera. Secondo l'Europarlamentare, la Polonia dovrebbe tornare ad essere attiva nei confronti dell'integrazione nell'UE di Bielorussia ed Ucraina. Un ruolo storico, che il presidente, Bronislaw Komorowski, ed il primo ministro, Donald Tusk, sembrano avere rinnegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel merito della presenza di Lavrov alla riunione dei diplomatici è entrato anche il vice presidente della commissione esteri, Karol Karski, che ha commentato come inammissibile il comportamento dell'esponente del Cremlino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nihil novi - ha dichiarato l'esponente di Diritto e Giustizia - Lavrov non ha aggiunto alcunché al dialogo tra Varsavia e Mosca. Al contrario - ha continuato Karski - letteralmente, ha dettato istruzioni ai nostri diplomatici. Non possiamo accettare tale comportamento. A tenere lezioni - ha continuato - possono essere esponenti di altri Paesi UE, o della NATO. Non il capo della diplomazia di un Paese che, fino a pochi giorni fa, ci ha costantemente minacciati e contrastati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-8254885824157250834?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/8254885824157250834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/lavrov-varsavia-riavviva-il-dialogo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8254885824157250834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8254885824157250834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/lavrov-varsavia-riavviva-il-dialogo.html' title='LAVROV A VARSAVIA RIAVVIVA IL DIALOGO RUSSO-POLACCO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIJkmDAILbI/AAAAAAAAAzA/Pf6jmxF7ngM/s72-c/Sikorski+iz+Lavrom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2242585893982685528</id><published>2010-09-03T07:52:00.000-07:00</published><updated>2010-09-03T08:40:28.437-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA, AZAROV PRESENTA IL NUOVO CODICE FISCALE. JANUKOVYCH, IN CINA, IPOTECA IL FUTURO DEGLI UCRAINI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIEMpNTQ3dI/AAAAAAAAAy4/bJQxkqYg-D0/s1600/Janukovych+iz+Khu+Czintaom.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIEMpNTQ3dI/AAAAAAAAAy4/bJQxkqYg-D0/s200/Janukovych+iz+Khu+Czintaom.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512701320962825682" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;FOTO UNIAN. Il presidente ottiene dai cinesi investimenti per 4 miliardi di dollari USA. Il primo ministro presenta Codice fiscale e prossime iniziative del governo. A rischio la Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amore e fiducia. Sono queste le parole con cui il premier ucraino, Mykola Azarov, ha presentato il Codice fiscale. Un documento atteso da tempo, nato dopo un lungo travaglio politico. Approvato dalla Rada in prima lettura, esso è stato duramente criticato non solo da opposizione ed osservatori internazionali, ma anche dello stesso presidente, Viktor Janukovych, che ne ha richiesto la riformulazione. Ne è seguita una radicale correzione, e la stesura di due versioni, distinte e concorrenti, effettuate da Azarov e dal vice premier con delega agli affari economici, Serhij Tihipko. Alla fine, i due sono giunti ad una mediazione, e, nella giornata di venerdì, 3 settembre, ne hanno battezzato una versione definitiva. La quale, de facto, più che amore e fiducia sembra promettere lacrime e sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risistemando il criterio delle imposte statali, il nuovo Codice mira a ridurne il numero, ma a farle pagare a tutti, con lo scopo di aumentare le entrate di bilancio, e di trascinare l'economia del Paese fuori dallo stato di crisi in cui attualmente si trova. La ricetta proposta, nello specifico, prevede un aumento degli introiti pari a 200 mila Hryvnje, il 5% delle quali da imposte dirette. A pagare saranno i più ricchi, che, in base al reddito annuo, subiranno un rincaro progressivo delle tasse del 17%. Ad essere bersagliate, anche le proprietà immobiliari: metterà mano al portafogli chi possiede più di 100 metri quadri in città, 200 in campagna. Previsto, infine, un incremento automatico dell'IVA in base all'inflazione. Dall'Imposta sul Valore Aggiunto, tuttavia, saranno esentate le industrie metallurgiche, agricole e chi opera nel setore della cultura e delle arti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bisogna diminuire la pressione fiscale - ha dichiarato Azarov - ma a pagare devono essere tutti. Saranno esentati dall'IVA gli enti artistici, giuridici ed agricoli, ma tasseremo i depositi bancari, i risparmi e le proprietà. E' una manovra dura, ma necessaria per la stabilità economica. Il Paese deve uscire dalla crisi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Categorica la contrarietà dell'Opposizione Democratica, che per voce del vice leader del partito Bat'kivshchyna, l'ex premier ad interim, Oleksandr Turchynov, ha bollato il nuovo Codice come una manovra del governo per piegare il vigente sistema contributivo ai propri interessi, e per favorire solamente i grandi industriali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un palliativo - ha dichiarato il braccio destro di Julija Tymoshenko, a margine della riunione del governo-ombra, convocata di urgenza dalla Lady di Ferro ucraina - Nel testo presentato sono assenti i reali costi che dovranno pagare i piccoli e medi imprenditori. Questo Codice non è altro che l'ennesima, odiosa manovra del governo. Essa è sterile, non risolverà alcunché".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra incombenza, il bilancio 2011. Nella seduta del Consiglio dei Ministri di giovedì, 2 settembre, Azarov ha preannunciato la sua presentazione alla Rada non oltre il 15 settembre, così da avviarne, a breve, l'iter esaminatorio. Sulle sue particolarità, nesuna indiscrezione, ma ne è già chiara la filosofia: anche il budget, di pari passo con l'approvazione del nuovo codice fiscale, avrà l'obiettivo di favorire crescita e stabilità economica. A tale scopo, il premier si è appellato a produttori e piccola-media impresa per contenere i costi delle merci prodotte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il governo - ha dichiarato - ha concluso sia l'esame preeliminare del budget, sia la discussione per la stesura definitiva del codice fiscale. Un progetto otimale - ha continuato - e complesso. Una riforma cardinale, finalizzata alla stabilità ed alla riduzione dei tempi di crescita della nostra economia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto al bilancio, progetti di riforma costituzionale. Da tempo, il governo - sollecitato dal presidente, Viktor Janukovych - sta cercando di eliminare i cambiamenti alla Carta Suprema apportati nel 2004, per ritornare alla versione precedente del 1996, che garantiva maggiori poteri al Capo dello Stato. Per farlo, necessari 300 voti alla Rada. La maggioranza - costituita dal Partija Rehioniv, Blocco Lytvyn e comunisti - ne conta circa 260. Ciò nonostante, il ministro della Giustizia, Oleksandr Lavrynovych, ha ventilato l'ipotesi di una procedura giudiziaria, in quanto la Costituzione sarebbe stata modificata in aperto contrasto con procedure previste da regolamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Poiché la Corte Costituzionale - ha spiegato a margine della riunione del Consiglio dei Ministri - prevede uno specifico controllo sul processo di approvazione di una legge fondamentale, esso sarà applicato a tutti quei provvedimenti sospettati di avere infranto il regolamento. Non solo ai mutamenti della Costituzione, votati dal Parlamento nel dicembre 2004. La loro entrata in vigore è anticostituzionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, tale provvedimento potrebbe rivelarsi un boomerang. Come spiegato dal deputato di Nasha Ukrajina, Jurij Kljuchovs'kyj, l'annullamento delle modifiche del 2004 metterebbe in discussione la stessa legittimità del presidente Janukovych, eletto lo scorso febbraio, e ne diminiurebbe i poteri. Inoltre, dubitando delle irregolarità contestate, il parlamentare di opposizione ha evidenziato che, qualora si tornasse alla versione precedente, la legislatura sarebbe ridotta di un anno. E, dunque, si dovrebbe tornare alle urne già nel 2011. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' possibile - ha dichiarato all'agenzia UNIAN - che la maggioranza sia consapevole delle conseguenze tecniche. Elezioni anticipate potrebbero essere utili per limitare l'emoraggia di consensi che, stando agli ultimi sondaggi, il Partija Rehioniv sta subendo. Ciò nonostante - ha continuato - sarebbe una situazione di rinnovato caos, di cui il Paese oggi non ha bisogno affatto".&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Da Kyiv a Pechino, dove il presidente Janukovych, assieme al vice premier Andrij Kljujev ed al ministro degli esteri, Kostjantyn Hryshchenko, ha incontrato il suo collega cinese, Hu Jintao. Scopo del vertice, il rafforzamento delle relazioni sino-ucraine, certificato dalla firma di tredici accordi bilaterali, che danno inizio ad una partnership in diversi ambiti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico, è prevista una stretta collaborazione tra i due Paesi nei prossimi anni, con particolare attenzione al quinquiennio 2010-2015, in campo industriale, commerciale, e finanziario. Le barriere commerciali saranno alleggerite, il regime dei visti semplificato, ed il controllo sul valore delle merci implementato. La Cina, interessata all'industria areonautica militare ucraina, parteciperà alla costruzione della ferrovia Kyiv-aeroporto Borispil', e di una centrale idroelettrica in Crimea. Il tutto, per un totale di 4 miliardi di dollari USA, che i cinesi investiranno nell'economia ucraina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una partnership economica che, tuttavia, sarà fondata su solide basi politiche. A confermarlo, durante l'incontro con il primo ministro, Chzhan Detszjan, lo stesso Janukovych, che ha preannunciato l'inizio di una collaborazione tra il Partija Rehioniv, la sua forza politica, ed il Partito Comunista Cinese. A ratificare tale accordo, Mykola Azarov, atteso a breve nel Paese.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Infine, Pechino ha confermato per iscritto la rinuncia all'utilizzo di armi atomiche contro Kyiv. Una garanzia - che l'Ucraina intende ottenere nell'immediato futuro anche da altre potenze nucleari del pianeta, quali USA, Francia, Gran Bretagna e Russia - sulla cui necessità permangono forti perplessità, dal momento in cui i rapporti tra i due Paesi non sono mai stati tesi. Né, mai, sull'orlo di un conflitto militare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amamaramente chiara, invece, la pesante contropartita che Janukovych ha dovuto concedere ad Hu Jintao. In primis, la Cina ha ottenuto l'aumento della quota di propri studenti ammessi nelle università ucraine, con la possibilità di restare nel Paese, ed ivi lavorare. Una prospettiva che ha allarmato vasti strati della popolazione, dal momento in cui la manodopera cinese, maggiormente a buon mercato, incrementerebbe a dismisura la già crescente disoccupazione, lasciando un numero maggiore di ucraini senza impiego. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, Kyiv ha rinunciato ufficialmente al riconoscimento dell'Indipendenza di Taiwan. L'isola, ventiseiesima economia nel Mondo, rivendica la propria autonomia da Pechino, da cui si differenzia non solo per le istituzioni democratiche, ma anche per l'alto livello del rispetto della libertà di parola, dei Diritti Umani, dell'educazione, e della sanità. Principi che, purtroppo, a Pechino sono ben lungi dall'essere riconosciuti, e tutelati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2242585893982685528?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2242585893982685528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/ucraina-azarov-presenta-il-nuovo-codice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2242585893982685528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2242585893982685528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/ucraina-azarov-presenta-il-nuovo-codice.html' title='UCRAINA, AZAROV PRESENTA IL NUOVO CODICE FISCALE. JANUKOVYCH, IN CINA, IPOTECA IL FUTURO DEGLI UCRAINI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TIEMpNTQ3dI/AAAAAAAAAy4/bJQxkqYg-D0/s72-c/Janukovych+iz+Khu+Czintaom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2363717774525943653</id><published>2010-09-02T07:25:00.000-07:00</published><updated>2010-09-02T07:29:36.916-07:00</updated><title type='text'>CONTINUA LA CALDA ESTATE ENERGETICA, E NON SOLO, DEL MONDO EX-SOVIETICO</title><content type='html'>Varsavia segue Tallin e Vilna per l'indipendenza energetica da Mosca, che accellera la fusione dei monopolisti del gas con Kyiv, ottenendone i gasdotti. Crisi diplomatica tra il Cremlino e Minsk, spari tra Baku e Jerevan. Bishek rifiuta l'aiuto europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passa l'estate, ma la temperatura politica resta caldissima. Tra gas, energia, crisi diplomatiche e militari, il mondo ex-sovietico sta vivendo un periodo di discreta instabilità, e di considerevole trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primis, la politica energetica, con la notizia secondo la quale anche la Polonia seguirebbe l'esempio dei Paesi Baltici per tutelare i propri gasdotti dalle mire russe. Come riportato dal quotidiano russo Kommersant'', e confermato dall'agenzia di stampa Gazeta.ru, Varsavia intenderebbe strappare a Gazprom - il monopolista russo del gas - il possesso del tratto polacco del gasdotto Jamal-Europa, per affidarlo alla compagnia Gaz-System, controllata dallo Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A garantire la manovra, il Terzo Pacchetto Energetico UE, secondo cui ogni infrastruttura energetica deve essere disponibile all'ingresso di soggetti terzi, e non permanere nelle mani di uno o due soli partner. Nello specifico, esso riserva ai Paesi dell'Unione la possibilità di rilevare i propri gasdotti secondo tre modalità: nazionalizzazione, creazione di un nuovo operatore a maggioranza statale, varo di un'azione economica straordinaria, finalizzata all'acquisto del 50% più uno delle azioni del colosso statale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale regola, ribadita alla stampa dal rappresentante della Commissione Europea, Jozef Ennon, già è stata sfruttata da Estonia e Lituania. Le quali, lo scorso luglio, hanno dato il via libera allo scorporo delle compagnie nazionali, Eesti Gaas e Lietuvos dujos, proprietarie dei gasdotti locali, entrambe possedute a maggioranza dal monopolista russo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua il processo di unificazione tra Gazprom ed il colosso ucraino Naftohaz, iniziato da quando, la scorsa primavera, il primo ministro russo, Vladimir Putin, ha proposto al suo collega ucraino, Mykola Azarov, la fusione dei due monopolisti nazionali. In un'intervista televisiva, il ministro dell'energia ucraino, Jurij Bojko, ha spiegato che, in cambio del possesso dei siti di estrazione del Mar Nero e del proprio sistema infrastrutturale energetico, Mosca è pronta a rinunciare a propri giacimenti dalla capacità di 30 metri cubi di gas annui. Una quantità cospicua, su cui, tuttavia, permangono seri dubbi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difatti, l'edizione ucraina del Kommersant'' ha riportato la notizia secondo cui lavori di estrazione dal sito in questione - ancora segreto - non sarebbero mai stati effettuati, e la presenza di cotanto oro blu sarebbe tutto fuorché sicura. In realtà, Gazprom si limiterebbe a concedere un semplice permesso di sfruttamento. Con la speranza, a costi altriu, di individuare un nuovo serbatoio di gas, di cui avvalersi per soddisfare la crescente domanda di un'Europa sempre più assetata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre riguardo alla Russia, Mosca è stata protagonista di una crisi diplomatica con la Bielorussia. De facto, si tratta di una scaramuccia. La quale, tuttavia, se contestualizzata in un periodo di continui sgarbi tra Minsk ed il Cremlino, ben dipinge la tensione tra le due cancellerie, un tempo solide alleate. Lo scorso 30 agosto, ignoti hanno gettato borse contenenti materiale infiammabile all'interno del territorio ell'ambasciata della Federazione Russa. Felicemente, nessuna vittima, solo un'automobile di servizio danneggiata. Il Cremlino ha chiesto spiegazioni, ed il presidente bielorusso Aljaksandr Lukashenka non ha lesinato la polemica, accusando Mosca di sfruttare l'incidente a proprio vantaggio per disceditare, dinnanzi all'opinione pubblica internazionale, le autorità bielorusse. Sul modello di quanto, da tempo, starebbero attuando i media russi nei suoi confronti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo sfondo dei dissapori tra i due Paesi, i recenti tentativi da parte di Minsk di allentare la dipendenza dal vicino russo, sopratutto in ambito politico ed energetico. Sempre lo scorso luglio, la Bielorussia ha iniziato una seria collaborazione con la Lituania per il trasporto di nafta e gas. Aprendo, a riguardo, anche all'Ucraina. Inoltre, Lukashenka si è assicurato forniture di gasolio dal Venezuela, grazie a patti stretti personalmente con Chavez, e, nel mese di agosto, ha implementato l'estrazione di nafta dai giacimenti iraniani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una crisi diplomatica ad una militare, più ad est. Nella giornata di martedì, 31 agosto, è riesplosa la tensione nella regione del Nagorno-Karabakh, contesa tra Azerbajdzhan ed Armenia da oramai una ventina di anni. Una sparatoria, della cui responsabilità Baku e Jerevan si sono accusate a vicenda. In tutto, cinque i morti - per dovere di cronaca, due azeri e tre armeni - ed un ferito - azero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conflitto del Nagorno-Karabakh è uno di quei capitoli del mondo ex-sovietico ancora, pericolosamente, aperto. Combattuta tra il 1987 ed il 1994, la guerra ha comportato la perdita del controllo azero sulla regione, e la sua conseguente autoproclamazione a Repubblica Autonoma, non riconosciuta. Baku sempre ha rivendicato la proprietà del territorio, ed accusato gli armeni di aggressione ed occupazione. In risposta, Jerevan ha evidenziato come gli autoctoni siano etnicamente armeni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rialzare la tensione tra i due Paesi, lo scorso agosto, il prolungamento dello stazionamento dei militari russi in Armenia, fino al 2044. Baku ha risposto con forte preoccupazione dinnazni al rafforzamento militare del vicino e, sopratutto, alla presenza dei soldati di Mosca nell'area. Tuttavia, sono in molti, tra politologi ed esperti, a sottolineare come la mossa di Medvedev non sia in funzione anti-azera, bensì, un avvertimento alla Turchia, per scongiurarne ogni possibile futuro intervento nell'area, considerata appannaggio del Cremlino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calda la temperatura anche nel vicino Kyrgystan. Qui, la scorsa primavera, un colpo di Stato ha deposto la guida della rivoluzione dei tulipani, Kurmanbek Bakijev, ed instaurato sulla poltrona presidenziale Roza Otumbaeva, gradita a Mosca. Tuttavia, le violenze nel Paese, che in aprile hanno comportato la morte di 75 persone, tra cui il ministro dell'interno Moldomusa Kongatijev, non sono terminate. Sostenitori di Bakiev, riparato prima in Kazakhstan, poi in Bielorussia, si sono radunati nella città meridionale di Osh, al confine con l'Uzbekistan. Con cui, a causa dei numerosi profughi, si è aperta una crisi, risolta dall'intervento della Otumbajeva - nel frattempo confermata presidente e capo del governo ad interim fino al 2012 - che ha invocato l'aiuto dei russi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronta la mobilitazione dell'Europa, che ha offerto alle nuove autorità di Bishek un contingente non armato di cinquanta uomini per sorvegliare la zona di confine con Tashkent. Nulla da fare, il Kyrgystan vuole solo i russi. Come dichiarato dal portavoce dell'amministrazione presidenziale, Ablanbek Dzhumabajev, nessun accordo sarà firmato fino a quando non si avranno cetezze sulla tutela degli interessi nazionali kyrgysi. Inoltre, da giorni, crescenti sono le proteste contro i piani di intervento del Vecchio Continente, malgrado esso sia teso al mantenimento della pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, l'ennesimo capolavoro di equilibrismo diplomatico di Bruxelles: a provocare il conflitto russo-georgiano del 2008 è stata Tbilisi. Ma anche Mosca. La salomonica dichiarazione non è stata pronunciata da un ex candidato alla presidenza del consiglio italiano, ma dalla Commissione Europea. La quale, dopo due anni, ha chiuso lo studio della crisi che nell'agosto 2008. Allora, l'esercito del Cremlino violò la sovranità territoriale georgiana per strappare all'invisa ex-colonia - rea di ambire alla partnership NATO e di sognare l'ingresso nell'UE - le repubbliche separatiste di Abkhazija ed Ossezia Meridionale, infine dichiaratesi indipendenti, e, ad oggi, riconosciute solo da Federazione Russa, Venezuela, Nicaragua ed atollo di Nauru. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un apposito documento, Bruxelles ha definito il conflitto come una naturale causa della complessa situazione etnico-politica della regione, instabile fin dai tempi della dissoluzione dell'Unione Sovietica, la cui struttura federale non è stata in grado di stabilizzare il Caucaso. La responsabilità della crisi del 2008 ricadrebbe sull'esercito georgiano, che, la notte tra il 7 e l'8 agosto, avrebbe sparato per primo: l'ultimo episodio di una escalation di reciproche provocazioni tra Mosca e Tbilisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dichiarazione della Commissione Europea interessa un capitolo non ancora superato. Lecito ricordare che, lo scorso agosto, in concomitanza con il decimo anniversario della tragedia del sottomarino Kursk - in cui persero la vita 118 militari della marina russa - il Cremlino ha dispiegato propri missili in territorio abkhazo. Intercettori antiaerei C-300, che hanno provocato reazioni di protesta della sola Tbilisi. Nessuna reazione, invece, da chi la democrazia ed i Diritti Umani li dovrebbe tutelare ovunque nel mondo. Bruxelles era impegnata a discutere di nutella e lunghezza dei pesci pescabili. Il presidente USA, Obama, in vacanza, distratto da tornei di golf e pranzi a base di quei pochi gamberetti sfuggiti alla marea nera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2363717774525943653?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2363717774525943653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/continua-la-calda-estate-energetica-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2363717774525943653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2363717774525943653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/continua-la-calda-estate-energetica-e.html' title='CONTINUA LA CALDA ESTATE ENERGETICA, E NON SOLO, DEL MONDO EX-SOVIETICO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5089714757807233855</id><published>2010-09-01T06:24:00.000-07:00</published><updated>2010-09-01T06:42:57.249-07:00</updated><title type='text'>LIBERTA' DI ASSOCIAZIONE: ANCORA ARRESTI IN RUSSIA. L'UCRAINA ALLA DIFESA DELLA LIBERTA DI PAROLA. LA POLONA RICORDA SOLIDARNOSC</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TH5VSoBrzPI/AAAAAAAAAyw/YLEYHux7VMA/s1600/Mitinhuvannja+u+Moskvi+31-08-2009.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TH5VSoBrzPI/AAAAAAAAAyw/YLEYHux7VMA/s200/Mitinhuvannja+u+Moskvi+31-08-2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511936772418555122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi lotta per ottenere la libertà, chi per difenderla, e chi, già possedendola, litiga anche quando non bisogna. Quanto accaduto in Russia, Ucraina e Polonia nella giornata di martedì, 31 agosto, ben certifica lo status politico dei tre Paesi, ciascuno per proprie motivazioni storico-culturali, ponte fra oriente ed occidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ogni 31 del mese, a Mosca ha avuto luogo la tradizionale manifestazione per il rispetto della libertà di associazione e riunione. Partiti, movimenti ed organizzazioni di ogni colore politico si sono riuniti in un meeting pacifico, silenzioso e nonviolento per rivendicare un diritto garantito dall'articolo 31 della Costituzione della Federazione Russa, ma non rispettato dalle autorità. Come da copione, ormai il medesimo da anni, la milicija è intervenuta con cariche e fermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli arrestati, come riportato dall'agenzia Interfax, il leader del partito SPS, Boris Nemcov, giunto al presidio in compagnia del presidente della commissione diritti umani dell'Europarlamento, Heidi Hautala. Il capo del soggetto liberal-conservatore al fresco non ci è rimasto da solo. A fargli compagnia, secondo quanto certificato dall'agenzia Ria Novosti e da Radio Ekho Moskvy, anche altri personaggi di spicco dell'opposizione russa: uno degli organizzatori della protesta, Kostjantin Kosjakin, il leader del movimento "Drugaja Rossija", Eduard Limonov, il rappresentante del movimento "Solidarnist'", Ilja Jashchin, ed il coordinatore della forza progressista "Levyj Front", Sergej Udal'cov. Quest ultimo, al sito di informazione Lenta.ru, ha spiegato che gli agenti lo hanno accusato a più riprese di avre incitato la folla a scandire slogan. Una colpa che in Russia è davvero grave, e di cui ci si deve vergognare. Questo spiega il perché lo stesso Udal'cov abbia continuamente negato la paternità del gesto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando al medesimo organo di informazione, all'azione avebbero partecipato tra le 300 e 400 persone. 30 gli arrestati, come confermato anche dal sito di opposizione Kasparov.ru. Tradizionale anche il luogo della protesta: piazza Triumfal'naja, tra la stazione del metro verde Majakovs'kaja ed il monumento dedicato al poeta futurista georgiano di nascita. I lavori di ristrutturazione, iniziati solo quattro giorni or sono, non hanno impedito lo svolgersi della dimostrazione. Ed anche il massiccio dispiegamento di militari e poliziotti, come illustrato dalla leader della sede moscovita del gruppo di Helsinki, Ljudmila Alekseeva. "E' inaudito - ha dichiarato l'ottantaduenne attivista per i diritti umani - la presenza di cotanti soldati è sproporzionata alla portata dell'azione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non solo Mosca. Anche a San Pietroburgo, seconda città del Paese, stesso format. E medesimo epilogo. Qui, come riportato dall'agenzia Fontanka.ru, non sono bastati che dieci minuti di meeting silenzioso per scatenare l'intervento della polizia: 35 gli arrestati, dinnanzi al Gostynnyj Dvor, centro commerciale di alto rango, affollato di turisti, probabilente ignari sulle ragioni della protesta, e della repressione. Oltre che nelle capitali politica e culturale della Russia, proteste anche in centri urbani minori. A Toms'k, in Siberia, le autorità locali hanno autorizzato il meeting. A Vladivostok, nell'estremo est, la protesta si è svolta sotto forma di riunione, senza obbligo di permesso da parte del sindaco. In ambo i casi, nessun arresto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amche altre città europee hanno solidarizzato con i democratici russi. Tra esse, per la prima volta, Milano, dove l'Associazione AnnaViva ha organizzato un presidio per sensibilizzare l'opinione pubblica del Belpaese sulla questione e, come riportato in una nota dell'organizzazione meneghina, nata in ricordo della giornalista russa Anna Politkovskaja, per non far sentire soli i manifestanti russi. Simili iniative hanno avuto luogo anche a Londra, Berlino, Varsavia e Kyiv. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio in Ucraina, il 31 agosto si è verificato l'ennesimo capitolo della pacifica battaglia per il mantenimento della libertà di parola, definitivamente ottenuta a seguito della rivoluzione arancione del 2004-2005. Il giorno precedente, il Tribunale Amministrativo di Kyiv - una sorta di TAR del Lazio ucraino - ha confiscato frequenze a due canali televisivi indipendenti, TVI e 5 Kanal. Prima ancora, lo scorso 8 giugno, il Tribunale Ordinario della Capitale aveva riassegnato tali diritti di trasmissione al canale Inter, di proprietà dell'oligarca Valerij Khoroshovs'kyj, uno dei principali sponsor del Partija Rehioniv, nominato da Janukovych a capo dei servizi segreti ucraini. A seguito di immediate proteste, il Cosiglio Nazionale per le Telecominicazioni ha indetto un nuovo concorso per redistribuire le frequenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esemplare la risposta del 5. Kanal. Il quale, malgrado l'ingiustizia subita, con una nota del direttore, Ivan Adamchuk, si è detto pronto a partecipare al nuovo concorso, sicuro di riottenere quanto ingiustamente confiscatogli. Simile la risposta di TVI, il cui direttore, Mykola Knjazhyc'kyj, ha promesso la continuazione dell'iter processuale in cassazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da chi si batte per il manenimento della libertà, a chi ricorda il suo ottenimento, in maniera talmente solenne da politicizzarne la ricorrenza. In Polonia, nelle città portuali di Danzica, Stettino e Gdynia, sono in corso le celebrazioni del trentesimo anniversario della fondazione di Solidarnosc, il sindacato di massa libero, protagonista dell'abbattimento del comunismo nel Paese di Kochanowski e Mickiewicz. Un'occasione di festa, ricordo, ma anche riflessione. Come sottolineato dall'attuale leader di Solidarnosc, Janusz Sniadek, delle riforme per cui si è combattuto dagli anni ottanta ad oggi sono state realizzate solo quelle di caratere politico, ma nulla è stato fatto nel campo economico e sociale. I lavoratori polacchi, sopratutto i giovani, sono sempre meno tutelati, e sempre più insicuri. Inoltre, gli stessi cantieri navali, dove il movimento ebbe inizio, versano in condizioni disperate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, sempre il 31 agosto, quarto giorno della ricorrenza, anziché proposte per migliorare la situazione, sono emerse le divisioni politiche tra i vecchi dirigenti, causa di reazioni plateali, degne di uno stadio piuttosto che di una sala conferenze. Applausi ed ovazioni al momento dell'ingresso del leader dell'opposizione, Jaroslav Kaczynski. Una bordata di fischi quando a prendere la parola è stato il primo ministro, Donald Tusk. Del resto, le simpatie politiche dei membri di Solidarnosc sono note da tempo: chi rappresenta meglio gli interessi e le speranze del glorioso movimento operaio è il partito conservatore "Diritto e Giustizia", piuttosto che quello liberale "Piattaforma Civica", a cui appartengono il premier ed il neoeletto presidente, Bronislaw Komorowski. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una linea non condivisa dallo storico leader del movimento, Lech Walesa, per questo assente alle celebrazioni, e, da tempo, critico con la direzione di Solidarnosc. Il primo presidente della Polonia libera ha inviato una nota, in cui ha sottolineato l'importanza del sindacato, anche al giorno d'oggi, per la Polonia, l'Europa ed il Mondo. Nel contempo, si è rivolto al Capo dello Stato, chiedendo il suo intevento per garantire il mantenimento della neutralità partitica del sindacato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi appello - ha dichiarato - al Presidente della Repubblica, affinché venti anni di tradizione non siano appannaggio di una sola forza politica. La solidarietà [solidarnosc in polacco, n.d.a.] è un valore comune, necessario, anche oggi, per battere difficoltà di ogni ambito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5089714757807233855?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5089714757807233855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/liberta-di-associazione-ancora-arresti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5089714757807233855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5089714757807233855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/09/liberta-di-associazione-ancora-arresti.html' title='LIBERTA&apos; DI ASSOCIAZIONE: ANCORA ARRESTI IN RUSSIA. L&apos;UCRAINA ALLA DIFESA DELLA LIBERTA DI PAROLA. LA POLONA RICORDA SOLIDARNOSC'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TH5VSoBrzPI/AAAAAAAAAyw/YLEYHux7VMA/s72-c/Mitinhuvannja+u+Moskvi+31-08-2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-435469648942586295</id><published>2010-08-31T01:15:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T01:38:24.562-07:00</updated><title type='text'>INCONTRO MERKEL-JANUKOVYCH. BERLINO ATTENTA A GAS E LIBERTA' DI PAROLA. KYIV RASSICURA, MA AL 5 KANAL  SONO SOTTRATTE LE FREQUENZE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THy6smSU32I/AAAAAAAAAyo/kNWFxpP5lwI/s1600/Janukovych+iz+Merkeljem.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THy6smSU32I/AAAAAAAAAyo/kNWFxpP5lwI/s200/Janukovych+iz+Merkeljem.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511485319349067618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sicurezza energetica, restauro dei gasdotti di Kyiv, rapporti con Mosca e stato di democrazia e libertà di stampa in Ucraina. E un Bacio di Giuda. Ricco è stato l'incontro, svoltosi in lingua russa, tra il presidente ucraino, Viktor Janukovych, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Colloqui di assoluta importanza, durante i quali il Capo di Stato ucraino ha rassicurato l'Europa su diverse tematiche, mentre la guida del governo tedesco si è rivelata all'altezza del ruolo: pragmatica e, nel contempo, attenta alla tutela delle libertà fondamentali. Un atteggiamento che dovrebbe essere proprio di ogni leader occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo punto del vertice, iniziato a seguito della colazione di lavoro offerta dalla cancelliera nella sua residenza berlinese, i rapporti con Mosca. Un tema importante per Frau Merkel, che ha evidenziato come l'Ucraina, in virtù della sua posizione geografica, sia un Paese su cui cade un'enorme responsabilità circa il mantenimento di vuoni rapporti tra l'Unione Europea e la Russia, fondamentali, sopratutto, in chiave energetica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Positiva la risposta di Janukovych, che ha sottolineato come il nuovo posizionamento sullo scacchiere internazionale del Paese da lui rappresentato, basato sulla permanenza al di fiuori dei blocchi, sia in linea con la nuova strategia nell'area di UE e NATO, che hanno posto l'alleggerimento delle relazioni con il Cremlino tra i primi punti del programma di azione annuale. Inoltre, il Capo di Stato ha lodato l'operato del governo da lui instaurato all'indomani dell'insediamento presidenziale, in particolare per il raggiungimento della stabilità. La quale, stando alle sue parole, garantiranno un migliore approccio del Paese anche alle questioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito, Viktor Janukovych ha sottolineato quanto Berlino sia importante per l'Ucraina sul piano commerciale. Per questa ragione, al fine di rafforzare la cooperazione in campo economico, ha proposto alla Germania di compartecipare, con propri capitali, alla ristrutturazione del sistema infrastrutturale energetico ucraino. Una partnership che, stando al Janukovych pensiero, sarebbe importante per la sicurezza energetica dell'Europa intera. Nella manutenzione dei gasdotti ucraini, lecito ricordare, a più riprese già è stata invitata Mosca, seriamente interessata a prendere parte all'operazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Positiva la risposta della Merkel, onorata dalla proposta. Ciò nonostante, la cancelliera non si è lasciata incantare dalle prospettive economiche, ed ha posto questioni fondamentali per il mantenimento di buoni rapporti e per lo sviluppo in chiave europea di Kyiv: la libertà di stampa e lo stato della democrazia ucraina. Difatti, per Frau Merkel l'alleanza euro-rublo per il restauro dei gasdotti ucraini non può essere scissa dalla questione dello sviluppo democratico dell'Ucraina, su cui Berlino ripone vivo interesse. A riguardo, il dialogo tra i due, secondo quanto spiegato dalla leader tedesca, è stato aperto e sincero. La Merkel ha dimostrato di essere un vero leader europeo. Attenta, accanto al business, allo stato delle libertà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le relazioni con l'Ucraina - ha affermato - sono solide. Tuttavia, ho espresso il mio forte interessamento per lo stato della libertà di stampa e di parola nel Paese. Su di esso, tra Berlino e Kyiv il dialogo deve permanere costante, aperto e sincero. Come oggi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In risposta, Janukovych ha rassicurato cancelliera e giornalisti, spiegando come, nel Paese, nessuno come lui realmente è interessato al progresso in senso democratico. Esempio di ciò, sempre secondo le parole del Capo di Stato ucraino, la modifica della legge elettorale per le votazioni locali del prossimo 31 ottobre, su cui l'Occidente aveva mosso obiezioni. Approvata, in contemporanea al summit di Berlino, in una sessione straordinaria della Rada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo originale, redatto dal capogruppo del Partija Rehioniv - la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono presidente, premier e quasi tutti i membri del Consiglio dei Ministri - Oleksandr Jefremov, prevedeva la parteciapzione alla competizione elettorale dei soli partiti registrati da più di 365 giorni. De facto, essa escludeva non solo le forze politiche giovani, ma anche le unioni di diversi soggetti partitici: una decisione peanlizzante sopratutto le forze dell'Opposizione Democratica - Blocco Tymoshenko ed Alleanza Nazionale Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona - che si sono sempre presentate agli elettori sotto forma di Blocco e alleanze. Nella giornata di lunedì, 30 agosto, il Parlamento ha modificato solamente la clausola temporale, permettendo ai soggetti giovani di correre alle comunali, ma lasciando alle opposizioni l'obbligo di correre, separatamente, come partiti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;264 i favorevoli. Unico soddisfatto, il Partija Rehioniv, che per voce del deputato Oleksandr Stojan ha evidenziato come gli emendamenti applicati permetteranno di misurarsi politicamente, anche a livello locale, a partiti di leader del calibro di Serhij Tihipko - vice premier con delega agli affari economici, terzo classificato, con il 13%, alle scorse presidenziali - ed Arsenij Jacenjuk - ex speaker della Rada, quarto classificato lo scorso febbraio con il 6% dei consensi. Critica l'Opposizione Democratica. Il premier del governo ombra, il deputato nazionale del Blocco Tymoshenko, Serhij Soboljev, ha evidenziato come il governo non intendesse modificare una legge elettorale redatta a proprio vantaggio, e che solo la pressione di fondazioni ed enti occidentali hanno spinto la maggioranza ad apportare modifiche di facciata. Le quali, tuttavia, lasciano una legge ancora incompleta sul profilo democratico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nettamente più scettica Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, che per voce di Jurij Karmazin ha definito le modifiche come un cambiamento di facciata di carettere tecnico e propagandistico, atto, da un lato, a contratare la caduta di consensi del Partija Rehioniv - passato, in pochi mesi, dal 41% al 25%. Dall'altro, a presentare agli occhi della Merkel un esecutivo fintamente attento al pluralismo partitico. Malumori anche dall'interno della maggioranza: il Blocco Lytvyn - al governo con Partija Rehioniv e comunisti - per voce di Oleh Zarubins'kyj ha criticato la modifica temporale, denunciando la scarsa considerazione degli alleati nei confronti di una forza politica a loro fedele come la Narodna Partija, il soggetto principale del gruppo parlamentare da lui rappresentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto alla decisione del parlamento - che, tutto sommato, migliora, seppur di poco, una legge elettorale ingiusta - quella della magistratura, che ha inferto un duro colpo alla libertà di informazione nel Paese. Sempre lunedì, 30 agosto, il Tribunale Amministrativo di Kyiv - una sorta di TAR del Lazio italiano - ha confermato la confisca delle frequenze ai danni di due canali televisivi indipendenti: TVI e 5 Kanal. Quest ultimo, noto per il fondamentale ruolo esercitato a sostegno della rivoluzione arancione. Lo scorso 8 giugno, il Tribunale Ordinario della Capitale aveva confiscato tali diritti di trasmissione, riassegnandoli al canale Inter, di proprietà dell'oligarca Valerij Khoroshovs'kyj: uno dei principali sponsor del Partija Rehioniv, nominato da Janukovych a capo dei servizi segreti ucraini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due canali indipendenti non si sono mai arresi. Ed ora, stando alle parole del direttore di TVI, Mykola Knjazhyc'kyj, la battaglia continuerà in cassazione. Sicuro suo alleato, e del 5 Kanal, oltre a tutti i giornalisti liberi, il principale partito dell'Opposizione Democratica, Bat'kivshchyna. La cui leader, l'ex premier, Julija Tymoshenko, ha definito la decisione del Tribunale Amministrativo di Kyiv come uno scandaloso attacco alla libertà di parola del Paese. In particolare, la Lady di Ferro ucraina ha evidenziato come TVI e 5 Kanal fossero tra le poche fonti di corretta ed equilibrata informazione, ed ha evidenziato come la sentenza sia stata emessa mentre Janukovych presentava all'Europa un'Ucraina libera e democratica. Nei fatti, mentendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viva preoccupazione per la condizione dei giornalisti in Ucraina è stata espressa anche da un gruppo di studenti, che ha organizzato una manifestazione nei pressi dell'hotel Aplon, sede della conferenza stampa. Tra la cinquantina di partecipanti, pacificamente armati di cartelli in tedesco, anche il poeta Serhij Zhadan e la cantante Irena Karpa. I dimostranti hanno ripreso le tematiche di una lettera inviata alla Merkel da Réportères Sans Frontières, lo scorso 27 agosto. In essa, l'organizzazione internazionale, che si batte per la libertà di informazione nel Mondo, ha richiesto espressamente alla cancelliera di affrontare l'argomento con Janukovych. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopratutto, a seguito del comportamento delle autorità ucraine nei confronti di Nino Lange - Direttore della sede di Kyiv della Fondazione Konrad Adenauer, arrestato, senza alcun motivo, per 10 ore dalla polizia di frontiera all'aeroporto di Borispil', la scorsa primavera - e, successivamente, del caso del direttore del settimanale "Novyj Styl'", Vasyl' Klyment'jev, misteriosamente scomparso, nei pressi di Kharkiv, da oramai diverse settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Positiva la risposta di Frau Merkel, che ha sollevato la questione sia durante i colloqui privati, che in conferenza stampa, al cospetto dei giornalisti. Anche Janukovych ha rassicurato i dimostranti, promettendo massimo impegno per tutelare la libertà di stampa, e per fare chiarezza sulla sparizione del redattore Kharkiviano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A termine dell'incontro, Janukovych - che ha scambiato il nostro Paese con l'Irlanda, definendo Romano Prodi come l'ex leader dell'isola britannica - ha ricevuto "Il Bacio di Giuda": dipinto del Caravaggio, trafugato, lo scorso 25 giugno, dal Museo di arte occidentale ed orientale di Odessa da un'organizzazione criminale internazionale. Riparata in Germania, ma, prontamente, scovata da un'azione congiunta tra le polizie di Kyiv e Berlino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-435469648942586295?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/435469648942586295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/incontro-merkel-janukovych-berlino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/435469648942586295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/435469648942586295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/incontro-merkel-janukovych-berlino.html' title='INCONTRO MERKEL-JANUKOVYCH. BERLINO ATTENTA A GAS E LIBERTA&apos; DI PAROLA. KYIV RASSICURA, MA AL 5 KANAL  SONO SOTTRATTE LE FREQUENZE'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THy6smSU32I/AAAAAAAAAyo/kNWFxpP5lwI/s72-c/Janukovych+iz+Merkeljem.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-7799417708953460124</id><published>2010-08-29T23:21:00.000-07:00</published><updated>2010-08-30T00:34:53.807-07:00</updated><title type='text'>AUGURI, ANNA. MILANO NON DIMENTICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THtdbk_QLzI/AAAAAAAAAyY/GEjjbbaUwIw/s1600/Ne+zabudemo.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THtdbk_QLzI/AAAAAAAAAyY/GEjjbbaUwIw/s200/Ne+zabudemo.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511101297384763186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;58 candeline. Forse, le avrebbe spente di fretta, ansiosa di mettersi a scrivere, anche oggi. L'ultima testimonianza bollente dal Caucaso, oppure l'ennesima udienza di uno di quei processi che seguiva assiduamente. Sarebbe stato lunedì anche per lei. Giorno di lavoro, il primo della settimana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente, giunta sul posto di lavoro, avrebbe accolto con un sorriso fugace gli auguri dei suoi collaboratori, che, al pari di molti altri nel Paese, ed in occidente, la stimano per quel suo carisma, e per quella capacità nei suoi pezzi di rendere chiare realtà oscure e di raccontare notizie sottaciute. Avrebbe aperto la sua casella di posta elettronica, oggi assaltata dagli auguri. Li avrebbe archiviati, per rispondervi con calma in un secondo momento. Ora, c'è da mettersi al lavoro. Sulla scrivania, accanto al mazzo  di fiori regalatole dai colleghi, già i primi lanci di agenzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla di tutto questo. Nessuna torta, candeline da spegnere, né udienze a cui recarsi. Nessuna fretta. solo il silenzio dei colleghi, come ogni anno radunati al cimitero di Troekurov, alla periferia di Mosca. Sulla scrivania, fiori e fogli appena stampati sono rimpiazzati da una sua foto. Il suo computer lo hanno sequestrato per le indagini. Alcuni degli strumenti del suo lavoro quotidiano sono ora nella teca, all'ingresso della redazione. Assieme a quelli di altri che, prima e dopo di lei, hanno perso la vita mentre svolgevano il suo medesimo mestiere.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Oggi, 30 settembre 2010, per Anna Politkovskaja sarebbe stato un giorno speciale, quello del suo compleanno. Purtroppo, il condizionale è d'obbligo. Il 7 ottobre 2006 è stata assassinata, all'ingresso di casa sua. Tornava dalla spesa. Revolverate, secche, le hanno strappato la vita. Ma la Makarov - l'arma del delitto, lasciata accanto al suo corpo - non potrà cancellare la sua memoria, impressa nei suoi articoli, e nelle menti di chi la seguiva ed apprezzava. Forse, anche da chi, vigliaccamente, l'ha uccisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna lavorava alla Novaja Gazeta, giornale di opposizione. Nei suoi pezzi, spiegava alla nazione, ed al mondo intero, la verità sul Caucaso. Documentava le violazioni dei diritti umani da parte dell'esercito russo. Una missione di vita, che andava ben oltre l'orario di lavoro: non c'era udienza di un processo a carico di ufficiali rei di crimini in Cecenia, che poteva perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna non era solo una giornalista esemplare. Era anche una donna coraggiosa. Teneva ai suoi figli, e, nel contempo, si batteva per una Russia democratica e giusta. Con determinazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fosse ancora, fisicamente, con noi, probabilmente il pezzo quotidiano lo avrebbe redatto ricordando l'appuntamento per l'indomani, alla manifestazione per il diritto di associazione. Esso, seppur garantito dall'articolo 31 della Costituzione della Federazione Russa, è calpestato di continuo dalle autorità. Per questa ragione, il 31 di ogni mese, partiti, associazioni ed organizzazioni di diverso orientamento politico si riuniscono in un meeting silenzioso, pacifico e nonviolento. Una di quelle dimostrazioni che in Russia danno fastidio, e che, per questo, culminano con la canonica ondata di arresti e fermi di polizia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Anche questo 31 di agosto il presidio avrà luogo. Ma gli amici dimostranti di Mosca non saranno soli. Da tempo, simili iniziative sono organizzate, in contemporanea, in altre città dell'Europa centro-orientale ed occidentale: Kyiv, Berlino, Varsavia, Londra. Da domani, anche a Milano. L'Associazione AnnaViva, attiva nella difesa della libertà di stampa e dei diritti umani nel mondo ex-sovietico, ha chiamato forze politiche, associazioni, organizzazioni e privati cittadini a riunirsi per solidarizzare con chi in Russia rivendica il rispetto di un proprio, sacrosanto diritto. L'appuntmento è fissato alle 19, nei pressi della Stazione Centrale. Ad esso, hanno già aderito le associazioni radicali milanesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nata in suo ricordo, e secondo il suo esempio, AnnaViva commemorerà la Politkovskaja anche in occasione delsuo compleanno. Lo farà, lunedì 30 agosto, alle 21, presso la Libreria Popoloare di via Tadino, con la lettura di componimenti a lei dedicati post mortem, e di quelle poesie che amava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non dimenticarci di Lei, e del suo coraggio. E, nel piccolo di una realtà meneghina, per continuare quella battaglia per la giustizia che animava la sua attività. Con passione, e determinazione. Qualità, purtroppo, al giorno d'oggi sempre più rare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-7799417708953460124?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/7799417708953460124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/auguri-anna-milano-non-dimentica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7799417708953460124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7799417708953460124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/auguri-anna-milano-non-dimentica.html' title='AUGURI, ANNA. MILANO NON DIMENTICA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THtdbk_QLzI/AAAAAAAAAyY/GEjjbbaUwIw/s72-c/Ne+zabudemo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-6567242766718764444</id><published>2010-08-27T00:41:00.000-07:00</published><updated>2010-08-27T01:02:54.385-07:00</updated><title type='text'>SICUREZZA ENERGETICA: LA BIELORUSSIA GIOCA LA CARTA IRANO-VENEZUELANA. L'UCRAINA APRE ALL'AZERBAJDZHAN E RAFFORZA L'ASSE CON MOSCA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THdujaMtqKI/AAAAAAAAAyE/gO6tgprywGg/s1600/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 144px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THdujaMtqKI/AAAAAAAAAyE/gO6tgprywGg/s200/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509994223718213794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Minsk aumenta l'estrazione di nafta a Teheran e Caracas. Kyiv, sempre più dipendente da Mosca, propone una partnership a Baku, Bucarest e Sofia per il terminale voluto dal governo Tymoshenko. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iran, Venezuela, Azerbajdzhan, Bulgaria e Romania. Ecco le pedine che Bielorussia ed Ucraina hanno coinvolto per diversificare le forniture di gas e nafta. Una vera e propria partita a scacchi, che negli ultimi mesi ha visto Minsk avvicinarsi alla Lituania, ed agli altri Paesi Baltici, con progetti concreti per limitare la dipendenza da Mosca. Di cui, tuttavia, Kyiv non intende fare a meno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di giovedì, 26 agosto, l'ennesima mossa. Minsk aumenterà l'estrazione di nafta in Iran. Come riportato dall'agenzia di stampa "RosBisnesKonsaltig", il governo bielorusso ha inserito nel proprio piano di svuluppo del potenziale energetico lo sfruttamento del giacimento di Dzhufeir per i prossimi dieci anni. Portata dell'accordo, 9,3 milioni di tonnelate, che dall'Iran saranno costantemente importate in Bielorussia fino al 2020. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra pedina coinvolta da Minsk è il Venezuela. Tra i due Paesi è già attiva una compagnia comune, la Petrolera Belovenesolana. La quale, sempre secondo quando riportato dll'agenzia bielorussa, ha annunciato l'incremento dell'estrazione di nafta nel sito Junin-1per i prossimi dieci anni. Stando ai piani, dalle 1,7 milioni di tonnellate odierne si passerà a 2,9 nel 2013 e, nel 2020, alla quota finale di 7,5 milioni. Parte di essa è riservata alla Bielorussia, che, già lo scorso giugno, con Caracas ha stretto un accordo per l'acquisto di benzina a buon mercato, successivamente trasportata via mare fino al porto di Odessa, ed importata attraverso il territorio ucraino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio l'Ucraina, e le sorti energetiche del porto di fondazione genovese, sono state al centro dei lavori della Commissione per lo sviluppo economico, che, sempre giovedi 26 agosto, ha fissato per la fine dell'anno il termine dei lavori alla costruzione di un terminale per l'importazione di gas naturale liquefatto di provenienza azera. Un'infrastruttura necessaria per l'indipendenza energetica ucraina, concepita, già nel luglio del 2009, dal governo Tymoshenko. La sua realizzazione, tuttavia, è stata bruscamente interrotta lo scorso autunno, a causa della forte crisi economica, che in Ucraina ha colpito davvero duro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terminale potrà recepire da un minimo di cinque ad un massimo di dieci metri cubi annui di oro blu. Costo totale, 1 miliardo di dollari. Che, come spiegato dal ministro dell'energia, Jurij Bojko, Kyiv cercherà di suddividere, coinvolgendo lo stesso Azerbajdzhan, e proponendo una partnership a Bulgaria e Romania, già impegnate nella realizzazione di un simile terminale a Kulevi, in Georgia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Da tempo - ha spiegato Bojko dagli schermi del canale "Inter" - stiamo conducendo trattative con i nostri soci azeri. Il loro giacimento di Shakh-Deniz-2 è già sfruttato dalla Georgia, dove Romania e Bulgaria stanno realizzando un terminale per la trasformazione del gas. Da li, potremmo importare l'oro blu via mare, fino ad Odessa, una volta terminata la nostra infrastruttura. Per terminarne la costruzione, stiamo cercando di coinvolgere anche Baku, Bucarest e Sofia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante le parole di Bojko, l'Ucraina non intende rinunciare alla partnership energetica con la Russia, rafforzata negli ultimi mesi dalla vittoria alle elezioni presidenziali di Viktor Janukovych, e dall'attività del governo Azarov, da lui instaurato all'indomani dell'insediamento. Ad oggi, Kyiv importa oro blu a prezzi svantaggiosi, nonostante, lo scorso maggio, abbia ottenuto uno sconto di 100 dollari per mille metri cubi. Per questa ragione, il primo ministro, Mykola Azarov, ha dichiarato che nei prossimi giorni chiederà a Mosca di riconsiderare il tariffario, anche in virtù dei ritrovati buoni rapporti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le tariffe - ha sottolineato a Radio Liberty - sono sconvenienti. Il governo ha l'obiettivo di rivederle. Convinceremo i nostri partner russi che la loro riformulazione è necessaria per ambo le parti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mosca si è detta pronta a rivedere l'accordo in questione e, come riportato dal quotidiano Kommersant'', disposta ad un ulteriore ribasso del 30%. Tuttavia, in molti si chiedono a quale prezzo Kyiv otterrà l'ennesimo sconto sull'oro blu di Gazprom - il monopolista russo del gas. Già lo scorso 21 maggio, con quelli che sono passati alla storia come accordi di Kharkiv, il presidente Janukovych ha rinnovato le forniture a prezzo calmierato, in cambio dell'ingresso di investimenti da Mosca in territorio ucraino - per un totale di 40 miliardi di dollari - e del prolungamento della permanenza dei soldati russi della Flotta del Mar Nero, nel porto militare di Sebastopoli, fino al 2042. Una mossa onerosa, e sterile, dal momento in cui essa non ha evitato il rincaro delle bollette per la popolazione, innalzate dal governo del 50% dallo scorso primo di agosto. Ufficialmente, per pareggiare il bilancio, ed ottenere la fiducia del Fondo Monetario Internazionale per l'erogazione del prestito di 15,15 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ipotizzato, sempre sulle colonne del Kommersant'', dal Deputato del Blocco Tymoshenko - la principale forza di opposizione - Oleksandr Hudyma, in cambio dell'ennesimo ribasso, l'Ucraina accellererà la fusione tra Gazprom e Naftohaz in un unico supermonopolista: caldo consiglio che il primo ministro russo, Vladimir Putin, diede ad Azarov già la scorsa primavera, nel corso di un vertice a Sochi. A più riprese, esponenti del principale gruppo di opposizione alla Rada hanno evidenziato come la proposta di Putin sia una mossa per sottomettere l'Ucraina anche dal punto di vista energetico, dal momento in cui, secondo fondate indiscrezioni, del supermonopolista che si creerà, a Kyiv sarà lasciato solo il 6% delle azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il Direttore Generale del Fondo per la Sicurezza Nazionale Energetica russa, Kostjantyn Symonov, la merce di scambio per il ribasso delle tariffe di importazione sarebbe la cessione del possesso del sistema infrastrutturale energetico ucraino, a prescindere dalla creazione del supermonopolista. Come spiegato all'agenzia UNIAN, nel gennaio 2009, Mosca è stata abile a negoziare clausole onerose per Kyiv, alla cui rinuncia è corrisposto il progressivo ottenimento di concessioni vantaggiose per la Russia in ambito economico, militare e politico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difatti, solo negli ultimi mesi, il Cremlino dapprima ha eliminato la clausola "prendi o paga" - che obbligava l'Ucraina a pagare una determitata quantità di gas, a prescindere dal suo utilizzo o meno. Poi, la tassa di importazione - che ha ritoccato al ribasso del 30% il prezzo dell'oro blu per Kyiv. In cambio, Mosca ha ottenuto il mantenimento dell'Italia - uno dei Paesi che paga a Gazprom il prezzo più salato - come mercato di riferimento nelle trattative, l'ingresso di cospicui investimenti russi in Ucraina, la fusione delle principali industrie dei due Paesi nel settore nucleare, dell'energia idroelettrica e dell'aviazione, ed il mantenimento in territorio ucraino dei soldati della Flotta del Mar Nero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando si parla di tariffe per il gas - ha illustrato Symonov - bisogna considerare le sorti del sistema infrastrutturale energetico ucraino. Kyiv potrà ottenere un ulteriore sconto solo previa cessione del controllo dei suoi gasdotti a Mosca. A prescindere dalla fusione tra Gazprom e Naftohaz". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entusiasticamente, Janukovych ha bollato il documento firmato nella capitale dell'Ucraina sovietica - oggi attivissimo centro universitario - come senza precedenti nella storia delle relazioni tra i due Paesi. Nonostante le proteste dell'Opposizione Democratica. La quale, più volte, ha sottolineato come la premanenza dei soldati russi in territorio ucraino sia lesivo per l'indipendenza politico-militare di Kyiv. E le obiezioni del premier Azarov. La cui decisione di innalzare il costo del gas per la popolazione sta obbligando gli ucraini a pagare salato fiumi di oro blu, indispensabili per affrontare la rigidità di un inverno quasi alle porte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-6567242766718764444?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/6567242766718764444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/sicurezza-energetica-la-bielorussia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/6567242766718764444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/6567242766718764444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/sicurezza-energetica-la-bielorussia.html' title='SICUREZZA ENERGETICA: LA BIELORUSSIA GIOCA LA CARTA IRANO-VENEZUELANA. L&apos;UCRAINA APRE ALL&apos;AZERBAJDZHAN E RAFFORZA L&apos;ASSE CON MOSCA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THdujaMtqKI/AAAAAAAAAyE/gO6tgprywGg/s72-c/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-1425659345401923293</id><published>2010-08-26T04:34:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T05:24:03.969-07:00</updated><title type='text'>MONUMENTO AI BOLSCEVICHI. PROTESTE IN POLONIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THZZijiHtrI/AAAAAAAAAx8/WWkCGvEih3g/s1600/Kossak.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THZZijiHtrI/AAAAAAAAAx8/WWkCGvEih3g/s200/Kossak.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509689644323157682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO POLSKA ZBROJNA Oppositori arrestano l'inaugurazione di un monumento in memoria delle vittime russe della guerra polacco-bolscevica, voluto da governo ed enti locali. I manifestanti: "rispettare la Polonia". Gli organizzatori: "il dialogo con Mosca va avanti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra Polonia e Russia non c'è pace. Ogni tentativo di dialogo e cooperazione tra due popoli, divisi da secoli di odi, guerre e rivalità, sembra essere vano, inevitabilmente destinato al fallimento. Nemmeno dopo che la tragedia aerea di Smolensk - in cui, lo scorso 10 aprile, sono morti il Presidente, Lech Kaczynski, ed altre alte cariche dello Stato polacco - sembrava aver riavvicinato Mosca e Varsavia, in nome del condiviso cordoglio, e del comune impegno a far luce sulla vicenda intrapreso dai due premier, Vladimir Putin e Donald Tusk. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A provocare l'ennesima incomprensione, la decisione di inaugurare, nel cimitero di Ossow, un monumento alla memoria dei caduti russi nella Battaglia di Varsavia, cruciale capitolo - noto anche come "Miracolo sulla Vistola", immortalato nel celebre dipinto di Jerzy Kossak - della guerra russo-bolscevica del 1920, che vide contrapporsi i sovietici della settantanovesima brigata fucilieri ed i reggimenti trentatreesimo e trentaseiesimo della fanteria dell'esercito polacco, infine vincitore della contesa, e del conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa, promossa dal Consiglio per la Conservazione della Memoria della battaglia e dell'onore millitare, dal governo polacco, dalle autorità cittadine di Varsavia e da quelle locali di Ossow - tutte appartenenti al partito liberale "Piattaforma Civica", la forza politica del primo ministro, Donald Tusk, e del presidente, Bronislaw Komorowski - aveva già contemplato, lo scorso 15 agosto, la posa di una croce ortodossa in metallo: una prima fase, alla quale, il 23 agosto, avrebbe dovuto seguire l'inaugurazione ufficiale, con la presenza di rappresentanti dell'amabasciata russa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntuali, militanti ed espopnenti di partiti di destra ed associazioni patriottiche polacche si sono presentati sul luogo all'ora prefissata, ed hanno presidiato l'area per impedire la cerimonia, definita come atto di vilipendio alla Polonia. Nulla da fare per gli organizzatori, che, con tanto di scuse alla delegazione russa, rientrata a Varsavia, hanno posticipato l'inaugurazione a data da destinarsi. Successivamente, con una nota congiunta, hanno dichiarato il proprio sdegno dinnanzi all'interruzione di un'occasione di dialogo, necessario, oggi quanto mai, per il miglioramento delle relazioni bilaterali tra Varsavia e Mosca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Capo del Consiglio per la Conservazione della Memoria e del Coraggio Militare, Andrzej Kunert, ha sottolineato come l'omaggio ai caduti russi sia un atto moralmente pulito che non insulta affatto il popolo polacco. Più duro il sindaco di Zielonka, uno dei promotori dell'iniziativa, Piotr Wyszynski. "E' incomprensibile - ha dichiarato all'agenzia russa RIA NOVOSTI - gli stessi che pretendono, giustamente, commemorazioni dei caduti polacchi in ogni dove, sopratutto in Russia, Ucraina e Bielorussia, oggi hanno impedito una simile inizativa nei confronti dei russi. Ci vuole reciprocità - ha continuato - i nostri soldati non hanno combattuto contro animali, ma esseri umani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronta la risposta dei manifestanti, che promettono impegno costante per evitare ulteriori prove di inaugurazione del monumento. Il leader del partito "Destra della Repubblica Polacca", Piotr Strzeborz, ha sottolineato l'inadeguatezza del carattere della commemorazione, dal momento in cui la posa del monumento è avvenuta il 15 di agosto, quando il Paese non solo ricorda la vittoria della battaglia di Varsavia, e con essa il sacrificio dei soldati polacchi, ma festeggia anche la Festa delle Forze Armate della Polonia. Un'occasione solenne, nella quale, proprio in questo anno, il neoeletto presidente, Bronislaw Komorowski, ha assunto la guida dell'esercito. Inoltre, ha aggiunto Strzeborz, il monumento ai russi è stato posizionato a poca distanza dal memoriale alle vittime della tragedia di Smolensk, creato nel cimitero all'indomani dell'incidente aereo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sembra - ha dichiarato a Radio Liberty - che dalla tragedia di Smolensk buona parte degli esponenti della maggioranza si senta in debito con Mosca dinnanzi al cordoglio esternato dal primo ministro, Vladimir Putin. Ma non bisogna confondere la riconoscenza con l'asservimento. Quello di oggi [il 23 agosto, n.d.a.] è un gesto che rende sì omaggio ai russi, ma lo fa insultando la memoria polacca. La nostra è una posizione estremamente contraria. Non permetteremo il realizzarsi dell'inaugurazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più ironico, ma altrettanto critico, un esponente del partito conservatore "Diritto e Giustizia", la principale forza di opposizione. Arkadiusz Muljarczyk ha evidenziato non solo l'inadeguatezza cronologica, ma anche stilistica dell'omaggio. Secondo il suo pensiero, una croce ortodossa mal rappresenta la reale natura dell'esercito russo che, appartenente alla neocostituita Unione Sovietica, combatteva sotto la bandiera rossa, la stella gialla, la falce ed il martello, e gli altri simboli del comunismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quel monumento - ha dichiarato, sempre a Radio Liberty - occorre cambiarlo. La croce non rende onore a soldati che la cristianità la combattevano, e che i fedeli li spedivano nei gulag. Il comunismo - ha aggiunto - in quanto a simbologia non è stato avaro. La gamma di scelta è ampia. Ci sia spiegato almeno il perché di questa scelta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli organizzatori non intendono rivedere la scelta stilistica, e rendere giustizia storica ai caduti sovietici. Tuttavia, hanno promesso ulteriori tentativi di inaugurare il monumento, anche a costo di tenerlo segreto fino all'ultimo. Per rinnovare un dialogo, difficile, tra due popoli tradizionalemte avversari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-1425659345401923293?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/1425659345401923293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/monumento-ai-bolscevichi-proteste-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1425659345401923293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1425659345401923293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/monumento-ai-bolscevichi-proteste-in.html' title='MONUMENTO AI BOLSCEVICHI. PROTESTE IN POLONIA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THZZijiHtrI/AAAAAAAAAx8/WWkCGvEih3g/s72-c/Kossak.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3765744346707852040</id><published>2010-08-24T01:48:00.001-07:00</published><updated>2010-08-24T01:48:47.585-07:00</updated><title type='text'>24 AGOSTO: L'UCRAINA FESTEGGIA 19 ANNI DI INDIPENDENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THOEmKx-hCI/AAAAAAAAAx0/_ugQ3frRMj8/s1600/Kvity+ha+Den%27+Nezalezhnosti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 78px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THOEmKx-hCI/AAAAAAAAAx0/_ugQ3frRMj8/s200/Kvity+ha+Den%27+Nezalezhnosti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508892560468116514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Discorsi, commemorazioni, preghiere, arte, musica, sport, e qualche fuoco d'artificio. Non senza qualche polemica, che ravviva il confronto politico anche nella giornata più importante dell'anno. L'Ucraina festeggia 19 anni di Indipendenza, in linea con le caratteristiche del suo popolo: orgoglio, solennità, spiritualità, passione, e divertimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 24 agosto quando la stragrande maggioranza dei deputati della Rada ratificò l'esito del referendum con cui, il Primo dicembre 1991, il 92% degli ucraini disse sì all'Indipendenza del Paese, dopo anni di terribile, e difficile dominio sovietico. Nella medesima giornata, il parlamento decise, fin da subito, di lanciare un forte segnale di rottura con il passato, approvando decreti che departicizzarono i beni dello Stato, misero fuori legge il Partito Comunista e ne trasferirono le proprietà alla Rada, ergo - almeno sulla carta - al popolo ucraino, e, infine, sciolsero il KGB, rimpiazzandolo con il Servizio di Sicurezza Ucraino - Sluzhba Bezbeky Ukrajiny, SBU. Seguiranno, anche sulla spinta del riconoscimento dell'Indipendenza del neonato stato da parte di tutte le 64 nazioni del pianeta, la Dichiarazione dei Diritti della Nazionalità Ucraina, il Primo di novembre, e l'adozione di bandiera, inno e stemma. Piaccia o meno, da allora l'Ucraina è uno stato indipendente, orgoglioso delle propria cultura e, consapevole della propria storia, proiettato verso l'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centro dei festeggiamenti, ovviamente, la capitale, Kyiv. Ricco ed articolato il programma: Alle ore 9, presso la Lavra Pechers'ka, tradizionale Preghiera per l'Ucraina, tenuta dal Patriarca della chiesa ortodossa ucraina, Filarete. Mezz'ora più tardi, posa dei fiori ai piedi dei monumenti a Taras Shevchenko - il poeta nazionale ucraino - e Mykhajlo Hrushevs'kyj - primo presidente ucraino, a capo della Rada Nazionale tra il 1917 ed il 1918. Alle ore 10, le canoniche celebrazioni, con i discorsi delle autorità, sul Majdan Nezalezhnosti: la principale piazza della Capitale, nota al Mondo per essere stata il centro della Rivoluzione Arancione del 2004, con cui gli ucraini, con le armi della non violenza, si opposero all'autoritarismo politico e, guidati da Julija Tymoshenko e Viktor Jushchenko, rivendicarono un'Ucraina giusta, democratica ed europea. Nel medesimo lasso di tempo, altri due eventi. Al Parco della Cultura e del Riposo, festival di design aereo "Carnevale dell'aria", dedicato, per l'occasione, all'Indipendenza Ucraina. Presso il porto fluviale sul Dnipro, invece, la tradizionale regata cittadina. Dalle ore 12 alle 22, ancora sul Majdan, esibizione dei principali gruppi del Paese nel concerto "Per te, Patria Indipendente". Terminata la kermesse musicale, in contemporanea con altre otto città del Paese - Sebastopoli, Odessa, Kerch, Leopoli, Zhytomir, Dnipropetrovs'k, Rivne e Vinnycja - fuochi d'articificio, finale pirotecnico permesso, solo dopo lunghe e dure trattative, da un decreto ad hoc del ministro della difesa, Mykhajlo Jezhel, inizialmente contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntuali, come sempre, anche le dichiarazioni di Autorità ed esponenti politici e spirituali, del presente e del passato. Nella giornata di lunedì, 23 agosto - Giornata della Bandiera Nazionale - il presidente, Viktor Janukovych, ha espresso i canonici auguri a tutti gli ucraini, rappresentati nella sala dell'Ukrajins'kyj Dim, da ministri,deputati nazionali, rappresentanti diplomatici, alte sfere religiose ed amministratori locali invitati per l'occasione. Privo di originalità anche il contenuto del discorso, con cui il Capo dello Stato ha ribadito il leit motiv della sua campagna presidenziale, secondo cui, prima dello sviluppo in senso democratico, il Paese necessita della stabilità economica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Auguriamo al nostro Paese un avvenire ricco - ha esclamato in ucraino, non senza una punta di accento russo - non solo vogliamo un'Ucraina rinnovata e democratica. Ma, prima ancora,una terra in cui le persone vivono con un tenore adeguato. Affinché il Mondo possa contare su di noi. Credo che l'Ucraina entrerà presto tra gli Stati pianeta maggiormente stabili, e democratici". All'appuntamento, presenti anche i giornalisti. Non tutti, però. Come riportato dall'Ukrajins'ka Pravda, la corrispondente del sito di informazione indipendente, fondato dal compianto Girija Gongadze - giornalista, di opposizione all'ex presidentissimo Leonid Kuchma, assassinato nel 2000 - è stata bloccata ad una manciata di metri dal luogo della conferenza, in quanto appartenente ad uno dei media non ufficialmente invitati.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sulla medesima linea il discorso pronunciato sul Majdan nella mattinata del Giorno dell'Indipendenza, in cui Janukovych ha dichiarato di condurre il Paese verso la stabilità economica, criticando, come da tradizione, il governo e l'amministrazione presidenziale precedenti. "Negli ultimi 5 anni - ha esclamato il Capo di Stato - il Paese ha vissuto instabilità. L'Ucraina ha sospeso il suo sviluppo. La mia amministrazione è volta a costruire un Paese nuovo, economicamente forte e stabile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più concreta, invece, l'anima dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, che ha chiamato a raccolta tutti i cittadini che hanno nel cuore il proprio Paese in un meeting ai piedi del monumento a Taras Shevchenko, nel primo pomeriggio. Con una nota, pubblicata sul suo sito personale, la Lady di Ferro Ucraina ha evidenziato l'importanza della ricorrenza, in quanto, il 24 agosto di 19 anni or sono, gli ucraini hanno finalmente riottenuto il proprio Stato, tornando ad essere padroni della propria terra dopo un millenio di battaglie contro il dominatore, zarista prima, sovietico poi. Inoltre, l'ex primo ministro ha ribadito l'importanza di libertà di parola, diritti umani ed elezioni regolari: principi cardine della Costituzione ucraina, che rafforzano e garantiscono lo sviluppo del Paese in senso democratico ed europeo. E che occorre difendere, per superare al meglio le difficoltà del presente in campo politico ed economico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dal giorno della nostra Indipendneza - ha comunicato la leader del principale partito di opposizione, Bat'kivshchyna - siamo diventati più consapevoli, sicuri e forti. Ricordiamo la nostra storia - ha continuato la Lady di Ferro Ucraina - e siamo consapevoli del fatto che oggi, dinnanzi a noi, si presentano difficoltà inaspettate ed indesiderate. Ma, credo fermamente, che insieme sconfiggeremo ogni intralcio al rafforzamento dell'Indipendenza della nostra Patria. Sono sicura, che vinceremo, insieme, e raggiungeremo la meta che abbiamo nel cuore: la costruzione di un Paese giusto e prospero, dove ogni cittadino si sente davvero libero e, padrone della propria vita, può migliorare il proprio futuro, sentendosi difeso e tutelato da una legge davvero uguale per tutti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Improntato di ottimismo anche il pensiero del primo presidente dell'Ucraina Indipendente, Leonid Kravchuk, che, loscorso 21 agosto, in una conferenza stampa appossitamente convocata, ha assicurato che niente minaccia l'Indipendenza del Paese, status consolidato, ad oggi impossibile da cancellare. Anche Kravchuk ha sottolineato come vi siano problemi concreti che bisogna risolvere, sopratutto in campo politico ed economico, al pari del miglioramento delle relazioni internazionali con Paesi terzi, Russia in primis. Inoltre, ha denunciato il grado di crescente corruzione nel Paese, sopratutto negli ultimi mesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci sono Paesi - ha dichiarato il Capo di Stato emerito - che riescono in maniera più incisiva dell'Ucraina a difendere la propria indipendenza, ed a tutelare i propri interessi nazionali. Come gli USA, ad esempio. Ma - ha continuato - occorre ammettere che oggi la situazione dell'Ucraina è nettamente migliore rispetto a quattro-cinque anni fa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documenti ufficiali anche da parte delle cancellerie estere. Scarno, sembrerebbe ironico, il commento inoltrato dal Segretario di Stato Americano, Hillary Clinton. La quale, dopo aver ricordato con enfasi la sua visita a Kyiv dello scorso luglio, ha lodato il cammino che il Paese sta intraprendendo per raggiungere un nuovo equilibrio democratico in nome di quei valori comuni con gli Stati Uniti d'America. In seguito, il capo della diplomazia USA ha espresso speranza per un futuro rafforzamento del piano di partnership strategica con Washington, incentrato su collaborazione economica, commerciale, energetica e comuni investimenti per rafforzare le strutture del Paese. "Gli Stati Uniti - ha dichiarato l'ex first lady - sono vicini a Kyiv nel raggiungimento di un nuovo equilibrio democratico. Washington non rinuncerà ai progetti di collaborazione già in essere tra i due Stati. Al contrario, li implementerà". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con una nota congiunta, il presidente della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev, ed il primo ministro, Vladimir Putin, hanno lodato la stabilità economica che Kyiv sta raggiungendo, definendola elemento-chiave per rinnovare relazioni di buon vicinato con Mosca, secondo quanto riportato dal Cremlino, di lunga tradizione. Inoltre, i due hanno ricordato come Mosca e Kyiv abbiano già intrapreso progetti di stretta collaborazione in diversi ambiti ell'economia, in primis, quello energetico. "Russia ed Ucraina - riporta la nota - sono unite da una tradizione pluriennale di amicizia e collaborazione. Siamo felici che Kyiv festeggi la sua festa nazionale in una situazione economica di rinnovata stabilità. La ritrovata partnership tra i due Paesi porterà benessere ai cittadini dei nostri Stati. Russi ed ucraini hanno comuni radici, storia e cultura".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'interpretazione storica, in chiave russa, che, purtroppo non rispecchia la realtà. L'Ucraina ha una propria lingua, cultura e storia. Purtroppo, puntualmente contrastate dalle dominazioni zarista prima e sovietica poi. Una guerra culturale continua, che i russi hanno già vinto agli occhi dei Paesi europei occidentali. I quali ieri hanno sistematicamente precluso ogni possibile integrazione di Kyiv nella NATO e nell'UE, ed oggi analizzano - si fa per dire - la situazione del Paese per mezo di corrispondenti da Mosca. Anche il giorno dell'Indipendenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, doveroso sottolineare che quasi metà della popolazione non ritiene che l'Ucraina sia davvero indipendente. A sancirlo, un sondaggio realizzato dall'autorevole centro studi Razumkov, in collaborazione con l'agenzia di stampa UNIAN. Solo il 43,2% degli intervistati ritiene il proprio Paese pienamente indipendente, mentre il 44,7% ha sempresso forti dubbi a riguardo. Un dato, sottolineano i sociologi, in rialzo dal 2006, quando nel Paese regnava una forte delusione, sopratutto in seguito al memorandum con cui l'allora presidente, Viktor Jushchenko, candidato del popolo arancione, nominò primo ministro l'ex rivale, Viktor Janukovych, l'attuale Capo dello Stato, tradendo le promesse elettorali, gran parte dei suoi sostenitori, e gli ideali della pacifica rivoluzione colorata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, pur sempre, non ancora ai livelli del 2005, quando, terminata la Rivoluzione Arancione, il primo governo Tymoshenko, seppur minato da rivalità interne, lavorava per il rafforzamento dell'Indipendenza del Paese, e per la sua integrazione in quelle istituzioni euroatlantiche. Alle quali, lecito ricordare, l'Ucraina, per storia, cultura e tradizioni, ha pieno diritto di appartenenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3765744346707852040?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3765744346707852040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/24-agosto-lucraina-festeggia-19-anni-di_24.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3765744346707852040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3765744346707852040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/24-agosto-lucraina-festeggia-19-anni-di_24.html' title='24 AGOSTO: L&apos;UCRAINA FESTEGGIA 19 ANNI DI INDIPENDENZA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THOEmKx-hCI/AAAAAAAAAx0/_ugQ3frRMj8/s72-c/Kvity+ha+Den%27+Nezalezhnosti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3146954759674387770</id><published>2010-08-23T02:14:00.001-07:00</published><updated>2010-08-23T02:27:59.130-07:00</updated><title type='text'>ESERCITO RUSSO IN ARMENIA: TUTTI I DETTAGLI DELL'ACCORDO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THI8JYZJE2I/AAAAAAAAAxs/cNascYVtXyI/s1600/Medvedev+j+Sargsjan.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THI8JYZJE2I/AAAAAAAAAxs/cNascYVtXyI/s200/Medvedev+j+Sargsjan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508531426091930466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La difesa di Jerevan la garantirà Mosca. Tutto come previsto, dunque, e preannunciato negli scorsi giorni. Nella giornata di venerdì, 20 agosto, il presidente russo, Dmitrij Medvedev, e quello armeno, Serzh Sargsjan, hanno siglato un nuovo accordo militare che consente all'esercito russo la permanenza nel territorio del Paese caucasico fino al 2044. Tecnicamente, le parti hanno prolungato un precedente documento del 1995 che concedeva a Mosca il diritto di possesso, e di utilizzo, di alcune basi nell'Armenia occidentale. Ma, de facto, il Cremlino non solo ha garantito la presenza delle sue truppe per altri 34 anni, ma ha aumentato i poteri esercitabili nell'area, e modificato lo scopo della missione nell'area: garantire la sicurezza armena, e sorvegliarne i confini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso, l'esercito russo effettuerà esercitazioni costanti nella base di Gjurmi, a poca distanza dalla frontiera con la Turchia. Inoltre, Mosca dislocherà nell'area, in favore di Jerevan, armamenti all'avanguardia - intercettori di categoria C-300 e velivoli militari MiG-29 - e speciali tecniche militari. De facto, il nuovo accordo rafforza la presenza, armata, russa in uno scacchiere caldo e delicato, ove Paesi una volta parte dell'URSS, ma ora indipendenti, come Georgia ed Azerbajdzhan, sono visti da Mosca come pedine da mangiare per precisi scopi di natura geopolitica ed energetica. Infatti, nell'area dovrebbe transitare il Nabucco: gasdotto progettato da USA ed UE per trasportare oro blu di provenienza centroasiatica in Occidente, aggirando il territorio, e con esso la dipendenza economica, ed il conseguente ricatto politico, della Russia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fonti ufficiali del Cremlino tendono a minimizzare la portata dell'accordo. Alla televisione armena, il ministro della difesa della Federazione Russa, Sergij Lavrov, ha dichiarato che nulla cambierà e che il ruolo dei soldati di Mosca sarà sempre il medesimo. Più esplicite, e chiare, le parole del presidente, Dmitrij Medvedev, al momento della firma dell'accordo: "il compito della Federazione Russa, in quanto principale Stato nell'area, è il rafforzamento della sicurezza e della crescita economica di quei Paesi bisognosi. La sicurezza di Jerevan - ha continuato - non è altro che la manifestazione della nostra volontà di mantenere pace ed ordine".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La calma di Lavrov, e la freddezza di Medvedev, contrastano con l'entusiasmo con cui, al contrario, Jerevan ha commentato l'accordo. Il presidente armeno, Serzh Sagsjan, ha salutato positivamente l'incremento della presenza russa nell'area, utile per la sicurezza del Paese da lui presieduto. Personalità governative hanno precisato che i russi potranno contribuire alla risoluzione della partita con il vicino Azerbajdzhan per il Nagorno-Karabakh: regione contesa militarmente nell'omonimo conflitto del 1987-1994, oggi repubblica autonoma non riconosciuta, ufficialmente azera, ma etnicamente a maggioranza armena. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conferma di ciò, le dichiarazioni del rappresentante del Partito Repubblicano, Eduard Sharmanazov, entusiasta della rinnovata alleanza con Mosca in chiave anti-azera. "L'accordo - ha dichiarato a Radio Liberty - esclude la possibilità da parte dell'Azerbajdzhan di riprendersi militarmente il Nagorno-Karabakh. I russi - ha continuato l'esponente del partito di governo a Jerevan - ci hanno promesso che si prenderanno cura della pacificazione dell'area".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente differente la reazione azera, che ha accolto la notizia con estrema preoccupazione. Il ministero degli esteri di Baku si è appellato affinché Mosca rispetti gli impegni internazionali, e non utilizzi la base di Gjurmi contro l'Azerbajdzhan. In seguito, ha diffuso una nota con cui ha ricordato che Baku ha mantenuto sempre un atteggiamento costruttivo, volto alla risoluzione pacifica della questione. Senza l'impiego, né, tantomeno, la minaccia, dell'intervento bellico.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Maggiormente diretto il messaggio dell'ex consigliere del presidente azero, Vafa Gugulaza. "Da oggi - ha spiegato, sempre a Radio Liberty - il territorio armeno è territorio russo. E la Russia aumenta la sua presenza militare a Jerevan contro la NATO, contro gli USA e contro di noi [Azerbajdzhan, n.d.a.] Il tutto, in vista di un possibile conflitto armato con l'Iran, per avere le proprie forze armate già nell'area, dislocate in Armenia, nella russa Armenia. Meglio, nel territorio russo dell'Armenia. Non bisogna fidarsi delle parole di Lavrov e Medvedev. Il disegno è preciso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, sono molti tra gli esperti ad evidenziare che, in realtà, il vero obiettivo dell'accordo, oltre alle ragioni geopolitiche già riportate, non sarebbe l'Azerbajdzhan, ma la Turchia. Come sottolineato dall'esperto di tattiche militari, Paul Felgengauer, il rinnovo della presenza dei soldati russi in Armenia non è motivato dal conflitto con Baku, ma è un messaggio chiaro e secco lanciato ad Ankara per scongiurarne ogni futuro possibile intervento nell'area, considerata appannaggio di Mosca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non è un caso - ha evidenziato - che il Cremlino abbia scelto di rinnovare la presenza nella base di Gjurmi, a venti chilometri dal confine con Ankara.  Posizionando le sue basi militari nelle regioni separatiste georgiane, Abkhazija ed Ossezia Meridionale - ha continuato - ed incrementando i suoi diritti in Armenia ha una presenza militare davvero considerevole, a ridosso di due Paesi NATO o vicini ad essa, quali Turchia e Georgia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3146954759674387770?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3146954759674387770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/esercito-russo-in-armenia-tutti-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3146954759674387770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3146954759674387770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/esercito-russo-in-armenia-tutti-i.html' title='ESERCITO RUSSO IN ARMENIA: TUTTI I DETTAGLI DELL&apos;ACCORDO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THI8JYZJE2I/AAAAAAAAAxs/cNascYVtXyI/s72-c/Medvedev+j+Sargsjan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-1801467342016242811</id><published>2010-08-22T03:16:00.000-07:00</published><updated>2010-08-22T05:44:08.247-07:00</updated><title type='text'>L'AMERICA SI SVEGLIA: JANUKOVYCH MODIFICA IL PORCELLUM UCRAINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THEbhFo4erI/AAAAAAAAAxk/E_uBferK-co/s1600/Kyiv-PershyjTur+Prezydenc%27kich+Vyboriv+2010+053.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THEbhFo4erI/AAAAAAAAAxk/E_uBferK-co/s200/Kyiv-PershyjTur+Prezydenc%27kich+Vyboriv+2010+053.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508214074514111154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa è la vera America. Non quella del "volemose bene, senza se e senza ma", delle pacche sulle spalle a dittatori della terra, e del tanto sbandierato "change", sommerso da una imbarazzante marea di petrolio. Bensì, quella che porta per il Mondo l'immagine degli USA - e, con essa, piaccia o meno, di tutto l'occidente - in maniera responsabile, difendendo lo sviluppo di Democrazia e Diritti Umani in ogni angolo del pianeta. Di alfieri di questa concezione, purtroppo, ne sono rimasti pochi. Tuttavia, essi sono ancora in grado di influire, agire e migliorare la vita di quei popoli che non ancora godono delle libertà, o che da poco le hanno ottenute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto in questione riguarda l'Ucraina, Paese che la democrazia l'ha ottenuta, pacificamente e con l'efficace arma della non violenza, con la rivoluzione arancione del 2004. Allora, guidati da Julija Tymoshenko, l'anima della protesta, e Viktor Jushchenko, il futuro presidente, gli ucraini sfidarono il freddo invernale, e scesero in piazza per dire basta a controllo e terrore politico di eredità sovietica, in favore di un Paese finalmente giusto, democratico ed europeo. Sei anni più tardi, alla carica di Capo dello Stato è salito Viktor Janukovych, ex rivale degli arancioni. Lo ha fatto correndo in elezioni che gli osservatori internazionali hanno certificato come regolari, dichiarando ufficialmente l'Ucraina un Paese politicamente maturo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò nonostante, alcuni provvedimenti del nuovo governo - instaurato da Janukovych a pochi giorni dalla sua nomina presidenziale, attingendo unicamente da uomini del suo partito, il Partija Rehioniv - sono risultati al limite dello standard democratico di cui sopra. Non ultima, la legge elettorale per le amministrative del prossimo 31 ottobre, varata in luglio. L'autore del disegno di legge, il capogruppo al parlamento del Partija Rehioniv, Oleksandr Jefremov, ha redatto un documento che, oltre ad un complesso meccanismo di nomina dei membri delle commissioni elettorali, vieta la partecipazione alle consultazioni locali non solo a blocchi, cartelli ed alleanze di soggetti politici, ma anche a quei partiti registrati da meno di un anno dalla data delle elezioni. Un porcellum ucraino. Il quale, inevitabilmente, penalizza le forze dell'Opposizione Democratica presso la Rada: il Blocco Tymoshenko e l'alleanza "Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona", costituite da diverse forze partitiche per contrastare i soggetti ora al governo, il Partija Rehioniv ed i comunisti della Kompartija. Entrambi, si noti, partiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro questa legge non solo si sono mobilitate personalità ed organizzazioni dell'opposizione - Bat'kivshchyna, il partito di Julija Tymoshenko, ha presentato ricorso in tribunale e, assieme ad altri soggetti penalizzati dal decreto, ha convocato una mobilitazione generale presso la Rada per il prossimo 7 settembre, data della ripresa dell'attività parlamentare - ma anche organizzazioni internazionali hanno espresso obiezioni, invitando Janukovych a non firmare o a modificare sensibilmente il testo del DDL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 19 agosto, l'International Republican Institute ed il National Democratic Institute hanno diffuso un memorandum in cui, in maniera dettagliata, si evidenziano le varie criticità ad un progetto di legge ritenuto antidemocratico. Sopratutto, a causa del divieto alla partecipazione elettorale a tutti quei soggetti non partitici o che, pur sotto forma di partito, sono stati registrati dopo il 31 ottobre dello scorso anno. Inoltre, le due istituzioni americane, afferenti ad entrambe le forze politiche del sistema bipartitico americano, hanno espresso perplessità sul diritto alla nomina dei membri delle commissioni elettorali locali alle sole forze rappresentate in Parlamento - oltre a quelle già citate, il Blocco Lytvyn, altro penalizzato, a dispetto della sua appartenenza alla maggioranza - ritenuto potenziale causa di tensioni interne, perdita di fiducia nello strumento elettorale e, più in generale, nella politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La legge - riporta il memorandum - limita i diritti politici delle forze politiche minori e di quelle costituitesi di recente, persino per iniziativa di deputati parlamentari, se non addirittura di ministri, come il "Front Zmin" di Arsenij Jacenjuk [parlamentare di Nasha Ukrajina, ex speaker e candidato alle scorse presidenziali, n.d.a.] e "Sylna Ukrajina" di Serhij Tihipko [l'attuale vice premier con delega agli affari energetici, terzo classificato, in gennaio, con un cospicuo 13%, n.d.a.]. Questi soggetti - continua il documento - devono poter competere con i partiti maggiori, oggi in parlamento. Così come a scendere in campo possono essere anche alleanze tra vari partiti ed associazioni. Le limitazioni imposte ai candidati indipendenti contrastano con la stessa legislazione ucraina e con gli obblighi internazionali che Kyiv ha accettato. Se non si arresterà la dipendenza delle élite cittadine ai vecchi, storici partiti, la volontà e la libera scelta degli elettori dei propri rappresentanti negli organi di governo locali sarà calpestata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sonora tirata di orecchie, che ha provocato la pronta reazione di Kyiv. Nella giornata di sabato, 21 agosto, l'amministrazione presidenziale ha comunicato la volontà del Capo dello Stato di modificare, a breve, alcuni articoli del DDL Jefremov, così da redigerne una nuova versione da sottoporre al voto del Parlamento già alla prima seduta. A dare la notizia, il Dzherkalo Tyzhnja, fonte attendibile, che ha illustrato, nel dettaglio, la natura delle modifiche. Guarda caso, Janukovych intenderebbe cancellare il comma che vieta la partecipazione alla consultazione elettorale ai partiti registrati da meno di 365 giorni dalla data delle consultazioni, e modificare il criterio di costituzione delle commissioni elettorali locali, concedendo ai partiti rappresentati in Parlamento la possibilità di nominare cinque membri, e, a tutti gli altri concorrenti, tre in totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il parere di diversi politologi, a spingere Janukovych alla modifica del porcellum ucraino sarebbero state proprio le due organizzazioni americane, con il loro documento comune. Inoltre, a protestare sarebbe stato lo stesso vicepremier, Serhij Tihipko, la cui forza politica, Sylna Ukrajina, è stata registrata solamente all'indomani delle scorse presidenziali, in febbraio. Ciò nonostante, gli stessi esperti invitano a considerare i vantaggi che, in realtà, avrebbero spinto il Capo dello Stato allo smussamento del DDL. Non solo la volontà di mettersi in buona luce dinnanzi alla comunità internazionale, sopratutto agli USA. La presenza di forze politiche di recente formazione, dalla stessa "Sylna Ukrajina" al Front Zmin di Arsenij Jacenjuk, eroderebbe consensi ai grandi partiti dell'Opposizione Democratica, in primis a quello della Lady di Ferro ucraina, Bat'kivshchyna. Una tendenza confermata dagli ultimi sondaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto sta che Janukovych non ha modificato la clausola che esclude dalla corsa elettorale i blocchi e le alleanze, forma con la quale le forze politiche dell'Opposizione Democratica si sono sempre presentate e, per questo, sono conosciute, anche dagli elettori più distratti. Inoltre, spiacevole sottolineare come a spingere il Capo di Stato ucraino ad apportare seppur parziali modifiche in senso democratico alla legge siano state le istituzioni presiedute dal candidato repubblicano alla presidenza USA, John McCain, e dall'ex Segretario di Stato dell'amministrazione Clinton, Marlene Albright, e non l'istituzione principale del Paese. Quella Casa Bianca, un tempo faro della democrazia nel Mondo, oggi nelle mani di campioni del golf e del nuoto, dimentica della sua missione in politica estera, impaurita dal gas russo, e riunciataria dinnanzi ai missili iraniani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-1801467342016242811?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/1801467342016242811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/lamerica-si-sveglia-janukovych-modifica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1801467342016242811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1801467342016242811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/lamerica-si-sveglia-janukovych-modifica.html' title='L&apos;AMERICA SI SVEGLIA: JANUKOVYCH MODIFICA IL PORCELLUM UCRAINO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/THEbhFo4erI/AAAAAAAAAxk/E_uBferK-co/s72-c/Kyiv-PershyjTur+Prezydenc%27kich+Vyboriv+2010+053.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-7714641546917877002</id><published>2010-08-21T01:00:00.000-07:00</published><updated>2010-08-21T01:12:43.082-07:00</updated><title type='text'>FUSIONE GAZPROM-NAFTOHAZ, AFFAIRE RUE ED OLEODOTTO ODESSA-BRODY. LA CALDA ESTATE ENERGETICA NELL'EUROPA EX-SOVIETICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TG-Ihvzf58I/AAAAAAAAAxc/0WmhM9-Ciz4/s1600/Supermonopolist+Gazprom-Naftohaz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TG-Ihvzf58I/AAAAAAAAAxc/0WmhM9-Ciz4/s200/Supermonopolist+Gazprom-Naftohaz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507770982646933442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO UNIAN. Al via le trattative per la fusione tra i colossi del gas russo ed ucraino, Gazprom e Naftohaz. Un tribunale ucraino Kyiv condanna la compagnia nazionale Naftohaz in favore di oligarchi del settore. Gli esperti: "gazocrazia". Spunta l'ipotesi, con l'ausilio bielorusso e lituano, dello sfruttamento al contrario dell'oleodotto Odessa-Brody.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gas e Nafta sono davvero materiali altamente infiammabili. Nonostante la chiusura per ferie della Rada, a riscaldare la politica ucraina, e, con essa, di tutta l'area europea centro-orientale, è la tematica energetica. Oltre a Kyiv, anche Bielorussia, Russia e Lituania sono coinvolte in progetti che potrebbero segnare una svolta negli equilibri geopolitici della regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia più recente è l'avvio delle trattative tra Mosca e Kyiv per la costituzione di un unico supermonopolista nel settore del gas che, stando ai piani, dovrebbe nascere dalla fusione tra il monopolista russo, Gazprom, e quello ucraino, Naftohaz. Come riportato dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti, e confermato da quella ucraina UNIAN, nella giornata di venerdi, 20 agosto, il capo di Gazprom, Aleksej Miller, ed il ministro dell'energia ucraino, Jurij Bojko, hanno intrattenuto il primo di una serie di incontri per realizzare un progetto che interesserà l'estrazione di oro blu in Russia, il suo transito in Ucraina e lo sviluppo del sistema infrastrutturale energetico di Kyiv. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nell'incontro - riporta una nota di Gazprom - avvenuto presso i nostri [di Gazprom, n.d.a.] uffici si è affrontato l'inizio delle trattative per la creazione di un'unica compagnia energetica. Siamo soddisfatti per come procedono le trattative, e per lo stato della cooperazione con Naftohaz, sopratutto per quanto riguarda la firma di nuovi contratti a lungo termine, finalizzati al rinnovo delle forniture a Kyiv ed al transito di gas attraverso il territorio ucraino".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta di unire Gazprom e Naftohaz in un unico supermonopolista è stata avanzata, a sopresa, dal primo ministro russo in persona, Vladimir Putin, in occasione di un incontro col il collega ucraino, Mykola Azarov, lo scorso maggio, a Sochi. Tuttavia, stando al parere di molti esperti, e ad alcune indiscrezioni, non si tratterebbe di una fusione a pari condizioni, poiché alla compagine ucraina sarebbe riservato solamente il 6% delle azioni del nuovo soggetto. Dinnanzi a ciò, l'Opposizione Democratica da un lato ha denunciato la volontà del Cremlino di estendere il proprio controllo sul sistema infrastrutturale energetico ucraino per sottomettere il Paese sul piano economico e, di conseguenza, politico. Dall'altro, ha accusato amministrazione presidenziale e governo di contrastare gli interessi nazionali, e di svendere, per favorire i propri finanziatori, le pedine principali dell'industria ucraina. Difatti, accanto ai monopolisti del gas, Mosca e Kyiv hanno già provveduto all'unificazione dei propri colossi in altri settori cruciali per l'economia della regione, da quello dell'energia nucleare ed idroelettrica alla costruzione di aerei. Sempre secondo quanto proposto da Putin in quel di Sochi.       &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La fiammata precedente, ancora inerente all'oro blu, nella giornata di giovedì, 19 agosto. Il tribunale del quartiere Shevchenko di Kyiv ha confermato la sentenza dell'arbitrato di Stoccolma sulla diatriba tra Naftohaz e RosUkrEnergo - misteriosa compagnia registrata in Svizzera, controllata al 50% da una affiliata del monopolista russo Gazprom, RosGasAg, e, all’altro 50%, dalla elvetica Centralgas Holding, agente per conto di due oligarchi ucraini, Ivan Fursyn e Dmytro Firtash - ed obbligato il governo ucraino alla restituzione di 12 miliardi di metri cubi di gas col versamento di un'ammenda di 5,5 miliardi di dollari. Il Ministero dell'energia, che controlla Naftohaz, ha promesso di continuare la battaglia in apello. Ma in pochi credono nella reale intenzione di proseguire l'iter processuale, né nella possibilità di successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dare la notizia, poi confermata, il quotidiano russo Kommersant'', che ha spiegato come la sentenza sia stata emanata già lo scorso 13 agosto. Un atteggiamento che ha irritato, non di poco, il capo della Commissione Parlamentare per la Sicurezza Nazionale - da prassi concessa all'opposizione - Anatolij Hrycenko, il quale ha sottolineato come sia stato lo stesso governo a caldeggiare, e favorire, tale decisione, pesante per il bilancio statale. Un atteggiamento, apparentemente inspiegabile, che testimonia la volontà dell'attuale magioranza di tutelare gli interessi dei propri sponsor prima che quelli della nazione: Dmytro Firtash è uno dei principali finanziatori del Partija Rehioniv, la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono presidente, premier e quasi tutto il resto del Consiglio dei Ministri. Inoltre, lo stesso titolare del dicastero all'energia, Jurij Bojko, era tra i quadri dirigenti di RosUkrEnergo. Un conflitto di interessi che, ha spiegato Hrycenko a Radio Liberty, ben chiarirebbe la questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simile analisi è stata espressa anche da personalità di alta competenza, estranei alla sfera politica. Il direttore del centro di studi energetici "Nomos", Mykhajlo Honchar, ha evidenziato come la faccenda testimoni la mancanza di un sistema giudiziaro in grado di tutelare gli interessi del Paese, preferendo assecondare gli interessi dei singoli, grandi affaristi. I quali, spalleggiati dalle forze politiche della maggioranza - Partija Rehioniv, Blocco Lytvyn e comunisti - hanno fatto dell'Ucraina una gazocrazia, in cui a governare sono oligarchi corrotti, e non più i rappresentanti della volontà popolare.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per meglio chiarire l'intera questione, doveroso un breve storico. RosUkrEnergo ha detenuto il monopolio della vendita di gas turkmeno - meno caro di quello russo, altresì venduto a Kyiv da Gazprom - a Naftohaz, ed agito come intermediario nelle trattative energetiche tra Mosca e Kyiv fino al novembre del 2009. Dieci mesi prima, in gennaio, Mosca e Kyiv si erano accordate per eliminare la compagnia elvetica, e Gazprom aveva concesso a Naftohaz il permesso di utilizzare il gas gestito da RosUkrEnergo, conservato nei serbatoi ucraini. L'ex intermediario, tuttavia, ha presentato ricorso all'arbitrato di Stoccolma, accusando la compagnia ucraina di aver rubato l'oro blu, e di non avere rispettato le clausole contrattuali, in vigore dal 2006. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 8 giugno, Naftohaz è stata condannata alla restituzione di 11 miliardi di metri cubi di gas, ed al versamento di un indennizzo pari a 5,5 miliardi di dollari in favore della società controllata da Firtash. Il tutto, senza reazioni da parte di Gazprom. Né, sopratutto, alcuna presa di posizione da parte delle autorità di Kyiv. Al contrario, il governo ha addossato l'intera responsabilità al precedente esecutivo, guidato da Julija Tymoshenko, senza programmare alcuna controffensiva giudiziaria. Inoltre, il Servizio di Sicurezza Nazionale, presieduto da Valerij Khoroshovs'kyj, socio in affari di Firtash, ha avviato un'inchiesta che ha portato, in poco tempo, all'arresto di alcuni collaboratori della Lady di Ferro ucraina al momento dei fatti incriminati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, una vera e propria batosta energetica. Dalla quale, tuttavia, Kyiv ha la possibilità di riscattarsi, con l'aiuto di Bielorussia e Lituania, su un altro fronte, quello della nafta. Nello specifico, Minsk sarebbe pronta a cedere a Kyiv 5 delle 9 milioni di tonnellate di nafta importate dal Venezuela come diritto di transito attraverso l'Ucraina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una possibilità concreta, dal momento in cui il governo bielorusso ha già stretto un accordo con la Lituania per l'utilizzo degli oleodotti di Vilna. Ma il trasporto via mare fino ad Odessa, sul Mar Nero, costerebbe sensibilmente meno rispetto a quello fino a Klajpedi, sul Mar Baltico. Ciò nonostante, il condizionale è d'obbligo. Difatti, se la parte bielorussa è disponibile a trattare, anche coinvolgendo la Lituania, è Kyiv che deve compiere il passo più significativo, e coraggioso, invertendo il flusso di utilizzo dell'oleodotto Odessa-Brody. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale conduttura è stata costruita tra il 1996 ed il 2001, ma è entrata in funzione solo nel 2004, quando l'allora consiglio dei ministri, per contrastare la dipendenza energetica dalla Russia, optò per il suo impiego in senso inverso: dall'Ucraina alla Bielorussia. Una decisione subito annullata dall'allora primo governo Janukovych - l'attuale presidente, allora primo ministro - che, con un apposito decreto, tuttora in vigore, ripristinò l'utilizzo originale della conduttura per trasportare carburante grezzo del consorzio russo TNK-BP da Brody ad Odessa. Una direzione che Kyiv è obbligata a mantenere per altri due anni, in quanto, sempre il primo esecutivo Janukovych, impegnò il Paese in un accordo con Mosca finalizzato al potenziamento dell'oleodotto Druzhba - che trasporta nafta dalla Russia a Stati Baltici e Bielorussia - di cui l'Odessa-Brody, sfruttato verso il Mar Nero, è la naturale continuazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, su Kyiv ricade una decisione coraggiosa. Una precisa scelta di campo tra una diversificazione degli approvvigionamenti ed maggiore dipendenza politico-energetica dal Cremlino. Secondo i maggiori esperti del settore, la soluzione bielorussa è possibile e, sopratutto, conveniente. Ma difficilmente l'attuale verticale del potere ucraina farà uno sgarbo a Mosca, e romperà anzitempo l'accordo per il potenziamento del Druzhba. Rinunciando, così, per via definitiva, ad una fornitura economicamente vantaggiosa e politicamente indipendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-7714641546917877002?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/7714641546917877002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/fusione-gazprom-naftohaz-affaire-rue-ed.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7714641546917877002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7714641546917877002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/fusione-gazprom-naftohaz-affaire-rue-ed.html' title='FUSIONE GAZPROM-NAFTOHAZ, AFFAIRE RUE ED OLEODOTTO ODESSA-BRODY. LA CALDA ESTATE ENERGETICA NELL&apos;EUROPA EX-SOVIETICA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TG-Ihvzf58I/AAAAAAAAAxc/0WmhM9-Ciz4/s72-c/Supermonopolist+Gazprom-Naftohaz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5357232583825977311</id><published>2010-08-20T08:34:00.000-07:00</published><updated>2010-08-20T09:43:11.557-07:00</updated><title type='text'>STOP ALLA CENSURA. SOLIDARIETA AL 5. KANAL E AD ARTICOLO 21</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TG6vY8odlyI/AAAAAAAAAxM/Vd0jqUjzJyA/s1600/testata-articolo-21.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 33px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TG6vY8odlyI/AAAAAAAAAxM/Vd0jqUjzJyA/s200/testata-articolo-21.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507532237448255266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TG6vYujO21I/AAAAAAAAAxE/1iAP0nYQHrA/s1600/Protesty+5oho+Kanalu2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TG6vYujO21I/AAAAAAAAAxE/1iAP0nYQHrA/s200/Protesty+5oho+Kanalu2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507532233668221778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che cos'hanno in comune il 5. Kanal ed Articolo 21? Un nome con una cifra, direbbero i più simpatici. Osservazione davvero acuta, ma ad unire il canale televisivo ucraino ed il sito di informazione italiano c'è molto di più. Non solo l'amicizia e la vicinanza che li lega col sottoscritto, favorita dal comune impegno per la difesa della Libertà di Stampa e per la diffusione di democrazia e diritti umani. Entrambi - il 5 Kanal ed Articolo 21 - sono stati vittime di attacchi informatici che, seppur parzialmente e temporaneamente, hanno sospeso la loro quotidiana attività di libera e pulita informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di martedi, 17 agosto, il canale delle informazioni oneste - come recita il motto della compagnia - è stato oggetto di un flusso di virus che ne ha intaccato i sistemi di trasmissione on-line, ed arrestato il sito internet. Una beffa, se si pensa che la Domenica, 15 agosto, ed il sabato precedenti, il 5. Kanal aveva scioperato, interrompendo le proprie emissioni per una manciata di ore. Scopo della protesta, la decisione da parte della verticale del potere Janukovych-Azarov di revocare diritti di trasmissione su alcune frequenze, per concederli alla rivale Inter. Canale, guarda caso, filogovernativo, appartenente ad un certo Valerij Khoroshovs'kyj, uno dei principali finanziatori del Partija Rehioniv, la forza politica, egemone nel Paese, a cui appartengono presidente, premier e quasi tutti i membri del consiglio dei ministri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza del Pershyj Informacijnyj - altro appellativo del 5. Kanal - non trasmette in continuazione notizie fresche, né ha dato un forte contributo alla rivoluzione arancione del 2004, con cui gli ucraini, guidati dall'anima del movimento, Julija Tymoshenko, e dal futuro presidente, Viktor Jushchenko, scesero in piazza per un Paese più giusto, democratico ed europeo. Tuttavia, è un ottimo strumento di libera informazione. Uno di quei siti da salvare nei preferiti, e da consultare con costanza, anche se ci si occupa di Ucraina e, più in generale, di mondo ex-sovietico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Causa scatenante l'attacco informatico, la battaglia in favore della legalità, che il sito sta promuovendo, anche favorendo una raccolta firme a sostegno del presidente della repubblica, Giorgio Napolitano. Così, giovedi, 19 agosto, alcuni articoli sono stati cancellati, perduti per sempre. Significativa la dichiarazione del direttore della testata, Stefano Corradino, che ha anche promesso azioni legali contro ignoti, dal momento in cui non è la prima volta che il fatto si verifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Da quando il sito di Articolo21 ha lanciato l'appello a sostegno del presidente Napolitano - ha dichiarato Corradino - e per promuovere una grande mobilitazione per la legalità, si è scatenata contro il sito la peggiore illegalità: quella dell'oscuramento, della manipolazione, della cancellazione delle riflessioni, delle idee, delle critiche. Nella giornata di oggi un pesante attacco hacker ha letteralmente devastato il sito eliminando definitivamente articoli, interviste, editoriali, commenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai lettori, probabilmente, è nota la posizione del sottoscritto, che di Napolitano - verso cui, malgrado tutto, nutre infinito rispetto, ed amor patrio per la carica ricoperta - condivide politicamente molto, ma molto poco. Così come è chiaro che, pur sostenendo che Italia ed Ucraina in molto si assomigliano, paragonare Roma a Kyiv purtroppo è azzardato, in quanto i nostri fratelli ucraini non sono ancora in Unione Europea - complice la politica del gas di Putin e la sudditanza dei nostri governanti, di ogni colore, da Prodi a Berlusconi. Ma il gestore di questo blog ritiene doveroso pubblicare queste poche, misere righe per esprimere solidarietà ai due enti di informazione, e ribadire che la Libertà di espressione è un valore da difendere ovunque, sempre e comunque. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso, a lato di questo blog campeggia il logo del movimento "Stop Cenzuri", a cui il sottoscritto ha aderito, che in Ucraina si batte proprio per la libera informazione. E, sempre volutamente, chi gestisce questo blog termina con le parole inviate, in una lettera privata, allo stesso Corradino, a cui rinnova vicinanza. Non essendo elegante l'autocitazione, l'autore del pezzo riporta quanto scritto sul suo blog da Andrea Riscassi, giornalista RAI, autore della prefazione del mio libro - "La Democrazia Arancione" - ma, prima ancora, grande amico a cui deve tanto e con cui condivide la battaglia per la democrazia nel mondo ex-sovietico, principio per cui con lui, ed altri, ha fondato l'Associazione AnnaViva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questa - riporta Riscassi - la lettera di solidarietà che Matteo Cazzulani, a nome dell’associazione Annaviva, ha mandato ai responsabili del sito [Articolo 21, n.d.a.]: «Il fatto, peraltro già verificatosi in passato, è grave ed inaccettabile. Intaccare gli strumenti di informazione, con precisi scopi e con la chiara volontà di cancellare articoli ritenuti scomodi è una condotta non degna di un Paese libero, come, si suppone, sia l’Italia. Dinnanzi a tutto ciò, AnnaViva è sconcertata, ma determinata ad andare avanti nella sua battaglia e nel rapporto di collaborazione, ed amicizia, con Articolo 21. Battendoci per lo sviluppo di democrazia e diritti umani e, in ricordo di Anna Politkovskaja – e delle altre vittime del regime putiniano colpevoli di scrivere il vero - per la tutela della Libertà di Stampa nel mondo ex-sovietico siamo naturalmente vicini ad Articolo 21, ed accogliamo con profonda tristezza l’operato di loschi, e vigliacchi, personaggi, che, utilizzando un’espressione adottata già in passato da alte personalita, possono essere definiti solo come “turisti della democrazia”»".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5357232583825977311?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5357232583825977311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/stop-alla-censura-solidarieta-al-5.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5357232583825977311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5357232583825977311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/stop-alla-censura-solidarieta-al-5.html' title='STOP ALLA CENSURA. SOLIDARIETA AL 5. KANAL E AD ARTICOLO 21'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TG6vY8odlyI/AAAAAAAAAxM/Vd0jqUjzJyA/s72-c/testata-articolo-21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-6020858992652433231</id><published>2010-08-19T00:59:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T01:37:57.811-07:00</updated><title type='text'>DOPO I MISSILI IN ABKHAZIJA, I RUSSI IN ARMENIA E TADZHIKISTAN.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGzrpA8NkVI/AAAAAAAAAw0/rKJscRyu-cU/s1600/Medvedev+j+Rakhmon.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 195px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGzrpA8NkVI/AAAAAAAAAw0/rKJscRyu-cU/s200/Medvedev+j+Rakhmon.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507035534226985298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO NEZAVISIMAJA GAZETA. Mosca si accorda con Jerevan e Dushanbe per il prolungamento dello stazionamento del proprio esercito in Armenia e Tadzhikistan. Allarme di Azerbajdzhan e Georgia. Indifferenti USA ed UE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'Abkhazija, Armenia e Tadzhikistan. Nemmeno la lotta contro i terribili incendi, provocati dall'ondata di caldo eccezionale, sono riusciti a fermare la politica estera russa. Una complessa partita a scacchi, giocata con estrema abilità, che ha visto Mosca mettere a segno due mosse vincenti nel corso di una sola giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo scacco matto, in Armenia. Come riportato dal canale televisivo "Rossija 24" e dall'agenzia Gazeta.ru, l'esercito russo resterà nel Paese fino al 2044. A confermare tutto ciò, il ministro degli esteri di Jerevan, Edvard Nalbandjan, che ha sottolineato l'importanza di tale prolungamento non solo per garantire la sicurezza del Paese, assieme alle forze armate autoctone, ma anche per rafforzare i rapporti politici bilaterali col Cremlino, prezioso alleato di cui l'Armenia necessita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il sito interessato - ha illustrato con una nota - è la base militare di Gjumri. Ivi resteranno i militari russi, che opereranno in collaborazione con le nostre forze armate. E' un accordo vantaggioso per ambo le parti. Noi [l'Armenia, n.d.a.] garantiamo la sicurezza dei nostri confini, e la Federazione Russa, i suoi interessi geopolitici nell'area. Siamo già concordi su tutto. Presto, ufficializzeremo il documento".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secca la reazione dell'Azerbajdzhan, Paese confinante che con Jerevan intrattiene relazioni diplomatiche assai complicate. La situazione è delicata già dalla guerra per il possesso della regione del Nagorno-Karabakh - ad oggi repubblica indipendente non riconosciuta - combattuta nel 1987-1994, ma, de facto, capitolo non ancora chiuso, in cui Baku accusa i russi di interventismo in favore degli armeni. Ciò nonostante, rappresentanti del governo azero escludono ogni velleità interventista da parte di Mosca, ma esprimono forte preoccupazione per la crescente militarizzazione delle forze armate armene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' evidente - ha dichiarato il deputato alla Mejlis azera Ajdyn Mira-zade - che Jerevan si rimilitarizza e rafforza il proprio potenziale armamentario. E' questo il lato critico della questione, non la presenza dei russi. Tra Jerevan e Baku potrebbero spezzarsi quegli equilibri militari faticosamente raggiunti negli ultimi anni. L'area, ancora calda, potrebbe destabilizzarsi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che l'Azerbajdzhan, assieme a Turkmenistan, Georgia e Turchia, è uno dei Paesi su cui dovrebbe transitare il Nabucco: gasdotto progettato da USA ed UE per trasportare oro blu di provenienza centroasiatica in Occidente, aggirando il territorio, e con esso la dipendenza economica, ed il conseguente ricatto politico, della Russia. Un disegno a cui Mosca si è sempre opposta. Da un lato, iniziando la costruzione di una conduttura parallela, il Southstream. Dall'altro, cercando di controllare militarmente l'area, posizionando pedine pesanti sulle caselle dello scacchiere caucasico.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Stando alle fonti, l'accordo russo-armeno sarà presentato il prossimo venerdi, 20 agosto, in occasione del summit dell'Organizzazione per l'Accordo sulla Sicurezza Collettiva (ODKB): alleanza economico-militare di mutuo soccorso, varata a Tashkent il 15 maggio 1992, tra Federazione Russa, Armenia, Kazakhstan, Kyrgystan, Uzbekistan, Bielorussia e Tadzhikistan. Esso, oltre a quanto già dichiarato al ministro degli esteri di Jerevan, e alle ragioni geopolitico-energetiche, sarebbe mirato anche al controllo della frontiera con la Turchia, Paese su cui Mosca non ripone enorme fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo scacco matto il Cremlino lo ha messo a segno proprio nell'ultimo degli stati elencati tra i membri ODKB, il Tadzhikistan. Nella giornata di martedi, 17 agosto, a Sochi ha avuto luogo un importantissimo vertice tra i presidenti russo, Dmitrij Medvedev, afgano, Hamid Karzaj, pachistano, Asif Ali Zardari, e, appunto, tadzhiko, Emomali Rakhmon. Scopo ufficiale dell'incontro, il rafforzamento della partnership economica, ed il varo di una politica regionale di sicurezza comune alle quattro realtà dell'Asia. In realtà, il summit è stata l'occasione per rinegoziare l'affitto che Mosca corrisponde a Dushanbe per lo stazionamento delle proprie truppe nella base aerea di Ajni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In virtù degli accordi in vigore, stretti nel 2008, i russi dovrebbero sgomberare l'area nel 2013, ma il Cremlino intenderebbe posticipare tale data. D'altro canto, per ottenere maggiori entrate, utili al ripianamento di un bilancio dissestato, la parte Tadzhika intenderebbe sfruttare l'occasione per ritoccare al rialzo l'affitto. Stando a quanto riportato dal quotidiano russo Nezavisimaja Gazeta, e alle dichiarazioni dello stesso Rakhmon, Mosca e Dushanbe si sarebbero accordati facilmente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo pronti ad ogni accordo col Cremlino - ha affermato il Capo di Stato Tadzhiko - Per noi la partnership con Mosca è indispensabile. Non si tratta di sola economia. Anche il lato militare, politico e sociale hanno la loro importanza". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doveroso sottolinere come le parole di Rakhmon testimonino una precisa strategia politica, che Mosca riuscirebbe a sfruttare a proprio vantaggio. Nel 2012, a Dushanbe, sono in programma le elezioni presidenziali, che l'attuale Capo di Stato tadzhiko non intende perdere. Per farlo, gli è utile l'appoggio politico - ed economico - della Federazione Russa. La quale, a sua volta, necessita della repubblica centroasiatica in quanto uno dei suoi principali partner commerciali. Inoltre, in territorio russo vivono e lavorano più di un milione di Tadzhiki, fattore non di poco conto in prospettiva elettorale. Anche per questa ragione, Rakhmon, di recente, avrebbe negato a Washington l'utilizzo della base in questione per il trasporto delle truppe USA in Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In aggiunta, utile ribadire che, lo scorso 12 agosto, le autorità militari russe hanno dichiarato il dislocamento di una batteria missilistica in Abkhazija: regione, assieme all'Ossezia del Sud, sottratta alla Georgia a seguito della guerra lampo dell'estate 2008, e resa Stato indipendente per rafforzare il predominio moscovita sull'area. Il vice premier georgiano con delega alla reintegrazione del Paese, Temur Jakovashvili, ha evidenziato come la mossa del Cremlino contrasti con quasi tutte le clausole degli accordi di pace stretti con la mediazione di NATO e Unione Europea, allora rappresentata dal presidente di turno, il francese Nicholas Sarkozy. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, Mosca avrebbe sistematicamente infranto l'obbligo di arrestare ogni azione bellica, di ritirare il proprio esercito dai teatri di guerra, ed ivi permettere il ritorno di quello georgiano, di consentire l'accesso, ed il libero transito, di convogli per gli aiuti umanitari. E, infine, di affrontare la questione dell'Indipendenza delle due regioni, strappate con la forza a Tbilisi, in sede internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, sconcertante constatare come, dinnanzi a tale politica dei missili e dei gasdotti, rimanga silente chi dovrebbe ricordare a Mosca che rispetto della democrazia, dei diritti umani, e della sovranità territoriale dei Paesi terzi indipendenti siano valori non negoziabili, da rispettare sempre e comunque in ambito internazionale. L'Unione Europea, troppo impegnata a discudere di nutella e della lunghezza dei pesci da pescare nelle proprie acque, e gli Stati Uniti del presidente Obama, indaffarato in bagni e partite di golf con la famiglia in Florida. Landa tranquilla e soleggiata, lontana dalle mine e dalle bombe del Caucaso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-6020858992652433231?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/6020858992652433231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/dopo-i-missili-in-abkhazija-i-russi-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/6020858992652433231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/6020858992652433231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/dopo-i-missili-in-abkhazija-i-russi-in.html' title='DOPO I MISSILI IN ABKHAZIJA, I RUSSI IN ARMENIA E TADZHIKISTAN.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGzrpA8NkVI/AAAAAAAAAw0/rKJscRyu-cU/s72-c/Medvedev+j+Rakhmon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-8001802868167808612</id><published>2010-08-17T23:46:00.000-07:00</published><updated>2010-08-17T23:53:26.365-07:00</updated><title type='text'>TALLIN, VILNA, BUDAPEST E ZAGABRIA: LA NUOVA ALTRA EUROPA LANCIA LA SFIDA A GAZPROM</title><content type='html'>Estonia e Lituania si riprendono i propri gasdotti. L'Ungheria e la Croazia insieme ai baltici per una nuova conduttura contro la dipendenza dal Cremlino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Energeticamente sicuri. Ed anche più tranquilli. E' questo lo spirito con cui Estonia, Lituania, Ungheria e Croazia si sono unite. Un nuovo fronte dei coraggiosi, composto da tre Paesi UE, ed uno non ancora, che, dopo la vittoria di Janukovych in Ucraina ed il passaggio della Polonia di Komorowski dalla parte dei filorussi, ha varato una sorta di alleanza energetica con il preciso scopo di opporsi allla dipendenza da Mosca, e al suo conseguente ricatto politico, di cui, oramai, l'intera Vecchia Europa Occidentale è preda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come riportato dal quotidiano russo "Kommersant''", il Ministero dell'Economia dell'Estonia starebbe approntando un decreto per smembrare la compagnia energetica nazionale Eesti Gaas, monopolista nel paese non solo nel settore dell'importazione, da Mosca, dell'oro blu, ma anche della sua distribuzione. La decisione del governo estone sarebbe dettata dalla vcolontà di riportare i gasdotti in mani statali, sottraendola al controllo dei russi. Una necessità, per assicurare un minimo margine di indipendenza dal Cremlino. Eesti gas, infatti, appartiene per il 37% al monopolista russo Gazprom, che de facto la controlla. Gli altri soci nella compagnia sono, per il 33,66%, la tedesca E.ON RuhrGas AG, alleata di Gazprom, per il 17,72% la compagnia Fortum, e per il 9,85% la lettone Itera Latvija. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto stabilito dal terzo pachetto energetico UE, varato nel 2009, il governo estone avrebbe il diritto di rilevare la proprietà dei propri gasdotti per mezzo di tre modalità: nazionalizzazione, creazione di un nuovo operatore a maggioranza statale, varo di un'azione economica straordinaria finalizzata all'acquisto del 50% più uno delle azioni del colosso statale. Quale delle tre vie percorrere ancora non è chiaro, ma il governo estone è determinato a finalizzare l'azione. E non solo lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre secondo il Kommersant'', anche la Lituania intenderebbe sfruttare il terzo pacchetto energetico UE, e starebbe studiando un'analogo decreto per scorporare la compagnia nazionale Lietuvos dujos, proprietaria di gas e gasdotti, controllata per il 38,9% da E.ON Ruhrgas International, per il 37,1% da Gazprom, e solo per il 17,7% dal governo nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esigenza dell'azione dei due Paesi baltici, tuttavia, non è dettata solamente da sacrosante ragioni politiche, ma anche economiche: Estonia e Lituania, paesi invisi al Cremlino, pagano il gas a prezzi decisamente più cari rispetto alla media europea, pari a 265-270 dollari per mille metri cubi per trimestre. Tallin è costretta a pagarne 318,2, Vilna 370.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Altro Paese legato mani e piedi al Cremlino è l'Ungheria, che importa il 90% dell'oro blu per mezzo del celebre gasdotto "Druzhba", che collega Mosca all'UE via terra, attraverso l'Ucraina. Una situazione ad alto rischio economico, finanziario e politico a cui il nuovo governo conservatore ha voluto porre rimedio collegando il sistema infrastrutturale energetico di Budapest al "Corridoio Nord-Sud": un gasdotto concepito per rifornire di gas norvegese gli stati del baltico, e tutti gli altri Paesi europei fortemente dipendneti da Gazprom. A tale pro, il governo ungherese ha programmato per il prossimo anno la posa di 206 chilometri di condutture, che, collegate al Nord-Sud, soddisferanno parte dei 14 miliardi di metrocubi di cui annualmente l'Ungheria ha bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è tutto. Alla conduttura si è aggiunta la Croazia, che, pronta oramai per il prossimo ingresso nell'UE, ha varato un piano di azioni volte alla costruzione di un sistema di gasdotti in compartecipazione proprio con Budapest. Un gasdotto di 120 chilometri collegherà Zagabria al sud dell'Ungheria, e consentirà allo Stato balcanico di approvigionarsi del gas norvegese proveniente dal baltico. Costo dell'opera, 80 miliardi di Fiorini ungheresi, pari a 360 milioni di dollari USA. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cifra notevole. Ma necessaria per l'indipendenza energetica, e politica, da Mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-8001802868167808612?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/8001802868167808612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/tallin-vilna-budapest-e-zagabria-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8001802868167808612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8001802868167808612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/tallin-vilna-budapest-e-zagabria-la.html' title='TALLIN, VILNA, BUDAPEST E ZAGABRIA: LA NUOVA ALTRA EUROPA LANCIA LA SFIDA A GAZPROM'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-807764247757414503</id><published>2010-08-16T02:01:00.000-07:00</published><updated>2010-08-16T02:03:36.032-07:00</updated><title type='text'>VARSAVIA ROMPE CON VILNA SU KALININGRAD</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGj87n5C9NI/AAAAAAAAAws/cJD1nJ8Vb-0/s1600/%D0%96%D1%83%D1%80%D0%BD%D0%B0%D0%BB%D1%96%D1%81%D1%82%D0%B8%D0%BA%D0%B0+%D0%B2+%D0%A3%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%97%D0%BD%D1%96+%D1%82%D0%B0+%D1%83+%D0%9F%D0%BE%D0%BB%D1%8C%D1%89%D1%96+045.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGj87n5C9NI/AAAAAAAAAws/cJD1nJ8Vb-0/s200/%D0%96%D1%83%D1%80%D0%BD%D0%B0%D0%BB%D1%96%D1%81%D1%82%D0%B8%D0%BA%D0%B0+%D0%B2+%D0%A3%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%97%D0%BD%D1%96+%D1%82%D0%B0+%D1%83+%D0%9F%D0%BE%D0%BB%D1%8C%D1%89%D1%96+045.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505928645711164626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Polonia propone l'estensione della politica di prossimità dell'Unione Europea all'enclave russa di Kaliningrad, anche senza l'avvallo di Bruxelles. Contraria la Lituania: "Atteggiamento inspiegabile. E' in gioco la nostra sicurezza". L'opposizione interna: "coerenza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio legale Komorowski cambia clienti: da avvocato a Bruxelles di Julija Tymoshenko e Viktor Jushchenko, a quello di Vladimir Putin e Dmitrij Medvedev. Difatti, il Paese che solo pochi anni fa ha sostenuto con vigore le rivoluzioni colorate a Kyiv e Minsk, e caldeggiato l'installazione dello scudo anti missilistico USA sul proprio territorio, oggi si presenta come il promotore della politica di buon vicinato con la Federazione Russa. Un cambio di casacca reso ancora più esplicito da quando, lo scorso luglio, il nuovo Capo di Stato, Bronislaw Komorowski, ha vinto le elezioni presidenziali, conducendo la Polonia ad una vera e propria inversione ad u. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ennesima prova, lo scorso 12 agosto, quando due esponenti dell'esecutivo di Varsavia hanno espresso l'intenzione di estendere la politica di prossimità transfrontaliera all'enclave russa di Kaliningrad - già Konigsberg, città natale di Kant, situata, sul Mar Baltico, tra Polonia e Lituania - a prescindere dal parere in merito degli altri Paesi UE. Secondo la legislazione comunitaria, lo status in questione può essere concesso a chi, in Paesi extraeuropei, risiede a non più di 30 chilometri di distanza dalla frontiera UE. Nel caso di Kaliningrad, il ministro degli esteri, Radoslaw Sikorski, e quello degli interni, Jerzy Miller, hanno l'idea di suddividere la popolazione autoctona in due gruppi: quella che abita a ridosso del confine, con piena libertà di transito in entrata e uscita dall'UE, e quella che vive dai 15 ai 30 chilometri, a cui sarebbero concesse solamente semplificazione sul rilascio dei visti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, i due ministri hanno evidenziato l'importanza politica della proposta: dopo anni di incomprensioni e tensioni con Mosca, dannose per tutta l'Unione Europea, ora la Polonia vuole farsi carico della politica di buon vicinato con la Federazione Russa, e promette, a riguardo, un costante impegno diplomatico, a partire proprio col sostegno della politica di prossimità per la vecchia Konigsberg, anche qualora la maggioranza del resto dei membri dell'Unione fosse contraria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un atteggiamento che ha irritato, non poco, l'altro Stato confinante con l'enclave russa, la Lituania, da sempre al fianco della Polonia nel difendere in sede UE le problematiche dei Paesi centro-orientali del continente. Come sottolineato dal portavoce del ministero degli esteri, Rolandas Kacinskas, Vilna non prevede alcuna concessione di status particolari ad una regione malcontrollata, che, qualora venisse meno il controllo di frontiera, potrebbe causare il propagarsi di contrabbando, traffici umani e commerci illegali, persino di armamenti, anche nei paesi adiacenti. Inoltre, fonti lituane hanno ricordato come Varsavia si sia impegnata ad affrontare la questione in stretta partnership con Vilna. Un preciso impegno politico, inspiegabilmente venuto meno da qualche mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incomprensione, e contrarietà, alla proposta di Varsavia è stata espressa anche da membri autorevoli dell'emigrazione in Lituania. L'opinionista del quotidiano di Vilna in lingua polacca "Kurier Wilenski", Stanislaw Tarasewycz, ha sottolineato come il progetto di Sikorski sia in aperta contraddizione con la legislazione europea. Non solo per quanto riguarda gli aspetti politico-economici, ma anche geografici, dal momento in cui a trovarsi sulla direttrice tra Kaliningrad e la Federazione Russa sono Bielorussia e Lituania, e non la Polonia. Dunque, sarebbe opportuno coinvolgere Vilna - e, in secondo luogo, anche Minsk - nell'elaborazione di ogni modifica del regolamento di frontiera con la vecchia Konigsberg. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo status di zona interessata dalla politica europea di prossimità - ha spiegato Tarasewycz - riguarda principalmente il traffico di persone. La Lituania, ubicata tra Mosca e Kaliningrad, sarebbe investita da tale flusso, difficilmente gestibile. L'atteggiamento polacco stupisce. Ed è comprensibile che alcuni politici lituani, dopo anni di stretta collaborazione e battaglie comuni in politica estera, vedano la posizione di Varsavia come un tradimento, e considerino la politica di prossimità con l'enclave russa come una minaccia per la sicurezza nazionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scetticismo è stato espresso anche dall'interno della politica polacca. L'europarlamentare di Diritto e Giustizia, il principale partito di opposizione, Pawel Kowal, ha commentato con favore l'iniziativa di Varsavia in quanto utile per migliorare i rapporti con Mosca. D'altro canto, ha sottolineato come Varsavia, per dimostrare serietà e maturità, debba mantenere un atteggiamento coerente, e battersi per l'estensione dello status della politica di prossimità anche a quei Paesi europei tradizionalmente difesi in ambito internazionale. In primis, Ucraina e Bielorussia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo status di prossimità a Kaliningrad - ha dichiarato al quotidiano polacco Rzeczpospolita - è una decisione razionale. Ma ci vuole coerenza e serietà. Varsavia non si può dimenticare di Minsk e Kyiv, la cui legittima aspirazione europea ha sempre supportato. Se propone l'estensione dello status in questione a Kaliningrad, deve farlo anche per Ucraina e Bielorussia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-807764247757414503?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/807764247757414503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/varsavia-rompe-con-vilna-su-kaliningrad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/807764247757414503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/807764247757414503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/varsavia-rompe-con-vilna-su-kaliningrad.html' title='VARSAVIA ROMPE CON VILNA SU KALININGRAD'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGj87n5C9NI/AAAAAAAAAws/cJD1nJ8Vb-0/s72-c/%D0%96%D1%83%D1%80%D0%BD%D0%B0%D0%BB%D1%96%D1%81%D1%82%D0%B8%D0%BA%D0%B0+%D0%B2+%D0%A3%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%97%D0%BD%D1%96+%D1%82%D0%B0+%D1%83+%D0%9F%D0%BE%D0%BB%D1%8C%D1%89%D1%96+045.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5480880929039648947</id><published>2010-08-14T00:09:00.000-07:00</published><updated>2010-08-14T00:10:15.012-07:00</updated><title type='text'>MISSILI IN ABKHAZIJA. COSì MOSCA RICORDA LA TRAGEDIA DEL KURSK.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGY_R0ufl7I/AAAAAAAAAwc/TENxR3NBGlA/s1600/Kursk.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 152px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGY_R0ufl7I/AAAAAAAAAwc/TENxR3NBGlA/s200/Kursk.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505157169950988210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO GAZETA.PL. La Federazione Russa annuncia il dislocamento di missili nella regione dell'Abkhazija, strappata alla Georgia dopo la guerra del 2008. Ciò, malgrado le clausole dell'accordo di pace firmato con Tbilisi. E la triste concomitanza con l'anniversario dell'affondamento del Kursk.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tragedia dimenticata e completamente sottaciuta. Dieci anni fa, infatti, il 12 agosto del 2000, nel mare di Barents si verificò un'esplosione a bordo del Kursk, sottomarino nucleare della marina militare russa. 118 i morti: militari, in gran parte giovani. Di queste persone, impegnate a servire il proprio Paese, tutti sembrano essersi dimenticati. Non solo la stampa occidentale, che, a parte qualche rara eccezione, ha lesinato la notizia, preferendo glorificare le gesta di un primo ministro impegnato nella guida di un velivolo per spegnere gli incendi, e diradare una nube - forse tossica - che attanaglia Mosca e dintorni a seguito di un'ondata di caldo eccezionale. Anche lo stesso governo russo si è dimenticato di loro. Sull'incidente, verità non è ancora stata trovata. Né, sembra, lo sarà nei prossimi tempi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficialmente, il Kursk si sarebbe allagato a seguito di un'esplosione avvenuta a bordo durante le esercitazioni. A certificarlo, sono bastate le parole, alla stampa americana, dell'allora presidente, Vladimir Putin, oggi primo ministro: "il Kursk è affondato". Tuttavia, nella Federazione Russa, e non solo, continuano le discussioni sulle vere ragioni del disastro. Non tutti, infatti, credono nell'esplosione accidentale. Indiscrezioni hanno ventilato una possibile collisione con un altro sottomarino, probabilmente battente bandiera USA, forse, in una sorta di guerre stellari sottomarine. Roba da fantascienza, o quasi, che, tuttavia, dimostra quanto la questione sia ancora una ferita aperta nella società russa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta di fatto che, come ha ricordato a Radio Liberty il Capitano di Primo Rango della marina russa, Igor Kudrin, tuttavia scettico sull'ipotesi della collisione, Mosca rifiutò l'aiuto offertole dalla marina del Regno Unito, pronta ad intervenire in quanto poco distante dal luogo della tragedia con una sua unità. Un soccorso che, ha ricordato, avrebbe potuto salvare la vita ai 118 militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non solo giustizia, e verità storica. Forse per sbadatezza, o per ironia della storia, alla vigilia della ricorrenza le autorità militari russe hanno dichiarato, con toni trionfalistici, il dislocamento di una batteria missilistica in Abkhazija: regione, assieme all'Ossezia del Sud, sottratta alla Georgia a seguito della guerra lampo dell'estate 2008, e resa Stato indipendente per rafforzare il predominio moscovita sull'area. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza della batteria di intercettori antiaerei C-300, subito, ha scatenato le proteste di Tbilisi. Il vice premier con delega alla reintegrazione del Paese, Temur Jakovashvili, ha evidenziato come la mossa del Cremlino contrasti con quasi tutte le clausole degli accordi di pace stretti con la mediazione di NATO e Unione Europea, allora rappresentata dal presidente di turno, il francese Nicholas Sarkozy. In particolare, Mosca avrebbe sistematicamente infranto l'obbligo di arrestare ogni azione bellica, di ritirare il proprio esercito dai teatri di guerra, ed ivi permettere il ritorno di quello georgiano, di consentire l'accesso, ed il libero transito, di convogli per gli aiuti umanitari. E, infine, di affrontare la questione dell'Indipendenza delle due regioni, strappate con la forza a Tbilisi, in sede internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non c'è dubbio - ha dichiarato all'agenzia di stampa statale georgiana - che la presenza degli intercettori russi in Abkhazija contrasta chiaramente con i punti della tregua del 12 agosto 2008, raggiunta sotto la mediazione di Sarkozy. I C-300 provocano uno squilibro delle forze militari in un'area calda ed instabile. Anche se di ciò non se ne parla, continuano atteggiamenti aggressivi di varia natura da parte dell'esercito russo. Come, ad esempio, il controllo pressante sulla popolazione, arresti illegali ed ingiustificati, demolizione di costruzioni, ed abbattimento di monumenti nazionali georgiani. Nella regione di confine, i mezzi umanitari non possono circolare, ed è in atto un'occupazione supplementare dell'area, con l'invio di un numero di soldati sempre maggiore. Tutto ciò testimonia come la Federazione Russa solo a parole si presenta come volenterosa di rispettare gli accordi. Ma, de facto, minaccia la nostra sovranità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessanti sono le interpretazioni di esperti militari di un Paese terzo, l'Ucraina. Spunti interessanti, ed utili, per comprendere la questione. Secondo l'ex capo dello Stato Maggiore delle forze armate ucraine, Anatolij Lopata, in carica durante la crisi georgiana, gli intercettori russi in Abkhazija sono una chiara risposta al progetto di scudo missilistico USA, che, secondo la nuova concezione dell'amministrazione Obama, dovrebbe essere dislocato tra Polonia, Romania e, forse, Turchia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverso il parere del capo della commissione parlamentare per la difesa e la sicurezza di Kyiv, Anatolij Hrycenko, che ha Bollato la decisione di Mosca come guerra informativa, in quanto, stando al suo pensiero, la batteria antiaerea sarebbe già presente nell'area da tempo. Di sicuro, già da dopo l'aggressione alla Georgia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho già informato i colleghi americani - ha dichiarato il leader del movimento "Hromadjans'ka Inicjatyva", già candidato alle scorse presidenziali ucraine - riguardo alla vera natura della questione. Quei missili sono li già da tempo, almeno dalla fine delle ostilità. La notizia della loro installazione è pura propaganda. Inoltre, occorre sapere che essi non hanno scopo difensivo. Il fatto che siano orientati contro la Georgia è una certezza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicurezza o meno, resta la triste coincidenza con l'anniversario della tragedia del Kursk. I due fatti, ovviamente, non hanno alcuna connessione. Ma dare l'annuncio in concomitanza con un disastro che ha coinvolto la sfera militare, su cui, peraltro, non è ancora stata fatta luce, è una disattenzione da evitare. Sopratutto in un Paese dove le date hanno alto valore simbolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito, infine, ricordare che l'Abkhazija, con l'Ossezia Meridionale, è una regione georgiana che ha proclamato la propria indipendenza alla fine del conflitto armato tra Russia e Georgia, durato, per cinque giorni, nell'agosto 2008. A riconoscere tale unitaria decisione, oltre alla Federazione Russa, altri due Paesi campioni nel rispetto della Democrazia e dei Diritti Umani nel mondo: Venezuela e Nicaragua. Ad essi, nel 2009, si è aggiunto l'atollo di Nauru.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5480880929039648947?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5480880929039648947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/missili-in-abkhazija-cosi-mosca-ricorda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5480880929039648947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5480880929039648947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/missili-in-abkhazija-cosi-mosca-ricorda.html' title='MISSILI IN ABKHAZIJA. COSì MOSCA RICORDA LA TRAGEDIA DEL KURSK.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGY_R0ufl7I/AAAAAAAAAwc/TENxR3NBGlA/s72-c/Kursk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5408885530102039041</id><published>2010-08-11T23:44:00.000-07:00</published><updated>2010-08-12T01:37:29.884-07:00</updated><title type='text'>PRAGA E BRATISLAVA: AL VIA I NUOVI ESECUTIVI TRA SPERANZA E NOVITA'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGOwYy_vmJI/AAAAAAAAAwU/YwoESN7v9jw/s1600/vlada_baner_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 108px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGOwYy_vmJI/AAAAAAAAAwU/YwoESN7v9jw/s200/vlada_baner_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504437109629360274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGOwYjHVD-I/AAAAAAAAAwM/h0bWL0gsSLM/s1600/562C8F93-6DAF-4434-BAB9-DDC86DA6DA04_w270_s.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGOwYjHVD-I/AAAAAAAAAwM/h0bWL0gsSLM/s200/562C8F93-6DAF-4434-BAB9-DDC86DA6DA04_w270_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504437105366208482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un altro battesimo in contemporanea, nel cuore di un'Europa flagellata dalle alluvioni. Non è l'inizio di una favola, ma una realtà politica. Difatti, nella giornata di mercoledì, 11 agosto, quasi in contemporeanea, sono stati varati i governi ceco e slovacco. Gia lo scorso venerdi, Polonia ed Ungheria avevano vissuto, nella medesima giornata, l'insediamento dei nuovi presidenti, Bronislaw Komorowski e Pal Schmitt, due figure da cui non solo i politologi e comunità internazionale, ma anche i cittadini si aspettano moltissimo. Mai, però, come nel caso di Praga e Bratislava. Qui da sistemare c'è un assetto finanziario, fortemente colpito dalla crisi internazionale, e gli elettori dei due Paesi della ex-Cecoslovacchia esigono un sensibile miglioramento della vita di tutti i giorni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nuovi esecutivi, come primo passo, hanno lanciato un messaggio di forte discontinuità con il passato, e, sopratutto, dato prova di maturazione democratica. In Slovacchia, per la prima volta, a ricoprire il premierato è una donna, Iveta Radicova, di professione sociologa. In Repubblica Ceca, invece, è stato nominato il primo ministro più giovane di sempre, Petr Necas, 45 anni, fisico. Entrambi i governi sono anche i più snelli nella storia dei due Paesi: 13 ministri a Bratislava - sei in meno, 14 a Praga - sette i dicasteri tagliati. Non solo. Necas ha nominato solo due vice primier. E, così come la collega slovacca, ha rinunciato a scorta ed automobile d'ordinanza, promettendo di recarsi al lavoro con i mezzi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito alle elezioni parlamentari anticipate dello scorso 29 maggio, a Praga la maggioranza è stata affidata a partiti liberali e conservatori - Partito Democratico Civico ODS, TOP O9 e Veci Verejne [Affari Pubblici in italiano]. Chiaro e netto, in cinque punti, il programma di governo, peraltro pubblicato già qualche settimana prima dell'insediamento sul sito internet istituzionale: riforma della pubblica finanza, con lo scopo di accorciare il debito pubblico e, nel 2016, eliminarlo del tutto, riforma della sanità, per garantire maggiore efficienza a tutta la popolazione, modernizzazione del sistema giudiziario e del terziario, e, infine, politiche di trasparenza contro la corruzione nel settore pubblico. "La nuova maggioranza - ha dichiarato Necas - prende su di sé tutta la responsabilità di tali cambiamenti. E' una sfida ambiziosa, che non intendiamo perdere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle parole, ai fatti. Subito il premier ha tagliato del 5% le paghe per i tutti i dipendenti pubblici, nessuno escluso: dai membri del Consiglio dei Ministri ai presidenti degli enti locali. Un provvedimento, come spiegato dall'esperto Petr Sustrov, non dettato solamente da esigenze di bilancio, ma, sopratutto, avente un forte valore morale, in quanto sono gli stessi membri della maggioranza a dare il buon esempio, e pagare per primi i costi di una politica finanziaria di lacrime e sangue, che ha lo scopo di ridurre il debito pubblico ceco, ad oggi pari ad 8 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non differente la situazione a Bratislava. Anche qui, una coalizione di centrodestra - formata dalla cristiano democratica Slovenská demokratická a kresťanská únia – Demokratická strana, SDKÚ-DS, dal movimento cristianodemocratico Kresťanskodemokratické hnutie, KDN, dal partito conservatore Sloboda a Solidarita, SaS, e dal partito liberal-conservatore della minoranza ungherese Most-Hid - ha promesso totale discontinuità rispetto al precedente esecutivo del socialdemocratico Robert Fico, bollato come irresponsabile e populista, ed ha presentato un programma chiaro, che prevede riforme del sistema pensionistico e contributivo, un taglio dei benefit nel welfare - allargati a dismisura negli anni passati - e una seria revisione del sistema sanitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad aumentare la fiducia nei nuovi esecutivi di Praga e Bratislava, anche il fattore novità. Difatti, nell'ambito della maggioranza non sono entrati partiti postcomunisti, né di sinistra. E, per la prima volta, volti nuovi, appartenenti a movimenti popolari, vicini alla gente, hanno fatto la loro comparsa nello scenario politico nazionale, ricevendo persino incarichi di responsabilità. Come riportato dal quotidiano slovacco "Sme", queste figure, dagli elettori, non sono considerate come dei dilettanti. Al contrario, sono viste, e supportate, con grande speranza, affinché la nuova classe dirigente sia rispettosa delle leggi, e capace di conferire ai due Paesi crescita e benessere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5408885530102039041?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5408885530102039041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/praga-e-bratislava-al-via-i-nuovi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5408885530102039041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5408885530102039041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/praga-e-bratislava-al-via-i-nuovi.html' title='PRAGA E BRATISLAVA: AL VIA I NUOVI ESECUTIVI TRA SPERANZA E NOVITA&apos;'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGOwYy_vmJI/AAAAAAAAAwU/YwoESN7v9jw/s72-c/vlada_baner_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-6062993358221574475</id><published>2010-08-10T04:57:00.000-07:00</published><updated>2010-08-10T08:36:55.724-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA SECONDA DEBITRICE DEL FMI. IL GOVERNO ALZA ANCORA IL PREZZO DEL GAS PER LA POPOLAZIONE.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGFu5DMI2RI/AAAAAAAAAwE/geoheOS9Fjs/s1600/131860.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGFu5DMI2RI/AAAAAAAAAwE/geoheOS9Fjs/s200/131860.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503802146011273490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Previsto un ulterore rincaro dell'oro blu del 50% dal prossimo maggio per garantire l'erogazione delle prossime rate del prestito FMI. Il Blocco Tymoshenko: decisione pericolosa, il governo rispetti la nazione. Symonenko: terrorismo finanziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ennesima stangata, nonostante le promesse. In Ucraina, dal prossimo mese di maggio, il gas subirà un rincaro del 50%. Di nuovo, poiché un aumento, della medesima entità, è stato introdotto già lo scorso primo di agosto. A confermare la notizia, il sito ufficiale del Fondo Monetario Internazionale, che, a seguito dell'erogazione di 2 miliardi di dollari - la prima tranche di un prestito di 15,15 miliardi di dollari - ha pubblicato il contenuto del memorandum depositato dal governo ucraino al momento delle trattative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per stabilizzare il bilancio, ed assicurarsi anche la seconda e terza rata del prestito, Kyiv ha promesso un ulteriore incremento della bolletta dell'oro blu per la popolazione. Nello specifico, un'impennata costante, ogni anno e mezzo, almeno fino a quando le entrate non copriranno i costi di importazione. Ad essere innalzate, inoltre, le imposte per i servizi comunali, che, già da tempo il governo sta cercando uniformare per tutti i centri abitati, senza considerare le specificità locali. Infine, sempre stando al documento ufficiale, l'Ucraina ha promesso l'impiego del prestito per modernizzare il sistema infrastrutturale energetico del Paese, garantire le forniture di gas e, in ultimo, ripianare i buchi nel bilancio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediata la reazione dell'Opposizione Democratica, indignata per l'ennesima menzogna raccontata dal governo e, sopratutto, per l'ulteriore inasprimento delle condizioni di vita di giovani, pensionati, lavoratori e piccoli-medi imprenditori. Con una nota, diffusa nella serata di lunedi, 9 agosto, l'esponente del Blocco Tymoshenko, Oleh Ljashko, ha ricordato come sia stato lo stesso presidente, Viktor Janukovych, ad aver escluso ogni aumento del costo del gas, a seguito della firma degli accordi di Kharkiv - con cui Kyiv ha concesso a Mosca il prolungamento della permanenza della Flotta Russa del Mar Nero in Crimea, in territorio ucraino, fino al 2042, de facto, perdendo buona parte della propria indipendenza militare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ricordo - riporta la nota di Ljashko, pubblicata sul sito internet del Blocco Tymoshenko - il titolo del programma del Partija Rehioniv: migliorare la nostra vita già da oggi. Al posto di innalzare le pensioni e le paghe sociali, come promesso, vengono incrementate le bollette di gas e servizi locali. L'ennesimo rincaro è l'ultimo di una serie di colpi inferti da Janukovych, e dai cosidetti riformatori del suo governo, Azarov e Tihipko [rispettivamente premier e vice premier con delega agli affari economici, n.d.a.]. Per giustificare la svendita ai russi in eterno di Sebastopoli [città della Crimea ove la Flotta del Mar Nero è stata autorizzata a permanere, n.d.a.] il presidente ha garantito di aver ottenuto, in cambio, uno sconto sul prezzo del gas importato del 30%. Ma il suo costo, per la popolazione, dal Primo di agosto, è aumentato del 50%. E, dal prossimo maggio, lo sarà di un ulteriore 50%. Un atteggiamento antipatriottico, contrario agli interessi nazionali, e totalmente irrispettoso del popolo ucraino".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simile la posizione del leader del Front Zmin, Arsenij Jacenjuk. Il quale, dal suo sito personale, ha ricordato come le promesse di Janukovych, e dei membri del suo entourage, hanno portato come logica conseguenza l'innalzamento del prezzo per il gas. "Altro che miglioramento della vita di ogniuno - recita la nota - la bolletta è sempre più cara". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con toni ancora più aspri, hanno protestato anche i comunisti. Un fatto importante, poiché la Kompartija, assieme al Blocco Lytvyn, è nella maggioranza di governo varata dal Partija Rehioniv lo scorso febbraio, a seguito della vittoria alle elezioni presidenziali di Janukovych. Con una dichiarazione al veleno, il leader dei comunisti, Petro Symonenko, ha proposto un referendum popolare sulla collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se il governo - ha tuonato - non è in grado di opporsi alle pressioni del FMI e degli altri terroristi finanziari internazionali, allora proponiamo che a farlo sia il popolo, su cui ricadono i costi di una collaborazione onerosa. Il referendum è la maniera più efficace per ricordare a tutta la maggioranza che non si possono incrementare le tasse senza innalzare pensioni e provvigioni sociali". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal governo, bocche cucite. Janukovych è impegnato a coordinare le azioni di soccorso alla popolazione dinnanzi all'ondata di caldo eccezionale, che ha avvolto Kyiv - e non solo Mosca - in una cappa di nebbia, inaudita sulle rive del Dnipro. Azarov, invece, è in vacanza. L'unica dichiarazione, quella di chi ha materialmente condotto le trattative col Fondo Monetario Internazionale, Serhij Tihipko. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di martedi, 10 agosto, il vicepremier con delega agli affari economici ha convocato un'apposita conferenza stampa per respingere ogni accusa, mossagli da opposizione e colleghi di maggioranza, di essere il principale responsabile dell'incremento della bolletta. "Nei periodi di crisi - ha spiegato - è normale che ad essere colpiti siano gli strati più poveri della popolazione. Non temo di essere bollato come il responsabile dell'impennata del prezzo del gas. Temo solo di uscire dalla politica. E, così, di non poter attuare quelle riforme di cui il Paese ha necessità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riforme che davvero servirebbero, se adottate con criterio e giustizia. E non, come finora, varate sulle spalle degli ucraini, che pagano caro la situazione economica del Paese: con l'erogazione dei 2 miliardi della prima tranche del prestito, Kyiv ha scalzato l'Ungheria dal secondo posto nella classifica degli Stati maggiormente indebitati con l'FMI, guidata dalla Romania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che, lo scorso 29 luglio, il FMI ha concesso all'Ucraina un prestito di 15,15 miliardi di dollari, previa stabilizzazione del bilancio statale. Il governo Azarov non ha aspettato, e, lo scorso Primo di agosto, repentinamente e con scarso preavviso, ha innalzato la bolletta del gas del 50%. Il giorno successivo, un ritocco al rialzo della bolletta è stato approntato anche per le industrie. Bat'kivshchyna, il partito dell'energica leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo di Kyiv - una sorta di TAR del Lazio italiano - per cancellare il provvedimento. Simile iniziativa è stata intrapresa anche dall'Unione dei Sindacati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, doveroso ribadire, negli ultimi mesi del 2009, il governo Tymoshenko ha redatto un decreto, ratificato dalla Rada, che congelava le tariffe dell'oro blu per popolazione ed industrie termoelettriche. Ciò nonostante, lo scorso 13 luglio la Commissione Nazionale per il Regolamento dell'Energia Elettrotermica ha eliminato tale decisione, dando il via libera all'innalzamento dei prezzi. In aggiunta al rincaro della bolletta, il governo Azarov ha varato un inasprimento delle pene per chi non onora i pagamenti entro le scadenze prefissate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-6062993358221574475?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/6062993358221574475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/ucraina-seconda-debitrice-del-fmi-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/6062993358221574475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/6062993358221574475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/ucraina-seconda-debitrice-del-fmi-il.html' title='UCRAINA SECONDA DEBITRICE DEL FMI. IL GOVERNO ALZA ANCORA IL PREZZO DEL GAS PER LA POPOLAZIONE.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGFu5DMI2RI/AAAAAAAAAwE/geoheOS9Fjs/s72-c/131860.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5886602420002794188</id><published>2010-08-09T05:14:00.000-07:00</published><updated>2010-08-09T09:33:49.273-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA: PER STUDIARE, LA LINGUA NAZIONALE NON SERVE PIU'</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGAsESK324I/AAAAAAAAAv8/RXHSUc7_Wns/s1600/t310220_ArticleLongIcon_71892.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 142px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGAsESK324I/AAAAAAAAAv8/RXHSUc7_Wns/s200/t310220_ArticleLongIcon_71892.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503447196755286914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO ZACHID.NET. Abolito l'obbligo di conoscenza della lingua nazionale negli Atenei del Paese. Protestano le università. Dimissionati rettori vicini all'opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esame di letteratura italiana in tedesco. Da oggi, negli Atenei italiani, si può. A deciderlo, un DDL, fortemente voluto dal Ministro dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, che ha eliminato l'obbligo di avvalersi della lingua di Dante nelle prove accademiche. Inoltre, il titolare del MIUR ha dimissionato alcuni rettori, accusati di appartenere all'opposizione, e di simpatizzare per la neonata corrente finiana. Ovviamente, è tutto falso. In Italia, però. Purtroppo, esiste un Paese europeo, geograficamente nemmeno troppo lontano, ove l'agghiacciante quadro sopra descritto sta distruggendo il sistema scolastico locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio dei Ministri di Kyiv, nella giorata di giovedi, 28 luglio, ha eliminato l'obbligo dell'esame di lingua ucraina. Redatta di persona dal ministro dell'Istruzione, Dmytro Tabachnyk, la legge N642 libera studenti e dottorandi dall'esame obbligatorio nell'idioma nazionale. Una decisione pericolosa per il mantenimento, e lo svluppo, dell'ucraino, sepre più minacciato dall'ingobrante compresenza del russo. Che, a seguito delle svariate politiche di russificazione forzata del passato, attuate dallo zarismo prima, e dal regime sovietico poi, oggi è diffuso tra la gran parte della popolazione. Invece, l'ucraino, nonostante il suo status di lingua nazionale, sancito dalla Costituzione, è parlato sopratutto nelle regioni occidentali, è obbligatorio negli uffici pubblici, e, anche di recente, è stato bersagliato da provvedimenti diascriminatori. Non da ultimo, il taglio dei fondi per libri, quotidiani e riviste nella lingua di Shevchenko - Taras, il poeta nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti nel mondo accademico hanno manifestato contro la N642. Sit-in ed iniziative hanno avuto luogo nelle principali città del Paese, sopratutto a Kyiv, la capitale politica, a Kharkiv, quella universitaria, e a Leopoli, quella della Galizia. Proprio nel capoluogo del Piemonte del Paese - un po' una Firenze ucraina, in quanto culla della lingua e della cultura nazionale - la protesta è stata più forte che altrove. Nella giornata di lunedi, 9 agosto, è stato organizzato un presidio di studenti e ricercatori, dinnanzi all'Università Statale "Ivan-Franko". Il cui rettore, Ivan Vakarchuk, ha criticato la decisione del governo, stupito dalla velocità con cui essa è stata approvata, senza alcun confronto con gli ambiti accademici, né con rappresentanti delle università. Inoltre, l'ex ministro dell'Istruzione del secondo governo Tymoshenko ha espresso la propria preoccupazione dinnanzi alla crescente asimmetria delle fonti scientifico-informative e della letteratura accademica in favore del russo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per fare un parallelo con la storia - ha dichiarato Vakarchuk - il decreto del governo mi ricorda la circolare Valujevskij [con cui, nel 1863, l'impero russo vietò la produzione letteraria in ucraino, n.d.a.] e l'Ukaz di Ems [con cui lo zar Alessandro II ampliò le restrizioni della circolare Valujevskij, n.d.a.]. Il governo ucraino non deve restare indifferente dinnanzi all'aspetto odierno dell'istruzione e della cultura. Nè, tantomeno, nutrire odio verso tutto ciò che è ucraino. In particolare, nei confronti della lingua. Un atteggiamento di corto respiro. E, sopratutto, irresponsabile dinnanzi ad un popolo che tale esecutivo dovrebbe, altresì, rappresentare e tutelare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sollevarsi è anche l'altro Ateneo cittadino, l'Università Cattolica Ucraina. Con una nota emanata lunedi, 9 agosto, il rettore, Borys Gudzjak, ha espresso forte preoccupazione per il clima di scarso dialogo e di totale intolleranza instaurato dal governo. Inoltre, Gudziak si è appellato agli altri rettori ed ai direttori di istituzioni universitarie, sopratutto delle regioni orientali, per costituire un fronte comune per la difesa della cultura nazionale. Una battaglia, come espressamente illustrato, che prescinde dal piano meramente politico, ma che interessa la formazione dei quadri accademici del futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Anziché personificare un governo saggio e responsabile - riporta la nota - l'esecutivo agisce in preda ad una sostanziale ucrainofobia. La nostra è una posizione di principio. Mentre in America si cerca di estendere il diritto allo studio, nella Federazione Russa i fondi per l'educazione sono stati incrementati. Questo significa guardare al futuro. In Ucraina, invece, stiamo ritornando al XIX secolo, quando la lingua nazionale era vietata, ed il suo utilizzo ostacolato, persino nel privato. Il tutto, malgrado la Costituzione conferisce all'ucraino lo status di lingua del sistema comunicativo universale all'interno dei confini del Paese. L'Università Cattolica Ucraina ha il dovere morale di pretendere che, nell'ambito accademico, la questione linguistica sia affrontata in maniera seria e responsabile. Presso il nostro Ateneo, concordemente con il nostro orientamento internazionale, sono attivi progetti di studio in lingue straniere, tra le quali inglese, tedesco, italiano, russo e polacco. Tuttavia, crediamo che nel Paese l'istruzione debba continuare ad essere prevalentemente nell'idioma ufficiale, l'Ucraino".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma non solo la lingua nazionale. A finire nel mirino del governo, e delle sue "riforme" scolastiche, sono anche personalità accademiche di alto profilo culturale. Rei, secondo l'esecutivo, di essere politicamente vicini all'opposizione. Nella giornata di mercoledì, 4 agosto, è stato epurato il rettore dell'Università di Odessa "Mechnykov", Valentyn Smyntna. Prima di lui, il ministro Tabachnyk ha dimissionato quello dell'Università di Donec'k, Volodymyr Shevchenko, e di quella botanica di Uman, Mykhajlo Martynenko. Ufficialmente, per scadenza di concratto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una giustificazione che non ha convinto l'opposizione. La quale, per voce della deputata Lesja Orobec', ha denunciato il reiterarsi di un clima di discriminazione politica, simile a quello degli anni trenta, quando le autorità sovietiche miravano a neutralizzare l'intellighenzia ucraina, avversa al regime comunista e favorevole all'Indipendenza nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo scopo del governo - ha dichiarato la parlamentare di Nasha Ukrajina - è il ripristino delle modalità sovietiche per controllare l'intera sfera dell'istruzione nazionale. Le università non sono che il primo passo. I prossimi ad essere colpiti saranno i direttori dei licei e degli istituti superiori, nominati sotto il governo Tymoshenko e l'amministrazione Jushchenko".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appartenente al Partija Rehioniv, la forza politica del presidente, Viktor Janukovych, e del primo ministro, Mykola Azarov, lo scorso 3 aprile, Dmytro Tabachnyk ha dichiarato l'intenzione di istituire una commissione per la revisione dei manuali di storia dell'Ucraina in uso dal prossimo anno scolastico. Pochi giorni più tardi, ha supportato la decisione della città di Zaporizhzhja di dedicare un monumento a Stalin. Già in passato, il ministro dell'istruzione si è contraddistinto per aver definito l'Ucraina occidentale "Polonia", ed aver sostenuto che ogni galiziano potesse nella propria vita al massimo ambire al mestiere di cameriere. Inoltre, il nome di Tabachnyk figura tra i responsabili della sparizione dall'Archivio Nazionale Centrale di Leopoli delle 44 lettere del primo presidente ucraino, Michajlo Hrushevs'kyj. Lo scorso marzo, al momento dell'insediamento, si è presentato nel suo nuovo ufficio con guardie del corpo al seguito, incaricate di attuare controlli a tappeto su documenti e pause dei dipendenti: un clima di terrore, che ha provocato le immediate dimissioni dell'allora vice ministro, Pavlo Poljans'kyj.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5886602420002794188?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5886602420002794188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/ucraina-per-studiare-la-lingua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5886602420002794188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5886602420002794188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/ucraina-per-studiare-la-lingua.html' title='UCRAINA: PER STUDIARE, LA LINGUA NAZIONALE NON SERVE PIU&apos;'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TGAsESK324I/AAAAAAAAAv8/RXHSUc7_Wns/s72-c/t310220_ArticleLongIcon_71892.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-7097108198647108460</id><published>2010-08-06T23:00:00.000-07:00</published><updated>2010-08-07T01:24:50.001-07:00</updated><title type='text'>VARSAVIA E BUDAPEST INCORONANO I NUOVI PRESIDENTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TF0V_a8KBxI/AAAAAAAAAv0/yYVZ7cqswBM/s1600/Schmitt+presidente.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TF0V_a8KBxI/AAAAAAAAAv0/yYVZ7cqswBM/s200/Schmitt+presidente.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502578499024193298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TF0V_HP8xCI/AAAAAAAAAvs/yV-B-SISTxs/s1600/0B18AEF1-581C-44ED-93FB-217470E29776_mw270_s.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TF0V_HP8xCI/AAAAAAAAAvs/yV-B-SISTxs/s200/0B18AEF1-581C-44ED-93FB-217470E29776_mw270_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502578493738501154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Due nuovi presidenti per due Paesi fratelli. A legare Polonia ed Ungheria non è stata l'elezione di un comune sovrano, né una riedizione di qualche insurrezione ottocentesca. Nemmeno, felicemente, l'ennesima barricata contro l'"aiuto fraterno" sovietico. Bensì, quasi intenzionalmente, l'insediamento dei nuovi Capi di Stato, Bronislaw Komorowski e Pal Schmitt, nella giornata di venerdi, 6 agosto. Entrambi, sempre non a caso, già Presidenti del parlamento. Ambo le cerimonie, altra analogia, sono state boicottate dalle opposizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;68 anni, fisico robusto, capelli brizzolati. Pal Schmitt è il terzo presidente dell'Ungheria postsovietica. La sua è la classica biografia dell'uomo di successo: campione olimpico e mondiale di scherma, allenatore di nuovi talenti, poi ambasciatore del prprio Paese nel mondo, come europarlamentare, eletto tra le fila del partito conservatore Fidesz, tornato al governo, lo scorso 25 aprile, dopo anni di amministrazione socialista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nominato dalla maggioranza della Assemblea Nazionale - il parlamento ungherese - di cui è stato anche presidente per qualche mese, Schmitt ha dichiarato l'intenzione di modificare il preambolo della Costituzione, nella quale, concordemente con l'orientamento del proprio elettorato, ha promesso di inserire un accenno alle radici cristiane ed europee. Un atto importante, dal momento in cui, secondo le sue dichiarazioni, la Costituzione deve essere il documento-guida della nazione, sia sul piano morale che su quello socio-politico ed econoimico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le radici cristiane - ha esclamato nel discorso di insediamento - l'idea della Corona di Santo Stefano e l'europeicità degli ungheresi. Sono questi gli ideali che proporrò di inserire nel preambolo della nostra Costituzione. La Carta Suprema non fissa solamente le norme del diritto e della legge. Contiene i valori sociali alla base della morale del nostro Paese. Essa vale per tutti gli ungheresi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un appello all'unità che, purtroppo, non è stato accolto dalle opposizioni, assenti all'insediamento. Infatti, socialisti e verdi, intimoriti da una svolta troppo moderata nella politica del Paese, hanno sostenuto la rielezione di Laslo Solyom. Il precedente Capo dello Stato che, volendo presentarsi come indipente e superpartes, ha finito per scontrarsi con le varie forze politiche e, sopratutto, con il ministrero della difesa, considerandosi l'unica personalità, in quanto capo dell'esercito, in grado di difendere il Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una protesta, sterile ed inopportuna, resa vana nei numeri dal voto dell'Assemblea, dove Fidesz e i Cristiano Democratici hanno facilmetne trovato la maggioranza dei 2/3 per eleggere Schmitt, e, nei fatti, dalle dichiarazioni dello stesso nuovo presidente, che ha promesso di operare per il bene della nazione, e non contro qualcuno. Come, invece, fatto dal suo predecessore, supportato dalle sinistre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non più tranquillo l'insediamento di Komorowski. 58 anni, occhiali, aria mansueta, già Speaker del Sejm - la Camera Bassa polacca - e Presidente ad interim della Polonia dopo la tragedia di Smolensk, il nuovo Capo di Stato ha ricevuto ufficialmente l'incarico in una cerimonia lungua un'intera giornata: seduta plenaria del Parlamento a Camere riunite, visita alla tomba di famiglia, tradizionale Santa Messa di insediamento, conferimento degli ordini. E, infine, ricevimento presso il Belvedere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Europa, futuro e migliori rapporti con la Russia le parole chiave del suo discorso. Komorowski ha promesso anche di ricostruire un clima di concordia politica in una Polonia ancora scossa dalla tragedia aerea di Smolensk. Nella quale, lo scorso 10 aprile, oltre all'ex presidente, Lech Kaczynski, hanno perso la vita le più alte cariche di uno Stato che, ironia della sorte, a pochi chilometri da Katyn, si è nuovamente ritrovato privo dei suoi vertici. 30 anni dopo l'eccidio sovietico, su cui ancora molta chiarezza deve essere fatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Rafforzare i rapporti tra i Paesi della nostra area - ha spiegato - non solo con quelle realtà che, assieme a noi, sono entrate nell'Unione Europea, ma anche con quelle che ad essa ambiscono. Tuttavia, ciò non deve pregiudicare i buoni rapporti con Mosca, che per Varsavia devono essere fondamentali. Sopratutto, a seguito della tragedia di Smolensk, che ha dimostrato come una collaborazione tra Polonia e Federazione Russa è possibile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ragionamento che non è piaciuto all'opposizione. Il cui leader, Jaroslaw Kaczynski, gemello del defunto presidente, e candidato sconfitto da Komorowski, ha marcato visita, sollevando le critiche del presidente dell'Europarlamento, Jerzy Buzek, e dell'ex Capo dello Stato, il socialdemocratico Aleksander Kwasniewski. Come spiegato dalla vice presidente del partito Diritto e Giustizia - la forza politica conservatrice di opposizione - Beata Szydlo, l'assenza di Kaczynski è stata dettata da motivi personali, e non politici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esponente dell'opposizione ha dichiarato inoltre di aver apprezzato il discorso di Komorowski solamente per quanto concerne l'intenzione di ristabilire quel clima di concordia da troppo tempo assente nel Paese. Tuttavia, ha bollato come noioso e demagogico il resto delle dichiarazioni di un presidente che, ha ricorato, è anche uno dei principali esponenti della Piattaforma Civica, partito, di orientamento liberale - almeno sulla carta - a cui appartiene anche il Primo Ministro, Donald Tusk. Il quale, di recente, nonostante le promesse elettorali, ha annuncito un incremento delle tasse per il prossimo autunno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' per questioni private - ha spiegato la Szydlo su TVN24 - e non per la sconfitta alle elezioni che Kaczynski non si è presentato. Ricordo che lo stesso leader dell'opposizione è stato il primo a congratularsi con il rivale per la vittoria. Nel cuore della notte, non appena il dato del voto si è stabilizzato. Del resto, non si è perso nulla di nuovo. Il Capo dello Stato ha pronunciato un discorso coerente con la sua campagna elettorale. Non solo per lo slogan "la concordia costruisce", che appoggiamo, ma per l'atteggiamento fin troppo mansueto, ai limiti della noia, infarcito di promesse che, come dimostrato dal suo collega di partito, Donald Tusk, non sarà in grado di mantenere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che, a differenza del caso ungherese, il liberale Bronislaw Komorowski ha dovuto presentarsi al voto diretto del popolo polacco. Che, lo scorso 4 luglio, al secondo turno, lo ha preferito al rivale, il conservatore Jaroslaw Kaczynski, con il 53% dei consensi, contro il 47%. Secondo la Costituzione, il presidente della Repubblica Polacca ha meno poteri rispetto al primo ministro. Tuttavia, può influire sulla politica estera in maniera incisiva, ed ha diritto di veto sulle decisioni del Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-7097108198647108460?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/7097108198647108460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/varsavia-e-budapest-incoronano-i-nuovi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7097108198647108460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7097108198647108460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/varsavia-e-budapest-incoronano-i-nuovi.html' title='VARSAVIA E BUDAPEST INCORONANO I NUOVI PRESIDENTI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TF0V_a8KBxI/AAAAAAAAAv0/yYVZ7cqswBM/s72-c/Schmitt+presidente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2652310066258813439</id><published>2010-08-05T06:08:00.000-07:00</published><updated>2010-08-05T08:41:56.515-07:00</updated><title type='text'>GUERRA DEL GAS: LA TYMOSHENKO CHIAMA GLI UCRAINI ALLA DIFESA DEGLI INTERESSI NAZIONALI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFrawj_4brI/AAAAAAAAAvk/Vs15ZMXcDgs/s1600/Fotka+Juliji.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFrawj_4brI/AAAAAAAAAvk/Vs15ZMXcDgs/s320/Fotka+Juliji.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501950422618238642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Difendi te stesso. Salva l'Ucraina!" Queste la parole con cui la Leader dell'Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko, ha concluso il suo appello alla nazione. Un messaggio, divulgato dal suo ufficio stampa, con cui la Lady di Ferro ucraina da un lato ha commentato la politica energetica del governo Azarov. Dall'altro, ha fornito la sua versione dei fatti sull'affaire RosUkrEnergo, che rischia di costare caro alle casse statali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Registrata in Svizzera, controllata al 50% da una affiliata del monopolista russo Gazprom - RosGasAg - e all’altro 50% dalla elvetica Centralgas Holding, agente per conto di due oligarchi ucraini, Ivan Fursyn e Dmytro Firtash - RosUkrEnergo ha detenuto il monopolio della vendita di gas turkmeno - meno caro di quello russo, altresì venduto a Kyiv da Gazprom - a Naftohaz, il colosso energetico ucraino, ed agito come intermediario nelle trattative energetiche tra Mosca e Kyiv fino al novembre del 2009. Dieci mesi prima, in gennaio, i due colossi energetici si erano accordati per eliminare la compagnia elvetica, e Gazprom aveva concesso a Naftohaz il permesso di utilizzare il gas gestito da RosUkrEnergo, conservato nei serbatoi ucraini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex intermediario, tuttavia, ha presentato ricorso all'arbitrato di Stoccolma, accusando la compagnia ucraina di aver rubato l'oro blu, e di non avere rispettato le clausole contrattuali, in vigore dal 2006. Lo scorso 8 giugno, Naftohaz è stata condannata alla restituzione di 11 miliardi di metri cubi di gas, ed al versamento di un indennizzo pari a 5,5 miliardi di dollari in favore della società controllata da Firtash. Il tutto, senza reazioni da parte di Gazprom. Né, sopratutto, alcuna presa di posizione da parte delle autorità di Kyiv. Al contrario, il governo ha addossato l'intera responsabilità al precedente esecutivo, guidato da Julija Tymoshenko, senza programmare alcuna controffensiva giudiziaria. Inoltre, il Servizio di Sicurezza Nazionale, presieduto da Valerij Khoroshovskij, socio in affari di Firtash, ha avviato un'inchiesta che ha portato in poco tempo all'arresto di alcuni collaboratori della Lady di Ferro ucraina al momento dei fatti incriminati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dinnanzi a tutto ciò, Julija Tymoshenko ha consigliato direttamente agli ucraini di costituitrsi parte civile nel processo, al fine di tutelare gli interessi propri e quelli dell'intera nazione. Che, stando ai fatti, la verticale del potere di Kyiv non sembra avere a cuore. Nel comunicato, la Lady di Ferro ucraina ha spiegato che la questione è strettamente legata all'impopolare decisione del governo Azarov di innalzare la bolletta del gas per la popolazione del 50% a partire dallo scorso Primo di agosto. Una manovra scandalosa, approntata per risarcire l'ex-intermediario elvetico. Che, ricorda la Tymoshenko, appartiene ad uno dei principali finanziatori del Partija Rehioniv, la forza politica del presidente, Viktor Janukovych, del premier, Mykola Azarov, e di tutti i membri del Consiglio dei Ministri.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Lo scorso 19 luglio - ha spiegato la leader dell'Opposizione Democratica - RosUkrEnergo si è appelata al Tribunale Pechers'kyj di Kyiv affinché la sentenza dell'arbitrato sia attuata al più presto. Non c'è alcun dubbio che i soldi per il risarcimento l'esecutivo li attingerà direttamente dalle tasche di ogni cittadino. E' per questo che le tariffe del gas sono state incrementate del 50%. L'attuale governo nei fatti ha rinunciato a difendere gli interessi dei propri cittadini in favore del gruppo di oligarchi Firtash-Bojko [ministro dell'energia, n.d.a.]-L'ovochkin [capo dell'amministrazione presidenziale, n.d.a.] che, oggi, dirigono il governo del Paese e l'amministrazione di Janukovych. Da primo ministro, non ho mai pensato di far ricadere i problemi del bilancio sulla gente, né incrementato alcuna imposta, nonostante la crisi economica. Al contrario, ho agito per il bene del Paese, riuscendo persino a garantire le forniture di gas per lo scorso inverno. Per la prima volta, dopo anni, gli ucraini hanno avuto la tranquillità di passare un inverno al caldo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, Julija Tymoshenko ha posto l'attenzione sulle ripercussioni politiche, che potrebbero portare ad una progressiva perdita dell'indipendenza politica ed energetica dell'Ucraina in favore della Russia. In particolare, la leader dell'Opposizione Democratica ha fatto riferimento ai patti di Kharkiv, con cui, la scorsa primavera, il presidente ucraino, Viktor Janukovych, ha concesso ha quello russo, Dmitrij Medvedev, il prolungamento della permanenza della Flotta Russa del Mar Nero in Crimea fino al 2042, in cambio di uno sconto sul gas importato. Una decisione giustificata dallo stesso Capo dello Stato con la necessità di assicurarsi forniture a buon mercato per non rifarsi sulle tasche della popolazione. Come, tuttavia, alla fine effettuato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con la firma dei vergognosi accordi di Kharkiv - ha continuato la Tymoshenko - Janukovych ha promesso di non incrementare la bolletta per i cittadini. De facto, ha svenduto parte della nostra indipendenza militare, e politica, in cambio di uno sconto sul gas. Che, ciò nonostante, paghiamo il 50% in più. E' pura ipocrisia. Bisogna che tutti gli ucraini che non sono ingenui si attivino contro questa politica lesiva degli interessi nazionali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che il governo Azarov, costituito dal Partija Rehioniv, dai comunisti e dal Blocco Lytvyn, lo speaker della Rada, dallo scorso Primo di agosto ha innalzato del 50% la bolletta del gas per la sola popolazione, giustificando la manovra come necessaria per il raggiungimento della stabilità economica, il futuro innalzamento dei pensioni e paghe sociali, e l'ottenimento del prestito del Fondo Monetario Internazionale. Il giorno successivo, un ritocco al rialzo della bolletta è stato approntato anche per le industrie. Bat'kivshchyna, il partito di Julija Tymoshenko, ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo di Kyiv - una sorta di TAR del Lazio italiano - per cancellare il provvedimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doveroso ribadire, inoltre, che negli ultimi mesi del 2009 il governo Tymoshenko ha redatto un decreto, ratificato dalla Rada, che congelava le tariffe dell'oro blu per popolazione ed industrie termoelettriche. Ciò nonostante, lo scorso 13 luglio la Commissione Nazionale per il Regolamento dell'Energia Elettrotermica ha eliminato tale decisione, dando il via libera all'innalzamento dei prezzi. Il governo Azarov non ha perso tempo, ed ha innalzato la bolletta. In aggiunta, dulcis in fundo, ha stabilito un inasprimento delle pene per chi non onora i pagamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2652310066258813439?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2652310066258813439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/guerra-del-gas-la-tymoshenko-chiama-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2652310066258813439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2652310066258813439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/guerra-del-gas-la-tymoshenko-chiama-gli.html' title='GUERRA DEL GAS: LA TYMOSHENKO CHIAMA GLI UCRAINI ALLA DIFESA DEGLI INTERESSI NAZIONALI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFrawj_4brI/AAAAAAAAAvk/Vs15ZMXcDgs/s72-c/Fotka+Juliji.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-1733154782370143202</id><published>2010-08-04T03:11:00.000-07:00</published><updated>2010-08-04T03:37:28.804-07:00</updated><title type='text'>JANUKOVYCH IN CRIMEA. PROTESTANO I TATARI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFlCCFdD8yI/AAAAAAAAAvc/k_-sUDYX3cU/s1600/Janukovych+v+Krymy+iz+tatarami"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFlCCFdD8yI/AAAAAAAAAvc/k_-sUDYX3cU/s320/Janukovych+v+Krymy+iz+tatarami" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501501023401014050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ennesimo polverone politico. Così si è concluso l'incontro del presidente ucraino, Viktor Janukovych, con i tatari di Crimea. Una visita, tanto pubblicizzata, ed attesa, con la quale, nella giornata di martedì, 3 agosto, il Capo dello Stato ha interrotto le vacanze estive, che da oramai quasi un mese sta trascorrendo sulle rive del Mar Nero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo programma, fissato già dallo scorso mese di maggio, Janukovych avrebbe dovuto incontrare tutti i 33 membri della Mejlis - Medzhlis in ucraino: il parlamento, con sede a Simferopoli, con propria bandiera ed inno, che dal 1991 rappresenta, e difende, gli interessi dei tatari di Crimea dinnanzi alle istituzioni ucraine, a quelle della Repubblica Autonoma di Crimea, ed alle organizzazioni internazionali. Tuttavia, l'amministrazione presidenziale ha cambiato idea, comunicando, con limitato preavviso, che l'incontro sarebbe sì avvenuto, ma solo con 6 rappresentanti della Mejlis scelti dal Capo dello Stato in persona. Tra i privilegiati, solo esponenti dell'opposizione interna al parlamentino tataro, politicamente vicini al Partija Rehioniv, la forza politica di Viktor Janukovych. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando alle fonti, costoro avrebbero ribadito la volontà di appellarsi alla Federazione Russa per essere tutelati dall'aggressività degli ucraini, così come fatto da Mosca nei confronti della Georgia per "tutelare" l'indipendenza di Abkhazija ed Ossezia Settentrionale. Una richiesta pericolosa per la pacifica convivenza tra tatari, ucraini e russi. Che, tuttavia, l'opposizione interna alla Medzhlis aveva già inoltrato pubblicamente al Cremlino nell'autunno 2008. Inoltre, gli invitati si sarebbero presentati come difensori e attuatori delle politiche volute da Janukovych, in quanto la maggioranza del parlamentino alle scorse elezioni presidenziali avrebbe supportato la candidatura di Julija Tymoshenko, ora carismatica leader dell'Opposizione Democratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale atteggiamento ha mandato su tutte le furie il Capo della Medzhlis, anche deputato alla Rada del gruppo Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona, Mustafa Dzhemiljev. Ovviamente, tra i depennati dalla lista degli invitati, malgrado il suo status. Costui ha espresso forte rammarico non solo per il repentino cambio di programma, ma, sopratutto, per il fatto che un'importante ocasione di dialogo, da cui sarebbero potuti scaturire progetti di cooperazione, sia stata strumentalizzata, e politicizzata, a vantaggio della verticale del potere di Kyiv e dei suoi rappresentanti a Simferopoli. Ciò nonostante, Medzhlis si è detto pronto a tutelare gli interessi dei tatari di Crimea. E, di conseguenza, a prescindere dalla differente appartenenza partitica, a collaborare con Janukovych, garante della Costituzione, eletto dalla maggioranza del Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo socrso maggio - ha dichiarato in serata sul 5 Kanal - abbiamo stabilito una seduta plenaria straordinaria, nella quale il Capo dello Stato avrebbe incontrato tutti i 33 parlamentari della Medzhlis. Poi, il cambio di programma. Janukovych ha invitato solamente gli esponenti dell'opposizione, a lui politicamente vicini. Persone dalla dubbia moralità, che operano per destabilizzare l'area, contro gli interessi dei Tatari di Crimea e dell'Ucraina. Da parte mia, continuerò a tutelare la minoranza che rappresento, e non farò mai della Medzhlis un organo di opposizione a Janukovych. E' il presidente, eletto dalla maggioranza del Paese, e con lui voglio dialogare, collaborare ed operare fianco a fianco per risolvere i problemi dei Tatari di Crimea".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla mano tesa, Janukovych ha risposto seccamente, riportando di non comprendere le motivazioni del comportamento di Dzhemiljev, bollato come sterile e privo di alcuna prospettiva. "La risposta - ha dichiarato - la daranno gli stessi tatari di Crimea quando saranno chiamati a rinnovare il loro parlamentino. La condotta del leader della Medzhlis non porterà lontano". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non solo di tatari si è trattato. Nella medesima giornata, Viktor Janukovych ha incontrato le autorità della Crimea nella tavola rotonda per lo sviluppo strategico della penisola. La quale, lecito ricordare, possiede lo status di Repubblica Autonoma, ha una propria Rada e un proprio budget, e gode di ampi margini di indipendenza da Kyiv, sopratutto in ambito economico. Nel vertice, Janukovych ha affrontato lo spinoso tema del possesso illegale di terre e beni dello Stato, minacciandone la confisca e dichiarando l'avvio di severe indagini a carico non solo di privati cittadini, ma anche di industrie ed enti pubblici e regionali che non hanno ancora regolarizzato l'acquisto di aree demaniali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Anche in Crimea - ha dichiarato il presidente nella conferenza stampa conclusiva - i proprietari illegitimi devono restituire le terre demaniali. La Corte Suprema di Giustizia appronterà una serie di severe indagini a riguardo. Troveremo i colpevoli. Ed attueremo espropri laddove necessario".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A raffreddare l'apparente risolutezza di Janukovych è stato ancora Mustafa Dzhemiljev. Il quale, abitante ed esperto conoscitore del luogo, ha spiegato come dal 1991 ogni amministrazione presidenziale stia cercando di risolvere la questione, arrestandosi puntualmente quando ad essere sospetate sono personalità di spicco. Su cui, tuttavia, mantiene l'anonimato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quella di Janukovych - ha sentenziato, sempre dagli schermi del 5. Kanal - è pura demogogia. Non c'è presidente, né governo che non promettano di affrontare, e risolvere, la questione. Ma ci si ferma sempre, non appena appaiono cognomi interessanti. Persone influenti, in Crimea e a Kyiv. Così è stato con la precedente amministrazione Jushchenko. Anche Janukovych, sono sicuro, non andrà fino in fondo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-1733154782370143202?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/1733154782370143202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/janukovych-in-crimea-protestano-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1733154782370143202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1733154782370143202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/janukovych-in-crimea-protestano-i.html' title='JANUKOVYCH IN CRIMEA. PROTESTANO I TATARI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFlCCFdD8yI/AAAAAAAAAvc/k_-sUDYX3cU/s72-c/Janukovych+v+Krymy+iz+tatarami' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3804780626431912969</id><published>2010-08-02T22:06:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T03:09:03.869-07:00</updated><title type='text'>GAS IN UCRAINA: ORA PAGANO DI PIU ANCHE INDUSTRIE ED OPPOSIZIONE. PROTESTE BIPARTISAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFfl6mDu4CI/AAAAAAAAAvU/C7HQo3-_lPY/s1600/Protesty+proty+pidvyshchennja+cin+za+haz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 121px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFfl6mDu4CI/AAAAAAAAAvU/C7HQo3-_lPY/s320/Protesty+proty+pidvyshchennja+cin+za+haz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501118264667725858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO UNIAN. Incrementata la bolletta del gas anche per le industrie. A Cherkasy perquisita la sede del partito di Julija Tymoshenko, "colpevole" di aver esposto ricorso. Protestano anche Rukh e comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gas è davvero un ottimo carburante. Ad infiammare lo scontro politico, infatti, non è l'ondata di caldo eccezionale, degna di un'estate meneghina, che ha avvolto Kyiv in una cappa surreale. Bensì, è bastata una comunicazione della Commissione Nazionale per il Regolamento dell'Eletricità e dell'Energia in merito all'innalzamento delle tariffe del gas per le industrie, tre giorni dopo l'entrata in vigore del rincaro della bolletta per la popolazione del 50%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come spiegato dal direttore della gestione della politica tariffaria del settore energetico, Volodymyr Semenec', il ritocco dei prezzi per le industrie è una conseguenza del rincaro del prezzo dell'oro blu importato dalla Russia. Nello specifico, per mille metri cubi di gas, le grandi aziende ucraine pagheranno 2187,2 hryvnje, contro le 194,4 versate finora. Un fatto inaspettato, dal momento in cui in seguito ai patti di Kharkiv, stretti la scorsa primavera tra il presidente ucraino, Viktor Janukovych, e quello russo, Dmitrij Medvedev, Kyiv aveva ottenuto uno sconto del 30%, in cambio del prolugamento del permesso di stazionamento dell'esercito della Federazione Russia in Crimea, sul proprio territorio nazionale, fino al 2042. Inoltre, era stato lo stesso ex ministro dell'Energia, Jurij Bojko, a garantire che l'incremento non avrebbe interessato le industrie. Bensì, solamente la popolazione, difatti puntualmente bersagliata dal repentino rincaro della bolletta. Del 50%, doveroso sotolineare, dallo scorso Primo di agosto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito, il principale partito dell'Opposizione Democratica, Bat'kivshchyna, la forza politica dell'ex premier, Julija Tymoshenko, ha contrastato tale decisione, presentando ricorso al Tribunale Amministrativo di Kyiv - una sorta di TAR del Lazio italiano - ed iniziando una massiccia campagna di informazione per rendere nota agli ucraini la politica estera ed energetica della verticale del potere Janukovych-Azarov, fatta di sudditanza a Mosca e svendita del patrimonio infrastrutturale nazionale a Gazprom e altri colossi industriali controllati dal Cremlino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il rincaro della bolletta del 50% - ha spiegato il deputato alla Rada del Blocco Tymoshenko, Vasyl' Derevljanyj - è illegale ed incomprensibile. La stessa Julija Volodymyrivna [Tymoshenko, n.d.a.] ha sottolineato pubblicamente come la decisione sia ingiustificata. Contiamo sul successo del nostro ricorso. E, parallelamente, continuamo la nostra pacifica battaglia, in Parlamento e tra gli ucraini, che devono essere informati". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una decione pagata molto caro. Nella giornata di lunedi, 2 agosto, a Cherkasy - nell'Ucraina centrale - la sede locale di Bat'kivshchyna è stata oggetto di una perquisizione della polizia. La quale, alla fine dell'operazione, ha sequestrato materiali di propaganda, tra cui un volantino con stampate le parole esatte pronunciate lo scorso maggio da presidente e premier circa l'impossibilità dell'incremento del prezzo del gas nel breve tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono arrivati a bordo di alcune macchine - ha spiegato all'agenzia UNIAN il vice segretario cittadino, Ihor Jeres'ko - ed hanno rovistato dappertutto, senza trovare nulla di compromettente. Così, si sono limitati a sequestrare due cassetti contenenti volantini, regolarmente dichiarati. Hanno spiegato che la campagna elettorale [per le elezioni locali, n.d.a.] inizia l'11 settembre. E che, prima di allora, ogni attività politica è vietata. E' inaudito. Questa atmosfera mi ricorda il 2004 [prima della rivoluzione arancione, n.d.a.], quando la milicija, controllata dall'allora Capo di Stato Kuchma, seminava un clima di terrore, e si scagliava contro gli avversari del suo delfino, Viktor Janukovych, candidato per la successione alle elezioni presidenziali".      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto al partito della Lady di Ferro ucraina, a mobilitarsi contro la politica energetica della verticale del potere è anche il Narodnyj Rukh: forza politica di orientamento moderato, liberale e patriottico, stretta alleata del Blocco Tymoshenko, che alla Rada appartiene allo stesso gruppo di Nasha Ukrajina, il soggetto politico dell'ex presidente, Viktor Jushchenko. Sempre nella giornata di martedì, 2 agosto, a Leopoli - roccaforte del Rukh - il coordinatore regionale, Andrij Kornat, ha chiesto ufficialmente a Janukovych di mantenere le promesse elettorali, e non permettere l'incremento della bolletta per la popolazione, spingendo il Consiglio dei Ministri ad un necessario dietrofront. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non siamo che all'inizio di un'incremento continuo - ha spiegato - dal momento in cui, oltre a quello già subito ieri [Primo di agosto, n.d.a.] del 50%, dal 15 ottobre la bolletta sarà più cara di un'ulteriore 30%, dovuto all'accensione dei fuochi, in concomitanza con l'inizio della stagione invernale. Peccato che, accanto ad esso, non sia previsto un innalzamento delle paghe. Le pensioni resteranno pari a 7000 hryvnje circa al mese. Il prossimo inverno, il gas potrebbe arrivare a costarne fino a 2000. Questi sono gli incentivi sociali promessi da Janukovych ed Azarov."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha provato a gettare acqua sul fuoco è il ministro delle politiche sociali e locali, Jurij Khivrych, che ha spiegato come i rincari odierni siano un fastidio necessario per raggiungere la stabilità politica ed economica. Accanto a ciò, l'esponente del Partija Rehioniv, la forza politica del presidente e del premier, egemone nel Paese, ha promesso futuri tagli della bolletta non appena il sistema infrastrutturale energetico del Paese sarà modernizzato, grazie al varo di un nuovo sistema e ad investimenti esteri. In primis, russi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dal 2014 - ha dichiarato il ministro - taglieremo i consumi del gas del 30%. Ne conseguirà una riduzione dei costi, ed un taglio della bolletta. Prima, però, occorre la stabilità, e la messa a nuovo dei nostri gasdotti. A riguardo, il governo sta dialogando con Mosca e Bruxelles per il coinvolgimento di Federazione Russa ed Unione Europea nella ristrutturazione del nostro sistema infrastrutturale energetico. Abbiamo già stanziato 580 milioni di hryvnje. Che, tuttavia, ad oggi dobbiamo recuperare dalle imposte dirette."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiegazioni che non solo hanno rafforzato lo scetticismo dell'Opposizione Democratica, ferma in uno stato di allarme in difesa degli interessi nazionali. Ma, addirittura, hanno provocato malumori interni alla stessa maggioranza. Il leader dei comunisti, Petro Symonenko, ha espresso forte preoccupazione per le misure intraprese dal Consiglio dei Ministri - i cui membri sono tutti del Partija Rehioniv - ed ha sentenziato che la politica fiscale del governo è incapace di risolvere i problemi della gente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' una politica immorale - ha dichiarato - che non fa altro che aumentare il malcontento e le tensioni sociali. Non siamo entusiasti di questa coalizione. Ciò nonostante, il partito comunista rimane fedele all'alleanza di governo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3804780626431912969?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3804780626431912969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/gas-in-ucraina-ora-pagano-di-piu-anche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3804780626431912969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3804780626431912969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/gas-in-ucraina-ora-pagano-di-piu-anche.html' title='GAS IN UCRAINA: ORA PAGANO DI PIU ANCHE INDUSTRIE ED OPPOSIZIONE. PROTESTE BIPARTISAN'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFfl6mDu4CI/AAAAAAAAAvU/C7HQo3-_lPY/s72-c/Protesty+proty+pidvyshchennja+cin+za+haz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-4541547873450511862</id><published>2010-08-01T00:33:00.000-07:00</published><updated>2010-08-01T00:37:33.892-07:00</updated><title type='text'>LIBERTA DI MANIFESTAZIONE. ARRESTI A MOSCA E KYIV.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFUjo3jcopI/AAAAAAAAAvM/M5aOcWIAVkc/s1600/Pomaranchevyj+potjah+Kyiv-Moskva.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 146px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFUjo3jcopI/AAAAAAAAAvM/M5aOcWIAVkc/s320/Pomaranchevyj+potjah+Kyiv-Moskva.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500341704917295762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arresti e fermi di polizia hanno posto fine alla manifestazione per la libertà di stampa a Mosca, in piazza Triumfal'naja. Tra gli altri, colpito l'opposizionista Nemcov. La milicija interviene anche a Kyiv per sedare la "nuova rivoluzione arancione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un treno arancione. E' così che gli attivisti della "Coalizione dei partecipanti della Rivoluzione Arancione" hanno espresso la propria solidarietà all'opposizione liberale russa. Bersaglio della pacifica protesta, il vagone numero 5 del treno Kyiv-Mosca. Su cui, peraltro, alcuni dei manifestanti avrebbero dovuto viaggiare per raggiungere i colleghi moscoviti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il condizionale, purtroppo, è un dovere di cronaca, dal momento in cui gli arancioni, dopo alcune pennellate, sono stati bloccati dal pronto intervento della polizia, che, seguendo l'esempio di quella della Federazione Russa, ha compiuto una decina di fermi, scatenando la giustificata ira del resto della folla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non calpestate la libertà - gridavano gli attivisti, tra i quali Julija, giovane 21enne che ha spiegato quanto accaduto all'agenzia UNIAN: "Volevano arrestare anche me, ma gli amici mi hanno circondata ed hanno impedito ai poliziotti di prelevarmi. La milicija ci ha accusato di turbare la quiete pubblica. Peccato che nessuno tra i passeggeri del treno sembrasse particolarmente seccato, anzi. Ci sorridevano, ed incitavano a continuare nella giusta iniziativa". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro attivista, Vadym Licovyj, ha ribadito il perché della protesta. "Ogni 31 del mese, in Russia, sono organizzate pacifiche manifestazioni per rivendicare il diritto alla libertà di manifestazione. Il 31 è la cifra dell'articolo della Costituzione che, sulla carta, garantisce tale diritto, de facto non rispettato né dal Cremlino, né dalle autorità cittadine".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio la cifra 31, scritta su manifesti e stampata su apposite spille indossate dai dimostranti, è stata il leit motiv dell'azione di protesta a Mosca. Come da tradizione, l'appuntamento era fissato in piazza Triumfal'naja, alle ore 16. Alla manifestazione hanno partecipato tutte le forze dell'opposizione al regime putiano, dai liberali ai comunisti, fono alle associazioni giovanili apartitiche. Ed anche questa volta, la milicija è intervenuta puntuale, arrestando un centinaio di attivisti. Tra essi, Boris Nemcov, leader del partito liberale SPS, e Sergej Udal'cov, capo del Fronte di Sinistra. Il tutto, mentre il resto dei dimostranti seguitava ad esprimere la propria contrarietà con gli slogan "Libertà", "Russia senza Putin", "Vergogna", "Basta con lo stato poliziesco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una stima dei partecipanti è difficile, dal momento in cui i manifestasti sono accorsi da diversi angoli della piazza. Stando a diverse fonti, in 2 mila avrebbero preso parte alla dimostrazione. 170 il bilancio finale degli arrestati. Per impedire ai passanti di accorgersi della protesta, ed ai giornalisti di documentare l'avvenimento, la Triumfal'naja è stata circondata da camion e mezzi di trasporto pesante, autobus e pullman. Nello spazio adiacente, è stata organizzata un'esibizione di automobili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 28 luglio, il Ministero egli Interni russo ha comunicato che non avrebbe reso possibile alcuna iniziativa in difesa dell'articolo 31, come preannunciato dagli organizzatori con apposita richiesta, puntualmente inoltrata al sindaco di Mosca, come previsto dalla legge, già il giorno 19 luglio. Immediatamente, le autorità cittadine hanno prontamente comunicato l'organizzazione di un'esibizione di automobili, proprio in piazza Triumfal'naja, dal 29 luglio al Primo agosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, doveroso riportare le parole dell'articolo 31 della Costituzione russa, puntualmente calpestato da un regime illiberale, agevolato da una Europa assetata di gas e dal buonismo demogogico dell'America di Obama. "I cittadini della Federazione Russa hanno il diritto di riunirsi pacificamente, senza armi, condurre riunioni, meeting e dimostrazioni, marce e presidi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-4541547873450511862?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/4541547873450511862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/liberta-di-manifestazione-arresti-mosca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4541547873450511862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4541547873450511862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/08/liberta-di-manifestazione-arresti-mosca.html' title='LIBERTA DI MANIFESTAZIONE. ARRESTI A MOSCA E KYIV.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFUjo3jcopI/AAAAAAAAAvM/M5aOcWIAVkc/s72-c/Pomaranchevyj+potjah+Kyiv-Moskva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-6489336287012632906</id><published>2010-07-28T22:06:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T23:32:31.479-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA: IL GOVERNO NON SA COME UTILIZZARE IL PRESTITO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFJwRC30rsI/AAAAAAAAAvE/RDNY9Q8gTHA/s1600/Azarov+iz+Tihipkom.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 173px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFJwRC30rsI/AAAAAAAAAvE/RDNY9Q8gTHA/s320/Azarov+iz+Tihipkom.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499581533103894210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO UNIAN. Azarov e Tihipko, premier e vice premier, danno due versioni contrastanti sull'utilizzo del prestito del Fondo Monetario Internazionale, pari a 15,15 miliardi di dollari. L'opposizione all'attacco: finanzieranno i soliti oligarchi e l'oscura compagnia energetica RosUkrEnergo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto come previsto. Il Fondo Monetario Internazionale ha concesso all'Ucraina un prestito di 15,15 miliardi di Dollari. Cruciale per convincere l'ente americano all'ingente esborso, l'impopolare decisione di incrementare del 50% la bolletta del gas per la popolazione a partire dal primo agosto, comunicata dal governo Azarov soltanto pochi giorni fa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'FMI ha confermato l'erogazione immediata della prima tranche, pari a 1,9 miliardi di dollari. Il resto, sarà concesso in rate periodiche per un periodo di circa due anni e sei mesi. Secondo quanto comunicato dal Consiglio Esecutivo, quando a Washington era sera, ed Ucraina le 3 del mattino di giovedì, 29 luglio, il finanziamento deve essere funzionale al raggiungimento della stabilità economica, alla riforma delle pensioni, delle strutture dell'amministrazione e del sistema di contribuzione. Nessun aiuto, invece, per quanto riguarda l'acquisto di gas. Che, su esplicito consiglio, deve essere affrontato mediante manovre interne al bilancio di Kyiv, come, per l'appunto, l'aumento della bolletta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono necessarie riforme - riporta la nota del FMI - per rafforzare l'indipendenza e la responsabilità della Banca Nazionale Ucraina. La ricapitalizzazione di alcune banche, ed il rafforzamento degli istituti di controllo del mercato, sono misure necessarie per la stabilità finanziaria del Paese, per battere i problemi appena creatisi e permettere un rinnovo dell'intero tessuto economico. Qualora Kyiv seguirà le nostre direttive, riuscirà ad aumentare la fiducia nel mercato, innalzare il tasso di crescita, facilitare l'accesso di nuovi capitali nel proprio mercato, ed incrementare la macroeconomia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malgrado le direttive del FMI, il governo ha già le idee chiare su come utilizzare il prestito. Anzi, ha addirittura due piani di azione, tra essi contrastanti, elaborati, e supportati con forza dalle due principali personalità del Consiglio dei Ministri. Il premier, Mykola Azarov, dopo avere ringraziato l'organizzazione internazionale per la fiducia, ha promesso riforme immediate secondo quanto indicato dalla direttiva. Tuttavia, ha sottolineato che per l'Ucraina è necessario utilizzare il finanziamento per coprire i debiti contratti dal colosso energetico nazionale Naftohaz con il monopolista russo Gazprom e con RosUkrEnergo: "misteriosa" compagnia, registrata in Svizzera, controllata al 50% da una affiliata di Gazprom - RosGasAg - e all’altro 50% dalla elvetica Centralgas Holding, agente per conto dei due oligarchi ucraini, Ivan Fursyn e Dmytro Firtash. Da questo ente energetico, Naftohaz è stata obbligata prima ad acquistare gas turkmeno, poi ad interagire come intermediario nelle trattative con il Cremlino, fino al novembre del 2009. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Posso assicurare Washington - ha dichiarato - che tutte le riforme richieste saranno approntate. E, d'altro canto, posso assicurare che il Paese è in una situazione migliore dal punto di vista economico rispetto a solo pochi mesi fa. La stabilità economica è un obiettivo che dobbiamo raggiungere. Ed il 2010 sarà l'anno in cui usciremo definitivamente dalla crisi. Per questa ragione, il governo ha deciso di utilizzare i 15,15 miliardi di dollari per ripianare i debiti di Naftohaz. E, successivamente, del bilancio statale. Il deficit del budget sarà tagliato del del 3,5 nel 2011, del 2,5% nel 2012. Nel 2015 sarà inferiore al 35% del nostro PIL".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totalmente differente, invece, la concezione del vice premier con delega agli affari energetici, Serhij Tihipko. Secondo l'autore effettivo delle trattative con Washington, l'80% dei 15,15 miliardi di dollari deve finire in riserve valutarie, mentre il 20% può essere impiegato per coprire il deficit del bilancio, in particolare per ripianare l'oneroso debito contratto con la banca russa VTB. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Della primissima tranche - ha dichiarato Tihipko - abbiamo estremo bisogno nell'immediato. Parte di essa sarà impiegata per pareggiare il bilancio. Per quanto riguarda l'utilizzo complessivo del finanziamento, la maggior parte sarà destinato ad accrescere le nostre riserve auree, per fronteggiare future emergenze e raggiungere in tempi stretti una certa stabilità. Con il rimanente, cercheremo di estinguere i debiti contratti con banche ed altri enti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ottimismo del governo è controbilanciato dal pragmatismo dell'Opposizione Democratica, scettica sul reale saggio utilizzo del finanziamento e, sopratutto, preoccupata dal suo possibile impiego per finanziare quelle società di oscura proprietà che già in passato hanno recato danni all'economia del Paese. Il parlamentare del Blocco Tymoshenko, Oleh Ljashko, ha posto l'accento sul disaccordo tra Azarov e Tihipko, sottolineando come sia tutta una montatura per mascherare la reale intenzione del governo di finanziare RosUkrEnergo, e di continuare a condurre una politica autoritaria, fatta, persino, di arresti politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico, Ljashko ha fatto riferimento alla decisione dell'arbitrato di Stoccolma di circa un mese fa: Naftohaz è stata obbligata a versare 5,5 miliardi di dollari e restituire 12 miliardi di metri cubi di gas che, stando alla decisione, tuttavia priva di prove certe, sarebbero stati rubati all'intermediario elvetico. L'ennesimo capitolo della guerra del gas, che in Ucraina ha avuto risvolti politici. Una serie di consiglieri del leader dell'opposizione democratica, Julija Tymoshenko, sono stati arrestati e condannati per coinvolgimento nella - non provata - truffa ai danni di RosUkrEnergo. A finire dietro le sbarre, l'ex capo del controllo statale di frontiera, Anatolij Makarenko, l'ex vice capo di Naftohaz, Ihor Didenko, l'ex vice direttore della dogana energetica regionale, Taras Shepit'ko, e la vice direttrice del settore privatizzazioni dello stato, Tetjana Hrycun.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La decisione dell'arbitrato - ha dichiarato il deputato del BJuT - è scandalosa, in quanto basata su un preciso piano messo a punto da Firtash e Bojko [l'ex ministro dell'energia, n.d.a.] per sottrarre risorse statali, chiedere l'aiuto della comunità internazionale, e discreditare il precedente governo. Dubito che il finanziamento sarà utilizzato secondo quanto indicato dalla nota del FMI. La prima ad essere "ripianata" sarà RosUkrEnergo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trame politiche a parte, la trattativa tra Kyiv ed il Fondo Monetario Internazionale non concerne solamente prestiti liquidi, ma anche il varo di un nuovo piano di collaborazione. All'inizio del mese di luglio, il presidente Viktor Janukovych ha inoltrato esplicita richiesta per cancellare quello attuale, in vigore dal 2008, negoziato dal precedente governo Tymoshenko e dall'amministrazione Jushchenko. Una prospettiva che, secondo il pensiero del deputato del Partija Rehioniv, Mykhajlo Chechetov, porterà vantaggi per ambo le parti. "L'FMI potrà contare su un partner solido. E noi otterremo prestiti con maggiore facilità". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottimismo stroncato, dal momento in cui, a margine della concessione del prestito, il Fondo Monetario Internazionale ha confermato il perdurare del piano di collaborazione già in atto fino alla sua naturale scadenza, tra due anni e mezzo. Una decisione logica, dal momento in cui, come illustrato dall'esperta dell'Istituto di Ricerche Economiche e Consulenze Politiche, Oleksandra Betlij, l'FMI aspetta un riscontro dal governo di Kyiv, che può dimostrare la propria serietà solamente seguendo alla lettera le direttive emanate da Washington, ed approntando quelle riforme che il finanziamento mira proprio ad incentivare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gran parte del prestito - ha evidenziato - sarà utilizzato non per le riforme, ma per ripianare debiti contratti con società estere, sopratutto russe. E' una prospettiva preoccupante, che certamente non aiuta il governo a mettersi in buona luce, a sperare in un prossimo finanziamento, e a convicere il FMI a rivedere il piano di collaborazione. L'FMI teme che l'Ucraina ripiani il debito pregresso, e ne accenda uno nuovo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che il piano di collaborazione del 2008 ha consentito all'Ucraina di godere di un prestito di 11 miliardi di dollari, impiegati dal governo Tymoshenko per limitare i danni della crisi economica, che in Ucraina, più che altrove, ha colpito davvero duro. Ciò nonostante, giudicando negativamente la politica economica del Paese, lo scorso ottobre l'FMI ha negato l'erogazione dell'ultima rata del finanziamento, congelandola fino ad una nuova rinegoziazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-6489336287012632906?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/6489336287012632906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/ucraina-il-governo-non-sa-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/6489336287012632906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/6489336287012632906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/ucraina-il-governo-non-sa-come.html' title='UCRAINA: IL GOVERNO NON SA COME UTILIZZARE IL PRESTITO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFJwRC30rsI/AAAAAAAAAvE/RDNY9Q8gTHA/s72-c/Azarov+iz+Tihipkom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-997570632563726431</id><published>2010-07-28T06:36:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T00:00:28.827-07:00</updated><title type='text'>VASSALLA DI MOSCA E PONTE ENERGETICO: ALL'UE L'UCRAINA PIACE SOLO COSI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFELn7CsCSI/AAAAAAAAAu8/LmSeFjsfXQk/s1600/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 194px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFELn7CsCSI/AAAAAAAAAu8/LmSeFjsfXQk/s320/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499189400487856418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con il semaforo verde per l'ingresso nella Comunità Energetica, la Commissione Europea agevola, e caldeggia, l'ingresso di capitali russi nel sistema infrastrutturale energetico ucraino. L'allarme delle opoosizioni: così svendiamo il patrimonio nazionale e perdiamo l'Indipendenza politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un protettorato energetico della Russia. E' questa l'unica condizione con la quale Kyiv può entrare in un'organizzazione europea. A suscitare l'interesse di Bruxelles ad incentivare il processo di integrazione dell'Ucraina non sono le continue, legittime richieste di un popolo europeo per storia, cultura e tradizioni. Bensì, la sua rete di gasdotti, per mezzo della quale il Vecchio Continente, in toto succube alla Federazione Russa, placa la sua sete di gas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di mercoledi, 28 luglio, il commissario europeo per l'energia, Günther Oettinger, ha dichiarato che l'Ucraina è pronta per entrare nella Comunità Energetica Europea, in quanto la legislazione in materia energetica approvata negli ultimi mesi sarebbe in linea con gli interessi di Bruxelles: messa in sicurezza delle forniture energetiche, stabilizzazione dei rapporti con la Federazione Russa, messa in crisi del progetto Southstream. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo gasdotto, progettato dal monospolista russo Gazprom e dalle principali compagnie energetiche di singoli Paesi del Vecchio Continente - tra le altre, l'italiana ENI, la tedesca RWE e la francese Gaz de France - è stato ideato per bypassare Paesi instabili, agli occhi del Cremlino, come Ucraina, Moldova e Romania. Per questo, dal 2015, sul fondale el Mar Nero, l'oro blu scorrerà direttamente dalla Russia meridionale a Grecia, Balcani e Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La via ucraina è la soluzione migliore - ha dichiarato Oettinger - perché si tratta di un collegamento diretto. Ed i collegamenti diretti consentono maggiore sicurezza, affidabilità e portata. Il Southstream è un progetto costoso, ad alto rischio ambientale. Per questa ragione, stiamo pensando di investire per modernizzare il sistema infrastrutturale energetico dell'Ucraina. Dalla prossima settimana, la Commissione Europea valuterà i provvedimenti presi da Kyiv in materia energetica, ma posso già garantire la nostra soddisfazione. Restano ancora alcune questioni da risolvere, ma credo che l'Ucraina potrà entrare nel comune mercato energetico già tra sei mesi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, stando alle parole del commissario, condicio sine qua non per tale passo è la compartecipazione della Russia nel finanziamento dei gasdotti ucraini. Musica per le orecchie del primo ministro ucraino, che non solo ha concordato in toto con l'esponente di Bruxelles, ma ha proposto la creazione di un gruppo di lavoro permanente tra le tre realtà. Inoltre, anche Azarov ha sottolineato l'importanza della "via ucraina" come unica alternativa al Southstream. Persino per i Paesi dei Balcani, che riceveranno la medesima quantità di gas di quella prevista dalla conduttura sottomarina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nessuna variazione - ha dichiarato il premier ucraino - l'ovest dell'UE, Grecia e Bulgaria percepiranno lo stesso volume di gas promesso dal Southstream. Tuttavia, occorre prima modernizzare il nostro sistema infrastutturale energetico. Sono contento che l'UE, e la Russia, vorranno collaborare con noi a riguardo. Da parte nostra, garantiamo la stabilità, e siamo pronti a dislocare ingenti finanziamenti, e a riceverne altrettanti da Mosca e Bruxelles".&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Il coninvolgimento diretto della Russia nella ristrutturazione dei gasdotti ucraini, di primo acchitto, può sembrare positivo ed auspicabile. In realtà, per l'Ucraina avrebbe conseguenze a dir poco disastrose: il possesso di risorse ed infrastrutture energetiche, sopratutto nel Mondo ex-sovietico, significa pieno potere economico e politico. Per questa ragione, da tempo, il Cremlino, che si rifiuta di riconoscere l'indipendenza di Kyiv e delle altre repubbliche ex-sovietiche, sta cercando di ottenere il possesso del sistema infrastrutturale energetico ucraino. Purtroppo, spalleggiata dall'attuale verticale del potere Janukovych-Azarov, espressione degli interessi degli oligarchi delle regioni orientali del Paese, russofoni, e legati a doppio filo con la vecchia madrepatria da interessi di varia natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che lo scorso primo aprile, a Sochi, i primi ministri della Federazione Russa e dell'Ucraina, Vladimir Putin e Mykola Azarov, hanno annunciato la futura fusione tra i colossi energetici dei due Paesi, Gazprom e Naftohaz, in un'unico supermonopolista in cui, stando alle indiscrezioni ed al parere di diversi esperti, alla compagine ucraina spetterà meno del 6% delle azioni. Accanto a ciò, Mosca e Kyiv hanno già provveduto alla fusione di alcune compagnie del settore dell'aviazione, del nucleare e dell'energia idroelettrica. In cambio di un risibile sconto sul gas - peraltro di dubbia entità, dal momento in cui la bolletta per la popolazione è aumentata del 50% - il presidente, Viktor Janukovych, ha concesso alla Flotta Russa del Mar Nero di stazionare in Crimea fino al 2042. Pochi giorni prima, con un discorso ufficiale dinnanzi al Consiglio d'Europa, lo stesso Capo di Stato ha rinunciato al riconoscimento dell'Holodomor - la carestia artificiale provocata da Stalin negli anni '30 per sterminare i contadini ucraini - come genocidio ai danni popolo da lui rappresentato.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro la svendita del patrimonio nazionale, la sottomissione economica a Mosca, e la perdita di autonomia sul piano militare e politico, l'Opposizione Democratica, sotto la guida di Julija Tymoshenko, si è costituita nel Comitato per la Difesa dell'Ucraina: un'alleanza politica coordinata di tutte le forze democratiche e patriottiche, che, costantemente, sta monitorando ogni attentato all'Indipendenza del Paese. A più riprese, la Lady di Ferro ucraina ha commentato la situazione, in particolare la proposta di fusione tra Gazprom e Naftohaz, come uno scherzo dal gusto amaro, da tempo concepito dalla verticale del potere Janukovych-Azarov e dalle oligarchie filorusse ed ucrainofobe dell'est del Paese, che nasconde un preciso piano di liquidazione dell'autonomia politica dell'Ucraina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-997570632563726431?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/997570632563726431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/vassalla-di-mosca-e-ponte-energetico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/997570632563726431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/997570632563726431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/vassalla-di-mosca-e-ponte-energetico.html' title='VASSALLA DI MOSCA E PONTE ENERGETICO: ALL&apos;UE L&apos;UCRAINA PIACE SOLO COSI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TFELn7CsCSI/AAAAAAAAAu8/LmSeFjsfXQk/s72-c/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-4488271014294476229</id><published>2010-07-26T23:03:00.000-07:00</published><updated>2010-07-27T05:52:43.894-07:00</updated><title type='text'>GUERRA DEL GAS: AZAROV SPIEGA IL PERCHE DELL'AUMENTO DELLA BOLLETTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TE7Vt_NOMjI/AAAAAAAAAu0/PZ-yGBpdpTI/s1600/131501.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TE7Vt_NOMjI/AAAAAAAAAu0/PZ-yGBpdpTI/s320/131501.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498567181103673906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il premier ucraino convoca una conferenza stampa ad hoc. Rincaro necessario per stabilità, prestito dal FMI ed aumento di pensoni paghe sociali. La Tymoshenko fa ricorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ventata di demagogia. Nella giornata di martedì, 27 luglio, il primo ministro ucraino, Mykola Azarov, ha cercato di giustificare alla nazione il perché la bolletta del gas dal prossimo primo di agosto subirà un rincaro del 50%. Una decisione, a dir poco impopolare, che ha indignato gli ucraini, non solo per la quantità del rincaro e per la brevità del preavviso, ma anche perché la scorsa primavera il governo aveva sbandierato uno sconto del 30% dal monopolista russo, Gazprom, da cui il colosso energenico ucraino Naftohaz importa in toto l'oro blu. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una diminuzione del prezzo che, tuttavia, Kyiv ha pagato caro sul piano politico e militare, concedendo alla Flotta Russa del Mar Nero di permanere nel porto di Sebastopoli fino al 2042. De facto, permettendo ad un esercito straniero di stazionare ed operare liberamente in Crimea, in territorio ucraino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chiarire la situazione, Azarov ha convocato una conferenza stampa, trasmessa in diretta dai principali media del Paese. Il titolo, tanto esplicito quanto lungo: "Motivazioni dell'adeguamento dei prezzi per il gas ai livelli di mercato e provvedimenti sociali del governo in difesa della popolazione". In lingua russa, non ucraina, Azarov ha spiegato che le riserve di oro blu nel Paese non sono sufficienti, e che l'incremento del prezzo del gas per la popolazione è un provvedimento necessario a garantire la copertura finanzairia per l'aumento di paghe sociali e pensioni, primo punto del programma elettorale dell'attuale Capo dello Stato, Viktor Janukovych. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo bisogno del prestito del Fondo Monetario Unternazionale - ha spiegato Azarov - senza il quale non possiamo pagare le pensioni e le provvigioni sociali. L'FMI ci ha chiesto stabilità, anche economica. L'unico modo, nel breve tempo, per coprire le uscite per il gas è chiedere agli ucraini uno sforzo, per cui saranno presto ripagati. E' necessario sistemare il bilancio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercando di rendere la pillola meno amara, Azarov ha informato anche che nella Federazione Russa, da cui l'Ucraina importa l'oro blu, la popolazione paga una bolletta decisamente più alta rispetto a quella che sarà applicata agli ucraini.  &lt;br /&gt;In ogni caso, il premier ha individuato il responsabile dell'aumento. Ovviamente, il precedente governo, retto da Julija Tymoshenko, e formato da ministri del BJuT, di Nasha Ukrajina e del Blocco Lytvyn - oggi nella maggioranza con comunisti e Partija Rehioniv, il partito egemone a cui appartengono Janukovych, Azarov e tutti gli altri ministri - le forze politiche, che si battono per un'Ucraina giusta, democratica ed europea, protagoniste nel 2004 della rivoluzione arancione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I nostri amici russi - ha illustrato - pagano una bolletta che, parametrata ai canoni ucraini, risulta comunque più cara. E' irragionevole pagare di meno rispetto a quanto imposto alla popolazione del Paese produttore. Ma è così, ed è insensato lamentarsi. L'aumento è repentino, questo è vero. Tutta colpa dei provvedimenti populisti voluti da Julija Tymoshenko e dal precedente Kabmin [Consiglio dei Ministri, n.d.a.]".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il carattere populistico dei provvedimenti della Lady di Ferro ucraina è presto spiegato. Negli ultimi mesi del 2009, Julija Tymoshenko ha redatto un decreto, ratificato dalla Rada, che prevedeva il congelamento delle tariffe dell'oro blu per la popolazione e per le industrie termoelettriche. Ciò nonostante, lo scorso 13 luglio la Commissione Nazionale per il Regolamento dell'Energia Elettrotermica ha dato il via libera all'innalzamento dei prezzi, ed il governo Azarov non ha perso tempo, ed ha fissato l'incremento della bolletta per gli utenti privati al 50% a partire dal prossimo mese di agosto. In aggiunta, dulcis in fundo, ha stabilito un inasprimento delle pene per chi non onora i pagamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dinnanzi a tale situazione, "Bat'kivshchyna", il partito di Julija Tymoshenko, si è mosso a difesa degli ucraini, e nella giornata di martedì, 27 luglio, ha rigettato al Tribunale Amministrativo di Kyiv - una sorta di TAR del Lazio italiano - la decisione della Commissione ed il conseguente decreto del governo sull'incremento dei prezzi. Come spiegato dall'autore del ricorso, il deputato del BJuT, Serhij Vlasenko, non esistono i presupposti giuridici, politici, economici e sociali per confermare una decisione scandalosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La popolazione - ha dichiarato all'agenzia di informazione UNIAN - ha il diritto di rifiutarsi di pagare il gas secondo un tariffario incrementato ingiustificatamente. Invito tutti i privati cittadini a fare ricorso, così come fatto da noi oggi. Siamo dalla parte della ragione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-4488271014294476229?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/4488271014294476229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/guerra-del-gas-azarov-spiega-il-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4488271014294476229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4488271014294476229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/guerra-del-gas-azarov-spiega-il-perche.html' title='GUERRA DEL GAS: AZAROV SPIEGA IL PERCHE DELL&apos;AUMENTO DELLA BOLLETTA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TE7Vt_NOMjI/AAAAAAAAAu0/PZ-yGBpdpTI/s72-c/131501.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-8674553858316478424</id><published>2010-07-24T22:06:00.000-07:00</published><updated>2010-07-25T01:13:39.608-07:00</updated><title type='text'>PUTIN IN CRIMEA: ECCO COME IL PREMIER IN MOTOCICLETTA SI RIPRENDE KYIV E SEBASTOPOLI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEvweVs2BII/AAAAAAAAAus/kwroZiXbyTI/s1600/Janukovych+z+Putinom+v+Krymu.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 128px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEvweVs2BII/AAAAAAAAAus/kwroZiXbyTI/s320/Janukovych+z+Putinom+v+Krymu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497752174147798146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO UNIAN. Vertice bilaterale Russia-Ucraina in occasione della parata della Flotta Russa del Mar Nero. Rafforzate la cooperazione commerciale tra i due Paesi e tra Sebastopoli e la capitale russa. Dichiarazione shock del sindaco di Mosca: "La Crimea deve tornare alla Federazione Russa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In motocicletta al compleannnno di Janukovych. Il primo ministro russo, Vladimir Putin, ha confermato la sua capacità di far parlare di sé, sempre e comunque, e di mostrarsi in pubblico in situazioni informali, che tanto piacciono ai suoi sostenitori. Così, ad esempio, è stato tempo fa per le foto che lo ritraevano a petto nudo durante una battuta di pesca. Oppure, di recente, immortalato durante una battuta di caccia. Questa volta, ha scorrazzato in motocicletta per le spiaggie della Crimea. Dove, ufficialmente, si è recato per assistere della parata della Flotta russa del Mar Nero. E, informalmente, per porgere di persona gli auguri di compleanno all'amico Viktor Janukovych, il presidente ucraino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incontro tra i due, durato un paio di ore, è avvenuto nella tenuta di vacanza del Capo dello Stato. E, ovviamente, è stata l'occasione per affrontare temi cruciali in merito ai futuri sviluppi delle relazioni tra i due Paesi. Come pubblicato nella notte dall'agenzia russia Ria Novosti, e riportato da quella ucraina UNIAN, il primo ministro russo ha riconosciuto la presenza di un'enorme quantità di problemi tra Mosca e Kyiv, esprimendo, nel contempo, la propria convinzione in merito ad una loro soddisfacente risoluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico, Putin ha fatto riferimento al settore del commercio, sottolineando, a suo dire, come le imprese russe stiano faticando ad investire in Ucraina, ed evidenziando la necessità di creare al più presto un'area di libero scambio tra i due Paesi, con lo scopo di rafforzare la cooperazione anche sul piano politico. Nessuna decisione, invece, per quanto riguarda temi spinosi come lo status della Flotta Russa nel Mar Nero, e la fusione tra i monopolisti nel settore del gas dei due Paesi, Gazprom e Naftohaz. Ciò nonostante, il primo ministro russo ha definito la collaborazione sul piano energetico e militare una priorità da approfondire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lavorerò a stretto contatto con il mio omonimo ucraino, Mykola Azarov - ha dichiarato Putin - con cui già esiste un'intesa ben consolidata. Di problemi ce ne sono tanti, ma li risolveremo. Il piano energetico è una priorità. La produzione di condutture per gas e nafta, utilizzate per trasportare carburante russo, è un'abilità dell'economia ucraina di cui abbiamo bisogno. In cambio, offriamo la nostra disponibilità, ed i nostri rubli, per modernizzare il sistema dei gasdotti tramite massicci investimenti. Sarebbe un passo utile per una migliore cooperazione tra i nostri monopolisti del gas. E, più in generale, tra le imprese russe ed ucraine. Anche il settore dei commerci è fondamentale. Il volume degli scambi è uscito dalla situazione di crisi in cui era precipitato negli scorsi mesi, ma permangono degli intoppi, dovuti al fatto che in Ucraina sono aumentati i controlli sulle imprese straniere intenzionate ad operare nel Paese. Questa operazione anti-dumping è ingiusta, sopratutto nei nostri confronti. La si deve eliminare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mosca ordina, Janukovych obbedisce. Terminato l'incontro, il Capo dello Stato ucraino non ha perso tempo e, come riportato dal sito ufficiale dell'amministrazione presidenziale, ha firmato la legge sulla partnership tra Stato e privati, rendendola, nell'immediato, esecutiva. Il provvedimento, votato dalla Rada lo scorso 1 luglio, stabilisce principi e parametri per regolamentare le relazioni tra l'amministrazione centrale e gli enti privati, anche stranieri, intenzionati ad investire in Ucraina. De facto, apre la porta e fornisce garanzie agli investitori russi, spesso in affari con i grandi industriali delle regioni orientali dell'Ucraina, sponsor del Partija Rehioniv, la forza politica di Viktor Janukovych. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto a ciò, il presidente ucraino ha commentato l'incontro con Putin come utile per il rafforzamento delle relazioni bilaterali, ambito su cui nei prossimi mesi lavorerà un'apposita commissione, creata ad hoc per esaminare, ed attuare, tutte le proposte avanzate da Mosca. "Bisogna unire le forze - ha dichiarato il Capo di Stato - per innalzare il livello delle economie dei nostri due Stati. Sono d'accordo con Putin circa la necessità di rafforzare la collaborazione. Ma, immediatamente, occorrono passi concreti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prendere di parola il presidente ucraino sono stati il Capo dell'Amministrazione Cittadina di Sebastopoli, Valerij Saratov, ed il sindaco di Mosca, Jurij Luzhkov, presenti alla parata della Flotta Russa del Mar Nero. I due hanno firmato un programma che dal 2011 al 2013 instaurerà una stretta collaborazione tra le due città sul piano sociale, economico, finanziario, sanitario, informatico e culturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dal prossimo anno - ha dichiarato Saratov - a Mosca inizieranno i lavori per la costruzione dell'edificio che ospiterà il centro culturale di Sebastopoli. Inoltre, seguiranno altre iniziative sul piano dell'educazione e della reciproca cononoscenza tra le due realtà cittadine".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' un programma serio - ha commentato Luzhkov - che interessa il settore sociale e ci permette di aumentare i nostri investimenti. Aggiungo che non ho voluto attendere il 2011, e fin da subito ho dato disposizione circa il trasferimento del 10% degli investimenti programmati fin dai prossimi mesi. E' il regalo che Mosca, in segno di vicinanza, porge ad una terra che tutti i russi sentono come propria, non solo per via delle vacanze".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'affermazione, quest'ultima, che ha scosso quella parte di opinione pubblica ucraina che nel cuore ha le sorti del proprio Paese, e che a quelli in rubli preferirebbe investimenti in euro. Già lo scorso 22 luglio, assieme all'annuncio della visita in Crimea, Jurij Luzhkov aveva ribadito che Sebastopoli è, a suo vedere, una città russa, e che, in quanto tale, assieme al resto della penisola dovrebbe essere annessa alla Federazione Russa. Sempre secondo l'opinione del sindaco di Mosca, tale fatto garantirebbe l'equilibrio geopolitico e gli interessi di Mosca nell'area. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare la recidività di Luzhkov. Già in passato, il sindaco omofobo, che di tanto in tanto si diverte a scatenare la polizia municipale contro le persone dai tratti somatici caucasici, a più riprese aveva manifestato pubblicamente tale rivendicazione territoriale, ottenendo come sacrosanta risposta da Kyiv, nel febbraio 2008, lo status di persona non-grata, ed il conseguente divieto di ingresso in Ucraina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per permettere la presenza dell'amico alla parata militare, Viktor Janukovych ha revocato tale decisione, scatenando la reazione di noti politologi ed esponenti delle opposizioni. Gli ex ministri degli esteri, Volodymyr Ohryzko ed Arsenij Jacenjuk, attivi tra il 2007 ed il 2008 nel secondo governo Tymoshenko, sotto la presidenza Jushchenko, hanno richiesto ufficialmente il ripristino dello status di persona non-grata a carico di Luzhkov. Inoltre, il direttore dell'Istituto Nazionale di Studi Strategici, Andrij Jermolajev, ha sottolineato la pericolosità di tali affermazioni, ed ha ritenuto opportuna una presa di posizione da parte del Cremlino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La quale, ovviamente, non è arrivata. Così come alcuna nota di protesta è stata inoltrata dal governo ucraino, sempre più dipendente sul piano politico ed economico dal vicino russo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-8674553858316478424?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/8674553858316478424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/putin-in-crimea-ecco-come-il-premier-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8674553858316478424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8674553858316478424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/putin-in-crimea-ecco-come-il-premier-in.html' title='PUTIN IN CRIMEA: ECCO COME IL PREMIER IN MOTOCICLETTA SI RIPRENDE KYIV E SEBASTOPOLI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEvweVs2BII/AAAAAAAAAus/kwroZiXbyTI/s72-c/Janukovych+z+Putinom+v+Krymu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2822986501145177736</id><published>2010-07-22T22:00:00.000-07:00</published><updated>2010-07-22T23:50:40.707-07:00</updated><title type='text'>GAS, A LEOPOLI I LAVORATORI CONTRO I RINCARI: "AZAROV SI DEVE DIMETTERE".</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEk5OXwRCxI/AAAAAAAAAuk/nMoAfxX6o9w/s1600/Vich+profcilok+u+L%27vovi+v+zpravi+hazu3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEk5OXwRCxI/AAAAAAAAAuk/nMoAfxX6o9w/s200/Vich+profcilok+u+L%27vovi+v+zpravi+hazu3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496987739239811858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEk5OC8FcLI/AAAAAAAAAuc/yIvr6MrW5Ps/s1600/Vich+profcilok+u+L%27vovi+v+zpravi+hazu2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEk5OC8FcLI/AAAAAAAAAuc/yIvr6MrW5Ps/s200/Vich+profcilok+u+L%27vovi+v+zpravi+hazu2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496987733652238514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEk5N7trR3I/AAAAAAAAAuU/ft7BFrT2wus/s1600/Vich+profcilok+u+L%27vovi+v+zpravi+hazu.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEk5N7trR3I/AAAAAAAAAuU/ft7BFrT2wus/s200/Vich+profcilok+u+L%27vovi+v+zpravi+hazu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496987731712755570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel capoluogo galiziano sindacati ed organizzazioni di categoria esprimono la propria contrarietà alla politica energetica del governo. Che, malgrado l'annunciato sconto sull'oro blu importato dalla Russia, alza la bolletta e cancella i provvedimenti a tutela dei consumatori votati dal governo Tymoshenko.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverse centinaia in piazza, sotto il monumento a Taras Shevchenko, il tradizionale luogo delle manifestazioni politiche. Contarli tutti è impossibile, circa trecento secondo le forze dell'ordine. Malgrado il caldo, eccezionale anche a Leopoli, ai sindacati la mobilitazione è riuscita. Complice la tematica della protesta, che tocca le tasche di tutti, dall'imprenditore al pensionato: l'innalzamento del prezzo del gas per la popolazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sindacati hanno chiesto apertamente le dimissioni del premier, Mykola Azarov, a seguito della decisione di innalzare la bolletta del gas per gli utenti privati, e non per le grandi industrie. Ad illustrare la linea, il Capo dell'Unione dei Sindacati della Leopolitania, Roman Dac'ko, intervenuto dinnanzi alla folla dai gradini adiacenti al monumento al Poeta Nazionale con un attacco al governo, colpevole di non rispettare l'accordo di non innalzamento delle tariffe sociali, stretto con le associazioni dei lavori negli scorsi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lavoratori di ogni categoria - ha dichiarato - siamo qui perprotestare contro la decisione, illegale, di innalzare le tariffe del gas. E' un atto vergognoso, poiché il governo ha firmato un accordo con cui si è impegnato a non ritoccare le bollette. E' solo l'inizio. Presto, subiremo altri rincari sui prodotti alimentari e sui servizi comunali. Il tutto, col placet del presidente, che ignora i nostri accordi col Consiglio dei Ministri. Il governo non mantiene le promesse, è una vergogna". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la piazza dimostra insoddisfazione. Non solo per mezzo dei rumrosi clacson dei taxisti, tutti, rigorosamente, appostati ai lati della strada, con esposte le bandiere nazionali ucraine. Il rappresentante dei lavoratori del settore elettrotecnico, Ihor Lytvyn, spiega che la decisione va a totale svantaggio di ampi settori di una popolazione sempre più povera ed impossibilitata a pagare le bollette. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il 29% della popolazione della Leopolitania - ha spiegato - è sotto la soglia di povertà. In 184 mila percepiscono paghe al di sotto delle 808 hryvnje. Si possono sì alzare le tariffe, posso capirlo, ma occorre anche alzare gli stipendi. E, sopratutto, ogni decisione in merito va prima negoziata con i sindacati". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli fa eco la rappresentante dei lavoratori del settore bancario-finanziario, Oksana Andrusiv, che ha sottolineato come, tuttavia, la scorsa primavera il governo ha ottenuto uno sconto sul prezzo del gas da Mosca, concedendo, in cambio, il prolungamento dello stazionamento della flotta russa del Mar Nero in territorio ucraino fino al 2042. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Propongo le dimissioni del governo Azarov - tuona dal palco - che per darci gas a buon mercato svende i nostri interessi nazionali. Ma per quale ragione gli sconti sulla bolletta riguardano solo i grandi industriali, mentre i cittadini saranno colpiti dall'incremento delle tariffe? Nell'ultimo anno, i dipendenti del settore bancario hanno subito licenziamenti e blocchi degli aumenti salariali, necessari per adeguare gli stipendi al costo dei prodotti di prima necessità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non solo sindacalisti e lavoratori. In piazza, a sfidare il caldo, anche studenti. Tutti con le idee chiare. Come Oksana, che ha ribadito l'incoerenza del governo nell'annunciare, in aprile, uno sconto sul gas in cambio della permanenza dei soldati russi a Sebastopoli, per poi, in luglio, mese di vacanza, rincarare la bolletta per utenti già colpiti da ulteriori rialzi, e costretti ad onorare i pagamenti dalla nuova politica del vicepremier Tihipko, che ha introdotto pene severe per i morosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il rincaro - ha evidenziato - è incredibilmente alto. Per il gas, i leopoliensi pagheranno il 50% in più. Accanto a ciò, sono aumentate le bollette dell'acqua e del riscaldamento, entrambe del 25%. In cambio, abbiamo ottenuto il prolungamento della permanenza dell'esercito di uno Stato da cui acquistiamo l'oro blu nel nostro territorio. Conveniente, vero? Mi chiedo dove adremo a finire. Anche perché non tutti riusciranno ad onorare le spese. E a chi non paga per tempo, da qualche settimana, spettano multe salate, quando non addirittura il carcere. Merito della politica del vicepremier con delega agli affari economici, Serhij Tihipko. Chi alle scorse elezioni presidenziali ha votato per questo signore, e per il candidato  dell'attuale maggioranza, sopratutto nelle regioni orientali, deve riflettere".     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A margine della manifestazione, i principali leader sindacali hanno comunicato la ratifica di una risoluzione congiunta per richiedere ufficialmente al governo, e al presidente, il mantenimento degli impegni, ed il conseguente riadeguamento delle tariffe ai parametri precedentemente negoziati. Tutto inutile, dal momento in cui, già nella mattinata dell'indomani, venerdì, 23 luglio, il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato la cancellazione del decreto che impediva l'innalzamento del prezzo del gas per l'anno 2010, ratificato dal governo Tymoshenko. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale documento, fortemente voluto dalla Lady di Ferro ucraina in persona, prevedeva il congelamento delle tariffe dell'oro blu per la popolazione e per le industrie termoelettriche ai livelli del 2009. Ciò nonostante, lo scorso 13 luglio la Commissione Nazionale per il Regolamento dell'Energia Elettrotermica ha dato il via libera all'innalzamento dei prezzi, ed il governo Azarov non ha perso tempo nel fissare l'incremento della bolletta per gli utenti privati al 50% a partire dal prossimo mese di agosto. Inoltre, come già sottolineato, il governo ha approntato un inasprimento delle pene per chi non onora i pagamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nulla non è servito nemmeno l'allarme lanciato dall'autorevole istituto Horshenin, secondo cui la cancellazione del decreto redatto, e voluto, da Julija Tymoshenko, ed il conseguente innalzamento delle tariffe, provocherà la pauperizzazione del 30% della popolazione del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2822986501145177736?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2822986501145177736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/gas-leopoli-i-lavoratori-contro-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2822986501145177736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2822986501145177736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/gas-leopoli-i-lavoratori-contro-i.html' title='GAS, A LEOPOLI I LAVORATORI CONTRO I RINCARI: &quot;AZAROV SI DEVE DIMETTERE&quot;.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TEk5OXwRCxI/AAAAAAAAAuk/nMoAfxX6o9w/s72-c/Vich+profcilok+u+L%27vovi+v+zpravi+hazu3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-8991191176270081773</id><published>2010-07-21T22:50:00.000-07:00</published><updated>2010-07-22T02:54:24.501-07:00</updated><title type='text'>REPORTERES SANS FRONTIERES: IN UCRAINA  PRESSIONI SU MEDIA E GIORNALISTI</title><content type='html'>L'organizzazione internazionale esprime preoccupazione per il peggioramento della condizione della libertà di stampa, e si appella a Janukovych. Che resta in vacanza e non riceve la delegazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando presidente e governo sono cambiati, in Ucraina sono aumentate le pressioni sui giornalisti. Questo quanto dedotto dai membri della delegazione di Reportères Sams Frontières, l'organizzazione internazionale che si batte per la libertà di stampa, a Kyiv per redigere sul campo il rapporto annuale in merito allo stato dell'informazione in ogni Paese del mondo. Una tre giorni durante la quale il segretario generale, Jean François Julliard, e la direttrice della sezione europea, Elsa Vidal, hanno incontrato esponenti delle organizzazioni di categoria, di alcune associazioni per la libertà di stampa e di parola, semplici giornalisti e politici. Tutto secondo programma, ad eccezione dell'incontro con Janukovych. Il presidente ha preferito non interrompere la vacanza in Crimea, ed ha negato udienza ai difensori mondiali della libertà di stampa, invitandoli a ripassare in settembre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data gia segnata in rosso sull'agenda di Julliard. Il quale, accanto alla promessa di ritorno a Kyiv, ha illustrato alcuni dei casi critici registrati, dichiarato forte preoccupazione circa la situazione sulle rive del Dnipro, e, infine, si è appellato allo stesso Capo di Stato affinché si faccia garante della tutela della libertà di stampa nel proprio Paese, riconosca l'esistenza di casi di aperta sua violazione, e li condanni, possibilmente con una pubblica dichiarazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Aumento della censura nei media ucraini - ha illustrato nel corso della conferenza stampa di chiusura della tre giorni - persino pressioni fisiche su alcuni giornalisti. La situazione in Ucraina ci preoccupa. Il presidente, garante della Costituzione, dovrebbe dichiarare pubblicamente la sua intenzione di difendere la libertà di stampa. Per questo, invitiamo le autorità ucraine a non negare i casi di pressioni sui giornalisti che abbiamo riscontrato, ma ad esaminarli attentamente e, possibilmente, contrastarli. Tuttavia, non tutto va dipinto a tinte fosche. Qui non siamo in Turkmenistan: i media ancora hanno ampio margine di autonomia, e ci sono tanti giornalisti, e persone comuni, pronte a lottare per i propri diritti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, nella relazione di fine missione, pubblicata su internet, oltre alla generica difesa della libertà di stampa, l'organizzazione raccomanda alle autorità ucraine libero accesso all'informazione per tutti, pene severe per chi esercita pressioni sui giornalisti - in accordo con l'articolo 171 del codice penale ucraino - un'informazione indipendente, garantita a tutti i canali, sopratutto a TVI e al 5 Kanal - a cui di recente sono state revocate alcune frequenze in favore del canale Inter di proprietà del capo dei servizi segreti, l'oligarca, vicino a Janukovych, Valerij Khoroshovs'kyj - e un maggiore sforzo nelle indagini sull'omicidio di Girija Gongadze, libero giornalista, critico nei confronti dell'ex presidentissimo Kuchma e della sua verticale del potere, barbaramente assassinato nel 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'analisi che non è piaciuta al Partija Rehioniv, la forza politica di maggioranza, a cui appartengono il presidente, Viktor Janukovych, il premier, Mykola Azarov, e quasi l'intero Consiglio dei Ministri. Secondo il deputato Volodymyr Zubanov, capo della commissione di vigilanza sui casi di censura sui media, la relazione di Reportères Sans Frontières è errata, in quanto di conflitti tra le autorità ed il mondo dell'informazione non ce ne sarebbero. Al contrario, il governo avrebbe instaurato un clima di collaborazione con le diverse testate giornalistiche. "Ci sono state delle incomprensioni - ha dichiarato Zubanov - ed altre seguiranno. Ma abbiamo sempre risolto ogni contrasto col dialogo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversa la versione dell'Opposizione Democratica, che per voce di Olena Kondratjuk, del Blocco Tymoshenko, ha sottolineato come la commissione di vigilanza, istituita all'inizio del mese su esplicita richiesta del BJuT e di Nasha Ukrajina, i gruppi parlamentari di minoranza, stia lavorando duro malgrado i lavori presso la Rada siano interrotti per la pausa estiva. Già è stata esaminata una decina di segnalazioni, ed alcuni commissari hanno elaborato un progetto di legge per garantire il rispetto della libertà di parola.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Oltre al mio - ha dichiarato la Kondratjuk - nel mese di giugno è stato registrato anche un altro DDL per inasprire le pene in merito ai casi di censura e di pressioni sui giornalisti. Il Parlamento è in pausa, ma abbiamo richiesto il loro esame urgente alla ripresa dei lavori. Presto inizierà la campagna per le elezioni amministrative. E, con essa, le pressioni sui media."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-8991191176270081773?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/8991191176270081773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/reporteres-sans-frontieres-in-ucraina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8991191176270081773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8991191176270081773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/reporteres-sans-frontieres-in-ucraina.html' title='REPORTERES SANS FRONTIERES: IN UCRAINA  PRESSIONI SU MEDIA E GIORNALISTI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-25874500938995303</id><published>2010-07-19T23:19:00.000-07:00</published><updated>2010-07-20T06:22:59.414-07:00</updated><title type='text'>GUERRA DEL GAS: NASCE L'INTESA BIELORUSSO-LITUANA</title><content type='html'>Minsk e Vilna hanno dato inizio ad un progetto di cooperazione per diversificare le forniture energetiche e diminuire la dipendenza da Mosca. Che, nel frattempo, ha ratificato con la Bulgaria il percorso definitivo del Southstream, ed invitato Berlino a compartecipare al progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una partita senza fine. Nemmeno la straordinaria ondata di caldo, che, con temperature vicine ai 40 gradi, tra Russia ed Ucraina sta seccando i raccolti, riesce a dettare una tregua alla politica energetica dei Paesi dell'Europa centro-orientale, atta a garantire le forniture di oro blu necessarie per affrontare i freddi del prossimo inverno. Le ultime mosse sono state compiute dal monopolista russo Gazprom, che nella giornata di lunedì 20 luglio ha firmato con Sofia il progetto definitivo in merito al percorso in territorio bulgaro del Southstream. Il gasdotto, compartecipato dall'italiana ENI e dalla francese EDF, è stato ideato per trasportare sul fondale del Mar Nero l'oro blu direttamente dalla Russia meridionale all'Europa mediterranea, bypassando paesi ostili al Cremlino - al tempo della sua progettazione - come Ucraina, Moldova e Romania. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il memorandum, firmato lo scorso 19 giugno dalle compagnie interessate, con la benedizione dei governi russo, italiano, francese, turco, greco, serbo ed austriaco, la "conduttura ortodossa" trasporterà 63 miliardi di metri cubi di oro blu da Novorosijskoe a Varna, per poi raggiungere Vienna e Roma attraverso la penisola balcanica. Il costo complessivo, 8,5 miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è tutto. Nella squadra incaricata di costruire il Southstream, Gazprom ha invitato ufficialmente anche il consorzio tedesco RWE. La notizia, riportata dal quotidiano tedesco Handelsblatt, è fondamentale, poiché significherebbe un sensibile indebolimento del Nabucco: conduttura parallela ideata, e finanziata, da USA ed UE per abbattere la dipendenza del vecchio continente da Mosca, e trasportare gas centroasiatico senza transitare dalla Federazione Russa, né avere a che fare con i suoi diktakt politico-energetici. RWE è tra i principali azionisti di questo gasdotto. Il quale, qualora anche i tedeschi seguissero l'esempio del governo turco e dei monopolisti italiano e francese, e, attratti dai rubli del Cremlino, passassero dalla parte del Southstream, rischierebbe seriamente di restare un progetto irrealizzabile per mancanza di fondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Similmente al Southstream, Gazprom ha iniziato anche la costruzione di un Northstream, il quale, tramite il fondale del Mar Baltico, dal 2012 rifornirà di gas l'Europa occidentale, bypassando altri vicini "scomodi" come Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Bielorussia. Proprio questi ultimi due Paesi sono stati protagonisti di una risposta interessante alle mosse russe, e nella giornata di martedi 20 luglio hanno inaugurato un gruppo comune di lavoro incaricato, entro il prossimo novembre, di individuare, e sviluppare, possibili strategie alternative di fornitura di gas e nafta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, come riportato dal sito ufficiale del governo bielorusso e del ministero degli esteri lituano, le parti starebbero pensando alla costruzione di un terminale in Lituania, da cui importare gas naturale, estratto in Norvegia, in Bielorussia. In cambio, Minsk esporterebbe a Vilna parte della nafta acquistata dal Venezuela, trasportata dal Mar Nero con l'aiuto dell'Ucraina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che l'idea di un gruppo comune di lavoro lituano-bielorusso è stata concepita a Minsk lo scorso 28 giugno, in occasione del vertice bilaterale tra i due primi ministri, Sjarhej Sydorskyj e Andrijus Kubilijus. Inoltre, sempre lo scorso giugno, a seguito dell'ennesima guerra del gas tra Minsk e Mosca, il presidente bielorusso, Aljaksandar Lukashenka, ha raggiunto un accordo con il dittatore venezuelano Chavez per l'acquisto di benzina a buon mercato, ed iniziato trattative con Viktor Janukovych per il suo trasporto attraverso il territorio ucraino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-25874500938995303?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/25874500938995303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/guerra-del-gas-nasce-lintesa-bielorusso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/25874500938995303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/25874500938995303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/guerra-del-gas-nasce-lintesa-bielorusso.html' title='GUERRA DEL GAS: NASCE L&apos;INTESA BIELORUSSO-LITUANA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5496781637806678728</id><published>2010-07-16T03:16:00.000-07:00</published><updated>2010-07-18T02:19:53.091-07:00</updated><title type='text'>16 LUGLIO: SOLO META UCRAINA RICORDA LA DICHIARAZIONE DI SOVRANITA DAI SOVIETICI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TELGLmcX1wI/AAAAAAAAAuA/fguHVF24Rr4/s1600/Vrochyste+zasidannja+z+nahody+Deklaraciji+Suverenitetu3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 103px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TELGLmcX1wI/AAAAAAAAAuA/fguHVF24Rr4/s200/Vrochyste+zasidannja+z+nahody+Deklaraciji+Suverenitetu3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495172397945837314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TELGLZIQHCI/AAAAAAAAAt4/ckKw2uuROAI/s1600/Vrochyste+zasidannja+z+nahody+Deklaraciji+Suverenitetu2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 126px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TELGLZIQHCI/AAAAAAAAAt4/ckKw2uuROAI/s200/Vrochyste+zasidannja+z+nahody+Deklaraciji+Suverenitetu2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495172394371783714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TELGLERYXaI/AAAAAAAAAtw/hMq_a37RguQ/s1600/Vrochyste+zasidannja+z+nahody+Deklaraciji+Suverenitetu.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 97px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TELGLERYXaI/AAAAAAAAAtw/hMq_a37RguQ/s200/Vrochyste+zasidannja+z+nahody+Deklaraciji+Suverenitetu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495172388772928930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FOTO UNIAN. Seduta straordinaria della Rada in ricordo della Dichiarazione di Sovranità dall'URSS, votata venti anni fa. Presenti la Tymoshenko, Kravchuk e Lytvyn. Assenti Janukovych e Kuchma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fiume di bandiere gialloblu, rigorosamente esposte presso ogni casa e ufficio pubblico. Così è stato accolto chi ha avuto il privilegio di trovarsi a Leopoli lo scorso venerdì, 16 luglio 2010. Un afoso venerdi di piena estate in cui l'Ucraina ha ricordato il ventennale dalla Dichiarazione di Sovranità dall'Unione Sovietica, approvata alla Rada da 355 deputati su 385. Un passo importante, e decisivo, per la successiva Indipendenza - pronunciata un anno dopo, il 24 agosto 1991 - il quale, in Parlamento, incontrò pochissimi oppositori. Tra essi, occorre ricordarlo, Leonid Kuchma: il presindentissimo, padrino di Janukovych, pacificamente spodestato dalla Rivoluzione Arancione nel 2004 da un popolo del Majdan che, corraggiosamente, sfidò il gelo e scese in piazza per rivendicare democrazia, giustizia e libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò nonostante, sono in pochi nel Paese a ricordare tale ricorrenza. Anche a Leopoli, la culla della lingua e della letteratura nazionale. Non solo Ol'ha, giovane impiegata in una parruccheria di vulicja Zelena, e Pani Marjana, addetta alla nettezza urbana, impegnata proprio ad affiggere le bandiere nazionali per le strade del capoluogo galiziano. Anche gli studenti del corso di italiano dell'Universita' Cattolica sono meravigliati - forse troppo concentrati per il test di valutazione - dinnanzi alla comparsa improvvisa di così tanti vessilli coi colori del grano e del cielo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti giustificati. Si, perche' a dimenticarsi di celebrare tale, importantissima ricorrenza e' lo stesso loro rappresentante nel mondo, il presidente Viktor Janukovych. Il quale, indaffarato dalle sue stancanti vacanze estive nella fresca Crimea, ha evitato la cappa di Kyiv, e marcato visita alle celebrazioni ufficiali presso la Rada, limitandosi ad un comodo collegamento video dalla casa di villeggiatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una decisione che ha provocato la reazione dell'Opposizione Democratica, sdegnata da un atteggiamento offensivo nei confronti del Paese e della sua storia, alla cui celebrazione il Capo dello Stato, ireesponsabilmente, ha preferito il proprio riposo personale, dimostrando scarso attaccamento a valori, ideali e ricorrenze che un presidente di qualsiasi Paese ha il dovere morale, nonché l'obbligo, di rispettare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo stupiti - riporta una nota del Blocco Tymoshenko, la principale forza politica dell'Opposizione - dinnanzi all'assenza fisica di Viktor Janukovych alla seduta straordianaria della Rada in ricordo dei venti anni dalla Dichiarazione di Sovranità. Da tempo, è chiaro che per il presidente ci sono altre priorità rispetto all'integrità territoriale del Paese, alla difesa dei diritti e delle libertà dei cittadini. Malgrado egli, secondo l'articolo 102 della Costituzione, ne sia garante. E' un'offesa per il popolo ucraino, che dal nuovo governo, voluto ed instaurato da Janukovych, ha ottenuto solo promesse di rincaro dei prezzi di gas, riscaldamento ed acqua."  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò nonostante, il "garante" della Costituzione ucraina è intervenuto dopo il minuto di silenzio in ricordo degli 85 deputati assenti per decesso. Nel suo discorso, ha sottolineato come venti anni fa il Paese ha preso una cruciale decisione per il proprio futuro, mosso da una brama di benessere e prosperità che l'attuale governo starebbe raggiungendo garantendo la stabilità: l'unica arma, a suo dire, efficace, accanto ad una politica estera di neutralità che mira al mantenimento di buoni rapporti con Russia ed Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Venti anni fa - ha dichiarato il Capo dello Stato - il popolo ucraino ha compiuto una scelta importante, in discontinuità con un passato a cui era fortemente legato. Ma non bisogna idealizzarla. Bensì, comprenderne il significato. Il popolo ucraino voleva benessere e stabilità, che ora stiamo raggiungendo, anche grazie ad una politica estera al di fuori dei blocchi, che punta all'Europa senza irritare Mosca, nostra amica di lunga data".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronta la risposta di Julija Tymoshenko, anima ieri della rivoluzione arancione, oggi dell'Opposizione Democratica. Nel suo discorso, ha sottolineato come l'attuale verticale del potere non stia affatto rispettando i principi della Dichiarazione di Sovranità, ma annichilendo ogni tentativo di progresso sul modello Occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma quale stabilità - ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina - il Paese chiede giustizia, democrazia ed Europa. Tutti principi che, ad oggi, sono ben lontani dall'essere realizzati e rispettati. La Dichiarazione di Sovranità riacquisterà vitalità solamente quando l'Ucraina riprenderà il cammino veso l'Europa, ponendo fine agli accordi svantaggiosi con Mosca e agli arresti politici, indirizzati unicamente contro le forze politiche avversarie, e, più in generale, contro tutto il popolo ucraino. Ad oggi, la totalità dei suoi contenuti è lungi dall'essere osservata".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale analisi è stata condivisa anche dallo speaker del Parlamento, Volodymyr Lytvyn, alleato di Janukovych nella maggioranza di governo. Secondo la sua opinione, negli ultimi anni l'Ucraina sarebbe riuscita a costruire solamente le fondamenta giuridiche per la difesa delle libertà del cittadino e della persona, senza, però, riuscire a garantirne l'effettiva realizzazione. Inoltre, Lytvyn ha espresso forte preoccupazione dinnanzi ad una recente decisione della Corte Costituzionale, che ha definito la verticalità del potere come uno dei principi più importanti della Dichiarazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Occorre riconoscere - ha dichiarato in apertura di seduta - che buona parte dei punti della Dichiarazione deve ancora essere attuata e rispettata. L'Ucraina ha costruito un ottimo sistema legislativo di base per la tutela delle libertà della persona. Ma non basta, se ad esso non segue un'effettiva realizzazione. Inoltre, la recente decisione della Corte Costituzionale ci allontana da un modello di democrazia che invece dobbiamo imitare per continuare un processo di avvicinamento all'Occidente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seduta straordinaria è durata circa un'ora e mezza. Tra i partecipanti, oltre al leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, al veterano della Rada, Ivan Zajec', allo speaker Volodymyr Lytvyn, al premier, Mykola Azarov e all'ex Capo dello Stato, Leonid Kravchuk - dal 1991 al 1994, i protagonisti che venti anni fa hanno votato una Dichiarazione con cui, solennemente e decisamente, l'Ucraina ha affermato di non volere sottostare al gioco sovietico. E ad una dipendenza da Mosca, oggi, purtroppo, rinnovata dalla politica gasata del Cremlino, appoggiata dall'Europa e ingenuamente tollerata dall'America di Obama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5496781637806678728?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5496781637806678728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/16-luglio-solo-meta-ucraina-ricorda-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5496781637806678728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5496781637806678728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/16-luglio-solo-meta-ucraina-ricorda-la.html' title='16 LUGLIO: SOLO META UCRAINA RICORDA LA DICHIARAZIONE DI SOVRANITA DAI SOVIETICI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TELGLmcX1wI/AAAAAAAAAuA/fguHVF24Rr4/s72-c/Vrochyste+zasidannja+z+nahody+Deklaraciji+Suverenitetu3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-4291898903809893557</id><published>2010-07-15T23:06:00.001-07:00</published><updated>2010-07-15T23:07:20.781-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA: ULTIMO SILURAMENTO PRIMA DELLE FERIE. LA MODIFICA DIRETTA DELLA COSTITUZIONE SEMPRE PIU VICINA</title><content type='html'>La verticale del potere Janukovych-Azarov ha dimissionato il ministro Nestor Shufrych per accogliere i transfughi dall'opposizione vicini all'ex-presidente Jushchenko, ed ottenere il controllo assoluto del Parlamento. Il nome del successore, non a caso, solo dopo la pausa estiva. In bilico anche Tihipko.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori tre. Dopo il vicepremier con delega agli affari umanitari, Volodymyr Semynozhenko, ed il ministro dell'energia, Jurij Bojko, a ricevere il benservito dalla maggioranza e stato il titolare del dicastero delle situazioni di emergenza, Nestor Shufrych. La notizia non avrebbe del senzazionale se non fosse che a registrare la mozione di sfiducia del ministro in questione, noto per la proposta-choc di cambiare le parole dell'inno nazionale, sia stato il premier in persona, Mykola Azarov. Favorevoli, nella giornata di sabato, 10 luglio, 256 deputai sui 428 presenti in aula al momento della votazione. Molti dei quali, del Partija Rehioniv, la forza politica egemone all'interno della maggioranza, a cui appartengono sia Shufrych che Azarov. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il parere di molti esperti, alla base della decisione ci sarebbero due fattori. In primis, un regolamento di conti interno alla maggioranza, legato alla cronica antipatia tra Shufrych e l'influente capo dell'amministrazione presidenziale, Serhij L'ovochkin. A conferma, le voci sull'imminente, ennesimo dimissionamento eccellente, quello di Serhij Tihipko, vicepremier con delega agli affari economici, votato alle scorse presidenziali dal 13% dei consensi. Non a caso, di recente il diretto interessato ha dichiarato di voler rafforzare il suo Partito, Sylna Ukrajina, in vista delle amministrative del prossimo 31 ottobre, al punto da tappezzare con i suoi manifesti elettorali sin d' ora le citta piu importanti del Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, il dimissionamento del ministro per le situazioni di emergenza sarebbe una manovra per liberare una poltrona in favore dell'influente parlamentare del gruppo Nasha Ukrajina Viktor Baloha. Il quale, in cambio, decreterebbe l'ingresso della sua forza politica, Jedynyj Centr, nella coalizione di maggioranza. Baloha, lecito ricordare, e stato tra gli ideatori, ed esecutori, dei numerosi accordi, alla base della delusione del popolo della rivoluzione arancione, tra l'ex presidente, Viktor Jushchenko, e Viktor Janukovych. Una tendenza, purtroppo, ripetutasi di recente: nelle ultime presidenziali, nella regione della Transcarpazia, nell'estremo ovest del Paese, dove Baloha ha i suoi interessi - e la popolazione locale, per secoli sotto il diretto dominio ungherese, rivendica la propria autonomia al punto da regolare la propria vita in base all'ora di Budapest, e non di Kyiv - a vincere e stato il candidato del Partija Rehioniv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad avere ben chiara la situazione e lo stesso Nestor Shufrych, che, a bocce ferme, ha fornito la sua versione, e, nel contempo, si e dichiarato speranzoso in un ripensamento da parte del presidente Janukovych. In cui, malgrado tutto, mantiene ancora enorme fiducia. "Qualora tale carica - ha comunicato al quotidiano Segodnja - restasse appannaggio di un esponente del Partija Rehioniv, credo che il presidente sara il primo a cercare un chiarimento e, possibilmente, a volermela restituire. Tuttavia, il fatto che essa sia stata liberata per il principale consigliere di Jushchenko e un chiaro invito per i deputati di Jedynyj Centr."  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il leader della forza di opposizione Narodna Samooborona, Jurij Lucenko, ha confermato il sospetto secondo cui da tempo gli uomini di Baloha stanno preparando il salto della quaglia, probabilmente incentivati da iniziative piu o meno lecite della principale forza di governo. "Cambiare le regole del gioco - ha dichiarato l'ex ministro degli esteri del governo Tymoshenko dagli schermi del 5 Kanal - e giocare una partita con una sola porta, senza avversari. A questo ambisce il Partija Rehioniv: modificare la Costituzione, direttamente in Parlamento. L'operazione Baloha rientra in tale progetto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gettare acqua sul fuoco e intervenuto il capogruppo alla Rada del Partija Rehioniv, Oleksandr Jefremov, il quale ha negato la volonta della sua forza politica di raggiungere la maggioranza assoluta, ed ha giustificato l'epurazione del ministro, noto per la proposta-choc di cambiare le parole dell'inno nazionale, come utile per il ricambio della squadra di governo. "Ci vogliono volti nuovi - ha dichiarato - per questo il premier ha deciso di dimissionare Shufrych. Non ci interessano i 300 parlamentari nella maggioranza. I numeri che abbiamo bastano per un governo stabile e sicuro". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realta, qualora alla maggioranza riuscisse il raggiungimento di quota 300 deputati, si assisterebbe ad un fatto di inaudita serieta e gravita. Tali numeri, secondo la legge, consentono alla maggioranza di cambiare la Costituzione con il proprio, semplice voto, bypassando la firma presidenziale ed il referendum popolare, altresi necessari per cambiare qualsiasi articolo della Carta Suprema. Cosi, la verticale del potere avrebbe il pieno controllo della macchina statale, ed il presidente Janukovych apparirebbe sollevato da ogni responsabilita, sopratutto dinnanzi all'opinione pubblica occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosi, stando al parere di molti tra gli esperti, una siffatta Ucraina rischierebbe una svolta autoritaria. Avvicinandosi, piu che all'Europa, tanto sbandierata dall'inquilino di via Bankova, sopratutto in campagna elettorale, alla Bielorussia di Lukashenka ed alla Russia di Medvedev. Non a caso, due presidenti con cui Janukovych ha scelto di trascorrere il proprio compleanno con un vertice informale, conclusosi con un lauto pranzo in una nota mensa della Crimea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-4291898903809893557?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/4291898903809893557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/ucraina-ultimo-siluramento-prima-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4291898903809893557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/4291898903809893557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/ucraina-ultimo-siluramento-prima-delle.html' title='UCRAINA: ULTIMO SILURAMENTO PRIMA DELLE FERIE. LA MODIFICA DIRETTA DELLA COSTITUZIONE SEMPRE PIU VICINA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2776792003818173817</id><published>2010-07-09T03:24:00.000-07:00</published><updated>2010-07-10T02:16:18.496-07:00</updated><title type='text'>KYIV CANCELLA VIA MAZEPA.</title><content type='html'>Il consiglio comunale della Capitale, governato da una maggioranza vicina a Janukovych, ha rinominato la via dedicata all'eroe nazionale ucraino, che a Poltava combatte' contro i russi. L'opposizione: pericoloso revisionismo storico voluto dal Cremlino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intitolazione di una via e' tema davvero caldo. Questa volta, ad avvicinare il nostro Paese all'Ucraina non sono le bagarre parlamentari o i salti della quaglia di qualche deputato da una forza politica all'altra, spesso nel giro di una sola notte. Bensi' una questione di toponomastica, legata all'intitolazione di un pezzo di strada. Ad essere coinvolto, tuttavia, non e' ne' un dittatore del passato, ne' una controversa figura politica socialista, ma un eroe nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ivan Stepanovych Mazepa, nato nel 1639, e' uno dei pilastri della storia ucraina. Cresciuto presso la corte del re polacco Jan II Kazimierz, nell'ambito della Repubblica delle Due Nazioni Polacco-Lituana, ottenne il titolo di Hetman della Riva Sinistra - del Dnipro - ucraina, e si adopero', sopratutto in Zaporizzhja, per rafforzare l'istituzione da lui ricoperta, raggiungendo importanti progressi in campo economico e culturale. Compresso dalla presenza polacca da una lato, e, sopratutto, dalle tendenze imperialistiche di Pietro I di Russia, volte ad annichilire ogni forma di statalita' ucraina, in occasione della Guerra Nordica - dal 1700 al 1721 - sostenne gli svedesi di Carlo XII contro l'esercito zarista. Dopo inizali successi, dovette capitolare nella nota battaglia di Poltava del 28 giugno 1709. Riparato in Moldova, allora sotto l'Impero Ottomano, mori' pochi mesi piu' tardi, con la fama di patriota e grande capo politico e militare, al punto da essere ricordato ovunque nel paese con monumenti, statue e vie. Una delle quali, tra le principali, a Kyiv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di giovedi', 8 luglio, proprio il consiglio comunale della capitale ha deciso di rinominarne un tratto consistente, da piazza della Gloria a piazza degli Eroi della grande Guerra Patriottica [Seconda Guerra Mondiale, n.d.a.] in via della Lavra, lasciando al ricordo dell'eroe nazionale il restante, esiguo, tratto, fino a piazza dell'Arsenale. A favore della proposta hanno votato 64 consiglieri sui 61 necessari per la modifica catastale: 35 del Blocco Chernovec'kyj - il sindaco, tanto vicino a Janukovych da rifiutarsi, durante le ultime presidenziali, di spargere il sale per le strade per scoraggiare l'affluenza ai seggi in una citta maggiormente orientata a sostegno di Julija Tymoshenko - 8 dell'Attivo Civico di Kyiv, 9 del Blocco Lytvyn, 6 del Partija Rehioniv - tutti e tre forze politiche nella maggioranza in sostegno a Chernovec'kyj, seppur con pochi consiglieri - 3 del Blocco Klychko - vicino a Nasha Ukrajina e all'ex presidente Jushchenko, all'opposizione anche nel consiglio comunale di Kyiv - e 3 indipendenti. Contrari, i rappresentanti del Blocco Tymoshenko, e quelli del Blocco Katerynchuk - vicino a Narodna Samooborona, forza politica dell'ex ministro dell'interno Lucenko, fedele alleata del BJuT. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronta, e forte, la risposta della cittadinanza. In circa 200 hanno sfidato il caldo per scendere in piazza e partecipare al presidio di protesta, organizzato da 23 diverse organizzazioni apartitiche, a cui hanno aderito anche i partiti Za Ukrajinu, Svoboda ed il Congresso dei Patrioti Ucraini. Oltre all'azione dimostrativa presso la sede del Consiglio Comunale, lungo il centralissimo Khreshchatyk, e' stata inoltrata una petizione per chiedere la revoca di una decisione revisionistica. Che, stando al testo, lede alla conservazione della memoria storica ucraina in nome di interessi ed equilibri politici, in linea con la deriva filorussa dettata dalla verticale del potere Janukovych-Azarov. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mazepa - riporta il comunicato del CPU - e' stato non solo un condottiero ed un grande politico, ma un importante mecenate. Per noi, e' un patriota. Nel 2007, in nome della giustizia storica, a lui e stata dedicata un'importante via della nostra capitale. La decisione odierna testimonia la dipendenzxa del nostro governo, e la sua volonta' di asservire il volere del Cremlino".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad aggravare la questione, due fattori. In primis, il provvedimento e' stato approvato direttamente in aula, senza il via libera dell'apposita commissione. La quale, tralaltro, a piu' riprese aveva espresso contrarieta' all'idea, sopratutto alla luce del periodo attuale, in cui le organizzazioni patriottiche sono vigili nel protestare contro i continui provvedimenti antiucraini del nuovo governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' inammissibile - ha dichiarato il presidente della Commissione Cultura e Turismo, Oleksandr Bryhynec', del Blocco Klychko - anzi, e' una vergogna. Via Mazepa non e' scomparsa, ne e' rimasta ancora una piccola parte. Ma non si puo scavalcare la commissione, ed infrangere il regolamento. Inoltre, questa e' una decisione destinata a creare una guerra civile ideologica non solo nella capitale, ma in tutto il Paese. La parola deve passare alla cittadinanza, ci vuole un referendum".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, stando ad alcune, attendibili, fonti, dietro alla decisione di rinominare la strada in via della Lavra ci sarebbero pressioni di un importante ente ecclesiastico, che avrebbe inviato persino esplicita richiesta al sindaco stesso. Subito, i sospetti si sono addossati sulla chiesa ortodossa russa, che in Ucraina raccoglie molti fedeli e, di conseguenza, ricopre enorme prestigio, anche a livello politico. Inoltre, tra gli indiziati c'e' anche il Patriarcato di Kyiv, seconda "confessione" ortodossa nel Paese per fedeli. Che, malgrado l'accesa rivalita', sul tema si e' trovato dalla medesima parte della barricata di Mosca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parziale conferma delle voci, le dichiarazoni degli enti religiosi interessati. L'esponente del patriarcato di Mosca, Vladimir Lehojda, ha confermato di aver inviato a riguardo un appello per iscritto, escludendo, nel contempo, il coinvolgimento del Patriarca di Mosca, Cirillo, in quanto la questione sarebbe una mera iniziativa locale. D'altro canto, la segreteria del Patriarcato di Kyiv ha negato l'invio di missive a riguardo. Ribadendo, tuttavia, come la rinominazione della strada in via della Lavra di Kyiv sia stata una proposta da essi caldeggiata in passato a piu' riprese, senza, tuttavia, ottenere ascolto dalle amministrazioni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cio' nonostante, l'abolizione di via Mazepa, anche se solo di un tratto di essa, crea un pericoloso precedente di dimensioni nazionali e, sopratutto, di natura culturale. Da tempo, l'Opposizione Democratica denuncia l'operazione di revisione della storia in chiave anti-ucraina, sopratutto alla luce degli ultimi provvedimenti del ministro dell'istruzione, Dmytro Tabachnyk, filorusso, noto per le sue tendenze ucrainofobe, al punto da ritenere gli abitanti delle regioni occidentali del Paese come camerieri polacchi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conferma della popolarita di tale orientmento all'interno della forza politica di maggioranza, le parole dell'esponente del Partija Rehioniv presso il Consiglio Comunale di Kyiv, Petro Lebed'. Il quale, intervenuto in aula, ha dichiarato l'inopportunita' di dedicare una via della citta' cosi' importante ad un personaggio sopravalutato. Reo, a suo dire, di aver combattuto, a fianco degli svedesi, il fratello maggiore russo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2776792003818173817?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2776792003818173817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/kyiv-cancella-via-mazepa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2776792003818173817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2776792003818173817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/kyiv-cancella-via-mazepa.html' title='KYIV CANCELLA VIA MAZEPA.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5454569570656786614</id><published>2010-07-07T23:01:00.000-07:00</published><updated>2010-07-08T07:48:30.695-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA: RUSSIFICATO IL SISTEMA SCOLASTICO</title><content type='html'>Approvata la riforma del sistema scolastico sul modello russo, che diminuisce di un anno l'istruzione obbligatoria. Opposizione critica su un provvedimento contrario all'integrazione europea. In controtendenza Leopoli: semplificata la procedura di concessione dei visti UE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo gas, aerei ed esercito in Crimea, ora anche la scuola. E' questo, in Ucraina, l'ennesimo settore colpito dalla politica filorussa della verticale del potere Janukovych-Azarov, a capo del Paese da soli quattro mesi. Nella giornata di martedi, 6 luglio, la Rada ha approvato in prima - e definitiva - lettura un progetto di riforma scolastica che abbassa di un anno la durata dell'istruzione obbligatoria: da 12 ad 11 anni. A favore, hanno votato 248 deputati sui 426 presenti. Tutti i 163 del Partija Rehioniv, i 27 comunisti, i 19 del Blocco Lytvyn, 3 indipendenti, 22 parlamentari ancora ufficilamente registrati nel BJuT, ma passati nella maggioranza, ed 8 di Nasha Ukrajina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli scorsi anni, il governo Tymoshenko, recependo una direttiva europea, aveva innalzato la durata dell'istruzione obbligatoria. Tuttavia, l'attuale maggioranza ha ristabilito il vecchio parametro, giustificando tale scelta come necessaria per il bilancio, e dovuta all'impopolarita' del provvedimento precedente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La scuola dell'obbligo di dodici anni - ha dichiarato il presidente della commissione istruzione, la comunista Kateryna Samojlyk - e' impopolare. Non sono disponibili nemmeno i libri di testo calibrati ad un sistema che non appartiene alla nostra [sovietica, n.d.a.] tradizione. Inoltre, i vecchi parametri ci permettono un risparmio annuale di 6 miliardi di hryvnje".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opposta l'analisi dell'Opposizione Democratica, che per voce dell'ex vice ministro dell'istruzione, Maksym Stricha, ha sottolineato come l'innalzamento a 12 anni della scuola dell'obbligo non sia affatto una perdita di danaro. Bensi' un miglioramento del sistema scolastico ucraino, da tempo bisognoso di un incisivo rinnovamento secondo una tendenza globale, percorsa, sopratutto, da Paesi un tempo sottomessi alla dominazione sovietica. Altri hanno sottolineato come l'iniziativa del governo sia di natura squisitamente politica, dal momento in cui allontana il sistema scolastico ucraino da quello europeo, re-integrandolo con quello in vigore, ad oggi, soltanto a Mosca e Minsk. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La verticale del potere - ha spiegato il deputato dell'opposizione Oles' Donij, membro della commissione istruzione, ha imposto l'integrazione del sistema scolastico Ucraino con quello della Federazione Russa, e non dell'Unione Europea". "E una scelta politica - ha ribadito la coordinatrice del progetto Comunita' delle Conoscenze, Lilija Hrynevych - con questo provvedimento si torna al modello russo, che non consente una buona e completa educazione ai nostri studenti. Il progetto di istruzione obbligatoria per dodici anni era concepito per permettere ai giovani l'apprendimento di almeno una lingua straniera e di nozioni basilari per il proprio futuro. Nonche' per il progresso della nazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le spiegazioni della maggioranza appaiono fragili e demagogiche anche sul versante finanziario. Difatti, analizzando il complesso del testo, si evince che accanto alla diminuzione delle annualita' esso prevede, per i bambini fino ai cinque anni d'eta', l'introduzione di una scuola materna obbligatoiria. La quale, de facto, incrementa i costi, ed esautora i gia' efficienti giardini di infanzia, ad oggi affollati ed apprezzati dalla maggior parte degli ucraini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci saranno piu' lezioni - ha dichiarato la deputata di Nasha Ucraina, Lesja Orovec', e, quindi, maggiori spese. Il tutto, a carico dello Stato. Altro che risparmio e necessita' di bilancio. Inoltre, con l'asilo obbligatorio si incentiva la corruzione: con le strutture attuali, di posto per tutti, in settembre, non ce ne sara'. Cosi', le famiglie potrebbero ricorrere al pagamento in nero per l'attestato di frequenza dei propri figli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la Rada Nazionale compie l'ennesimo passo verso Mosca, chi si avvicina all'Europa e' la citta' di Leopoli. A partire dal mese di agosto, nel capoluogo galiziano sara' attivo il servizio di richiesta telematica dei visti di ingresso per l'Unione Europea. L'iniziativa, intrapresa dal consolato cittadino della Polonia, permettera' non soltanto una piu' dettagliata verifica dell'identita' del richiedente. Ma, sopratutto, la scomparsa delle code chilometriche che, quotidianamente, si formano dinnanzi all'edificio, a pochi passi dall'Universita Cattolica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono stato in fila per cinque giorni di seguito - spiega Josyp, maestro di Rachiv, piccolo centro della Transcarpazia. Dovevo recarmi in Polonia, ero in possesso di un invito per il fine settimana. Solo sabato mattina si e' smaltita la coda, ed ho ottenuto il visto. Troppo tardi, pero'. Ho dovuto ricevere un nuovo invito, e rimettermi in coda. Sono tre giorni che aspetto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il superamento di questa situazione disumana e' l'obiettivo dichiarato del console, Ryszard Bialacki, che ha definito inaccettabili le code chilometriche di cittadini ucraini. I quali, stando alle voci, pagherebbero fino a 500 hryvnje per mantenere il posto in fila durante l'orario lavorativo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Niente piu' code - ha dichiarato in occasione della tavola rotonda "Valutazione della pratica di rilascio dei visti Schengen da parte del consolato della Polonia dopo l'entrata in vigore nuovo codice UE", tenutasi a Leopoli, mercoledi, 7 luglio - faremo il possibile per semplificare le procedure, e per abbattere questa ennesima cortina burocratica, tanto invisibile quanto insormontabile. Che, incomprensibilmente, ancora separa gli ucraini dall'Europa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5454569570656786614?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5454569570656786614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/ucraina-russificato-il-sistema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5454569570656786614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5454569570656786614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/ucraina-russificato-il-sistema.html' title='UCRAINA: RUSSIFICATO IL SISTEMA SCOLASTICO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5817335079690714963</id><published>2010-07-05T03:42:00.000-07:00</published><updated>2010-07-05T06:17:59.758-07:00</updated><title type='text'>PRESIDENZIALI POLACCHE: VARSAVIA SCEGLIE L'EUROPA. PROTETTA DALLO SCUDO AMERICANO.</title><content type='html'>Dopo aver accettato il nuovo scudo missilistico di Obama, la Polonia ha scelto il nuovo presidente. Al ballottaggio, il liberale Bronislaw Komorowski ha battuto il conservatore Jaroslaw Kaczynski 52,63% a 47,37%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cronaca di una vittoria quasi scontata. Ma quanto brio. La vittoria di Komorowski di Domenica, 4 luglio, e' stata tutto fuorche comoda. Al 95% delle schede scrutinate, il vantaggio sul rivale, il conservatore Jaroslaw Kaczynski, e' oramai abbastanza rassicurante: 5 punti percentuali, in linea con l'esito del primo turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a meta' spoglio, nel cuore della notte, ad essere avanti era il leader di Diritto e Giustizia. Solo il lento levarsi del sole ha spento le speranze del gemello dell'ex presidente, e confermato i dati degli exit poll, che davano Komora vincintore. Solo allora, l'attuale speaker del Parlamento ha potuto tirare un sospiro di sollievo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Stiamo cauti - ha dichiarato - ed aspettiamo il totale delle schede scrutinate. Per ora, limitiamoci a stappare una piccola bottiglia di champagne. Domani, ne apriremo una piu grande".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A certificare il risultato, anche la telefonata dell'avversario, che, lealmente, si e' complimentato per la vittoria. Inoltre, dinnanzi alla stampa, Kaczynski ha accettato i risultati, citando il maresciallo Pilsudski, e strigliando i suoi per le future scadenze elettorali, affinche' una pronta rivincita sia ottenuta sin dalle prossime elezioni parlamentari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Polonia - ha commentato - e' cambiata. Il nostro compito e' quello di registrarne i mutamenti, e dare risposte adeguate. Bisogna ricordare la massima del nostro Maresciallo, secondo cui chi vince, e poi si riposa sugli allori, e' peggio di un perdente". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona l'affluenza, il 54%. Komorowski vince nelle citta', eccetto Lublino, e nelle nove regioni piu' ad ovest. Kaczynski, invece, e' preferito nelle campagne e nei sette voivodati centro-orientali. All'estero, l'esponente liberale vince in Francia, Gran Bretagna, Germania, Belgio e Russia. Il candidato conservatore, invece, in USA e Canada. In Italia hanno votato in molti, sopratutto turisti, secondo una geografia elettorale mista: Komorowski conquista Milano e Napoli, Kaczynski Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le elezioni appena concluse sono state le prime anticipate nella storia del Paese, convocate d'urgenza a seguito della tragica scomparsa dell'emerito presidente, Lech Kaczynski, tragicamente morto, assieme alle massime cariche dello Stato, nella sciagura aerea di Smolensk dello scorso 10 aprile. Una tragedia di dimensioni enormi, vissuta dai polacchi con tanta emotivita' da spingerne poco meno della meta' a votare per il gemello Jaroslaw, gia' a capo di uno dei peggiori governi dal 2005 al 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cio' nonostante, Kaczynski - Jaroslaw - ha dimostrato di essere capace di compattare il suo elettorato, parlare alla coscienza del Paese, cavalcare l'onda di emotivita' seguita alla morte del fratello e, infine, costringere il superfavorito avversario al secondo turno. Infatti, il punto forte del suo programma verteva su una maggiore tutela degli interessi della Polonia, in Europa e nel Mondo, in primis nel campo dell'agricoltura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, Bronislaw Komorowski si e' basato sui successi in campo economico - con la crescita del Paese in un'epoca di recessione - e in politica estera - con una maggiore presenza di Varsavia in ambito UE - ottenuti dal governo Tusk, il premier del suo stesso partito. Solo cosi, il gia' Maresciallo del Sejm e' riuscito a rendersi credibile, e ad apparire come una persona adatta alla guida della nazione. Il tutto, nonostante in campagna elettorale sia riuscito nell'impresa, quasi suicida, di dissipare un enorme vantaggio contro un candidato inizialmente quotato al 22%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, il piatto forte di Komorowski, e di tutto il partito Piattaforma Civica, tanto liberale da impedire per incomprensibili ordini dall'alto a giornalisti free-lance europei ed Ucraini - regolarmente accreditati - di lavorare dal comitato elettorale di Piazza dei Tre Re, e' il miglioramento delle relazioni della Polonia con Bruxelles e, sopratutto, Mosca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio sulla scia di questo intento, nella giornata di sabato, 3 luglio, il ministro degli esteri, Radoslaw Sikorski, battuto da Komorowski nelle primarie interne al partito, ha accettato la nuova proposta di scudo antimissilistico dell'amministrazione Obama. Essa prevede il dislocamento in Polonia di missili a rotazione, privi di capacita' aggressva. A differenza del precedente piano, elaborato da Bush ed accettato da Kaczynski - Lech - e Tusk, Varsavia rinuncia ai patriot, intercettori con maggiore potenza. Un opzione che, ovviamente, irritava notevolmente il Cremlino, nonostante, sulla carta, fosse stata concepita per proteggere l'occidente dalle minacce dell'Iran. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo accordo e' stato ratificato con un'apposita cerimonia a Cracovia, a cui ha partecipato il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton, nella capitale Reale polacca per intervenire in un dibattito su donne e democrazia, al quale hanno partecipato, tra le altre, la moglie dell'ex presidente polacco, Aleksander Kwasniewski, e la leader dell'Opposizione Democratica ucraina, Julija Tymoshenko. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio la Lady di Ferro ucraina, lecito sottolineare, ha consegnato alla Clinton una lettera scritta da numerosi giornalisti per chiedere all'amministazione Obama maggiore attenzione, rispetto a quanto finora dimostrato, sulla situazione della liberta' di stampa sulle rive del Dnipro. Un valore fortemente minacciato da quando alla guida del Paese si e' instaurata la verticale del potere Janukovych-Azarov, supportata dalla Federazione Russa, e legittimata dal nuovo corso della politica estera di Washington. Ed ora, probabilmente, benvoluta anche dalla nuova presidenza polacca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5817335079690714963?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5817335079690714963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/presidenziali-polacche-varsavia-sceglie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5817335079690714963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5817335079690714963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/presidenziali-polacche-varsavia-sceglie.html' title='PRESIDENZIALI POLACCHE: VARSAVIA SCEGLIE L&apos;EUROPA. PROTETTA DALLO SCUDO AMERICANO.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2559615142348420442</id><published>2010-07-02T21:27:00.000-07:00</published><updated>2010-07-03T04:38:28.402-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA: LA CLINTON BENEDICE LO SCHIAFFO ALLA NATO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TC8hKGlVrHI/AAAAAAAAAto/BQC0_dmFupo/s1600/1278153654.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 116px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TC8hKGlVrHI/AAAAAAAAAto/BQC0_dmFupo/s200/1278153654.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489642928237554802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Rada ha approvato in definitiva il piano di politica estera ed interna, che riavvicina Kyiv alla Russia. Dimissionati due ministri del governo Azarov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un colpo al cerchio ed uno alla botte. Ma è solo apparenza. In realtà, dietro alle decisioni della Rada, riunita nelle sessioni plenarie di inizio luglio, si nasconde lo zampino della verticale del potere Janukovych-Azarov, per l'occasione supportata da un ospite d'eccezione: il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton, in visita ufficiale a Kyiv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziando con la pietanza più dolce, e cronologicamente più lontana, la Rada, nella mattinata di venerdì, 2 luglio, ha dimissionato due ministri del governo Azarov. Il primo è Volodymyr Semynozhenko, vicepremier con delega agli affari umanitari, celebre per aver apertamente sostenuto l'ipotesi di una confederazione russo-ucraino-bielorussa. E' stato sfiduciato dal Parlamento su iniziativa del Blocco Tymoshenko, che su relativa proposta della giovane deputata Ol'ha Bondar, e per conto di tutta l'Opposizione Democratica, ha raccolto ampio consenso, anche tra esponenti del Partija Rehioniv. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fatto che, accanto al successo, indiscutibile, dell'opposizione, lascia comunque aperto il sospetto di una vendetta intestina alla maggioranza. Non è un mistero, infatti, la rivalità tra il dimissionato Semynozhenko, che già nel 2004 lasciò il partito di Janukovych per abbracciare la rivoluzione arancione, salvo poi cambiare idea, ed il ministro dell'istruzione, Dmytro Tabachyk. Proprio costui, noto per le sue per le sue tendenze ucrainofobe, da tempo ambisce apertamente al posto occupato da Semynozhenko. Tuttavia, stando ad alcune indiscrezioni, la poltrona potrebbe essere affidata alla spalla di Janukovych, Hanna Herman, figura all'apparenza più rassicurante, oggi vice capo dell'amministrazione presidenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad avvalorare l'ipotesi della fronda interna alla coalizione di governo è anche il secondo dimissionamento, quello di Jurij Bojko. Indipendente, senza tessera di partito, è stato nominato ministro delle politiche ambientali su raccomandazione del Blocco Lytvyn, forza politica minoritaria, entrata nella maggioranza dopo aver tradito Julija Tymoshenko, all'indomani della sconfitta della Lady di Ferro ucraina alle presidenziali del febbraio 2010. Successivamente alle dimissioni di Semynozhenko, una simile votazione del Parlamento ha riservato il medesimo trattamento a Bojko, immediatamente rimpiazzato da un esponente del Partija Rehioniv, Mykola Zlochevs'kyj, nominato dal premier Azarov in persona già durante la seduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, sebbene l'immagine del governo sia apparsa traballante, in realtà il siluramento dei due ministri non sarebbe altro che una resa dei conti interna alla coalizione di governo, atta a rafforzare l'egemonia, già imperante, del Partija Rehioniv, infastidito dai mal di pancia degli alleati: Blocco Lytvyn e comunisti. Infatti, la stessa forza politica è riuscita ad imporre la modifica del regolamento elettorale per le prossime amministrative di fine ottobre, a cui potranno partecipare, in liste rigorosamente bloccate, solo i partiti, ma non i blocchi, le alleanze e le forze politiche costituitesi nell'ultimo anno. Una decisione, apretamente antidemocratica, che impedisce a giovani leader di esordire, ed esclude tutte le forze politiche dell'opposizione: Blocco Tymoshenko e Blocco Nasha Ukrajina-Narodna Samooborona in primis. I quali, unione di diversi partiti, si sono presentati agli elettori come "Blocchi", e non partiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pillola più amara è arrivata nel pomeriggio. 259 deputati, su 279 registrati, ha approvato il piano di politica estera ed intena dell'Ucraina. Nello specifico, tutti i 171 del Partija Rehioniv, i 27 comunisti, i 19 del Blocco Lytvyn, i 4 indipendenti, con l'ausilio di 25 fuoriusciti del BJuT, e di 13 di Nasha Ukrajina - fedelissimi dell'ex presidente Viktor Jushchenko, perennemente in odore di inciucio con Janukovych - hanno votato a favore di un documento, presentato dal Capo di Stato stesso, che pone la neutralità dall'occidente, il miglioramento dei rapporti con Mosca, la rinuncia all'integrazione nella NATO e la garanzia dello sviluppo della lingua russa accanto a quella ucraina come obiettivi dell'attività politica del governo per i prossimi cinque anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un documento, come sottolineato dall'esponente del Blocco Tymoshenko, Oleh Ljashko, che cancella i progressi degli ultimi anni, e riporta il Paese all'epoca del presidentissmo Kuchma, quando, de facto, la politica di Kyiv era decisa dal Cremlino. A nulla è servita nemmeno la denuncia dell'esponente di Nasha Ukrajina, V'jacheslav Kyrylenko, che ha denunciato irregolarità nelle operazioni di voto, in quanto ad esso avrebbero partecipato meno deputati della maggioranza di quanti effettivamente fossero presenti in aula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, per chi ha l'Ucraina nel cuore, con le sorprese a tinte fosche non è finita qui. Difatti, appreso l'esito della votazione, soddisfazione è stata espressa dal Segretario di Stato USA Hillary Clinton, nuovo alleato di Janukovych, in visita ufficiale in Ucraina. "Kyiv - ha dichiarato l'esponente dei democrats nella conferenza stampa di fine missione - ha raggiunto una stabilità che ci permette di collaborare con più sicurezza. In molti ritengono che l'Ucraina debba scegliere tra l'occidente e la Federazione Russa. Io non sono d'accordo. Credo, infatti, che la scelta di mantenere una posizione di equilibrio, votata oggi dal vostro [ucraino, n.d.a.] parlamento, sia la soluzione migliore per la stabilità dell'area. Gli USA esprimono piena soddisfazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole agghiaccianti, che certificano come il nuovo corso della politica americana abbia definitivamente abbandonato quei Paesi che da anni, dopo una lunghissima, e pesantissima, dominazione sovietica, chiedono solo libertà, democrazia, giustizia, ed integrazione con l'occidente. Oggi, chi si batte per questi valori in Ucraina si sente ancora più solo. E disorientato, dinnanzi al gemellaggio stretto tra l'amministrazione del tanto osannato presidente Obama e Janukovych. In nome del filorussismo, dell'opportunismo, ed in barba aquegli ideali, democrazia e diritti umani, che gli Stati Uniti hanno sempre dichiarato di voler difendere ovunque nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2559615142348420442?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2559615142348420442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/ucraina-la-clinton-benedice-lo-schiaffo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2559615142348420442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2559615142348420442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/07/ucraina-la-clinton-benedice-lo-schiaffo.html' title='UCRAINA: LA CLINTON BENEDICE LO SCHIAFFO ALLA NATO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TC8hKGlVrHI/AAAAAAAAAto/BQC0_dmFupo/s72-c/1278153654.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5385431837474212942</id><published>2010-06-28T04:18:00.000-07:00</published><updated>2010-06-28T23:56:35.045-07:00</updated><title type='text'>AZAROV INCONTRA PUTIN: VICINA LA FUSIONE GAZPROM-NAFTOHAZ</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCmW1fiAenI/AAAAAAAAAtg/wHn7_8UF1cw/s1600/20034829-01B2-41A3-9277-9EAD09470A77_w270_s.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCmW1fiAenI/AAAAAAAAAtg/wHn7_8UF1cw/s200/20034829-01B2-41A3-9277-9EAD09470A77_w270_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488083466669030002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Accanto all'operazione tra i due monopilisti del gas, che penalizza Kyiv sul piano economico e politico, sancita la fusione tra le industrie dell'aviazione ed il rafforzamento del commercio tra Russia ed Ucraina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premier ucraino, Mykola Azarov, ha trascorso la Festa della Costituzione ucraina in Russia. Mentre in tutte le città del Paese da lui governato si ricordava il varo della Carta Suprema, votata dalla Rada, a larghissima maggioranza, il 28 giugno 1996, il primo ministro è volato a Novo-Ogarjovo, presso la dacia di Vladimir Putin, per rafforzare la cooperazione con l'ingombrante vicino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incontro si è svolto in linea con lo spirito di Sochi, località nella quale la scorsa primavera i due primi ministri avevano pianificato un serie di manovre di avvicinamento in settori strategici, in primis quello energetico, con la proposta-choc di Putin di procedere con la fusione tra i due monopolisti del gas, Gazprom e Naftohaz. Un'operazione che, secondo i maggiori esperti, penalizza la compagine ucraina, che non conterebbe più del 6% negli assetti societari del nuovo soggetto. E che, così, darebbe avvio ad una pericolosa dipendenza economica da Mosca, anticamera di quella politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A confermare la centralità del tema energetico è stato il vice premier della Federazione Russa, Igor' Sechin, che ha spiegato come la fusione tra i due monopolisti del gas è un'operazione necessaria, destinata a concretizzarsi a breve, e che i nuovi accordi sull'aumento del transito di nafta russa attraverso il territorio ucraino, aumentati del 30%, sono da considerarsi come un anticipo di essa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le proposte ucraine - ha illustrato a margine dell'incontro - saranno ascoltate ed esaminate. Ma una cosa è certa: a breve stringeremo l'accordo tra Gazprom e Naftohaz. Per ora, abbiamo raggiunto un importante accordo sul transito di nafta. Lo ratificheremo nelle prossime settimane". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla stessa linea, il ministro dell'energia ucraino, Jurij Bojko, che ha sottolineato l'importanza dell'accordo al fine di rendere l'Ucraina un partner affidabile, e non un fastidio per gli interessi commerciali di Mosca. "Aumentando - ha dichiarato - del 30% il traffico di nafta russa nell'oleodotto Druzhba, sul nostro territorio, intendiamo presentarci al Cremlino come un Paese su cui si può contare. Il prossimo passo, con certezza, riguarderà il gas".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a ciò, nella dacia del primo ministro russo, Mosca ha ottenuto da Kyiv anche il via libera alla fusione dei complessi industriali nel settore dell'aviazione. Un'operazione che se secondo Putin è necessaria in un'epoca in cui la globalizzazione non permette ai piccoli soggetti di ritagliarsi la propria fetta di mercato, secondo esperti nel settore, ed esponenti dell'Opposizione Democratica, rientra in quell'operazione volta a svendere il patrimonio economico del Paese. E, con esso, l'indipendenza politica dell'Ucraina, in favore della Russia e dei pochi, grandi industriali russofili delle regioni orientali, pronti a fare affari all'ombra del Cremlino, protetti dalla verticale del potere Janukovych-Azarov. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Secondo me - ha spiegato Putin - non c'è alternativa alcuna alla fusione tra i nostri Paesi nel settore dell'aviazione. Simile passo sarà approntato anche nel settore dell'esplorazione spaziale. Abbiamo già una cospicua esperienza di collaborazione nel settore [durante la dominazione sovietica, n.d.a.] e molti progetti interessanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, nell'incontro è stato anche stabilito l'incremento del comercio tra i due Paesi secondo un piano pluriennale, atto a regolamentare il traffico di merci fino al 2020. A tale pro, Azarov ha evidenziato l'importanza dell'operazione, aggiungendo che l'aumento nel settore, già registrato negli ultimi mesi, è sintomo dei migliorati rapporti con Mosca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'aumento degli scambi - ha sottolineato - il doppio negli ultimi due mesi, certifica la stabilizzazione dei rapporti politici con il Cremlino, che deve contare su Kyiv come collabore affidabile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ponta è arrivata la risposta dell'Opposizione Democratica. La quale, per voce della sua guida, Julija Tymoshenko, non si è limitata alla mera critica dell'ennesimo passo della verticale del potere contrario agli interessi del Paese, ma ha riguardato una serie di proposte concrete, depositate in parlamento, volte a tutelare gli interessi della piccola media impresa ucraina dinnanzi alla politica di Janukovych ed Azarov, fortemente orientate in favore della grande industria dell'est del Paese. Nello specifico, la Lady di Ferro ucraina ha proposto il taglio delle imposte per i piccoli e medi imprenditori, ed anche una minore pressione fiscale sulle banche, affinché esse siano incentivate a concedere i prestiti necessari per avviare una qualsiasi attività. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tre sono le questioni su cui dobbiamo lottare - ha dichiarato la Lady di Ferro ucraina - Introdurre un sistema di tassazione equo, eliminare tutti quegli articoli del codice contributivo che permettono la repressione della piccola e media impresa, e, infine, abbassare le imposte, ad oggi troppo elevate. Noi [il Blocco Tymoshenko, n.d.a.] reagiremo fermamente presso la Rada ad ogni provvedimento imposto dalla maggioranza contro di voi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5385431837474212942?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5385431837474212942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/azarov-incontra-putin-vicina-la-fusione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5385431837474212942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5385431837474212942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/azarov-incontra-putin-vicina-la-fusione.html' title='AZAROV INCONTRA PUTIN: VICINA LA FUSIONE GAZPROM-NAFTOHAZ'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCmW1fiAenI/AAAAAAAAAtg/wHn7_8UF1cw/s72-c/20034829-01B2-41A3-9277-9EAD09470A77_w270_s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3118169024838340993</id><published>2010-06-26T05:15:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T05:28:47.660-07:00</updated><title type='text'>RUSSIA: ACCOLTELLATO 26ENNE GIORNALISTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCXwC7ir9hI/AAAAAAAAAtY/9kL9P3gGuak/s1600/okkert.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCXwC7ir9hI/AAAAAAAAAtY/9kL9P3gGuak/s200/okkert.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487055654154401298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dmitrij Okkert, giovane economista, volto noto della TV russa, trovato cadavere, con trenta coltellate, nella propria casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ accaduto ancora. In Russia, nuovamente, un giornalista è stato ucciso. A lasciarci, questa volta, è Dmitrij Okkert, giovane volto della televisione russa “Ekspert”. Ventiseienne, si occupava di economia, dopo aver lavorato in altre tra le principali emittenti del Paese: Kanal Rossija e Ren-TV. &lt;br /&gt;Una carriera brillante, stroncata da trenta coltellate, inferte dai soliti ignoti, nel suo appartamento nella periferia meridionale della capitale. Da tre giorni di lui si erano perse le tracce. Solamente l’insistenza degli amici, allarmati, ha permesso il ritrovamento corpo del giovane economista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, nessuna spiegazione è emersa sul movente di quella che è l’ennesima morte di un giornalista. Una professione che in Russia, più che altrove, è quanto mai pericolosa. Come riferito dal responsabile dell’Unione dei Giornalisti Russi, Vsevolod Bogdanov, più di 300 giornalisti sarebbero scomparsi nel Paese negli ultimi 15 anni. Un dato agghiacciante, che se accostato all’ultimo ranking di Freedom House, che pone la Russia al 175 posto – su 196 Stati – in quanto a libertà di stampa, rende difficile credere che questa strana epidemia sia lungi dall’avere motivazioni politiche. Anche perché su tali decessi nessuno a Mosca vuole fare chiarezza. La Russia è l’ottavo paese al Mondo per impunità di delitti e vessazioni a danno dei giornalisti. Tra essi, i casi di Anna Politkovskaja ed Anastasija Baburova, tra i pochi noti in occidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indagini, affidate al capo del dipartimento investigativo della regione di Mosca, Anatolij Bagmet, come da prassi sono state avviate con gli stessi toni sommessi con cui tutte le altre si sono anche concluse. Prudenza, verifiche, audizioni. Ma nessuna intenzione di fare davvero chiarezza. C'è da temere che anche per il povero Dima finirà così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dinnanzi a tale situazione, non possiamo tacere. Restare inermi, seguendo l’esempio delle autorità politiche di un Occidente assetato di gas, e per questo timoroso di affrontare l’argomento della libertà di stampa in Russia, è un comportamento irresponsabile che chi ha a cuore tale principio non solo deve evitare, ma anche condannare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bastano poche righe, come queste, per informare dell’accaduto. E per chiedere alle autorità russe che, almeno questa volta, venga approntata una seria indagine, sia fatta luce sull’accaduto, e, soprattutto, che i vili responsabili - ora, probabilmente, arricchiti dall'offeta dei mandanti, ma pur sempre miseri moralmente - paghino per l’ennesimo delitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3118169024838340993?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3118169024838340993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/russia-accoltellato-26enne-giornalista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3118169024838340993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3118169024838340993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/russia-accoltellato-26enne-giornalista.html' title='RUSSIA: ACCOLTELLATO 26ENNE GIORNALISTA'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCXwC7ir9hI/AAAAAAAAAtY/9kL9P3gGuak/s72-c/okkert.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2979742360746405642</id><published>2010-06-25T02:54:00.000-07:00</published><updated>2010-06-25T02:57:09.164-07:00</updated><title type='text'>GUERRA DEL GAS: TREGUA ARMATA TRA MOSCA E MINSK</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCR9NqZHIrI/AAAAAAAAAtQ/V2OGYy3aHNY/s1600/Lukashenka+komunist.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 158px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCR9NqZHIrI/AAAAAAAAAtQ/V2OGYy3aHNY/s200/Lukashenka+komunist.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486647919715492530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pace fatta. Anzi, no. Il conflitto sul gas tra Russia e Bielorussia è ben lontano dall'essere chiuso, sopratutto in seguito a quanto accaduto nella giornata di giovedì, 24 giugno. Subito dopo aver saldato il debito di 187 milioni di dollari, Minsk ha accusato Mosca di avere pagato solo in parte la quota a sua volta dovutale per il diritto di transito dell'oro blu diretto in Unione Europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cronaca dell'ennesimo capitolo di questa storia gasata inizia a metà mattinata. Con una nota, il monopolista russo Gazprom comunica di aver ripristinato l'invio di gas al vicino, tagliato negli scorsi scorsi fino al 60%, dopo aver ricevuto il saldo del debito per l'oro blu importato dal 2006. Una merce indispensabile, che Minsk pagava secondo il vecchio tariffario, in quanto, gravemente colpito dalla crisi economica, non poteva onorare i nuovi prezzi, imposti da Mosca secondo lo standard europeo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Oggi - ha dichiarato il capo di Gazprom, Aleksej Miller - la parte bielorussa ha pagato il dovuto per l'importazione del nostro gas. Pertanto, il flusso verso Minsk è ripreso regolarmente. Ho già avvisato il presidente, Dmitrij Medvedev, che si è detto soddisfatto per come la vicenda si è conclusa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad accendere la contesa è stato un altro esponente del monopolista russo, Sergej Kuprijanov. Il quale, confermate le parole di Miller, ha aggiunto che la compagnia da lui rappresentata ha provveduto anche al pagamento dei diritti di transito richiesti da Minsk per il passaggio del gas sul proprio territorio diretto agli acquirenti dell'Unione Europea. Pertanto, l'incidente era da considerarsi definitivamente chiuso. Pronta è arrivata la smentita ufficiale di Beltransgaz, che ha sì confermato di avere ricevuto il pagamento, ma non secondo quanto pattuito, e stabilito, da contratto. Inoltre, il ministro dell'energia bielorusso, Aljaksandar Azjarec, ha comunicato l'intenzione di interrompere il flusso di oro blu verso l'UE sino a quando Mosca non avrà pagato il rimanente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La quota versata - ha dichiarato Azjarec sugli schermi della televisione statale - è decisamente inferiore rispetto ai 260 milioni di dollari pattuiti. I russi ne hanno versati solamente 228, l'87%. Potremmo essere costretti ad interrompere il transito di gas, fino a quando Gazprom non rispetterà gli accordi presi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione di Mosca, finora solo a livello verbale, ed in ogni caso poco rassicurante, è stata affidata al primo ministro, Vladimir Putin, che ha sottolineato come il tasso di transito, fissato ad 1 dollaro e 45 centesimi, è stato rispettato, ed ha aggiunto che anche Minsk, a sua volta, ha tardato a versare la somma richiesta da contratto, saldata solamente dopo l'ennesima minaccia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono dispiaciuto - ha dichiarato Putin - per le incomprensioni che ancora intercorrono tra due popoli fratelli. Occorre rivedere, al più presto, gli accordi energetici con Minsk. Tuttavia, la Bielorussia non può permettersi di assumere simili atteggiamenti con noi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che nella giornata di mercoledì, 23 giugno, Gazprom ha tagliato del 60% le forniture per Minsk, minacciando di arrivare fino all'85% qualora il debito contratto da Beltransgaz, 260 milioni di dollari, non fosse stato saldato al più presto. A sua volta, il presidente bielorusso, Aljaksandr Lukashenka, ha dichiarato che anche il Cremlino è in debito di una cospicua somma per i diritti di transito dell'oro blu sul territorio del Paese, diretto agli acquirenti UE. Il taglio delle forniture è iniziato lo scorso lunedì, 21 giugno, su preciso ordine del presidente della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2979742360746405642?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2979742360746405642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/guerra-del-gas-tregua-armata-tra-mosca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2979742360746405642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2979742360746405642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/guerra-del-gas-tregua-armata-tra-mosca.html' title='GUERRA DEL GAS: TREGUA ARMATA TRA MOSCA E MINSK'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCR9NqZHIrI/AAAAAAAAAtQ/V2OGYy3aHNY/s72-c/Lukashenka+komunist.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-1481967107366093246</id><published>2010-06-23T01:15:00.000-07:00</published><updated>2010-06-23T23:20:08.293-07:00</updated><title type='text'>GAS: L'UCRAINA CERCA DI CONVINCERE L'ITALIA SUL NO AL SOUTHSTREAM. CONTINUA LA GUERRA TRA MOSCA E MINSK</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCL3KqVfc_I/AAAAAAAAAm0/kEOfd8k7a2w/s1600/Eniprom.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 141px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCL3KqVfc_I/AAAAAAAAAm0/kEOfd8k7a2w/s200/Eniprom.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486219058625868786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un ucraino a Roma. Anzi no, a San Donato Milanese, nell'interland del cuore economico della penisola. Non si tratta di un turista, ma del ministro degli esteri, Konstjantyn Hrycenko, che nella giornata di mercoledi, 23 giugno, si è recato nel Belpaese per convincere le autorità politiche ed energetiche di casa nostra ad arrestare il Southstream. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realta, le speranze di successo della missione ucraina non sono molte, dal momento in cui il gasdotto meridionale, progettato sul fondale del Mar Nero per collegare direttamente la Russia alla Vecchia Europa, è un progetto, già ben avviato, con la partecipazione delle maggiori compagnie energetiche del continente. Difatti, oltre alla russa Gazprom e all'italiana ENI, genitori del tubo sottomarino, al Southstream partecipano la francese Suez-Gaz de France, i governi dell'Europa centrale di Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, ed alcuni Paesi alleati di Mosca, quali Bulgaria, Serbia e Grecia, tanto favorevoli al progetto da ribattezzarlo "gasdotto ortodosso". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sugli incontri di Hrycenko, bocche cucite da ambo le parti. Il servizio stampa ENI non ha riportato alcuna nota. Mentre il direttore del servizio informazioni del Ministero degli esteri ucraino, Oleh Voloshyn, ha dichiarato che per l'Ucraina un gasdotto progettato per aggirarla non è più attuale, dal momento in cui il colore delle forze politiche al governo, ora spregiudicatamente filorusso, è cambiato. E, inoltre, con Mosca sono in corso trattative per la ristrutturazione compartecipata del sistema infrastrutturale energetico ucraino, e per una più stretta collaborazione, finalizzata addirittura alla fusione tra i due colossi nel settore, Naftohaz e Gazprom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la questione del gas, continua la guerra tra Bielorussia e Russia. Sempre nella giornata di mercoledì, 23 giugno, Gazprom ha tagliato del 60% le forniture per Minsk, ed ha dichiarato di arrivare fino all'85% qualora il debito contratto da Beltransgaz, 260 milioni di dollari, non sarà saldato al più presto. A sua volta, il presidente bielorusso, Aljaksandr Lukashenka, ha dichiarato che anche il Cremlino è in debito di una cospicua somma per i diritti di transito dell'oro blu che, attraverso il territorio del Paese, rifornisce gli stati dell'Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente del Parlamento Europeo, Jerzy Buzek, si è detto preoccupato per il calo di forniture già registrato in Lituania, Lettonia, Germania orientale e Polonia, notizia confermata dal ministro dell'energia russa, Sergej Shmatko, ed ha offerto la mediazione di Bruxelles per risolvere la questione. Tuttavia, significativa è la dichiarazione, quasi una smentita, del portavoce della compagnia energetica lituana Lietuvos Dujos, Sihita Pjatrikonite-Jurkunene, che ha riportato come nel suo Paese l'oro blu finora sarebbe affluito secondo il normale regime, non registrando variazione alcuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre all'Europa, chi potrebbe trarre vantaggio dalla crisi è l'Ucraina. Già le compagnie Ukrtranshaz e Naftohaz si sono offerte di acquistare più gas da esportare in Bielorussia. Ma non solo di pura geopolitica energetica si tratta. Secondo il coordinatore di Bat'kivshchyna, Oleksandr Turchynov, uno dei leader dell'Opposizione Democratica, l'Ucraina dovrebbe sfruttare l'attuale crisi, da un lato per valorizzare il proprio patrimonio infrastrutturale energetico, senza svenderlo a Gazprom, come concepito dal governo Azarov e dal presidente Janukovych. Dall'altro, per rafforzare la propria indipendenza energetica, e convincere la Russia ad interrompere la costruzione di gasdotti miranti a bypassare Kyiv. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Già nel 2009 - ha dichiarato il braccio destro di Julija Tymoshenko sugli schermi del 5 Kanal - l'Ucraina era vittima di un simile ricatto di quello che Mosca sta oggi ponendo alla Bielorussia. Il problema non è quanto e chi deve pagare. Ma, da parte nostra, dovremmo aprofittare della situazione per convincere la Russia che progetti di gasdotti sottomarini non sono loro convenienti se solo potessero contare su un'Ucraina forte, unita, indipendente, con un proprio sistema infrastrutturale energetico sicuro. Non bisogna svendere i nostri gasdotti al Cremlino, ma destinare risorse per la loro modernizzazione, mantenerli in mani ucraine, e valorizzarli come prezioso mezzo di transito del gas destinato ai Paesi dell'Unione Europea su cui guadagnare grazie alle tariffe di transito. Appena vi è la possibilità, con Gazprom bisogna dialogare, senza cedere però. Non si tratta di ragionare su come guadagnare dalla crisi con la Bielorussia, ma su come modernizzare i nostri gasdotti per il bene di tutto il Paese, e non di una ristretta cerchia di oligarchi, vicini al presidente, al governo in carica e alla Russia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che il taglio delle forniture, su preciso ordine del presidente Dmitrij Medvedev, è iniziato alle 10 del mattino di lunedi, 21 giugno, inizialmente per il 15%. Gazprom chiede a Beltransgaz il saldo del debito che Minsk ha accumulato dal 2006 in seguito alla decisione di continuare a pagare l'oro blu secondo il vecchio tariffario, rifiutando l'imposizione di prezzi livellati a standard europei, che la Bielorussia, attanagliata da una grave crisi economica e finanziaria, non riesce ad affrontare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, secondo i principali esperti di geopolitica, il progetto di fusione tra i monopolisti del gas di Kyiv e Mosca, Naftohaz e Gazprom, è una mossa con cui il Cremlino intende assoggettare ancor più strettamente Paesi storicamente e culturalmente europei che, così come sotto lo zarismo e il comunismo, considera suo "estero vicino", sottomettendoli prima sul piano economico, poi su quello politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-1481967107366093246?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/1481967107366093246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/gas-lucraina-cerca-di-convincere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1481967107366093246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1481967107366093246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/gas-lucraina-cerca-di-convincere.html' title='GAS: L&apos;UCRAINA CERCA DI CONVINCERE L&apos;ITALIA SUL NO AL SOUTHSTREAM. CONTINUA LA GUERRA TRA MOSCA E MINSK'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCL3KqVfc_I/AAAAAAAAAm0/kEOfd8k7a2w/s72-c/Eniprom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-2457045110621292327</id><published>2010-06-22T02:49:00.000-07:00</published><updated>2010-06-22T23:18:51.870-07:00</updated><title type='text'>PRESIDENZIALI POLACCHE: ANALISI DEL VOTO.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCGla_GGMOI/AAAAAAAAAmQ/cBE1Bt_JlM0/s1600/Pols%27ki+Prezydentc%27ki+Pozacherhovs+Vybory+-+16-20+chervnia+2010+052.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCGla_GGMOI/AAAAAAAAAmQ/cBE1Bt_JlM0/s200/Pols%27ki+Prezydentc%27ki+Pozacherhovs+Vybory+-+16-20+chervnia+2010+052.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485847704146161890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCGlas_iCQI/AAAAAAAAAmI/SAQNETqnnvs/s1600/Pols%27ki+Prezydentc%27ki+Pozacherhovs+Vybory+-+16-20+chervnia+2010+039.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCGlas_iCQI/AAAAAAAAAmI/SAQNETqnnvs/s200/Pols%27ki+Prezydentc%27ki+Pozacherhovs+Vybory+-+16-20+chervnia+2010+039.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485847699286788354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il liberale Bronislaw Komorowski ed il conservatore Jaroslaw Kaczynski, inaspettatamente vicini, al secondo turno. Affluenza ed emotività le chiavi per la vittoria finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla noia alla sorpresa. Con un'iniezione di adrenalina, tanta, in vista del rush finale, in programma il prossimo 4 luglio. Alle elezioni presidenziali polacche solo 5 punti percentuali separano il candidato liberale, Bronislaw Komorowski, da quello conservatore, Jaroslaw Kaczynski. Al totale delle schede scrutinate, emanato dalla Commissione Centrale nella serata di lunedì, 21 giugno, il candidato della Piattaforma Civica, partito del primo ministro Donald Tusk, è attestato al 41,5%, mentre il leader di Diritto e Giustizia ha ottenuto il 36,5%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico, il primo ha avuto la meglio in 9 regioni occidentali, nelle principali città e nelle circoscrizioni estere di Russia, Gran Bretagna, Germania, Bulgaria e Belgio. Il secondo, invece, è stato preferito nei 7 voivodati più ad est - tra cui la Masovia e la Malopolska, regioni di Varsavia e Cracovia, dove, tuttavia, ha vinto Komorowski - nelle campagne e nelle comunità dell'emigrazione polacca negli Stati Uniti ed in Canada.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il distacco, minimo, non rassicura affatto il primo classificato, convinto di chiudere la pratica già al primo turno. Stando al parere degli esperti e, sopratutto, della gente comune, Komorowski avrebbe dissipato tale patrimonio a causa dello scarso carisma dimostrato in campagna elettorale. Forse convinto della facile vittoria, ha mantenuto bassi i toni, senza, tuttavia, avanzare né spiegare in maniera adeguata proposte concrete che un candidato alla presidenza deve spiegare agli elettori, a prescindere dal consenso attribuitogli dai sondaggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, in molti, anche tra i liberali, vedono con poco entusiasmo la compresenza di presidente e premier del medesimo colore, e per questo avrebbero espresso un voto di appartenenza, ripiegando su candidati minori. Infine, a svantaggio dell'attuale speaker della Camera ha giocato anche l'insoddisfazione di alcuni polacchi nei confronti dell'operato della Piattaforma Civica, al governo assieme al Partito Popolare Polacco di Waldemar Pawlak. Un altro sconfitto, forse non a caso, di questa prima tornata elettorale, con un 1,8% che, inevitabilmente, ne ridimensiona il peso politico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Farò tutto il possibile - ha dichiarato Komorowski - per convincere, e portare a votare al secondo turno, tutti coloro che hanno preferito altri candidati. Conto sull'aiuto della mia squadra elettorale, del mio partito, e di tutti i polacchi. Non andiamo in ferie, ma restiamo in citta' a votare per una Polonia piu' stabile ed europea".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Causa del risultato è stata anche la bravura di Jaroslaw Kaczynski, abile nel mobilitare il proprio elettorato, compattare il voto dei conservatori, senza disperdelo in altri candidati minori - Andrzej Lepper in primis, difatti votato da solo l'1,3% - e sfruttare l'onda di profonda commozione che ancora scuote la maggioranza dei polacchi a seguito della morte del fratello: l'ex-presidente, Lech Kaczynski, tragicamente scomparso lo scorso 10 aprile nell'incidente aereo di Smolensk, mentre, assieme ad altre alte cariche dello Stato, si recava a rendere omaggio alle vittime della strage di Katyn. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la notte elettorale, l'atmosfera presso il suo comitato elettorale, nell'Hotel Europejski, letteralmente a due passi dal Palazzo Presidenziale, era di enorme soddisfazione. Ed anche nei giorni successivi, non solo tra i militanti, in molti sono convinti che Jarek - diminutivo di Jaroslaw - ce la possa fare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ringrazio tutti i polacchi - ha commentato Kaczynski - che si sono recati alle urne. Ma, sopratutto, coloro che mi hanno votato. Al secondo turno la scelta sarà tra due visioni della politica e della Polonia. Perché di differenza ce n'è, e tanta. La nostra fede è la chiave per la vittoria finale. Dobbiamo vincere per la nostra patria, per la Polonia. La distanza con Komorowski, con cui mi congratulo per il buon risultato, è minima e colmabile, un dato significativo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro fattore ha precisi nome e cognome. Grzegorz Napieralski. Il candidato socialdemocratico è stato votato dal 13,7% dei polacchi, sopratutto giovani e operai. Tale risultato, inaspettato, non solo lo rilancia sullo scenario politico internazionale, ma lo incorona vero e proprio ago della bilancia della competizione, consentendogli di sfruttare il partimonio elettorale a proprio vantaggio. Stando a molte indiscrezioni, Napieralski sarebbe pronto ad offrire la sua dote elettorale a Komorowski in cambio dell'ingresso nel governo dell'Unione della Sinistra Democratica, il suo partito, di alcuni ministeri e, sopratutto, della poltrona di vicepremier, finora occupata da Pawlak. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In Polonia - ha sentenziato - la sinistra non e' morta. Si apre una nuova stagione politica in cui fare valere le nostre ragioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il dato, definitivo, degli altri candidati, l'indipendente di destra, Korwin-Mikke è quarto con il 2,5%. Come già riportato, il leader del partito Popolare Polacco, Waldemar Pawlak ha ottenuto un insoddisfacente 1,8%, mentre il conservatore Andrzej Lepper, gia alleato di Diritto e Giustizia, l'1,3%, preceduto dall'indipendente di sinistra, Andrzej Olechowski, altro deluso con l'1,4%. Marek Jurek, conservatore, è stato votato dall'1% dei polacchi , ed il candidato di sinistra, Boguslaw Zietek dallo 0,2%. Chiude Kornel Morawiecki, indipendente, con lo 0,1%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'affluenza è stata del 54,94%. Un dato soddisfacente in un Paese tradizionalmente poco incline a recarsi alle urne in massa. A livello locale, le regioni piu ligie al dovere sono state la Masovia, la regione di Varsavia, la Malopolska, quella di Cracovia, e la Pomerania, cui capoluogo e' Danzica. Maglia nera, il voivodato di Opole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, la partita è ancora aperta. A differenza delle apparenze. Komorowski è sì considerato come il male minore dalla maggior parte dei sostenitori di Napieralski, come confermato da diversi sondaggi, ma la corsa al voto di sinistra, cruciale per la vittoria finale, potrebbe paradossalmente premiare Kaczynski, molto più carismatico dell'avversario e vicino ai socialdemocratici su temi caldi come sanità ed economia. Inoltre, lecito ricordare come nelle scorse elezioni presidenziali del 2005 al primo turno vinse il liberale Tusk, ma al ballottaggio Lech Kaczynski riuscì a recuperare lo svantaggio e a ribaltare il risultato, vincnedo la competizione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, la vera chiave della porta della Casa Bianca polacca sarà l'affluenza. Gli elettori di Diritto e Giustizia sono tradizionalmente fedeli al voto, spesso esercitato in maniera automatica a messa finita. Mentre quelli della Piattaforma Civica, meno militanti, potrebbero sacrificare il proprio diritto al voto ad una giornata di vacanza, che tradizionalmente i polacchi amano trascorrere nelle dzialki fuori città. A conferma di tali timori, significativa è l'iniziativa della redazione di Olsztyn di Gazeta Wyborcza, quotidiano apertamente schierato in favore di Komorowski, che ha deciso di premiare il seggio cittadino più attivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S: Concludo con questo post scriptum doveroso, e doloroso, in quanto alle elezioni polacche mi trovavo anche in veste di coordinatore della missione di "turismo responsabile" di AnnaViva. Alcune persone della nostra missione, giornalisti free-lance, tralaltro, sono state respinte dal comitato elettorare della Piattaforma Civica, Platforma Obywatelska per google alert. Questo, malgrado esse si fossero accreditate non solo via mail, ma anche di persona, due giorni prima, presso la sede dello staff della campagna di Komorowski, in ulica Wiejska, 14. Il tutto, secondo le regole. &lt;br /&gt;Tale atteggiamento, giustificato con un "non siete nella lista, decisione dall'alto", vergognoso e provinciale, non è degno della cultura polacca. Né della tradizione di Solidarnosc e della lotta al comunismo, dittatura a cui, al contrario, si avvicina. Duole constatare che il partito della Piattaforma Civica, che è e si definisce liberale, ha impedito a liberi giornalisti, non ladri, peraltro di un'altra nazione e parlanti la loro lingua, di svolgere il proprio lavoro, per una completa informazione. Casualmente, verrebbe da dire felicemente, la vera notizia è stata la rimonta dell'avversario, fatto che ha reso la presenza dei membri della missione presso il comitato di Kaczynski - che ci ha trattato bene - maggiormente indispensabile.&lt;br /&gt;Non è mia intenzione richiedere le scuse da parte di questi signori, che ora avranno molto da lavorare per evitare la rimonta dell'avversario. Ma sottolineare come, con la loro cecità e ottusità, abbiano penalizzato chi ha difeso sempre - ripeto, sempre - loro ed il Paese che si presentano a guidare, anche dalla presidenza, spesso contro la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica europea occidentale. &lt;br /&gt;Infine, duole anche constare che chi nei nostri confronti è stato più ospitale, oltre alla Commissione Elettorale Centrale, a cui AnnaViva tutta invia il più sentito ringraziamento, è stato lo staff di Jaroslaw Kaczynski, che ha saputo applicare alla meglio una qualità alla base della cultura polacca. L'ospitalità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-2457045110621292327?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/2457045110621292327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/presidenziali-polacche-analisi-del-voto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2457045110621292327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/2457045110621292327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/presidenziali-polacche-analisi-del-voto.html' title='PRESIDENZIALI POLACCHE: ANALISI DEL VOTO.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCGla_GGMOI/AAAAAAAAAmQ/cBE1Bt_JlM0/s72-c/Pols%27ki+Prezydentc%27ki+Pozacherhovs+Vybory+-+16-20+chervnia+2010+052.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-8960908782565212354</id><published>2010-06-21T02:54:00.000-07:00</published><updated>2010-06-21T23:40:22.221-07:00</updated><title type='text'>NO ALL'UNIONE DOGANALE. MOSCA TAGLIA IL GAS A MINSK</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCBQAi_XwHI/AAAAAAAAAmA/35WsYc5IPmk/s1600/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 144px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCBQAi_XwHI/AAAAAAAAAmA/35WsYc5IPmk/s200/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485472316460089458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Medvedev ordina, Miller esegue. E Gazprom chiude i rubinetti del gas diretto in Bielorussia. Come promesso dall'inquilino del Cremlino, l'ennesimo ricatto, in salsa russa, ma con la precisione di un orologio svizzero, è iniziato puntuale, alle 10 del mattino di lunedi, 21 giugno. Inizialmente, le forniture di oro blu subiranno un taglio del 15%, per poi incrementare fino all'85%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale decisione, almeno ufficialmente, è stata presa dopo che le trattative per la revisione dei costi si sono arenate. Successivamente all'ultima guerra del gas tra i due Paesi, avvenuta nel 2006, Mosca ha alzato la bolletta imposta a Minsk da 150 a 169 dollari per metro cubo. Un tarriffario, livellato agli standard europei, che la Bielorussia, economicamente fragile a causa della crisi economica mondiale che ancora la attanaglia, non riesce ad onorare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A più riprese, Minsk ha richiesto dapprima il ripristino del prezzario inizale, poi ha limato la somma e limitato le pretese. Ottenendo, tuttavia, la totale chiusura di Gazprom. Per questa ragione, ha continuato a pagare secondo il vecchio tariffario, accumulando un enorme debito che, al primo di maggio, ha sforato i 192 milioni di dollari. Stando ai calcoli di Mosca, a fine anno potrebbe aumentare fino a 500-600 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il termine è scaduto - ha dichiarato il capo del monopolista russo Gazprom, Aleksej Miller - abbiamo concesso alla compagine bielorussa cinque giorni per regolare la posizione contrattuale e saldare il debito. Dalle 10, ora di Mosca [le 9 in Bielorussia, le 8 in Italia, n.d.a.] l'invio di gas alla Repubblica di Bielorussia subirà un taglio iniziale del 15%. Poi, in progressione, fino a quando Minsk non ci corresponderà i 192 milioni di dollari dovuti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questioni contrattutali a parte, gli esperti del settore non hanno dubbi nel caratterizzare il nuovo taglio delle forniture come una mossa squisitamente politica, approntata per punire il presidente bielorusso, Aljaksandar Lukashenka. Infatti, le minacce di Gazprom si sono fatte sempre più forti da quando Minsk ha dichiarato la non volontà di applicare il trattato di Unione Doganale. Il quale, dal primo di luglio, dovrebbe cementare le economie bielorussa, kazaka e russa, de facto, sottoponendo le prime due ai dettami del Cremlino. Nello specifico, Mosca ambisce al controllo di industrie ed enti statali bielorussi, privatizzandoli con propri capitali, e rilevandone la proprietà come azionista di maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, esempio dei piani di Mosca è quanto oggi accade in Ucraina, dove Gazprom sta aumentando i propri investimenti finalizzati alla fusione con il monopolista locale, Naftohaz. Un progetto, caldamente proposto alla fine di aprile dal primo ministro russo, Vladimir Putin, che la verticale del potere Janukovych-Azarov sta realizzando, malgrado esso significhi la svendita degli interessi nazionali di Kyiv. A conferma, le parole dello stesso Aleksej Miller, il quale, in più occasioni, ha dichiarato che l'attuale collaborazione tra Gazprom e Naftohaz è solo la prima tappa di un processo che culminerà con la fusione dei due colossi. In cui, tuttavia, alla compagine ucraina non resterà che il 6% delle azioni, de facto figurando come socio di minoranza, pressoché inpossibilitato ad influire nelle decisioni più importanti del nuovo supermonopolista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungimirante, e chiara, è l'interpretazione del direttore del centro dei programmi energetici Nomos, Mykhajlo Honchar, il quale ha spiegato che presidente e governo, nonostante il ruolo da essi ricoperto, stanno operando unicamente per favorire gli interessi economici dei pochi, grandi oligarchi dell'estremo est del Paese, sponsor del Partija Rehioniv [la forza politica di Janukovych e Azarov, n.d.a.] e vicini a Mosca, che considerano la scomparsa del monopolista ucraino come una concreta possibilità di lauti guadagni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Gabinetto dei ministri, e lo stesso Janukovych - ha dichiarato - sono chiaramente orientati in direzione dei piccoli gruppi di interesse, che dalla scomparsa di Naftohaz possono accumulare richezze. Inoltre, per questi oligarchi del gas, dal punto di vista politico notoriamente vicini all'attuale presidente, la comparsa di un nuovo monopolista rappresenta la possibilità di nuovi affari con Mosca".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla Bielorussia, Paese economicamente in ginocchio, Minsk non ha molti margini di manovra per impedire la sottomisione al Cremlino. Una soluzione potrebbe essere un riavicinamento all'Occidente, in particolare all'Europa. Una strada che, però, costerebbe caro ad un dittatore come Lukashenka: Bruxelles ha aperto a più riprese la porta alla Bielorussia, a patto che democrazia, libertà di stampa e di parola, e diritti umani siano rispettati nel Paese. Simile risposta è stata ottenuta dal Fondo Monetario Internazionale, a cui la Bielorussia si è rivolta a più riprese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una seconda via, meno concretizzabile, potrebbe essere l'aiuto proveniente da altri Paesi, tra cui l'Ucraina. Recentemente, il console di Kyiv in Bielorussia, Roman Bezmertnyj, ha dichiarato la disponibilità di mediare con il Cremlino affinché le tariffe imposte a Beltransgaz siano ribassate. Inoltre, le compagnie Ukrtranshaz e Naftohaz hanno comunicato la possibilità di richiedere un aumento delle importazioni dalla Russia per rifornire, a loro volta, il mercato interno bielorusso con prezzi più convenienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora, nonostante il taglio del gas, Minsk si oppone fermamente all'attuazione di un trattato che ne sancirebbe la totale dipendenza dal vicino russo. Il quale, ancora una volta, così come in Ucraina non esita ad utilizzare l'arma energetica per imporre la propria volontà a Paesi indipendenti che, ciò malgrado, Mosca continua a considerare come proprie colonie. Il tutto, con la complicità di un'Unione Europea inerme ed assetata, a sua volta, di oro blu. E dalla politica estera, temeraria e rinunciataria, degli Stati Uniti di Obama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-8960908782565212354?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/8960908782565212354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/no-allunione-doganale-mosca-taglia-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8960908782565212354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/8960908782565212354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/no-allunione-doganale-mosca-taglia-il.html' title='NO ALL&apos;UNIONE DOGANALE. MOSCA TAGLIA IL GAS A MINSK'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TCBQAi_XwHI/AAAAAAAAAmA/35WsYc5IPmk/s72-c/FD26380D-FD50-49CB-BFB9-819C0920C2BF_w270_s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3824342272068768349</id><published>2010-06-20T13:36:00.000-07:00</published><updated>2010-06-20T15:33:24.875-07:00</updated><title type='text'>PRESIDENZIALI POLACCHE, MINIMA LA DISTANZA. SORRIDONO NAPIERALSKI E KACZYNSKI.</title><content type='html'>Al 15% delle schede scrutinate i primi verdetti. Partita ancora aperta, al secondo turno, tra Komorowski e Kaczynski. Napieralski, terzo, trionfatore morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara' una corsa al voto di sinistra. Dopo i primi dati ufficiali, e gli exit-poll nazionali, e' chiaro che a condendersi le chiavi di ingresso della Casa Bianca polacca saranno il liberale Bronislaw Komorowski, speaker del parlamento ed attuale presidente ad interim, ed il conservatore Jaroslaw Kaczynski, fratello di Lech, presidente scomparso nella tragedia aerea di Smolensk dello scorso 10 aprile. I due, al 20% delle schede scrutinate, sono attestati rispettivamente al 39,69% e al 37,68%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un risultato cheal candidato della Piattaforma Civica sta davvero molto stretto. Forte di un iniziale consenso del 52%, Komorowski sperava di chiudere la pratica al primo turno. "Non andiamo in ferie - ha dichiarato - restiamo in citta' a votare per una Polonia piu' stabile ed europea. Siamo consapevoli di come la vittoria al primo turno sarebbe stata davvero difficile. Mi congratulo con tutti, e vi ringrazio per il supporto".   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, il leader del partito Diritto e Giustizia puo considerarsi soddisfatto dello straordinario recupero, ottenuto grazie all'abilita nello sfruttare il sentimento di diffusa commozione dopo la morte del gemello. Un fattore che, inevitabilmente, ha influenzato molti indecisi. Difatti, anche presso il comitato di Kaczynski, all'hotel Europejski, a pochi passi dal palazzo presidenziale, regna un'atmosfera di soddisfazione. Giustificata, poiche tutti ritengono possibile ribaltare lo svantaggio. "La nostra fede - ha commentato - e' la chiave per la vittoria finale. Dobbiamo vincere per la nostra patria, per la Polonia. La differenza con Komorowski e' minima e colmabile, un dato significativo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non solo di tragedia si tratta. Ad erodere voti all'anonimo Komorowski e' stato anche Grzegorz Napieralski, candidato socialdemocratico, che con il suo 13,94% e' da oggi il vero e proprio ago della bilancia della politica polacca. "In Polonia - ha sentenziato - la sinistra non e' morta. Si apre una nuova stagione politica in cui fare valere le nostre ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda gli alri candidati, l'indipendente di destra, Korwin-Mikke e' al 2,27%. Il leader del partito Popolare Polacco, Waldemar Pawlak, grande sconfitto, alleato al governo con la Piattaforma Civica, IL 2,20%. Il conservatore Andrzej Lepper, gia alleato di Diritto e Giustizia l'1,63%, l'indipendente di sinistra Andrzej Olechowski, altro deluso, con l'1,32%. Marek Jurek, conservatore, lo 0,96% , ed il candidato di sinistra, Boguslaw Zietek lo 0,17%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediate anche le prime dichiarazioni di apparentamento. Pawlak, fedelmente, sosterra' Komorowski. Jurek, invece, convogliera' i suoi voti su Kaczynski. Morawieski e Zietek sono orientati sulla liberta' di scelta. Nessuna dichiarazione da parte di Napieralski. Il quale, tuttavia, stando a molte indiscrezioni, sarebbe pronto ad offrire la sua dote elettorale in cambio della poltrona di vicepremier, finora occupata da Pawlak.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soddisfacente il dato dell'affluenza. Il 54,4%, in un Paese tradizionalmente poco incline a recarsi alle urne in massa. A livello locale, le regioni piu ligie al dovere sono state la Masovia, la regione di Varsavia, la Malopolska, quella di Cracovia, e la Pomerania, cui capoluogo e' Danzica. Maglia nera, il voivodato Opolskie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre a livello locale, lecito sottolineare che Komorowski ha avuto la meglio in 11 voivodati della Polonia centro-occidentale. Kaczynski, invece, e' stato preferito dagli abitanti delle cinque regioni orientali del Paese. Il candidato liberale e' avanti nelle citta, mentre quello conservatore nelle campagne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, curioso il dato del voto estero, gia' definitivo. Komorowski ha avuto la meglio in Russia, Bielorussia, Lituania e Bulgaria. Kaczynski e' tato preferito da tutte le comunita' polacche negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3824342272068768349?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3824342272068768349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/presidenziali-polacche-minima-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3824342272068768349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3824342272068768349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/presidenziali-polacche-minima-la.html' title='PRESIDENZIALI POLACCHE, MINIMA LA DISTANZA. SORRIDONO NAPIERALSKI E KACZYNSKI.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3588685873647808821</id><published>2010-06-20T10:55:00.000-07:00</published><updated>2010-06-20T12:07:57.969-07:00</updated><title type='text'>ELEZIONI IN POLONIA. KOMOROWSKI AVANTI. MA SARA BALLOTAGGIO</title><content type='html'>Secondo gli exit poll nazionali il candidato liberale non riuscirebbe a superare il 50%,necessaro per chiudere la partitaal primo turno. Probabile il secondo atto il 4 luglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo week-end, Bronislaw Komorowski lo trascorrera tra piazze e gazebo, ma non al palazzo presidenziale. Almeno stando ai sondaggi delle 20, pubblicati alla chiusura dei seggi. Il candidato liberale e' si avanti, ma con un misero 45,7%, non abbastanza da consentirgli di evitare il secondo turno, obiettivo dichiarato a piu riprese. Il principale avversario, il conservavtore Jaroslaw Kaczynski, si attesterebbe al 33,2%. Un successo, dal momento in cui l'indice di gradimento del defunto Lech, suo fratello, morto nella tragedia di Smolensk, partiva dal 22%. Terzo, Grzegorz Napieralski, il candidato socialdemocratico, con il 13,4%. Voti sottratti a Komorowski, come spiega la maggior parte degli esperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante il modesto risultato, lo staff elettorale della Piattaforma Civica, il partito di Komorowski, ha regito con totale euforia. Un coro da stadio ha accompagnato la pubblicazione dei dati, proiettati sul maxischermo installato nella sede del comitato, in piazza dei Tre Re. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci sono momenti nella vita di un politico - ha dichiarato - in cui ci si sente davvero felici e realizzati. Quello che sto vivendo e' uno di quelli. Siamo consapevoli di come la vittoria al primo turno sarebbe stata davvero difficile. Mi congratulo con tutti, e vi ringrazio per il supporto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche presso il comitato di Kaczynski, all'hotel Europejski, a pochi passi dal palazzo presidenziale, regna un'atmosfera di soddisfazione. Giustificata, poiche tutti ritengono possibile ribaltare lo svantaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La nostra fede - ha commentato il candidato conservatore - e' la chiave per la vittoria finale. La nostra convinzione e' che vincere possiamo. E dobbiamo. Dobbiamo farlo per la nostra patria, per la Polonia. Mi congratulo con il mio avversario, e con Napieralski. Ma sottolineo che la differenza con Komorowski e' minima e colmabile, un dato significativo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda gli alri candidati, l'indipendente di destra, Korwin-Mikke avrebbe ottenuto il 2,3%. Il leader del partito Popolare Polacco, Waldemar Pawlak, alleato al governo con la Piattaforma Civica, l'1,8%. Seguono il conservatore Andrzej Lepper, gia alleato di Diritto e Giustizia, il partito di Kaczynski, con l'1,4%, l'indipendente di sinistra Andrzej Olechowski con l'1,2%, ed il candidato di sinistra, Boguslaw Zietek con uno 0,1%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona l'affluenza. Il 54,4%, in un Paese tradizionalmente poco incline a recarsi alle urne in massa. A livello regionale, si sarebbe votato maggiormente in Masovia, la regione di Varsavia, in Malopolska, quella di Cracovia, ed in Pomerania, cui capoluogo e Danzica. Maglia nera spetta al voivodato Opolskie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito sottolineare che si tratta di dati ancora non ufficiali, ma di exit poll nazionali. I primi dati concreti nella notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3588685873647808821?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3588685873647808821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/elezioni-in-polonia-komorowski-avanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3588685873647808821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3588685873647808821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/elezioni-in-polonia-komorowski-avanti.html' title='ELEZIONI IN POLONIA. KOMOROWSKI AVANTI. MA SARA BALLOTAGGIO'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3552023101181691845</id><published>2010-06-18T14:46:00.000-07:00</published><updated>2010-06-18T14:48:03.928-07:00</updated><title type='text'>Presidenziali in Polonia. Cala il sipario di una commedia mai recitata</title><content type='html'>In Polonia e una noia mortale. Nemmeno l&amp;#39;ultimo giorno di campagna  &lt;br&gt;elettorale ha regalato qualche spunto di polemica che rianimasse un  &lt;br&gt;confronto politico ridotto ai minimi termini.&lt;p&gt;La campagna presidenziale polacca, la prima, e, si spera, l&amp;#39;unica dopo  &lt;br&gt;la strage di smolensk, in occasione della quale ha perso la vita, tra  &lt;br&gt;le altre cariche dello stato, il presidente, Lech Kaczyński, si avvia  &lt;br&gt;al suo primo atto nel piu totale anonimato. A contendersi lo scranno  &lt;br&gt;presidenziale sono 8 candidati, di cui 3 certi protagosti e 2  &lt;br&gt;possibili vincitori.&lt;p&gt;  Il favorito e Bronisław Komorowski, liberale, candidato della piattaf &lt;br&gt;orma civica, soggetto politico, appartenente al partito popolare  &lt;br&gt;europeo, di cui fanno gi&amp;#224; parte il premier, Donald Tusk, ed il  &lt;br&gt;ministro della difesa, Radosław Sikorski, quest ultimo battuto nelle  &lt;br&gt;primarie interne al partito la scorsa primavera.&lt;p&gt;Il suo e un programma interamente improntato su principi europei,  &lt;br&gt;presentandosi ai polacchi come il presidente che costruisce la  &lt;br&gt;concordia in ambito continentale, affinch&amp;#233; una Polonia pi&amp;#249; vicina a  &lt;br&gt;Bruxelles di quanto fatto sinora possa dare una mano decisiva alla  &lt;br&gt;piena integrazione interna dell&amp;#39;ue, anche costruendo un rapporto di  &lt;br&gt;dialogo con la russia.&lt;p&gt;Molto europeista anche sul fronte interno. L&amp;#39;adesione alla moneta  &lt;br&gt;unica e uno dei punti chiave del suo programma, fatto anche di aiuti  &lt;br&gt;alle famiglie ed incentivi all&amp;#39;istruzione.&lt;p&gt;Principale sfidante e il conservatore Jarosław Kaczyński, fratello  &lt;br&gt;del defunto predecessore, di cui ha ereditato lo stile della campagna  &lt;br&gt;elettorale nelle immagini e nei contenuti: la Polonia e la cosa pi&amp;#249;  &lt;br&gt;importante, con una foto a tre quarti del volto. Solo il colore e  &lt;br&gt;cambiato. Al blu tories inglesi il leader della destra questa volta ha  &lt;br&gt;preferito un rosso repubblicano, come negli states.&lt;p&gt;Dal punto di vista contenutistico, la sua e una candidatura in  &lt;br&gt;continuit&amp;#224; con l&amp;#39;operato del fratello. Priorit&amp;#224; alle prerogative  &lt;br&gt;polacche in Europa e nel mondo, politica dura nei confronti di Mosca,  &lt;br&gt;aiuti, in ambito interno, a contadini e pensionati.&lt;p&gt;Terzo, senza speranze di vittoria, il social democratico Grzegorz  &lt;br&gt;Napieralski,  che si presenta con un programma improntato su laicit&amp;#224;,  &lt;br&gt;diritti alle minoranze e proposte ad effetto quali Internet e scuola  &lt;br&gt;gratis per tutti. In ambito estero anche lui parla di imtegrazione ue,  &lt;br&gt;ma pone in primo piano anche l&amp;#39;amicizia con la Russia di Putin e  &lt;br&gt;medvedev e con la Cina.&lt;p&gt;A rendere vivo il dibattito sono i sondaggi. Secondo le ultime  &lt;br&gt;rilevazioni, effettuate per conto dei due principali media della carta  &lt;br&gt;stampata, Gazeta wyborcza e Rzeczpospolita, la situazione e in  &lt;br&gt;continua evoluzione. Se il primo dei quotidiani certifica la vittoria  &lt;br&gt;al primo turno di Komorowski con il 51% dei consensi, seguito da  &lt;br&gt;Kaczyński al 33%, il secondo preannuncia il ballottaggio, con il  &lt;br&gt;candidato liberale incagliato al 42% e quello conservatore al 31%,  &lt;br&gt;altrettanto basso.&lt;p&gt;Stando ai due sondaggi, ago della bilancia sarebbe Napieralski, che in  &lt;br&gt;caso di vittoria al primo turno dell&amp;#39;esponente della piattaforma  &lt;br&gt;civica otterrebbe solo il 9%, mentre nella seconda ipotesi godrebbe di  &lt;br&gt;un solido 12%.&lt;p&gt;Napieralski a parte, a decidere il primo atto di queste presidenziali  &lt;br&gt;sara il fattore emotivo: Kaczyński ha puntato tutto sulla scomparsa  &lt;br&gt;del fratello, ben sapendo che i polacchi spesso votano con lo spiritus  &lt;br&gt;pi&amp;#249; che con la ratio. Inoltre, sono in molti, anche tra gli elettori  &lt;br&gt;liberali, a ritenere inopportuna la coesistenza tra presidenza e  &lt;br&gt;governo del medesimo colore politico.&lt;p&gt;In ogni caso, dalla mezzanotte cala il sipario del silenzio  &lt;br&gt;elettorale. E, con esso, una tregua ad un conflitto politico in realt&amp;#224;  &lt;br&gt;mai acceso, e del tutto privo di emozioni.&lt;p&gt;Matteo Cazzulani&lt;p&gt;&lt;p&gt;Matteo Cazzulani&lt;br&gt;Presidente ANNAVIVA&lt;br&gt;+393493620416 / +48507620325 / +380970872339&lt;br&gt;&lt;a href="mailto:matteo.cazzulani@annaviva.com"&gt;matteo.cazzulani@annaviva.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://matteocazzulani.blogspot.com"&gt;http://matteocazzulani.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;p&gt;E uscito il mio libro &amp;quot;La Democrazia Arancione. Storia politica  &lt;br&gt;dell&amp;#39;Ucraina dall&amp;#39;Indipendenza alle presidenziali 2010&amp;quot;, LibriBianchi  &lt;br&gt;editore. Parte del ricavato finanzia l&amp;#39;Associazione AnnaViva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3552023101181691845?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3552023101181691845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/presidenziali-in-polonia-cala-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3552023101181691845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3552023101181691845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/presidenziali-in-polonia-cala-il.html' title='Presidenziali in Polonia. Cala il sipario di una commedia mai recitata'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-1069511148844767680</id><published>2010-06-16T23:31:00.000-07:00</published><updated>2010-06-17T13:51:12.144-07:00</updated><title type='text'>PICCOLA IMPRESA E LAVORATORI GLI ENNESIMI NEMICI DI JANUKOVYCH. DOPO I GIORNALISTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBneOmA_aSI/AAAAAAAAAl4/PE4ztWGDnNo/s1600/Janukvedev.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 172px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBneOmA_aSI/AAAAAAAAAl4/PE4ztWGDnNo/s200/Janukvedev.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483658363604527394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Presentarsi alle elezioni con il programma "Ucraina per la gente", parlare di stabilità ed aumenti delle paghe sociali, governare con i comunisti, e privare di diritti sindacati e lavoratori. La verticale del potere Janukovych-Azarov è riuscita anche in questa, apparente, contraddizione. Che, in realtà, ben illustra il reale orientamento politico di chi, da febbraio, è tornato a governare sulle rive del Dnipro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ennesimo atto è stata l'intenzione di approvare il nuovo codice del lavoro, su cui la maggioranza - Partija Rehioniv, Blocco Lytvyn e comunisti - ha lavorato nelle scorse settimane, elaborando una proposta che, de facto, limita i diritti dei lavoratori. Difatti, il testo prevede la concessione al datore di lavoro di una serie di poteri, quali la possibilità, senza obbligo di negoziazione coi sindacati, di prolungare la giornata lavorativa fino a 12 ore - ben al di sopra degli standard mondiali - l'emanazione unilaterale di atti normativi per regolare i rapporti di lavoro interni, e l'utilizzo di sofisticati strumenti, quali monitor, telecamere e registratori, per controllare l'attività dei dipendenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altro canto, la proposta toglie ai sindacati il diritto di ricorrere al Tribunale del Lavoro e di compiere inspezioni nelle fabbriche per tutelare i diritti dei lavoratori. Inoltre, le stesse organizzazioni sindacali sarebbero riorganizzate e catalogate in base alla loro rappresentatività o non-rappresentatività. Categoria, quest'ultima, ex lege esclusa dalla contrattazione collettiva ed impossibilitata a convocare scioperi di categoria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto di legge è stato redatto, e presentato, da alcuni deputati del Partija Rehioniv, la forza politica di presidente e premier. Tra essi, Vasyl' Khara, segretario generale della Federacija Profsylok Ukrajiny, una delle organizzazioni sindacali più influenti, e vicina al governo. A lanciare l'allarme, invece, è stato Mykhajlo Volynec', deputato del Blocco Tymoshenko, il principale gruppo parlamentare dell'Opposizione Democratica. Un esperto del settore, dal momento in cui è anche presidente della Confederazione dei Sindacati Indipendenti, prevista nella categoria dei Non-rappresentavivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' una proposta imbarazzante - ha dichiarato - che per tutelare l'interesse di un solo sindacato, vicino al governo e troppo rinunciatario nei confronti dei grandi industriali, lascia il lavoratore senza tutele, privo di diritti socio-economici, ed in totale balia del datore di lavoro. Libero, così, di sfruttarlo. Negli scorsi anni abbiamo lavorato per una migliore variante del Codice. Che, tuttavia, è stata bloccata dal governo Azarov, appena insediato dopo l'elezione di Janukovych, e cambiata a tal punto da contrastare le regole del libero mercato, allarmando, persino, l'Organizzazione Internazionale del lavoro".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;All'obiezione ha risposto un'altro dei firmatari della proposta, Oleksandr Stojan, sempre del partija Rehioniv, sicuro che la maggioranza è pronta a votare un codice che non lede affatto i diritti dei lavoratori, ma che, al contrario, regola i rapporti tra le sigle sindacali. Le quali, così, uscirebbero rafforzate nella lotta per la difesa dei diritti dei loro aderenti. "Occorre tenere conto sia degli interessi dei lavoratori - ha spiegato - sia di chi il lavoro lo da, sopratutto nelle grandi industrie. Il nuovo codice, che voteremo al più presto, consente una posizione accettabile per tutti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, nel mirino del governo non ci sono solo i lavoratori. Anche i piccoli-medi imprenditori, sviluppati sopratutto nell'Ucraina sud-occidentale, sono continuamente svantaggiati in favore dei grandi industriali, radicati, al contrario, nel Donbass e nelle regioni orientali. Nella giornata di martedì, 15 giugno, il parlamento ha respinto una proposta di riforma del codice retributivo che prevedeva sgravi fiscali dal 15% al 25% per la piccola-media impresa, esenzione dalle imposte statali per l'avvio di nuove attività, incentivi per la concessione di crediti e prestiti ai soggetti in difficoltà. A favore della proposta, avanzata per superare la crisi economica che da tempo attanaglia il Paese, e che nemmeno il governo Azarov, malgrado le promesse elettorali di Janukovych, è riuscito a superare, hanno votato solo 164 deputati, 118 del Blocco Tymoshenko, 45 di Nasha Ukrajina ed uno del Blocco Lytvyn. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un'occasione sprecata - ha commentato uno dei firmatari del DDL, Mykola Katerynchuk - per dare un forte contributo a chi, nonostante le difficoltà, in Ucraina combatte la crisi nel contempo producendo e dando lavoro. E' chiaro che Janukovych opera solo per il bene dei grandi oligarchi, sponsor della sua attività politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi per ironia, due giorni più tardi, giovedì, 17 giugno, la maggioranza ha varato un pacchetto di misure che introduce simili sgravi fiscali per i soli, grandi, imprenditori del settore energetico e metallurgico. La manovra, approvata in prima lettura da 247 deputati, prevede sconti sulle imposte fino al 25% per il 2011, al 17%, invece, per il 2014. Tuttavia, per diventare esecutiva necessita di una seconda approvazione, prevista per le sedute successive.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-1069511148844767680?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/1069511148844767680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/piccola-impresa-e-lavoratori-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1069511148844767680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/1069511148844767680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/piccola-impresa-e-lavoratori-gli.html' title='PICCOLA IMPRESA E LAVORATORI GLI ENNESIMI NEMICI DI JANUKOVYCH. DOPO I GIORNALISTI'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBneOmA_aSI/AAAAAAAAAl4/PE4ztWGDnNo/s72-c/Janukvedev.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3942003632033962150</id><published>2010-06-14T22:48:00.000-07:00</published><updated>2010-06-15T06:22:15.813-07:00</updated><title type='text'>HOLODOMOR NEGATO, JANUKOVYCH FINISCE DAVANTI AL GIUDICE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBcjlym8R6I/AAAAAAAAAlw/lzqrRFFO0b4/s1600/Jevroavtobus+3+887.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBcjlym8R6I/AAAAAAAAAlw/lzqrRFFO0b4/s200/Jevroavtobus+3+887.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482890203494107042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Condotta anticostituzionale. E' con questa accusa, basata su un preciso articolo della Carta Suprema, che il tribunale Pechers'kyj di Kyiv ha avviato un procedimento giudiziario a carico del presidente Viktor Janukovych, che ufficialmente si ostina a non riconoscere la Grande Fame come genocidio ai danni del popolo ucraino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto riportato dall'ufficio stampa del Narodnyj Rukh Ukrajiny, successivamente ripreso dalle principali agenzie e confermato dal tribunale interessato, il prossimo 15 giugno il presidente è chiamato a rispondere della condotta tenuta presso il Consiglio d'Europa. Quando, lo scorso 27 aprile, ha definito pubblicamente l'Holodomor come una grande tragedia comune a popoli dell'ex-Unione Sovietica, e ha sollecitato l'aula a votare una risoluzione che ne declassasse lo status. Come sottolineato dall'autore della denuncia, Volodymyr Volosjuk, Janukovych ha infranto la legge "Sull'Holodomor degli anni 1932-1933 in Ucraina", la quale stabilisce che la Grande Fame è stato un genocidio perpetrato ai danni del popolo ucraino, e ne condanna il pubblico negazionismo come atto di vilipendio alle vittime della carestia e al Paese intero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La legge - riporta la denuncia - parla chiaro. L'articolo primo stabilisce che l'Holodomor è stato un genocidio ai danni del popolo ucraino. Il secondo condanna il pubblico diniego come offesa alla memoria di vittime e superstiti. Inoltre, una decisione del Tribunale di Appello di Kyiv ha sentenziato che colpevole di tale episodio è stato Stalin, intenzionato ad eliminare fisicamente quelle etnie e nazionalità considerate nemiche dei russi, ed ostacolo alla costruzione del comunismo. Tra esse, figuaravano gli ucraini".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito ricordare che a favore della legge in questione, lo scorso 28 novembre 2006, alla Rada si sono espressi 233 deputati: 118 del Blocco Tymoshenko, 79 di Nasha Ukrajina, 30 socialisti della SPU, 4 indipendenti. Nessun comunista. E solo 2 del Partija Rehioniv, la forza politica di Janukovych e del ministro dell'istruzione Tabachnyk. Il quale, noto per le sue antipatie nei confronti di lingua e cultura ucraine, successivamente all'iniziativa intrapresa dal presidente in ambito internazionale non ha esitato a registrare in parlamento un progetto di legge per rivedere la questione nei manuali di storia in dotazione già dal prossimo anno scolastico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'insegnante - ha dichiarato il ministro alla Komsomolskaja Pravda - è obbligato a realizzare un programma didattico in cui è bene scrivere chiaramente che l'Holodomor è una tragedia comune ad Ucraina, Russia, Bielorussia e Kazakhstan. La più alta concentrazione di morti, il 41%, la si ha avuta nella provincia di Saratov [in Federazione Russa, tra Volgograd e Samara, n.d.a.], e non in Galizia [la regione di Leopoli, n.d.a.]. Gli insegnanti dell'ovest del Paese devono smetterla di plasmare gli studenti con il loro punto di vista".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole pesanti. Anche perché, lecito sottolineare, nel circondario di Saratov viveva un altissimo numero di Ucraini, strappati dalla loro terra d'origine nell'ambito della campagna di russificazione e collettivizzazione forzata delle terre attuata dal Cremlino. Inoltre, stando a diverse fonti, a patire il numero più alto di vittime sono state le regioni centro-occidentali del Paese. Ove, non a caso, la lingua e la coscienza nazionale ucraina sono più forti.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronta la risposta delle opposizioni, scandalizzate da tale posizione del governo. Fonti ufficiali del Narodnyj Rukh hanno sottolineato che il presidente non solo ha infranto la Costituzione del suo Paese, ma ha negato anche la decisione dei parlamenti di Estonia, Australia, Canada, Ungheria, Lituania, Georgia, Polonia, Peru, Paraguay, Ecuador, Colombia, Messico e Lettonia, che hanno riconosciuto, e condannato, l'Holodomor come atto criminale programmato contro gli ucraini. E, di conseguenza, contro l'umanità interà. Battaglia sul piano giuridico e politico è stata promessa dal Blocco Tymoshenko, principale gruppo parlamentare dell'Opposizione Democratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Modificare il programma di studi - ha dichiarato Serhij Vlasenko, esponente del BJuT - e riscrivere i manuali di storia, dal punto di vista giuridico oggi è impossibile. Per rendere operative le direttive del ministro, occorre prima modificare la legge vigente. Oppure, tacere sull'aspetto, ed agire come se nulla fosse, in piena illegalità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto alla strenua opposizione parlamentare, promessa dalle forze democratiche, BJuT in testa, per evitare che l'attuale verticale del potere agisca contro gli interessi nazionali anche sul piano culturale, è iniziata la campagna "Non permettiamo di spegnere la candela del ricordo", promossa dal Congresso Mondiale degli Ucraini, dal Centro per la Rinascita Nazionale e dal fondo benefico Ucraina 3000. Presentata ufficialmente a Kyiv lo scorso 28 maggio, l'azione, apartitica, ha lo scopo di mantenere vivo il ricordo delle milioni di vittime dell'Holodomor, e di impedire che su cause ed organizzatori del genocidio cali un muro di silenzio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico, il prossimo 19 giugno, a Kyiv, in occasione della preghiera solenne in suffragio delle vittime, sarà accesa la candela del ricordo. La quale, successivamente, sarà trasportata in altre città ucraine e nei Paesi che hanno aderito all'iniziativa. Tra essi, Gran Bretagna, Australia, USA, Spagna, Canada, Argentina e Brasile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3942003632033962150?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3942003632033962150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/holodomor-negato-janukovych-finisce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3942003632033962150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3942003632033962150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/holodomor-negato-janukovych-finisce.html' title='HOLODOMOR NEGATO, JANUKOVYCH FINISCE DAVANTI AL GIUDICE'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBcjlym8R6I/AAAAAAAAAlw/lzqrRFFO0b4/s72-c/Jevroavtobus+3+887.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-5800360549477768039</id><published>2010-06-14T07:31:00.000-07:00</published><updated>2010-06-14T09:26:01.156-07:00</updated><title type='text'>UCRAINA, SCONFITTA LA VERTICALE DEL POTERE. CONGELATA LA 2450.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBZU69soPeI/AAAAAAAAAlo/RfqXDJRnrgY/s1600/Protesty+proty+zakonoproektu+2450+u+L%27vovi"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBZU69soPeI/AAAAAAAAAlo/RfqXDJRnrgY/s200/Protesty+proty+zakonoproektu+2450+u+L%27vovi" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482662968341052898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBZU6sj9guI/AAAAAAAAAlg/goeYtfrgXCc/s1600/Protesty+proty+zakonoproektu+2450+u+Kyjevi"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBZU6sj9guI/AAAAAAAAAlg/goeYtfrgXCc/s200/Protesty+proty+zakonoproektu+2450+u+Kyjevi" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482662963741295330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBZU6H2la5I/AAAAAAAAAlY/9z5QooBhDL0/s1600/Protesty+proty+zakonoproektu+2450+u+Donec%27ki"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBZU6H2la5I/AAAAAAAAAlY/9z5QooBhDL0/s200/Protesty+proty+zakonoproektu+2450+u+Donec%27ki" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482662953887296402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La costanza paga. E' così che in Ucraina i difensori della libertà di manifestazione sono riusciti ad ottenere la sospensione dell'iter parlamentare per l'approvazione del decreto legge 2450, che prevede restrizioni sull'organizzazione di meeting e dimostrazioni, inaccettabili in un Paese democratico. L'ultimo atto, lunedi, 14 giugno, quando, in contemporanea in 22 città del Paese, l'organizzazione Demokratychnyj Al'jans e la Fundacija Rehional'nych Inicjativ hanno dato vita ad una serie di flash mob. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un centinaio, per lo piu studenti, i particpanti dell'azione a Kyiv, avvenuta, in una calda giornata di fine primavera, su quel Majdan Nezalezhnosti dove i principi di libertà e democrazia già sei anni fa hanno trionfato, in occasione della rivoluzione arancione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo contro l'approvazione di un progetto di legge - ha dichiarato il responsabile dell'iniziativa, Vasyl' Hac'ko - che de facto vieta le libere manifestazioni. La 2450 introduce l'obbligo ad inoltrare il preavviso di manifestazione con un anticipo non superiore ai 4 giorni. Inoltre, permette alle autorità cittadine di vietare le dimostrazioni fino ad un minuto prima della prevista convocazione, e di decretarne arbitrariamente lo spostamento all'ultimo, senza consultarsi con gli organizzatori".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivbamente, i dimostranti si sono spostati presso la Rada, dove era riunita la commissione parlamentare incaricata di programmare i lavori settimanali del parlamento. Dopo un breve colloquio con una delegazione delle due organizzazioni apartitiche, ottenuto a fatica dopo ripetute richieste, lo speaker della Rada, Volodymyr Lytvyn, leader del partito a cui appartiene il firmatario del DDL, Oleh Zarubins'kyj, ha deciso di congelare l'esame del DDL, previsto per giovedi, 17 giugno, e di rinviarlo a data da definirsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Stamane - ha dichiarato il presidente del parlamento - ho incontrato alcuni dei manifestanti. Credo sia giusto non procrastinare la questione, e depennare la votazione sulla 2450 dall'ordine del giorno della seduta di giovedì. Certamente, bisognerà rivedere la questione con più attenzione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciononostante, Volodymyr Lytvyn non ha lesinato la polemica con manifestanti ed opposizione, accusando, paternalmente, i primi di non essere bendisposti ad accogliere le ragioni altrui, ed i secondi di essere i veri detentori della paternità del DDL, approvato in prima lettura durante il secondo governo Tymoshenko. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronta la risposta del vicepremier di allora, il braccio destro della lady di Ferro ucraina, Oleksandr Turchynov. Il quale, con una nota, ha sottolineato come l'attuale maggioranza abbia completamente mutato, e peggiorato, il contenuto originale della proposta, inizialmente concepita per evitare il proliferare di presidi politici, che nel maggio 2007 portarono il Paese letteralmente sull'orlo della guerra civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La tattica del governo - riporta il comunicato del coordinatore del Blocco Tymoshenko - è molto semplice: prendere il DDL 2450 così come è stato approvato nel 2008, cambiarlo per l'80%, senza pubblicarne la nuova versione sul sito della Rada [come invece d'obbligo, n.d.a.] né sulla bacheca ufficiale del parlamento, e portare il testo direttamente in aula per la sua approvazione definitiva, senza averlo sottoposto né all'esame dei parlamentari, né a quello delle commissioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ostinata la reazione del Partija Rehioniv, il partito del presidente Viktor Janukovych e del premier Mykola Azarov, che si è unito allo speaker nel criticare opposizione e manifestanti, e che, nel contempo, ha difeso il progetto di legge, descritto come rispettoso delle libertà del cittadino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ad essere obiettivi - ha dichiarato il capogruppo alla Rada, Oleksandr Jefremov - la 2450 è la legge più democratica che il parlamento avrebbe approvato dall'indipendenza. Piuttosto, sono stranito dal proliferare di manifestazioni contro questa proposta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, ad essere straniti sono gli stessi manifestanti, i giornalisti ed i liberi cittadini del Paese, preoccupati per la crescente escalation in materia di rispetto della libertà di espressione e del pluralismo dell'informazione. Lecito ricordare che, solo la scorsa settimana, le emittenti indipendenti 5 Kanal e TVI sono state private temporaneamente delle frequenze - legalmente ottenute dopo aver vinto il concorso statale annuale - a vantaggio del canale Inter, di proprietà di Valerij Khoroshovs'kyj, capo dei servizi segreti, nonché oligarca vicino al presidente Janukovych. Solo una sentenza del Tribunale Amministrativo di Kyiv - il TAR del Lazio ucraino - ha annullato lo scandaloso provvedimento, e riassegnato le licenze ai due canali televisivi non allineati con la verticale del potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-5800360549477768039?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/5800360549477768039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/ucraina-sconfitta-la-verticale-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5800360549477768039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/5800360549477768039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/ucraina-sconfitta-la-verticale-del.html' title='UCRAINA, SCONFITTA LA VERTICALE DEL POTERE. CONGELATA LA 2450.'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBZU69soPeI/AAAAAAAAAlo/RfqXDJRnrgY/s72-c/Protesty+proty+zakonoproektu+2450+u+L%27vovi' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-3338919425715783140</id><published>2010-06-08T08:48:00.000-07:00</published><updated>2010-06-10T23:41:06.225-07:00</updated><title type='text'>LIBERA INFORMAZIONE IN UCRAINA: A RISCHIO IL 5 KANAL</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBCbi3U4mqI/AAAAAAAAAlQ/PMAnGM_50U8/s1600/Protesty+5oho+Kanalu2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBCbi3U4mqI/AAAAAAAAAlQ/PMAnGM_50U8/s200/Protesty+5oho+Kanalu2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481051769779296930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBCbiqXWs_I/AAAAAAAAAlI/NrqFo5-CrD0/s1600/Protesty+5oho+Kanaku+1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBCbiqXWs_I/AAAAAAAAAlI/NrqFo5-CrD0/s200/Protesty+5oho+Kanaku+1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481051766299997170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Ucraina la libertà di stampa è davvero in pericolo. Questa volta, a finire sotto attacco sono stati il 5 Kanal e TVI, due emittenti televisive indipendenti, apprezzate per la loro opera quotidiana di completa, ed equilibrata, informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente nota agli occidentali è la prima. Diversamente che in Italia, il canale cinque ucraino, di proprietà di Petro Poroshenko, oligarca della cioccolata, vicino all'ex-presidente Jushchenko, non è diventato famoso per qualche soap opera americana, bensì per essere stato l'unico mezzo a trasmettere, e supportare, gli avvenimenti della rivoluzione arancione, puntualente boicottati e discreditati dagli altri media, allora sottoposti al rigido controllo dell'amministrazione Kuchma. Dal 2004, il "Canale delle notizie vere" - come recita il motto aziendale - offre costanti notizie, dibattiti e dirette dalla Rada. E, così, si è affermato come il principale punto di riferimento per chi si interessa di politica ucraina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A lanciare l'allarme, in un clima in cui la libertà di stampa è sempre più in pericolo, è stata la decisione del Consiglio Nazionale RadioTelevisivo di privare i due soggetti delle frequenze, legittimamente ottenute in occasione del concorso annuale dello scorso 27 gennaio - rispettivamente, 33 per TVI e 26 per 5 Kanal - e di concederle per intero al canale "Inter", terzo classificato con 20 frequenze ottenute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le redazioni dei due canali si sono subito attivate, inviando una lettera aperta al presidente Janukovych per richiederne l'intervento urgente, finalizzato a tutelare l'esito del concorso, a salvaguardare posti di lavoro di giornalisti onesti con famiglie a carico, e a garantire il pluralismo nell'informazione. Un valore basilare che, ad oggi, permette ancora di definire l'Ucraina uno Stato democratico. Inoltre, nell'appello si fa chiaro riferimento al fatto che il canale Inter, beneficiario delle frequenze sottratte, appartiene a Valerij Khoroshovs'kyj, oligarca promosso da Janukovych a capo dei servizi segreti ucraini lo scorso febbraio. Una situazione imbarazzante, che se in Italia sarebbe stata bollata come conflitto di interessi, in Ucraina ha gettato il mondo dell'informazione in un allarme ben più tragico, dal momento in cui i ricordi sono subito ricorsi all'era Kuchma, quando le esclusive erano concesse solo ai media filogovernativi, e l'informazione era dettata dai temniky - direttive - di emanazione presidenziale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"C'è stato - si legge nella missiva del 5 Kanal - un tentativo da parte dell'attuale capo dei servizi segreti, già capo della Corte Suprema di Giustizia, e noto imprenditore, Valerij Khoroshovs'kyj, proprietario della televione Inter, di eliminare la nostra emittente attraverso l'annullamento dei risultati del concorso per l'assegnazione delle frequenze dello scorso 27 gennaio 2010, ed il conseguente ritiro della licenza. A seguito di tale decisione, 500 lavoratori della nostra redazione perderebbero il lavoro, e l'Ucraina rischierebbe di ritornare ai tempi in cui la libertà di informazione non era tutelata. Ci rivolgiamo a Lei [presidente Janukovych, n.d.a.], che a più riprese ha definito l'Ucraina un Paese libero, affinché possa convincere il signor Khoroshkovs'kyj che non sempre i suoi interessi personali coincidono con quelli della nazione, e che il pluralismo nell'informazione è uno degli standard minimi in vigore in ogni democrazia europea".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronta è arrivata la risposta dell'interessato, che con un comunicato ha preteso scuse e rettifica di quanto scritto dalla redazione del 5 Kanal. Inoltre, Khoroshovs'kyj si è detto sorpreso, sia per la decisione del Consiglio Nazionale, sia per l'iniziativa delle due televisioni, ed ha ribadito la convinzione di essere un paladino della lotta alla corruzione nel Paese. "Cari Giornalisti del 5 Kanal - riporta la nota - con stupore ho appreso della vostra lettera aperta rivolta al presidente Janukovych, in cui mi accusate di agire contro il vostro lavoro. Sottolineo, come capo dei servizi segreti, che la lotta alla corruzione è una delle priorità del mio operato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche dagli ambienti presidenziali è giunta una presa di posizione tanto immediata quanto, purtroppo, poco incoraggiante. La vice capo dell'amministrazione presidenziale, Hanna Herman, ha escluso l'intenzione da parte di alcun soggetto di privare le due emittenti delle frequenze e delle licenze ottenute. Aggiungendo, tuttavia, che se il Consiglio ha preso una decisione lo ha fatto perché, a riguardo, possiede prove e motivazioni ad agire. "Il 5 Kanal - ha dichiarato alla stampa - ha lavorato, lavora e continuerà a lavorare. Tuttavia, credo che se presso il 5 Kanal tutto fosse davvero in regola, nessuno mai avrebbe avuto modo di agire legalmente. Per questo bisogna fare assoluta chiarezza prima di accusare precise persone e soggetti di essere all'origine di decisioni legali". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atteggiamento del tutto differente è arrivato da organizzazioni di categoria, associazioni apartitiche e movimenti per lo sviluppo della società civile, pronte nell'esprimere solidarietà alle due testate. Il rappresentante di Reporters sans frontières, Gilles Lordet, ha espresso alta preoccupazione per la situazione nel Paese, dove, negli ultimi tempi, la libertà di parola è continuamente ostacolata. Inoltre, Lordet ha sottolineato come sia spiacevole il fatto che il capo dei servizi segreti sia anche proprietario di uno dei canali televisivi più diffusi, e si è appellato a Janukovych affinché intervenga nella questione per eliminare tale anomalia, possibilmente convincendo Khoroshkovs'kyj a lasciare la guida di uno degli enti presieduti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' un chiaro conflitto di interessi - ha dichiarato in un'intervista alla Deutsche Welle - Non è ammissibile possedere media, e, nel contempo, essere a capo dei servizi segreti, e membri del Consiglio Supremo di giustizia. Il presidente Janukovych dovrebbe ascoltare, ed accogliere, le legittime richieste dei giornalisti dell'iniziativa Stop alla Censura, e le proteste dei lavoratori del 5 Kanal e di TVI".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, un prezioso appoggio politico è giunto dalle forze dell'Opposizione Democratica, riunite nel Comitato per la Difesa dell'Ucraina. In particolare, a prendere l'iniziativa è stata Julija Tymoshenko, che dalla sede del BJuT, il maggiore gruppo parlamentare di opposizione da lei guidato, ha dichiarato l'intenzione di spostare il dibattito in sede parlamentare con la convocazione di una seduta urgente della commissione per la libertà di parola, e con la registrazione di un'apposita interrogazione presso la Rada in occasione della prossima seduta plenaria, in programma per la metà del mese di giugno. Inoltre, la Lady di Ferro ucraina ha dichiarato la volontà da parte del BJuT di appellarsi al Consiglio d'Europa, contando sull'appoggio degli Stati europei per dissuadere l'attuale verticale del potere da ogni tentativo di annichilire il pluralismo dell'informazione, possibilmente, con l'approvazione di una risoluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La nostra forza politica - ha dichiarato la leader del Blocco Tymoshenko - richiederà la convocazione di una seduta della Commissione per la Libertà di Parola. Inoltre, forniremo tutta la documentazione necessaria all'assemblea del Consiglio d'Europa, che ha il potere di esaminare la questione e di esprimere un giudizio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse, grazie alla mobilitazione internazionale, e all'intervento dell'energica leader di Ferro, le due redazioni hanno ottenuto una prima, piccola, vittoria. Nella serata di martedì, 8 giugno, il Tribunale Amministrativo di Kyiv - il TAR del Lazio ucraino - ha ammesso il ricorso presentato dal 5 Kanal, e congelato la decisione del Consiglio Nazionale Radiotelevisivo sulle licenze di emissione. "Né al 5 Kanal, né a TVI - riporta la sentenza - nessuno può sottrarre frequenze, ottenute in maniera trasparente dopo aver legittimanente vinto il concorso dello scorso 27 gennaio. Le due televisioni continueranno a lavorare come sempre, almeno fino al prossimo concorso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tregua, che, tuttavia, non allontana nubi che all'orizzonte si fanno sempre più minacciose. Purtroppo, tentativi di annichilire la libertà di stampa in Ucraina sono sempre più frequenti, specialmente negli ultimi tempi. Una situazione che rischia di riportare il Paese indietro di sei anni, quando essere liberi giornalisti era una professione ad alto rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-3338919425715783140?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/3338919425715783140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/libera-informazione-in-ucraina-rischio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3338919425715783140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/3338919425715783140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/libera-informazione-in-ucraina-rischio.html' title='LIBERA INFORMAZIONE IN UCRAINA: A RISCHIO IL 5 KANAL'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TBCbi3U4mqI/AAAAAAAAAlQ/PMAnGM_50U8/s72-c/Protesty+5oho+Kanalu2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-7868667553338308932</id><published>2010-06-07T23:06:00.001-07:00</published><updated>2010-06-09T04:31:03.714-07:00</updated><title type='text'>INCONTRO PUTIN-JANUKOVYCH. ADDIO AL SOUTHSTREAM?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TA5mBYCLoZI/AAAAAAAAAlA/_CjGVl4eVg0/s1600/Janukovych+obijmuje+Medvedjeva.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TA5mBYCLoZI/AAAAAAAAAlA/_CjGVl4eVg0/s200/Janukovych+obijmuje+Medvedjeva.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480429970373976466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nulla di nuovo sotto il sole, scottante, di Istambul. E' nella capitale turca che si è consumato il nuovo capitolo della operacija reanimacija: la ritrovata amiciza tra Kyiv e Mosca, fortemente voluta dal presidente Janukovych fin dai primi giorni della sua presidenza. Ad incontrarsi, questa volta, sono stati il capo di Stato ucraino ed il primo ministro della Federazione Russa, Vladimir Putin, accompagnati da delegazioni di tutto rispetto. Da parte ucraina, oltre al premier, Mykola Azarov, Konstjantyn Hrycenko, Jurij Bojko e Valerij Khoroshkovskij, rispettivamente, ministri degli esteri, dell'energia e capo dei Servizi Segreti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non un caso, dal momento in cui l'oggetto del colloquio è stato un mix di politica estera ed energetica. Peraltro, in un contesto regionale particolarmente sensibile, quale quello dell'Asia centro-occidentale. Sul Bosforo, Janukovych si trovava in qualità di osservatore, e futuro collaboratore, del Consiglio di mutua fiducia, di cui già fanno parte Kazakhstan, Azerbajdzan e, per l'appunto, Turchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viktor Janukovych ha ribadito l'intenzione di diventare tra i primi partner economici di Mosca, sopratutto per quanto riguarda l'esportazione di gas verso l'Europa occidentale e meridionale, anche a costo di cedere al Cremlino cospicue azioni delle industrie statali del Paese che rappresenta, ed il controllo dei gasdotti ucraini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vogliamo che la Federazione Russa veda l'Ucraina come partner - ha dichiarato il presidente ucraino - Kyiv desidera considerare Mosca non solo come interlocutore per le trattative in ambito energetico, ma anche come fedele alleato. Siamo pronti ad offrire quote delle nostre industrie statali, e delle nostre infrastrutture, in cambio di un piano comune per l'estrazione del gas, e per la sua commercializzazione in Europa e negli Stati del bacino del Mar Nero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di tutt'altra natura, seppur esposte con cordialità, le aperture di Putin, che si è detto pronto ad incentivare la creazione di una zona di libero mercato tra i due Paesi, e ad appoggiare l'ingresso dell'Ucraina nell'unione doganale, già in vigore tra Russia, Bielorussia e Kazakhstan. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' da tempo - ha dichiarato nella conferenza stampa - che Kyiv ha richiesto l'ingresso nell'unione doganale. Esattamente, dal 1992. Credo che ora, con la nuova amministrazione Janukovych, i tempi siano maturi per compiere questo passo. La Russia sarà anche lieta di semplificare la creazione di un'area di comune mercato con l'Ucraina".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Secondo alcuni esperti, Janukovych starebbe cercando di dissuadere Mosca dalla costruzione del South Stream: il gasdotto, compartecipato dall'ENI, progettato subito dopo la rivoluzione arancione per aggirare la "ribelle" Ucraina, e per concorrere con il Nabucco, simile infrastruttura di iniziativa UE e USA. Nel concreto, i colloqui con Putin sono stati l'occasione per confermare, e rilanciare, quanto stabilito la fine di maggio con il presidente Dmitrij Medvedev: una serie di accordi con cui, de facto, Kyiv ha svenduto al Cremlino buona parte delle azioni dei colossi statali nel settore del nucleare, dell'energia idroelettrica e dell'automobilismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Largo spazio è stato riservato anche alla questione del gas, arma con la quale la Russia sta estendendo sul vicino il proprio controllo economico, militare, culturale e politico. Gazprom, monopolista russo del gas, ha confermato all'ucraina Naftohaz lo sconto sul prezzo dell'oro blu del 30% fino al 2019, a patto che il consumo di Kyiv non sia inferiore ai 330 dollari per metro cubo. Una clausola che consente all'Ucraina benefici solamente iniziali. Poiché, come confermato da diversi esperti, per via dell'inflazione e dei continui rialzi del tarriffario, il prezzo del gas sarà destinato ad incrementare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lecito sottolineare che, in base agli accordi di Kharkiv dello scorso maggio, Janukovych e Putin avebbero pianificato anche la fusione tra i due colossi energetici in un unico supermonoplista in cui, tuttavia, sarebbe la compagine russa a giocare il ruolo di protagonista, lasciando alla parte ucraina non più del 6%. Inoltre, Mosca è stata abile a legare la trattativa alla questione della permanenza della Flotta Russa del Mar Nero nel porto di Sebastopoli, prolungata dal 2017 al 2042. In questo modo, in cambio di un insignificante sconto sulla bolletta del gas, il Cremlino manterrà un piede, armato, in territorio ucraino per i prossimi quaranta anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo sconto concesso da Gazprom - ha dichiarato a Kyiv il presidente Medvedev - sarà considerato come una parte dell'affitto che Mosca corrisponde all'Ucraina per la permanenza nel porto di Sebastopoli. Non è una questione politica, ma tecnica. Se si abbassa il prezzo del gas, allora decrementa anche il nolo per gli ormeggi in Crimea. Il vantaggio è di ambo le parti: Kyiv necessita di un ritocco al ribasso delle tariffe. E la Russia vuole mantenere la sua Flotta nel Mar Nero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle parole di conferma dell'ingresso dei russi nel mercato interno ucraino pronunciate da Janukovych - che ha definito gli investimenti di Mosca come indispensabili per il rinnovo delle infrastrutture energetiche del Paese, gasdotti in primis - a nulla sono servite le proteste di esperti ed opposizioni, che hanno evidenziato come, in realtà, tali manovre siano il preludio per la perdita dell'indipendenza energetica, anticamenra della sottomissione economica, e, di conseguenza, politica dell'Ucraina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nei prossimi dieci anni - ha dichiarato il presidente ucraino - l'Ucraina otterrà concreti investimenti, pari a 40 miliardi di dollari. E' molto importante in un periodo di crisi. Oggi i rapporti con la federazione Russa sono i migliori mai registrati negli ultimi cinque anni. Ringrazio Medvedev e Putin per la loro amicizia, utile per la nostra stabilità". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Critiche sul nuovo corso della politica del Paese sono state avanzate dall'esponente del Comitato per la Difesa dell'Ucraina, Volodymyr Cybul'ko, il quale ha sottolineato come Janukovych stia applicando a livello nazionale il modello di potere in vigore nella oblast' di Donec'k, dove le oligarchie dei grandi industriali, filorussi ed ucrainofobi, sono, nel contempo, protagonisti della vita economica e politica. Inoltre, ha evidenziato come i primi provvedimenti del nuovo governo siano orientati in direzione della svendita degli interessi nazionali a Mosca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo nell'era dell'informazione - ha dichiarato il noto politologo - ma, con la nuova verticale del potere, il Paese è tornato a quella industriale, dove a dettare la politica sono i grandi interessi degli oligarchi, che trascinano lo Stato in una situazione di autoritarismo. L'epoca dell'informazione è basata su valore e funzionalità della singola persona, un principio incomprensibile per chi è rimasto legato ad una mentalità sovietica, ed oggi governa il Paese. Il riconoscimento di personaggi come Tabachnyk a ministro dell'istruzione è un chiaro segnale di approvazione lanciato al Cremlino. Nei primi cento giorni della sua amministrazione Janukovych è riuscito a svendere la base di Sebastopoli ai russi, ha ceduto al loro ricatto energetico, e non è riuscito nemmeno a riscuotere maggiori entrate pecuniarie dall'affitto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4946290947596317627-7868667553338308932?l=matteocazzulani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/feeds/7868667553338308932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/incontro-putin-janukovych-addio-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7868667553338308932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4946290947596317627/posts/default/7868667553338308932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteocazzulani.blogspot.com/2010/06/incontro-putin-janukovych-addio-al.html' title='INCONTRO PUTIN-JANUKOVYCH. ADDIO AL SOUTHSTREAM?'/><author><name>Matteo Cazzulani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14860188755884286717</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/S9QbdmtL_cI/AAAAAAAAARc/XW3JMvHNAm8/S220/Dlja+profilu.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TA5mBYCLoZI/AAAAAAAAAlA/_CjGVl4eVg0/s72-c/Janukovych+obijmuje+Medvedjeva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4946290947596317627.post-7601003449644947273</id><published>2010-06-05T21:59:00.000-07:00</published><updated>2010-06-08T02:34:54.149-07:00</updated><title type='text'>IN UCRAINA LA LIBERTA DI MANIFESTAZIONE E' IN PERICOLO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TA4N7k1TNUI/AAAAAAAAAkw/qPAB0rlDTxY/s1600/Jevroavtobus+3+1139.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rF-zKVeEMic/TA4N7k1TNUI/AAAAAAAAAkw/qPAB0rlDTxY/s200/Jevroavtobus+3+1139.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480333113707148610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il countdown finale è iniziato. Putroppo, le note non sono quelle gradevoli della celebre canzone di un complesso svedese degli anni 80, che di nome fa Europe, bensì quelle amare che preannunciano la fine della libertà di manifestazione in Ucraina, sul modello di quanto già accaduto in Russia, Bielorussia e Kazakhstan. Il progetto di legge 2450, che limita la possibilità di organizzare manifestazione pacifiche, è stato registrato in Parlamento, e calendarizzato per la seduta di giovedì, 17 giugno. Allora, con tutta probabilità, la Rada, riunita in plenaria, lo esaminerà ed approverà in definitiva.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il DDL in questione, "sull'ordine delle organizzazioni e sull'organizzazione di manifestazioni pacifiche", prevede la concessione di maggiori poteri alle forze dell'ordine, l'istituzione del divieto ad organizzare meeting spontanei, e limitazioni su tempistica e luoghi delle dimostrazioni. Un progetto che, qualora diventasse legge, riporterebbe il Paese ai tempi, bui, della presidenza Kuchma, quando le manifestazioni antigovernative, spontanee e nonviolente, erano sistematicamente vietate e contrastate
