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giovedì 11 marzo 2010

"STABILITA' E RIFORME": JANUKOVYCH INSTAURA IL GOVERNO AZAROV


Tihipko vicepremier, Poroshenko vice ministro degli esteri. Ecco il dicastero monocolore "blu" voluto dal neo eletto presidente.

La decisione era già nell'aria da giorni: non appena lo speaker della Rada Volodymyr Lytvyn avesse annunciato la costituzione della coalizione di governo, subito la nuova maggioranza avrebbe presentato il nuovo esecutivo. E così è stato.

Alle 10:00 ore ucraine (in Italia le 9) il presidente del parlamento ha dichiarato il varo della nuova coalizione di governo "Stabilità e riforme" composta da 235 deputati del Partija Rehioniv, del Blocco Lytvyn, comunisti, indipendenti e qualche dissidente di Nasha Ukrajina e del Blocco Tymoshenko.

Dopo una pausa "tecnica", lo stesso presidente Janukovych - accorso per l'occasione in parlamento - ha ufficializzato le prime nomine (che per Costituzione spettano al presidente): premier - Mykola Azarov; ministro degli esteri - Kostjantyn Hryshchenko; ministro della difesa - Mychailo Jezhel'; capo dei Servizi di sicurezza - Valerij Choroshkovs'kyj. Tutte personalità del suo stesso partito, il Partija Rehioniv.

Il neo eletto premier è subito intervenuto in aula con un discorso enunciato in ucraino (sgrammaticato) con cui dopo aver criticato il precedente esecutivo ha illustrato le linee guida del suo governo: approvazione del bilancio entro l'11 aprile; clima di investimenti; rispetto delle prerogative della classe media; aiuti al monopolista statale del gas "Naftohaz" per evitare la bancarotta; riforma del sistema giudiziario.

"Il compito principale è l'approvazione di un bilancio che sblocchi alcune questioni urgenti rimaste in stallo - dall'Euro 2012 [i fondi per i campionati europei di calcio, n.d.a.] ai sussidi alle regioni" ha dichiarato, aggiungendo la prima promessa del suo premierato: "per il budget è necessario un mese. Oggi è l'11 marzo. Dunque, l'11 aprile il bilancio sarà approvato".

Confermato al posto di premier da 242 deputati (4 contrari e un astenuto), Azarov ha presentato la nuova squadra di governo, che ha ottenuto la fiducia di 240 parlamentari.

Vicepremier sono Andrij Kljujev, Borys Kolesnikov, Volodymyr Semozhynenko, Volodymyr Sivkovych, Viktor Slauta, Viktor Tychonov e il tanto atteso Serhij Tihipko. Questi invece i ministri: Jurij Bojko alla politica energetica; Oleksandr Lavrynovych alla giustizia; Anatolij Mohlyl'ov agli interni; Mykola Prysjazhnjuk alle politiche agricole; Dmytro Tabachnyk - accolto da un forte mormorio - all'ambiente; Vasyl' Cushko all'economia e Nestor Shufrych alle situazioni di emergenza.

Doveroso sottolineare che eccetto il socialista Vasyl' Cushko tutti i membri dell'esecutivo appartengono al Partija Rehioniv, che così mantiene il controllo assoluto del governo e consente al presidente Janukovych di agire indisturbato fino alle prossime parlamentari previste per il 2012.

Esponenti di altri partiti figurano solo tra i vice ministri, tra cui Petro Poroshenko: ex ministro degli esteri nominato da Jushchenko ed appartenente a Nasha Ukrajina, riconfermato al medesimo dicastero come vice di Hryshchenko.

Lecito anche ricordare chi è il nuovo capo del governo ucraino. Mykola Azarov è già stato vicepremier di Janukovych e ministro delle finanze nei suoi due governi del 2002-2005 e 2006. Prima ancora ha presieduto l'Agenzia di Tassazione Nazionale che non ha esitato ad utilizzare da un lato per agevolare gli oligarchi dell'est del Paese ad impossessarsi dei beni statali e ad accumulare ingenti ricchezze - poi depositate in conti esteri, dall'altro per colpire l'opposizione democratica e nonviolenta all'allora presidente Kuchma, intento a concentrare nelle sue mani tutti i poteri dello Stato.

A detta di tutti gli esperti il governo Azarov consentirebbe ora a Janukovych di avere il pieno controllo del Paese e di dettare la propria linea senza opposizione alcuna.

L'unica forza politica in grado di opporsi a tale pericoloso accentramento di poteri è il Blocco Tymoshenko, che con un comunicato stampa ha ufficializzato la creazione nella Rada di un proprio dicastero-ombra battezzato "il governo del futuro" e coordinato dalla stessa energica Lady di Ferro Ucraina.

In una conferenza stampa contemporanea, Julija Tymoshenko ha subito reagito alla nomina dell'esecutivo Azarov, sottolineandone l'illegittimità, l'antiucrainicità e la pericolosità in virtù della sua vicinanza a Janukovych e agli oligarchi dell'est del Paese. Nel contempo, ha difeso l'operato del suo precedente governo, evidenziando come dalla crisi economica nessun altro Paese sia riuscito a salvarsi, e come il suo operato fosse constantemente ostacolato dalla banca Nazionale Ucraina e dall'allora presidente Jushchenko, sulla carta suo alleato ma pronto all'accordo con Janukovych pur di contrastarla.

Lecito ricordare che nella giornata di martedì 9 marzo Julija Tymoshenko ha costituito l'"opposizione dei democratici e dei patrioti" di cui è stata eletta leader per acclamazione da 5 mila simpatizzanti accorsi a Kyiv sotto il monumento del Poeta Nazionale ucraino Taras Shevchenko. Di essa fanno parte anche alcune forze politiche finora alleate dell'ex presidente Jushchenko nell'ambito del gruppo parlamentare "Nasha Ukrajina": il Narodnyj Ruch di Borys Tarasjuk; Narodna Samooborona di Jurij Lucenko; i liberali di Reformy i Porjadok e il Partito Cristiano-Democratico.

Obiettivi dell'opposizione sono la promozione dello sviluppo in senso europeo del Paese, dell'integrazione con l'UE, della difesa della democrazia, dell'elezione diretta di tutti gli organi di potere, dei diritti e delle libertà dei cittadini, della libertà di stampa, promozione di un'economia sociale di mercato, lotta ferma alle oligarchie e ad ogni altra forma di potentato economico ostile agli interessi nazionali.

I "democratico-patriottici" - si legge nel comunicato diramato subito dopo il meeting - intendono anche "battersi fermamente per la difesa delle frontiere, delle minoranze, dell'integrità territoriale e dell'indipendenza dell'Ucraina sotto tutti i punti di vista: da quello politico a quello energetico".

Matteo Cazzulani

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